​​​Il tricolore illumina la facciata di ingresso del Parco Archeologico di Ercolano

  • paerco stampa
  • 20 marzo 2020

Da ieri sera la facciata di ingresso del Corso Resina del Parco Archeologico di Ercolano prende luce, è la luce del tricolore che brillerà in questi giorni difficili che l’intero pianeta sta affrontando.

Il Comune di Ercolano, grazie alla collaborazione con Engie, che si occupa della pubblica illuminazione in città,  proietterà il tricolore sull’ingresso del Parco.

E’ l’ulteriore segnale di solidarietà e vicinanza che il Parco desidera esprimere agli Ercolanesi abbracciando con entusiasmo l’iniziativa dell’Amministrazione comunale di Ercolano, – dichiara il Direttore del Parco Francesco Sirano – siamo tutti uniti sotto il tricolore che rappresenta in questo momento più che mai la condivisione della causa che accomuna tutti noi. La luce del tricolore è il segnale che il Parco di Ercolano continua a vivere in questi giorni, è la dimostrazione che dietro quei cancelli c’è un grande fermento di attività per rendere fruibile il Parco in una modalità virtuale e on line che ci permette di raggiungere i nostri visitatori direttamente nelle loro case. Le tantissime primavere che nei secoli hanno visto rifiorire questi luoghi dopo tante calamità di origine umana e naturale ci danno la certezza che la comunità locale e quella più allargata che nel mondo guarda ai siti  UNESCO come a un faro di civiltà e razionalità supereranno questa prova.  Uniti usciremo da questo periodo fieri di essere italiani e rinnovati per avere combattuto verso uno stesso obiettivo”.

“In un momento delicato come questo, – dichiara Ciro Buonajuto, Sindaco di Ercolano –  la Città di Ercolano ha voluto realizzare questo simbolo di unità come viatico per venire fuori il prima possibile da questa crisi che ha sconvolto la vita di un’intera nazione. L’ingresso alla Città Antica segna il confine tra la Ercolano moderna e quella di duemila anni fa: l’augurio di tutti è che il Parco Archeologico torni presto ad essere il punto d’incontro per centinaia di migliaia di visitatori che qui giungono da tutto il mondo incantati dalla bellezza e dalla incomparabile storia di questa terra. Ringrazio la società Engie per la sensibilità dimostrata e per aver realizzato gratuitamente questa particolare illuminazione”. “Un gesto simbolico in un momento difficile e doloroso per la nostra città, – aggiunge Ivana Di Stasio, assessore al Turismo del Comune di Ercolano – affinché vengano celebrati i luoghi sacri della cultura che spero possano tornare presto ad ospitare quel turismo sano e consapevole che ha dato il primato ad Ercolano in questi anni”. 

I Lapilli del Parco Archeologico di Ercolano #iorestoacasa Il Parco entra nelle vostre case

  • paerco stampa
  • 11 marzo 2020

Gli italiani devono stare a casa e così tutto lo staff del Parco Archeologico di Ercolano si sta mobilitando, anche a distanza, anche in smartworking, per aiutare ognuno a rimanere connessi con la cultura, con la bellezza dei luoghi d’arte del nostro Paese, attraverso i Lapilli del Parco Archeologico di Ercolano #iorestoacasa, interventi social sui principali contenuti del Parco per aderire a#iorestoacasa.

I nostri utenti potranno fruire digitalmente quello che per il momento non possono vedere fisicamente, portando il parco a casa loro in attesa di rivederli presto da noi.

Mi rivolgo a tutti gli amici del Parco archeologico di Ercolano e a tutti gli amici della cultura – interviene il direttore Sirano– dicendovi che anche il Parco di Ercolano aderisce a #iorestoacasa. E noi, dalla nostra casa di lavoro, in attesa di potervi riaccogliere al più presto vi assicuriamo che Ercolano è un luogo straordinario che nel tempo ci ha insegnato la resilienza, la capacità di riemergere da ogni catastrofe e da ogni tragedia. Usciremo da questo momento complicato ma nel frattempo porteremo il Parco nelle vostre case. Seguiteci sulla nostra pagina facebook dove troverete I Lapilli del Parco pensati per non interrompere quel filo che ci lega nell’amore per questi luoghi e nel dovere di condividere la conoscenza.”

 

I Lapilli del Parco di Ercolano verranno pubblicati sulla pagina facebook del Parco (https://www.facebook.com/parcoarcheologicodiercolano) il mercoledì di ogni settimana; i contributi sono a cura dello staff del Parco, del direttore ma si allargheranno alla partecipazione dei tanti amici e collaboratori di questo luogo patrimonio dell’umanità.

Andremo alla scoperta dell’antica Ercolano e metteremo in evidenza i suoi eccezionali valori culturali e tutti gli aspetti che ne fanno un sito archeologico unico al mondo.

I Lapilli del Parco Archeologico di Ercolano andranno anche a popolare l’iniziativa del MIBACT L’Italia Chiamò, la Campagna nata spontaneamente sulla rete che vede molti artisti e giornalisti impegnati in un grande evento finalizzato alla raccolta fondi per la Protezione civile. 

AVVISO PER I NOSTRI VISITATORI. Chiusura Parco.

  • paerco stampa
  • 8 marzo 2020

Informiamo che da oggi 8 marzo, e fino al 3 aprile 2020, il Parco Archeologico di Ercolano rimarrà chiuso come da DPCM dell’8 marzo.

Per tutti gli aggiornamenti continuate a seguire i nostri canali

LA CULTURA NON SI FERMA

COVID-19: Misure di prevenzione nell’area archeologica

  • paerco
  • 6 marzo 2020

Si invitano i gentili visitatori ad osservare alcune semplici regole durante la visita.

Le autorità raccomandano di mantenere almeno 1 METRO di distanza dalle altre persone durante la visita.

Inoltre, sono state adottate misure di contingentamento dei flussi per la mostra SplendOri, per il Padiglione della Barca (max 30 persone) e per alcuni edifici nell’area archeologica, come la sezione femminile delle Terme Centrali e la Casa del Bicentenario.

Vi preghiamo di seguire le indicazioni del nostro personale che è a disposizione per supportarvi durante la visita.

Grazie per la collaborazione.

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Our visitors are invited to observe some simple rules during the visit.

the public health emergency for COVID-19 requests us to take some important cautions to prevent the spread of the infection.

Therefore, you are kindly asked to maintain at least 1 METRE (3 feet) distance between yourself and anyone else during the visit.

The exhibition SplendOri, the Boat Pavillion and the House of the Bicentenary may be visited in group of no more than 30 people and the Central Termal Bath in group of 10 people.

Our staff will give full instructions and assistance during the visit.

Thanks for collaboration.

Teatro Antico di Ercolano – modifiche a numero di visitatori per turno

  • paerco
  • 5 marzo 2020

In ottemperanza alle misure previste dalle autorità sanitarie per l’emergenza COVID -19, e alle conseguenti disposizioni del MIBACT, si è determinata l’esigenza di ridurre il numero dei visitatori in ingresso al Teatro antico.

Pertanto, il numero massimo di persone, per ciascuno dei tre turni di visita, è di 8 unità, a partire da domenica 8 marzo 2020.

 

Avviso – Chiusura area sacra e terrazza Nonio Balbo 2 marzo. Chiusura rampa dal 2 al 6 marzo 2020

  • paerco
  • 4 marzo 2020

Il 2 marzo sono chiusi gli accessi all’ area sacra, ai Fornici e alla Terrazza di Nonio Balbo (sia la rampa Martusciello che la rampa che collega la terrazza di Nonio Balbo e il V cardo).

Dal 3 al 6 marzo 2020 la rampa che collega la terrazza di Nonio Balbo e il V cardo è chiusa al pubblico, pertanto:

  • L’accesso ai fornici sull’antica spiaggia, alla terrazza di Nonio Balbo avviene esclusivamente attraverso la rampa Martusciello
  • L’accesso ai fornici sull’antica spiaggia, alla terrazza di Nonio Balbo non avviene dal V cardo.
  • La visita al resto degli scavi avviene esclusivamente dal ponte del III cardo.

Il 4 marzo sarà chiusa al pubblico la rampa Martusciello.

Pertanto l’accesso ai Fornici e all’Antica Spiaggia è precluso per la sola data del 4 marzo.

Ci scusiamo per il disagio.

On the 2nd of March the sacred area, the Fornici Area and the Nonio Balbo terrace are closed (both the Martusciello ramp and the ramp between Nonio Balbo terrace and the V cardo are closed for maintenance).

From the 3rd to the 6th of March 2020 the ramp between Nonio Balbo terrace and the V cardo is closed for maintenance, therefore:

  • the entrance to the fornici on the ancient shoreline and to the Nonio Balbo is the martusciello ramp
  • the entrance to the fornici on the ancient shoreline and to the Nonio Balbo terrace is not the V cardo
  • the visit to the remaining part of the excavations area is the III cardo bridge.

On the 4th of March the visitors will not be able to visit the ancient shoreline and Fornici Area for maintenance work.

We are sorry for the inconvenience.

PREVENZIONE DAL CONTAGIO DA CORONAVIRUS

  • paerco
  • 3 marzo 2020

Il Parco Archeologico di Ercolano supporta la prevenzione dal contagio da Coronavirus.

Ecco alcune semplici indicazioni utili:

1- Lavarsi spesso le mani.

2- Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute.

3- Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani.

4- Coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce.

5- Non prendere farmaci antivirali e antibiotici, se non prescritti dal medico.

6- Usare la mascherina solo se si sospetta di essere malato o si assiste persone malate.

coronavirus disease (COVID-19) information A3

 

MUSEI, MIBACT: SOSPESA LA DOMENICA GRATUITA DI MARZO IN TUTTA ITALIA

  • paerco
  • 25 febbraio 2020

Si avvisano i gentili visitatori che domenica 1 marzo sarà sospesa l’iniziativa del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo che prevede in tutta Italia ingresso gratuito nei musei, parchi archeologici e altri luoghi della cultura dello Stato ogni prima domenica del mese.

 

On the 1st of March 2020 the initiative of the Ministry of Cultural Heritage and Activities and Tourism which provides free admission – every first Sunday of the month – to museums, archaeological parks and other places of state culture throughout Italy will be suspended.

 

Maggiori info qui.

Ercolano continua a stupire , la realizzazione dell’area giochi dei bimbi porta ad una nuova scoperta

  • paerco stampa
  • 14 febbraio 2020

 

Ercolano continua a sorprenderci ancora a quattro secoli dall’inizio degli scavi sistematici.

In Via Mare, a pochi passi dal teatro antico e dagli scavi, il Comune, il Parco e la Fondazione Packard per i Beni Culturali stanno portando a termine un innovativo progetto a cavallo tra città antica e città moderna “Via Mare-Via Cortili”. Questi lavori di riqualificazione servono a riconnettere le due città attraverso una ricucitura caratterizzata da giardini, spazi verdi e percorsi panoramici.

Qui procedendo alla rimozione di materiali di risulta e nel livellare le quote per l’installazione dell’area giochi per i bambini è stato rinvenuto un nuovo tunnel borbonico. La scoperta moderna intercetta il fascino dei pionieristici scavi del 1700 che presero le mosse proprio in questa zona dopo il ritrovamento dei muri del fronte scena del teatro sul fondo di un pozzo per l’irrigazione degli orti nel 1709. Le prime sistematiche ricerche faticarono moltissimo ad assegnare il giusto peso alla documentazione delle scoperte e degli avanzamenti. Ma ciononostante attraverso i diari di scavo e le piante dei monumenti che via via si andavano scoprendo abbiamo oggi un’idea sufficientemente chiara di cosa fu scavato e dove. Sin dopo pochi anni dall’inizio delle esplorazioni sotterranee tutta l’area a ridosso del tratto centrale dell’attuale Corso Resina era piena di pozzi attraverso i quali si scendeva ad una profondità variabile tra i 10 e i 25 metri dal piano di campagna per inoltrarsi attraverso tunnel tra strade, edifici pubblici e case di Ercolano antica.

 Il tunnel appena posto in evidenza faceva parte di questo reticolo per le esplorazioni ufficiali cui si affiancavano anche pozzi “abusivi”.

Un lavoro pubblico programmato come questo di Via Mare-via Cortili – dichiara il direttore Francesco Sirano– ci riserva sempre affascinanti conferme. Sotto la superficie moderna, dove vediamo ancora il pavimento di una delle case del quartiere abbattuto da Amedeo Maiuri per fare posto al grande scavo, la storia plurisecolare delle ricerche si impone alla nostra attenzione. In questo caso ci richiama alla mente i tunnel che andavano verso l’Augusteum, ai tempi identificato come “Basilica”. Al vedere questa galleria ho immediatamente pensato che da qui potrebbero essere passati i meravigliosi affreschi con Achille e Chirone, con Teseo e il Minotauro e le grandi statue degli imperatori della discendenza di Augusto che oggi ammiriamo al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Di questo specifico tunnel borbonico non vi era prima traccia e grazie a queste scoperte  si chiarisce ulteriormente la stratificazione della città moderna sulla città antica passando per il 700. Dopo la messa in sicurezza del materiale da costruzione si potrà esplorare il tunnel e approfondire le indagini”.

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