Il 2021 per il Parco di Ercolano si chiude con la crescita del 50% dei visitatori
e invita a trascorrere insieme l’Epifania con l’abbonamento Un anno=un giorno

  • paerco stampa
  • 6 Gennaio 2022

Da poco concluso il 2021, si tirano le somme del secondo anno di pandemia. Il Parco Archeologico di Ercolano rialza fiero la testa, registrando un +50% di presenze; sono stati infatti 155.154 i visitatori che hanno varcato la soglia dell’ingresso del sito, rispetto ai 100.424 dello scorso anno. Alla flessione dell’anno scorso è corrisposta una impennata nella crescita dei visitatori virtuali del Parco; il lavoro di tutto lo staff è stato infatti rivolto alla trasposizione dei contenuti del Parco sui canali social, permettendo un intrattenimento culturale di qualità ma allo stesso tempo leggero, nei mesi bui di lockdown, creando un legame con i visitatori che hanno partecipato agli appuntamenti con costanza e regolarità.

E’ del 2021 il lancio della nuova identità visiva del Parco, tutta incentrata sulle connessioni territoriali, a partire dalla scelta del segno grafico: il nodo di Ercole, alle numerose occasioni in cui il Parco si è reso catalizzatore e volano di sviluppo territoriale. 

Del 2021 ci piace ricordare la scoperta dell’ultimo fuggiasco di Ercolano, con i suoi averi, – dichiara il Direttore Sirano – il cui studio nel 2022 sicuramente condurrà a nuove informazioni e approfondimenti sulla storia delle ultime ore dell’antica città, all’interno del più ampio progetto di scavo dell’Antica spiaggia permettendo ai visitatori di passeggiare sul litorale antico con un percorso che si prolungherà fino a giungere all’area dei Nuovi Scavi con la Villa dei Papiri, mettendo in connessione le due aree dell’antica Herculaneum”. 

Proficue e costanti le azioni di connessione del Parco con il territorio a partire dall’illuminazione in diverse occasioni dell’ingresso di Corso Resina, simbolicamente il nodo che collega l’antico al moderno, il sito archeologico alla città moderna di Ercolano.

Nel 2021 si è svolta inoltre la fortunata rassegna ‘Gli Ozi di Ercole, Materia e corpi tra antico e moderno’, che registrando continui sold out, ha dato voce alla cultura materiale, al desiderio, all’appetito in un costante rimpallo tra antico e moderno.

Durante il periodo estivo, è tornato l’appuntamento con ‘I Venerdì di Ercolano’, aperture serali con percorsi guidati nel sito illuminato artisticamente, con proiezioni di alcuni capolavori di pittura provenienti dagli scavi del 1700 ad Ercolano e di tableaux vivants. 

Ulteriore appuntamento molto apprezzato dal pubblico è stato ‘Close up cantieri’ dove i visitatori entrano in prima persona nelle domus in corso di restauro.

Molto buono il riscontro per il 2021 dell’abbonamento ‘Un anno=un giorno’, la possibilità di visitare il sito archeologico per un intero anno al costo di 13€, lo stesso di un biglietto singolo; tanto che si ripropone per l’anno 2022 la stessa promozione.

Aperto il sito nel giorno dell’Epifania, quando i visitatori potranno approfittare dell’abbonamento acquistato online per visitare il Parco e poi tornare più volte nell’arco dell’anno.

Gli Auguri di Natale del Parco Archeologico di Ercolano nel segno del nodo di Ercole.

  • paerco stampa
  • 23 Dicembre 2021

Il Parco Archeologico di Ercolano si prepara ad accogliere in sicurezza i propri visitatori durante le festività natalizie e per richiamare il clima di festa su Corso Resina l’ingresso è illuminato di rosso. Un’ iniziativa che rientra nella programmazione annuale congiunta del Parco con il Comune di Ercolano e gli stakeholders territoriali. Il Parco si fa promotore del ruolo del Corso Resina come  “membrana permeabile” tra la città antica e la città moderna.

Questa, come altre iniziative che si preparano per il 2022, rafforza la rete che il Parco sta supportando attraverso un costante confronto partecipato orientato allo sviluppo per l’intero territorio. 

Non a caso il segno grafico scelto a rappresentare il Parco, il nodo di Ercole, allude proprio alle molteplici connessioni tra significati, persone, attività attingendo al simbolismo molto denso richiamato dalla figura eroica, la forza, la resilienza, la capacità di superare le prove e gli ostacoli e di scrivere il proprio cammino a metà tra il divino e l’umano.

Un segno grafico che interpreta con forza la mission UNESCO del Parco a svolgere nei confronti del proprio territorio di riferimento un ruolo di catalizzatore ed attivatore di forze positive e dunque di volano di sviluppo territoriale.

Questa azione di hub territoriale è peraltro in questi giorni stata confermata anche a livello istituzionale dell’estensione dell’area di competenza di tutela da parte del Parco Archeologico di Ercolano, all’importante sito archeologico di Villa Sora, Torre del Greco.

La costruzione di connessioni territoriali è attiva da anni anche grazie al partenariato con il Packard Humanities Institute. L’ultimo risultato di questa visione è un nuovo strumento web di orientamento per i visitatori: una mappa dei principali luoghi da visitare sul territorio, accessibile dal sito web ufficiale del Parco, stimolerà nei naviganti della rete web la curiosità ad esplorare il territorio in tutta la sua ricchezza culturale, ricco di punti di interesse paesaggistico, naturalistico, storico e artistico. La mappa è già attiva a partire dalle festività natalizie e continuerà ad essere riecheggiata nel nuovo anno attraverso una campagna social dedicata alla community virtuale, sempre più affettuosamente attiva e coinvolta nella vita del Parco. 

Il supporto al turismo territoriale non poteva che rispecchiarsi anche sul piano economico con una iniziativa estremamente vantaggiosa per favorire l’ingresso al Parco ed una nuova visione della sua fruizione: “Anche per il 2022 si rinnova il nostro impegno per il territorio – dichiara il Direttore Sirano – riproponiamo, dopo il successo riscontrato durante questo anno, l’abbonamento ‘Un giorno=un anno’, continuando ad andare incontro alle richieste del territorio, per garantire la più ampia partecipazione e inclusione di tutta la cittadinanza, per allargarci poi verso la rete di contatti e interazioni intessuta con i visitatori, gli esperti, gli studiosi e l’intero mondo che ama Ercolano e la cultura. Il nuovo anno sarà ricco di sfide ma anche di iniziative ed eventi virtuali e in presenza dedicati incessantemente alla community che con affetto ci segue, identificandosi nei valori rappresentati dal nodo di Ercole e rendendosene portavoce in tutto il mondo”.

L’ultimo fuggiasco di Ercolano e i suoi averi
Open lab transdisciplinare
Presentazione alla stampa 01.12.2021

  • paerco stampa
  • 1 Dicembre 2021

L’antica Ercolano continua a stupire: dopo il ritrovamento dello scheletro sull’antica spiaggia, e l’avvio dello scavo, una piccola borsa con i suoi averi è stata riportata in luce accanto alla vittima.

Interviene il Direttore Sirano: “Empatia è il termine che esprime il sentimento provato nel momento in cui ho visto il ritrovamento; poter associare con certezza un oggetto personale alla vittima che lo stringeva letteralmente su di sè, trasmette a pieno il senso di umanità che ancora si respira ad Ercolano e lo studio di un contesto indisturbato ci condurrà verso una serie di approfondimenti che racconteranno tanto del passato di questa città. Si tratta di una nuova tessera del mosaico di informazioni che rendono Ercolano unica nel mondo antico: un luogo che trasmette istantanee dal passato anche dagli angoli più impensabili. Da Ercolano provengono negli anni recenti reperti di assoluto valore artistico come la testa di Amazzone dalla Basilica Noniana e gli elementi del cassettonato in legno della casa del Rilievo di Telefo, che conservano il colore originario. Ma questo stesso luogo ha restituito anche elementi della cultura materiale umili, come i 700 e più contenitori con sedimenti dal collettore fognario della Palestra,  ma in grado di illuminare aspetti inediti della vita quotidiana: dagli scarti delle cucine  alla dieta e alle prelibatezze amate dagli antichi ercolanesi e persino offrono informazioni sulle infezioni che affliggevano gli abitanti del caseggiato”.

Lo scheletro appena ritrovato è il primo fuggiasco caduto all’esterno dei fornici sul quale è possibile mettere in campo uno studio transdisciplinare. Nel tempo trascorso le metodologie di indagine si sono totalmente rivoluzionate e oggi si è in grado di trarre molte più informazioni dal nuovo ritrovamento soprattutto con riferimento al contesto nel quale esso è avvenuto. 

È un progetto reso possibile con un finanziamento del MiC (Fondi FSC) nell’ambito delle attività sul territorio della cosiddetta buffer zone UNESCO promosso dall’Unità Grande Pompei.

Fondamentale il supporto del Packard Humanities Institute, che ha anche donato il progetto di sistemazione complessiva dell’area di antica spiaggia. 

Interviene il Manager dell’Herculaneum Conservation Project Jane Thompson: “Ercolano non delude mai: ogni volta che si tocca un fronte si scoprono reperti incredibili. La Fondazione Packard in questi anni ha concentrato le proprie energie proprio sui confini del sito perché, come nel caso dell’antica spiaggia, le esplorazioni erano state parziali e avevano lasciato condizioni irrisolte e critiche. 

Grazie a questo lavoro di ‘ricucitura’ lungo i confini negli anni passati sono emersi una testa di statua di amazzone, gioielli e un soffitto dipinto. Oggi i resti di un ercolanese con addosso le proprie cose Viviamo queste scoperte come veri e propri premi per chi come noi lavora incessantemente per la conservazione del sito ma anche per il pubblico senza il quale questo patrimonio culturale perderebbe il suo animo.”

“Si tratta di uno scavo moderno, – continua il Direttore Francesco Sirano – impostato come un laboratorio all’aperto multidisciplinare, ove il lavoro simultaneo di più professionalità ha consentito di esplorare, documentare, rilevare* tridimensionalmente e sistematicamente ogni fase di scavo dell’area dell’Antica Spiaggia e offrire un’istantanea della tragedia, con il contesto perfettamente preservato e il corredo in situ. Gli averi della vittima restano visibili vicino al suo scheletro, così come si trovavano, ed è possibile per gli archeologi, antropologi, restauratori, intervenire in maniera sinergica sulla lettura e interpretazione di una scoperta scientifica che emoziona”.

Sull’antica spiaggia oltre allo scheletro sono stati ritrovati in questi mesi moltissimi reperti di legno trascinati dal flusso piroclastico. Arbusti, radici di alberi ad alto fusto, grandi travi, frammenti di cornici e pannelli appartenenti probabilmente a controsoffitti e alle coperture degli edifici, oltre ad assi di legno, puntoni e altri elementi forse di barche. Tutto questo rende gli scavi di Ercolano unici al mondo.

La vittima è un uomo di circa 40/45 anni di età. Tutti gli elementi fanno pensare ad un corpo trascinato dalla forza dell’eruzione perché i resti si trovano all’interno di un flusso piroclastico, circondato e coperto da materiale della città antica trasportato giù verso mare.  Si trovava probabilmente in riva al mare o nelle aree della città soprastante. Sul perché si trovasse lì e non nei fornici dove è stata scoperta la maggior parte delle vittime possiamo fare solo ipotesi. Lo scavo in laboratorio della cassettina di legno che lo accompagnava ci aiuterà a comprendere meglio. Il fuggiasco è stato trovato in posizione supina, con la testa rivolta verso la città. Il suo corpo, che riporta numerose fratture dovute agli effetti dell’eruzione, cadde sotto la spinta del primo flusso piroclastico e galleggiò tra i flutti insieme ai legni che provenivano dagli edifici della città, anch’essi trascinati sull’antico litorale. All’impatto la vittima subì lo stesso destino delle altre 330 già ritrovate negli anni addietro. Le altissime temperature del flusso che lo investì provocarono l’evaporazione immediata dei tessuti e lo scheletro fu imprigionato nella massa di cenere, gas e detriti trascinati. 

Per esigenze conservative, al termine dello scavo dello scheletro, il reperto, un piccolo contenitore in legno conservato probabilmente in una sacca di tessuto, sarà prelevato con il pane di terra nel quale è imprigionato per proseguire lo scavo del suo contenuto in laboratorio.

* = Sui reperti osteologici ed organici rinvenuti verranno effettuati rilievi laser scanner a luce strutturata integrati a rilievi fotogrammetrici per la restituzione realistica tridimensionale po dei reperti di cui sia garantita la precisione submillimetrica e fotorealistica della restituzione, essenziale sia per la successiva realizzazione di una copia tridimensionale, fedele dello scheletro e del contesto di rinvenimento, sia per la produzione di basi metriche precise per la documentazione archeologica e delle opere di restauro che seguiranno, propedeutiche alla conservazione di questo importante ritrovamento.

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Avviso possibili chiusure per condizioni meteo avverse

  • paerco
  • 26 Novembre 2021

ITA

Si avvisano i gentili visitatori che a causa delle avverse condizioni meteo si potrebbero rendere necessarie variazioni al percorso o chiusure temporanee per garantire sempre la più ampia visita possibile in sicurezza

 

ENG

We kindly inform visitors that due to bad weather conditions it may be necessary to set temporary visit route changes or closures in order to always guarantee the widest possible visit in safety.

L’ultimo fuggiasco di Ercolano e i suoi averi
Presentazione alla stampa dell’Open lab multidisciplinare per partecipare in tempo reale all’ultima fase di rimozione dei reperti
Mercoledì 1 dicembre ore 12.00

  • paerco stampa
  • 25 Novembre 2021

Il Direttore del Parco Archeologico di Ercolano annuncia la presentazione in situ dell’ultimo fuggiasco di Ercolano e della recentissima scoperta del ritrovamento di oggetti personali dell’uomo di 2000 anni fa, che si terrà mercoledì 01 dicembre 2021 alle ore 12.00.

Dopo la recente scoperta, avvenuta nell’ambito del progetto di nuova sistemazione dell’Antica Spiaggia in partenariato con il Packard Humanities Institute, dei resti di un uomo, tra i 40 ed i 45 anni, che potrebbe essere stato un fuggiasco allontanatosi dal gruppo dei 300 antichi ercolanesi ritrovati nei fornici, oppure un soldato di Plinio giunto per portare soccorso agli abitanti dell’antica città, si presenta alla stampa l’ulteriore, ultimissima scoperta del corredo ritrovato accanto ai resti, grazie all’equipe multidisciplinare al lavoro in questi giorni al Parco di Ercolano.

Lo scheletro del fuggiasco e gli ultimi ritrovamenti verranno rimossi per le operazioni di manutenzione e restauro nei laboratori del Parco.

I giornalisti interessati ad essere testimoni di un’istantanea al Parco Archeologico di Ercolano, dovranno comunicare adesione alla mailercolano.ufficiostampa@beniculturali.it entro e non oltre le ore 12.00 di lunedì 29 novembre 2021.

Ingresso: Via dei Papiri ercolanesi, possibilità di parcheggio presso l’ingresso del Parco.

L’ultimo fuggiasco di Ercolano e i suoi averi
Presentazione alla stampa dell’Open lab multidisciplinare per partecipare in tempo reale all’ultima fase di rimozione dei reperti
Mercoledì 24 novembre ore 12.00

  • paerco stampa
  • 19 Novembre 2021

Il Direttore del Parco Archeologico di Ercolano annuncia la presentazione in situ dell’ultimo fuggiasco di Ercolano e della recentissima scoperta del ritrovamento di oggetti personali dell’uomo di 2000 anni fa, che si terrà mercoledì 24 novembre 2021 alle ore 12.00.

Dopo la recente scoperta, avvenuta nell’ambito del progetto di nuova sistemazione dell’Antica Spiaggia in partenariato con il Packard Humanities Institute, dei resti di un uomo, tra i 40 ed i 45 anni, che potrebbe essere stato un fuggiasco allontanatosi dal gruppo dei 300 antichi ercolanesi ritrovati nei fornici, oppure un soldato di Plinio giunto per portare soccorso agli abitanti dell’antica città, si presenta alla stampa l’ulteriore, ultimissima scoperta del corredo ritrovato accanto ai resti, grazie all’equipe multidisciplinare al lavoro in questi giorni al Parco di Ercolano.

Lo scheletro del fuggiasco e gli ultimi ritrovamenti verranno rimossi per le operazioni di manutenzione e restauro nei laboratori del Parco.

I giornalisti interessati ad essere testimoni di un’istantanea al Parco Archeologico di Ercolano, dovranno comunicare adesione alla mailercolano.ufficiostampa@beniculturali.it entro e non oltre le ore 12.00 di lunedì 22 novembre 2021.

Ingresso: Via dei Papiri ercolanesi, possibilità di parcheggio presso l’ingresso del Parco.

Il soldato dell’esercito di Xian ritorna alla sua forma
grazie alla collaborazione Parco Archeologico di Ercolano e Comune di Ercolano

  • paerco stampa
  • 27 Ottobre 2021

Si intensificano le occasioni di contatto e di legame con il territorio da parte del Parco Archeologico di Ercolano, che in questa occasione ha permesso il recupero della copia in terracotta del soldato dell’esercito di Xian.

Il ritorno della scultura nella Villa Comunale di Ercolano sarà celebrato con una cerimonia in programma venerdì 29 ottobre p.v. alle ore 11.00, alla presenza del sindaco Ciro Buonajuto, del direttore del Parco Archeologico Francesco Sirano; e di una rappresentanza di alunni delle scuole cittadine.

La statua, donata dal governo della Repubblica Popolare Cinese alla Città di Ercolano, fu danneggiata in modo molto grave. Il Parco, sentito il Comune di Ercolano, si rese subito disponibile a valutare un intervento e, dopo alcuni sopralluoghi, i frammenti furono trasportati nella sede del Parco in collaborazione con l’amministrazione comunale. Un gesto di solidarietà con il territorio, che grazie ad un complesso intervento di ripristino e radicale rafforzamento degli assemblaggi della scultura, gestito con sapiente capacità dagli assistenti tecnici, ha permesso di riassemblare e ricostruire la scultura.

“L’iniziativa di recupero della copia del soldato dell’esercito di Xian – dichiara il Direttore Sirano – risponde ad un processo partecipato in cui il Parco collabora fortemente con la comunità locale mettendo a disposizione il proprio know how, come già aveva fatto nel 2018 con un tabernacolo in via Mare posto di fronte all’ingresso settecentesco al Teatro antico. Non solo simbolici ma concreti e reali sono il dialogo tra passato e presente, la sinergia e l’intesa messi in campo ormai da anni nel mutuo intervento tra Parco, comunità locale e Amministrazione di Ercolano”.

“Chi distrugge la bellezza sappia che la ricostruiamo e che non ci arrendiamo ai vandali. Il recupero della statua, grazie al supporto del Parco Archeologico di Ercolano, è la risposta più efficace che potevamo dare a chi pensava che il proprio gesto sconsiderato ci avrebbe fermato. Non è così! – dichiara il sindaco Buonajuto. Ho voluto fortemente che la cerimonia si tenesse alla presenza di una rappresentanza di alunni delle scuole di Ercolano perché le nuove generazioni possano essere sempre di più testimoni di momenti di crescita culturale. Continuiamo a guardare al futuro senza dimenticare il nostro passato”.

Terminata la rassegna “Gli ozi di Ercole. Materia e corpi tra antico e moderno”, il successo apre la strada alla seconda edizione e dal 27 ottobre gli Ozi di Ercole diventano una nuova serie di appuntamenti settimanali sui social del Parco Archeologico di Ercolano

  • paerco stampa
  • 25 Ottobre 2021

Grande successo per la rassegna “Gli ozi di Ercole. Materia e corpi tra antico e moderno”. fortemente voluta dal direttore del Parco Archeologico di Ercolano Francesco Sirano e curata nella direzione da Gennaro Carillo: sold out per tutti i 10 incontri con 13 straordinari relatori. La rassegna è stata realizzata grazie al Piano di valorizzazione del MIC e con il supporto della Regione Campania.



“Protagonista è stato innanzitutto il pubblico – ha dichiarato il direttore Francesco Sirano nell’incontro conclusivo, con Alfonso Iaccarino e Marino Niola – che ha partecipato con costanza e straordinaria partecipazione per un mese e mezzo. Abbiamo fatto tutti insieme un viaggio alla scoperta di valori culturali che maieuticamente sono venuti alla nostra consapevolezza. Il successo ci conforta per annunciare il secondo ciclo della rassegna. Si è trattato di un’opera corale dove anche tutto lo staff del Parco ha fatto la sua parte”. “Abbiamo nutrito gli occhi, lo spirito, la mente, – conclude Sirano – il nostro obiettivo è creare comunità e allargarla il più possibile.”



“Il risultato più lusinghiero è stata la coerenza tematica. – dichiara il curatore della rassegna Gennaro Carillo – È come se un grande prisma fosse stato scomposto in dieci facce, ognuna delle quali dialogante con l’altra. Il salto di qualità è stato il ruolo assunto dal Parco archeologico di Ercolano quale ‘produttore’ e co-artefice del progetto. Il che rende auspicabile la continuità del ciclo, magari prevedendo un ampliamento ulteriore della platea”.

Un bilancio estremamente positivo, che fa giustizia di troppi luoghi comuni sulla diseducazione del pubblico, per cui il ciclo ha evidenziato che la domanda di una proposta culturale alta e al tempo stesso fascinosa e non tediosa è fortissima. “Il successo del ciclo dimostra che si può arrischiare una proposta rigorosa, problematica e problematizzante, si possono mettere in discussione stereotipi o risalire alle origini della loro formazione, e insieme incontrare il favore del pubblico sempre molto partecipe e caloroso, mai passivo. Mi ha molto commosso, per esempio, che Edoardo Camurri, al suo arrivo, sia stato ringraziato da molti spettatori per aver alleviato, con le sue trasmissioni e il suo entusiasmo contagioso, i giorni più bui dell’emergenza pandemica”.



“Ecco, tutto quanto significa riconoscenza e riconoscimento, da parte del Parco, – termina Carillo – nei confronti di un comparto, quello dello spettacolo, che è stato fra i più penalizzati e meno tutelati durante l’emergenza. Un piccolo segno, il nostro, che tuttavia rivendichiamo con orgoglio”.



Anche per gli Ozi di Ercole continua il gioco di rimandi tra reale e virtuale che è tra le cifre stilistiche dominanti del Parco Archeologico di Ercolano. Gli Ozi di Ercole, dunque, diventano una nuova serie social, gli “Ozi di Ercole on line”, che con appuntamenti settimanali sui canali social ufficiali del Parco Archeologico di Ercolano. (https://www.facebook.com/parcoarcheologicodiercolano), a partire dal 27 ottobre estenderanno alla community online la fruizione degli incontri tenutisi presso l’area archeologica consentendo a chi ci è stato di riviverli, approfondirli, ricordarli, e a tanti nuovi utenti la possibilità di confrontarsi con un ciclo di eventi che ha segnato un nuovo successo nell’offerta culturale del Parco. “La condivisione degli incontri sul web – termina il direttore Sirano – è un’opportunità che permetterà di ampliare ulteriormente il nostro pubblico social ma anche la possibilità di riproporre l’offerta agli appassionati del Parco, potremo assaporare nuovamente le tematiche affrontate per prepararci al meglio per il ciclo di Ozi del prossimo anno”.



ITALIA E GERMANIA AL LAVORO PER APPROCCI INNOVATIVI AI SITI UNESCO DI EPOCA ROMANA
“Mettere insieme il know-how in questo momento è vitale”

  • paerco stampa
  • 19 Ottobre 2021

Orientamento strategico, fattori di successo, rischi e sfide nella conservazione dei siti del patrimonio romano tutti questi sono gli argomenti di discussione dell’incontro informale del 18 ottobre 2021, tra il Parco Archeologico di Ercolano, la Fondazione Packard e una delegazione tedesca dello stato federato della Germania Renania-Palatinato, guidata dal Ministro degli Interni del Land, Roger Lewentz (responsabile della Direzione Generale dei Beni Culturali e dei siti comunali romani). E’ dal 2017 che lo stato tedesco della Renania-Palatinato sta intensamente lavorando su una strategia di sviluppo per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio di età romana. Con il recente riconoscimento UNESCO del Limes germanico inferiore dalla Renania-Palatinato al Mare del Nord, l’argomento ha acquisito maggiore importanza. Lo scopo della visita e degli incontri con i colleghi di Ercolano è confrontarsi sulle esperienze e costruire insieme una rete più ampia tra i sito di epoca romana mirata a condividere suggerimenti e buone pratiche. “A pochi giorni dalla conclusione del Seminario UNESCO sui Visitor Center, il Parco incontrerà i colleghi tedeschi insieme ai rappresentati della Fondazione Packard che ci affiancano nella gestione del sito, caso unico in Europa (e forse anche nel mondo) di una innovativa collaborazione pubblico-privato che ha giustamente fatto scuola a livello internazionale– dichiara il Direttore Sirano – Metteremo a confronto le nostre esperienze sui temi di come mettere in campo positive interazioni tra patrimonio romano, turismo, opportunità di lavoro, sviluppo locale e regionale. Si tratta di un’altra visita importante che conferma Ercolano come grande laboratorio a cielo aperto per elaborare buone pratiche”.

La delegazione del Ministero tedesco ha visitato il Parco Archeologico di Ercolano, il Museo Archeologico virtuale di Ercolano, la Villa di Oplontis e anche Pompei.

l would sincerely thank Dr. Sirano and Dr. Thompson for dedicating their time to the visit of the Rhineland-Palatinan delegation and their most interesting presentations. The Herculaneum public-private partnership is a European good practice for the inclusion of stakeholders, in particular local partners. We take home a lot of inspiration and we wish to set up collaboration between Herculaneum and the Roman heritage sites in Rhineland-Palatinate.” , dichiara Roger Lewentz

(Ringrazio sinceramente il dott. Sirano e il dott. Thompson per aver dedicato tempo alla visita della delegazione renano-palatinese e ai loro interventi estremamente interessanti. Il partenariato pubblico-privato di Ercolano è una best-practice europea per il coinvolgimento degli stakeholder, in particolare dei partner locali. Portiamo a casa molti spunti e desideriamo instaurare una collaborazione tra Ercolano e i siti del patrimonio romano in Renania-Palatinato)

The potential for greater cooperation between Roman-era UNESCO designated sites has huge potential. Pooling knowhow at this moment in time is vital, for heritage managers dealing with UNESCO requirements for the first time but also, and perhaps most importantly, for those working in countries facing particular challenges in terms of stability of institutions and civil society. Such a network captures the spirit behind UNESCO designations” concludeJane Thompson senior manager dell’Herculaneum Conservation Project.

(L’opportunità per una maggiore cooperazione tra i siti designati dall’UNESCO di epoca romana ha un enorme potenziale. Mettere in comune il know-how in questo momento è vitale, per i gestori del patrimonio che si occupano per la prima volta dei requisiti UNESCO ma anche, e forse soprattutto, per coloro che lavorano in paesi che affrontano sfide particolari in termini di stabilità delle istituzioni e della società civile. Tale rete cattura lo spirito dietro le designazioni dell’UNESCO”)

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