Avviso chiusura

Dal 22 febbraio il Parco Archeologico di Ercolano resterà chiuso in ottemperanza al DPCM del 14 gennaio 2021 e all’ordinanza del Ministero della Salute del 19 febbraio 2021 che istituisce la zona arancione per la regione Campania.

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Gli scavi di Ercolano raddoppiano in grandezza e arrivano fino alla Villa dei Papiri
Riprendono gli scavi della spiaggia degli antichi ercolanesi

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  • 27 Gennaio 2021

Dopo gli ultimi scavi degli anni 80, si riprende a scavare al Parco Archeologico di Ercolano. Saranno avviati a breve i lavori sull’Antica Spiaggia, il lido della Ercolano romana, per consentirne la valorizzazione e il ricongiungimento alla visita della Villa dei Papiri.

La spiaggia è stata parzialmente scavata a partire dagli anni ’80 del secolo scorso, quando è stato portato alla luce il fronte della città verso il mare.

A causa dei fenomeni dei movimenti del terreno legati all’eruzione del 79 d.C. la spiaggia si trova oggi a circa 4 metri al di sotto dell’attuale livello del mare, una condizione che fin da subito ha posto rilevanti problemi di regimentazione delle acque. Al fine di risolvere tali problematiche, gli specialisti dell’Herculaneum Conservation Project hanno, tra il 2007 e il 2010, messo in luce ulteriormente la parte orientale della spiaggia evidenziando la presenza di numerose testimonianze archeologiche riferibili sia alle fasi più antiche di vita della città che alla situazione al momento dell’eruzione. In seguito, e anche grazie alla quasi ventennale esperienza di conoscenza e conservazione acquisita a Ercolano, hanno predisposto per il Parco di Ercolano il progetto che entro poche settimane vedrà l’avvio.

Le attività di scavo previste consentiranno di raggiungere il livello della spiaggia come si presentava al momento dell’eruzione anche nel lato ovest. L’intervento, dunque, costituirà una straordinaria occasione per acquisire preziose informazioni, sulle fasi di vita più antiche della città, sulla situazione al momento dell’eruzione e sulle dinamiche della distruzione nel 79 d.C. aggiungendo un ulteriore tassello alla conoscenza delle città romane affacciate sul Golfo di Napoli.

L’intervento prevede di valorizzare l’antico litorale, riportando materiale sabbioso appositamente studiato per drenare l’acqua piovana, ripristinando le quote antiche, e consentendo finalmente al pubblico di accedervi, di passeggiare quindi sul litorale antico con un percorso finora inedito. Questa passeggiata potrà anche prolungarsi fino a raggiungere l’area dei cosiddetti “Nuovi Scavi” con la Villa dei Papiri, mettendo in connessione finalmente le due aree dell’antica Herculaneum da sempre separate dalla soprastante Via Mare. 

Le straordinarie scoperte qui avvenute a partire dal 1980 suscitarono clamore internazionale e diedero il via ad una serie di studi settoriali di grande interesse.  Riprendiamo la ricerca sul terreno con rinnovata consapevolezza della complessità del sito e, grazie ad un approccio multidisciplinare, ci aspettiamo ulteriori e solidi approfondimenti–interviene il Direttore Sirano – Si tratta di un progetto che realizzerà interventi sistematici, coordinati e caratterizzati da un rigoroso approccio scientifico, di documentazione e di studio. Un progetto messo in campo in sinergia con HCP, ulteriore tassello che dimostra come sia possibile una collaborazione pubblico-privato a tutto vantaggio del bene pubblico e degli attori che vi partecipano. Lo studio andrà nella direzione di coniugare le indagini archeologiche, in stretta relazione con gli aspetti antropologici, geologici, paleobotanici, conservativi creando una stabile connessione con il pubblico presente e da remoto. Crediamo che questo sia il più genuino coronamento di un’attività iniziata oramai 40 anni fa e avanzata con discontinuità e tra mille difficoltà che il nuovo Parco Archeologico è ora in grado di affrontare e risolvere con efficacia.”

I lavori avranno una durata di circa due anni e mezzo e saranno seguiti da una équipe multidisciplinare formata da tecnici del Parco Archeologico di Ercolano, del Ministero dei Beni Culturali e dell’Herculaneum Conservation Project, che si avvarranno delle più aggiornate tecniche di indagine e documentazione che la scienza mette a disposizione.

Ercolano, l’ingresso degli Scavi illuminato di rosso per il Giorno della Memoria

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  • 19 Gennaio 2021

Una luce per non dimenticare. Si illumina di rosso la facciata dell’ingresso storico al Parco Archeologico di Ercolano di Corso Resina. Dal 19 al 27 gennaio 2021, infatti, l’emiciclo sarà illuminato per commemorare il Giorno della Memoria che ricorda le vittime dell’Olocausto. 

“Di concerto con la direzione del Parco Archeologico, abbiamo voluto illuminare di rosso l’ingresso storico degli scavi per commemorare le vittime dell’Olocausto. Una luce che riaccendi l’attenzione e il ricordo, perché come afferma la senatrice Segre, l’indifferenza è più colpevole della violenza stessa – dichiara il sindaco Ciro Buonajuto. Dobbiamo saper far ‘Memoria’ del male che siamo stati in grado di generare per evitare che esso possa tornare a travolgerci. Quindi il Giorno della Memoria sia un momento per ricordare lo sterminio del popolo ebraico e le abominevoli leggi razziali, ma sia anche un’occasione di riflessione sui valori della fratellanza, della solidarietà e della tolleranza fondamenta della nostra Carta Costituzionale”.

Continua il networking territoriale con il Comune di Ercolano – dichiara il Direttore del Parco Archeologico Francesco Sirano – e questa volta accogliamo la proposta di illuminare di rosso la facciata di ingresso di Corso Resina per una iniziativa altrettanto di spessore dopo aver appoggiato la candidatura di Procida a capitale italiana della cultura. Con l’illuminazione della facciata dell’ingresso storico, il Parco partecipa alla celebrazione della memoria dell’Olocausto e vuole trasmettere l’orrore verso ogni razzismo e discriminazione violenta e barbara come quella che colpì gli Ebrei durante la seconda guerra mondiale. Il senso della luce rossa che si riaccende sulla cultura in generale e sul Parco di Ercolano, bene patrimonio dell’Umanità, vuole richiamare il concetto romano di humanitas, quale condivisione e partecipazione al comune destino di tutti gli uomini indipendentemente dal credo, dall’origine geografica, dai costumi, dalle idee politiche e dalla posizione sociale. Quella luce ricorda un passato tragico ma parla alle coscienze e alle intelligenze per un ritorno ad una nuova vita, segnale di grande speranza in un momento di rinascita e di ripresa così tanto importanti in questo periodo storico”. 

GIORNO DELLA MEMORIA. Il 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, è dal 2000 il “Giorno della Memoria”, istituito dal Governo italiano con una Legge dello Stato, la 211 del 20 luglio di quell’anno. È il giorno per ricordare la Shoah, lo sterminio del popolo ebraico, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro – come recita l’art. 1 – che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

ERCOLANO PRONTA PER L’APERTURA
Da lunedì 18 gennaio riaprono i cancelli

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  • 16 Gennaio 2021

Via libera al nuovo Dpcm, contenente ulteriori misure legate all’emergenza coronavirus in Italia con provvedimenti che saranno in vigore fino al 15 febbraio e che prevede la riapertura dei musei in zona gialla nei giorni feriali.

Il Parco Archeologico di Ercolano, rispettando tutte le norme del distanziamento sociale per la sicurezza di ogni visitatore e di ogni lavoratore, è pronto per la riapertura e lunedì alle ore 8.30 potrà accogliere i primi visitatori.

L’accesso al Parco sarà permesso dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 17.00 (con ultimo ingresso alle ore 15.30)

Le attività di bigliettazione saranno svolte esclusivamente in modalità online, con le stesse tariffe adottate nel 2020 in seguito all’emergenza sanitaria internazionale:

·       abbonamento annuale € 13,00 (oltre 1,50 € per vendita on line)

·       ingresso singolo € 13,00 per il biglietto oltre € 1,50 per la vendita on line

·       ingresso giovani dai 18 ai 24 anni 2€ (oltre 1,50 € per vendita on line)

·       gratuità e riduzioni previste dalla normativa vigente. 

 

Ulteriori Informazioni sono reperibili anche via telefono, al numero 081 77 77 008 e via mail: didattica.ercolano@libero.it, negli stessi giorni e orari di apertura al pubblico.

Finalmente possiamo accogliere di nuovo in presenza il nostro pubblico – interviene il direttore Sirano – siamo convinti che con il nostro servizio il sito UNESCO di Ercolano contribuirà alla ripresa e al rilancio del nostro territorio e delle iniziative culturali a livello nazionale e internazionale. Nei mesi di chiusura abbiamo elaborato un metodo di lavoro che ci permette di passare facilmente e rapidamente dal virtuale al reale valorizzando tutti gli elementi positivi che emergono dall’interconnessione tra queste due modalità operative. Una visita ad Ercolano è un’occasione da non perdere in questo momento e i visitatori potranno preparare il loro percorso o approfondire curiosità e altri aspetti riguardanti l’antica città grazie alla mappa del sito (disponibile anche per bambini), alla miniguida (scaricabile dal sito internet) e ai contenuti digitali facilmente accessibili. Tutte le norme che tutelino la sicurezza di chiunque varchi i cancelli del Parco saranno rispettate e insieme, in piena sicurezza, potremo recuperare un po’ di quella libertà che tanto ci sta mancando e, chissà, riconnetterci con una parte della nostra identità e della nostra anima. L’invito che rivolgo ai nostri amici visitatori è di approfittare dell’abbonamento “Un giorno un anno” che ha un costo equivalente a quello del biglietto per il singolo ingresso, cosa che permetterà per un anno solare dall’acquisto di accedere al sito ogni volta che si vorrà, alle mostre e a tutte le iniziative che abbiamo riprogrammato per il 2021 alcune delle quali riservate agli abbonati”.

Il flusso dei turisti sarà contingentato per fasce orarie di 30 minuti. Si accederà al Parco attraverso entrambi gli ingressi di Corso Resina e Viale dei Papiri Ercolanesi. Regolarmente funzionante il parcheggio del Comune in Viale dei Papiri Ercolanesi.

Aperto anche il Parco Maiuri, polmone verde tanto caro agli ercolanesi.

Il servizio audio guide che offre ad un prezzo molto conveniente la nuova app dedicata sul sito del Parco www.ercolano.beniculturali.it

All’ingresso del Visitor center sarà effettuato il controllo della temperatura corporea e della mascherina. Il controllo dei biglietti, preventivamente acquistati on line, sarà fatto ai tornelli di ingresso dell’area archeologica.

I visitatori potranno accedere al Padiglione della Barca dove è esposta l’imbarcazione scoperta sull’antica spiaggia e una serie di oggetti che legano a filo doppio Ercolano con il mare. Aperto anche l’Antiquarium, con l’esposizione permanente SplendOri. Il lusso negli ornamenti a Ercolano con circa 200 oggetti preziosi appartenuti agli antichi ercolanesi.

Si accederà all’area archeologica attraverso la Galleria Martusciello, che conduce all’antica spiaggia, da dove il visitatore, attraverso un percorso circolare, potrà visitare l’intero scavo, modulando liberamente la durata complessiva della propria visita con l’ausilio delle indicazioni fornite dal personale di vigilanza e della segnaletica.

Le persone con disabilità motoria trovano on line la mappa con le indicazioni utili e potranno rivolgersi al personale di vigilanza presente all’ingresso per ricevere assistenza e indicazioni sul percorso di visita. Saranno consentite anche visite con guida turistica in piccoli gruppi di massimo 10 persone.

Parco Archeologico di Ercolano, alla Casa del Bicentenario il sistema di monitoraggio ambientale e la stazione metereologica pronti a rilevare l’impatto della riapertura al pubblico

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  • 14 Gennaio 2021

Il Parco Archeologico di Ercolano potenzia il sistema di  monitoraggio ambientale per affrontare con la consapevolezza dei dati la sfida della conservazione e della fruizione nel XXI secolo.

Il progetto pilota si svolge nella Casa del Bicentenario dove, dopo 10 anni di rilevamenti effettuati nel monumento chiuso al pubblico, le indagini si allargano a studiare l’interazione con i visitatori mappando il percorso che seguono all’interno della casa e tenendo conto dei cicli delle stagioni. È stato implementato in questi giorni l’apparato di controllo della stazione metereologica all’interno del tablino della casa grazie ad ulteriori sensori per monitorare e valutare le condizioni climatiche interne ed esterne del sito di Ercolano. Il fine è di individuare possibili rischi alla salvaguardia delle superfici decorate, e preservarle assieme alle preziose superfici architettoniche, in previsione del ritorno dei visitatori in presenza all’interno del sito. I risultati del monitoraggio aiuteranno i restauratori e la Direzione del Parco a sviluppare e sperimentare strategie per il miglioramento delle condizioni ambientali in modo da attenuare lo sviluppo e gli eventuali ulteriori fenomeni di degrado, trovando applicazione in altri edifici e pitture murali del sito archeologico.

Operativamente il monitoraggio è stato studiato in due fasi, una “breve” della durata di due mesi, nella quale oltre al rilevamento dei parametri termici e igrometrici verranno anche testati alcuni materiali di nuova generazione (film plastici, reti sintetiche con tramature differenti) per schermare l’ambiente interno dai raggi UV e ridurre lo scambio d’aria con l’esterno, in modo da minimizzare le fluttuazioni nell’ambiente del tablino. I materiali che risulteranno più idonei serviranno per il successivo “monitoraggio a lungo termine”, della durata di un anno. Per il monitoraggio provvisorio sono stati installati dei sensori al centro dell’ambiente del Tablino, nel corridoio laterale e in esterno, con una stazione installata nel giardino. Sul tetto della Domus è stata posizionata una stazione meteo. Il sistema di trasmissione dei dati acquisiti da questi quattro sensori, posti su piedistalli, per la consultazione degli stessi, avverrà “da remoto”, con appositi software forniti alla direzione del Parco.

Il progetto è condotto congiuntamente dal Parco Archeologico di Ercolano, l’Herculaneum Conservation Project e il Getty Conservation Institute, e, come dichiara il Direttore Francesco Sirano “dimostra ancora una volta come il percorso fatto fin qui è il frutto del contributo fondamentale che può portare il partner privato, sia esso filantropico sia scientifico, quando si uniscono le forze, a sostenere l’amministrazione pubblica nella tutela e valorizzazione del bene culturale. Negli ultimi anni Ercolano ha dimostrato di essere un esempio virtuoso di gestione pubblica in grado di garantire la salvaguardia e la conservazione del sito e di saperne rilanciare l’immagine. L’avanzamento di questi giorni, insieme ai progetti innovativi di monitoraggio che portiamo avanti per la salvaguardia dei legni antichi e per l’osservazione satellitare degli effetti del cambiamento climatico e dei movimenti tellurici, ci permetterà di proseguire nella costruzione di un approccio rivoluzionario alla progettazione e alla salvaguardia di Ercolano, patrimonio culturale dell’Umanità, nell’intento di elaborare, grazie all’approccio multidisciplinare e alla collaborazione internazionale, buone pratiche condivisibili anche con altri luoghi della cultura “.

La Casa del Bicentenario si trova nel centro del Parco Archeologico di Ercolano, si affaccia sulla strada principale a pochi passi dal foro e dal teatro. Dall’ottobre 2019 la casa è stata riaperta con un progetto sperimentale di visite, quando i lavori di restauro non erano ancora stati completati, ma si decise di riaprire condividendo con il pubblico proprio le attività utili a restituirla alla visita e per invitare i visitatori a partecipare il delicato processo che normalmente è gestito solo da specialisti.

Da stasera la facciata di ingresso del Parco Archeologico illuminata di rosa per sostenere la candidatura di Procida a capitale della cultura 2022

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  • 11 Gennaio 2021

La cultura non isola” è lo slogan che accompagna la candidatura di Procida a Capitale italiana della cultura 2022 e il Parco Archeologico di Ercolano, sempre attivo nella costruzione della collaborazione territoriale, stavolta insieme a cantanti, attori e istituzioni campane coglie questa ulteriore occasione per fare rete. Da stasera, e fino al 18 gennaio, l’ingresso monumentale si illumina di rosa, è l’iniziativa proposta dal Comune di Ercolano e colta dal Parco per fare sinergia e collaborare in favore delle eccellenze campane.

E’ un momento in cui la sfida è quella del turismo di prossimità – dichiara il direttore Sirano che proprio quest’anno ha ricevuto a Procida il premio Concetta Barra- e quindi partecipiamo a supporto della candidatura di Procida a Capitale italiana della cultura 2022. Si tratta di un segnale di sostegno che il Parco desidera esprimere con il territorio abbracciando con entusiasmo l’iniziativa dell’Amministrazione comunale di Ercolano. Procida rappresenta una bellezza del nostro territorio che va sicuramente valorizzata e la coesione tra le realtà locali potrà condurre verso tale scelta che rappresenterebbe un ritorno culturale e sociale per tutta la Campania, quindi tutti uniti per questo unico scopo!”

Natale insieme sui canali social del Parco Archeologico di Ercolano
Dalla distanza fisica alla vicinanza virtuale

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  • 20 Dicembre 2020

Ci si avvia verso il termine del 2020 che andrà nei libri di storia per la pandemia da COVID-19, abbiamo mutato le nostre abitudini e dovuto rinunciare a frequentare per mesi i luoghi della cultura. Una delle buone sorprese di quest’anno è stato scoprire quanto i valori culturali siano presenti e tendano ad espandersi andando a coprire i vuoti e i cambiamenti nell’uso del tempo attraverso i mezzi digitali. Pur nella difficoltà di una rimodulazione della vita, della fruizione della cultura e dell’istruzione è stato ugualmente un anno vissuto intensamente in ogni suo giorno. L’intero staff del Parco Archeologico di Ercolano si è rimboccato le maniche, trasponendo i contenuti dalla concretezza delle domus, delle strade del Parco, alla grande rete virtuale che in questo periodo ha supportato i contatti, la comunicazione, la fruizione. I risultati non hanno tardato ad arrivare, la curva della crescita delle interazioni, dei follower, degli appassionati che hanno potuto soddisfare la propria sete di cultura grazie alla rete, è in ascesa continua. Non si è trattato di un riversamento di visitatori fisici a visitatori virtuali, ma ha costituito un arricchimento notevole della conoscenza del Parco attraverso la rete: la copertura organica non sponsorizzata social oramai raggiunge quasi mensilmente due terzi del numero di visitatori fisici che in un anno si recano al Parco. Il nuovo ruolo svolto dai social è quello di aver creato una vera e propria piazza virtuale dove i visitatori frequentano i canali non solo per fruire dei contenuti ma anche per intervenire, incontrarsi, scambiare idee ed opinioni.

Una settimana cadenzata tra appuntamenti e novità. Tra i format oramai consolidati ci sono i mercoledì dei Lapilli del Parco Archeologico di Ercolano, che continuano a crescere, con un appuntamento oramai atteso dalla community –  clip più viste della serie quelle sui Fornici e quella sui Legni, con circa 300.000 impression ciascuna, con un tasso di crescita del numero complessivo di impression dei video che è del 127% solo nel terzo trimestre 2020.

Piacciono anche i close up digital edition, trasposizione in digitale delle passeggiate ai cantieri di restauro e manutenzione dell’area archeologica e tra le novità il nuovo format “scegli tu”, dove si fa scegliere ai visitatori cosa vogliono che gli si presenti: La signora degli anelli, con un singolo post non sponsorizzato, in pochi giorni supera le 90.000 persone, ma soprattutto oltre 10.000 hanno deciso di interagire, lasciando un like o un commento o inoltrando il post.

I riconoscimenti sono giunti numerosi: è recente la pubblicazione della Lonely Planet della classifica delle nove città perdute più affascinanti del mondo ed Ercolano è l’unica italiana presente.

Gli esiti raggiunti sono molto incoraggianti – dichiara il Direttore Francesco Sirano – nel 2020 la percentuale di crescita rilevata sulle impression dei video, comparando il terzo trimestre con lo stesso periodo del 2019, sfiora il 3000%. Oltre al dato numerico è indicativo anche il dato sul gradimento che cattura invece l’aspetto qualitativo e di percezione da parte della community. È chiaro che questa diffusione del messaggio culturale legato al Parco ha anche un’onda lunga di visibilità e conoscenza del sito e del Parco, che sarà rilevabile nei mesi a venire. Ma è altrettanto chiaro che alcuni modelli di approccio al sito sono irreversibili e, anzi, andranno incoraggiati attraverso un’intelligente interazione tra reale e virtuale. Far conoscere i valori di Ercolano oggi ad un uditorio più vasto significa non solo un rafforzamento del senso di identità e della community, consolidando il senso di aggregatore, attivatore e potenziatore delle valenze culturali cui il Parco è chiamato, ma in futuro tesaurizzare questi sforzi anche in termini economici, con la diversificazione e il consolidamento dell’offerta digitale e l’atteso innalzamento del numero di visitatori che fruiranno anche fisicamente dell’offerta del Parco”.

3 dicembre 2020 – Giornata internazionale delle persone con disabilità
Un anno di iniziative al Parco: un impegno costante verso una accessibilità sempre più ampliata

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  • 2 Dicembre 2020

Si celebra giovedì 3 dicembre la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, evento promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, appuntamento istituito nel 1981, in occasione dell’Anno Internazionale delle Persone Disabili, con lo scopo di promuovere una più diffusa e approfondita conoscenza sui temi della disabilità, sostenere la piena inclusione delle persone con disabilità in ogni ambito della vita e allontanare ogni forma di discriminazione e violenza.

Il Parco Archeologico di Ercolano aderisce all’evento del MIBACT all’insegna dello storico motto “Un giorno all’anno tutto l’anno” promuovendo con forza l’integrazione e l’accesso del sito in favore delle persone disabili e presentando la nuova mappa del Parco, arricchita con i percorsi accessibili in sedia a rotelle.

Con lo scopo di migliorare l’accesso e la fruizione del patrimonio archeologico, e di mettere il Parco stesso nelle condizioni di accogliere e relazionarsi in modo adeguato, negli anni lo staff del Parco ha costantemente prestato attenzione all’inclusività di ogni visitatore, avviando numerose iniziative, offrendo percorsi dedicati in ogni evento organizzato, inclusi gli eventi serali, i cantieri Close-up dei venerdì e la visita al Teatro Antico.

Significativi sono stati anche gli accordi con Enti, di particolare significato il protocollo di intesa stretto con l’Ente Nazionale Sordi di Napoli, che, in periodo di apertura del sito, ha permesso guide nel Parco a non udenti accompagnati da operatori turistici affiancati da un associato dell’ENS per la traduzione in Lis.

Mi piace ricordare che nel mese di febbraio, proprio poco prima di questa dolorosa chiusura del sito – interviene il Direttore Sirano –  per i dipendenti del Parco  era partito il corso base  di Lingua dei Segni Italiana con l’Ente Nazionale Sordi, organizzato nell’ambito della  convenzione, volta alla migliore accoglienza dei visitatori. L’impegno del Parco continua in questo tempo di chiusura, continua il nostro impegno per un arricchimento costante dell’accessibilità del Parco” 

Degli ultimi giorni è la collaborazione avviata dal Parco con volontari di #micolorodiblu onlus per il Progetto Cultura senza barriere, che intende avvalersi dei fondi messi a disposizione dal bando CULTURA CREA, promosso dal MIBACT per sostenere la filiera culturale e creativa in attuazione del PON FESR Cultura e Sviluppo 2014-2020 (Asse Prioritario II).

Il progetto prevede la programmazione e la realizzazione di un’applicazione basata su di un software adatto a facilitare la comunicazione con i giovani autistici, che sarà disponibile su appositi dispositivi in dotazione permanente al Parco. L’applicazione costituirà uno strumento di supporto durante visite del sito organizzate per i visitatori autistici con una cadenza mensile costante da marzo ad ottobre, in collaborazione con volontari di #micolorodiblu onlus e con una guida di Coopculture.

Il mondo della cultura scosso per la perdita di Filippo Maria Gambari

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  • 19 Novembre 2020

Francesco Sirano fortemente addolorato per la notizia ricevuta della dipartita di Filippo Maria Gambari, scomparso nel tardo pomeriggio di giovedì 19 novembre.

Oggi ci ha lasciato Filippo Maria Gambari stimatissimo archeologo e Dirigente MiBACT,  Direttore del Parco Archeologico di Ercolano da settembre 2016 ad aprile 2017 e membro del Consiglio di Amministrazione di questo Parco. – interviene Francesco Sirano – Non ho parole da esprimere, sono stato colpito troppo nel profondo per questo ulteriore accadimento. Filippo aveva avviato i primi passi amministrativi del Parco e potere contare sulla sua incredibile esperienza e sulle sue conoscenze profonde tanto nell’archeologia quanto nella gestione dei beni culturali, infondeva entusiasmo e fiducia in tutti. Il tratto umano e il rigore professionale formavano un tutt’uno che ti facevano rispettare ed amare Filippo. Ho lavorato con Filippo braccio a braccio nel Consiglio di Amministrazione ed ho condiviso con lui sempre un’unione di intenti e di progetti. Una persona rara,  di eccezionale levatura. – commenta a caldo il Direttore Francesco Sirano- Un collega e amico generoso. Perdiamo un punto di riferimento fondamentale. Sono sconvolto dalla notizia ma sin d’ora tutti sappiamo quanto peserà la sua dipartita. In questo momento provo un senso di smarrimento e un profondo dolore che sono certo condividono tutti quelli che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di lavorare con lui”.

Lo abbiamo conosciuto e ammirato nella complessa fase di avvio del Parco- aggiunge Jane Thompson Manager dell’Herculaneum Conservation Projectquando si divideva tra la Sardegna ed Ercolano con puntualità e costanza. Un vero esempio di pubblico servizio.”

Il cordiglio di tutti i dipendenti del Parco, dei membri del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Scientifico e del team HCP alla famiglia e ai suoi affetti.

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