3 dicembre 2020 – Giornata internazionale delle persone con disabilità
Un anno di iniziative al Parco: un impegno costante verso una accessibilità sempre più ampliata

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  • 2 Dicembre 2020

Si celebra giovedì 3 dicembre la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, evento promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, appuntamento istituito nel 1981, in occasione dell’Anno Internazionale delle Persone Disabili, con lo scopo di promuovere una più diffusa e approfondita conoscenza sui temi della disabilità, sostenere la piena inclusione delle persone con disabilità in ogni ambito della vita e allontanare ogni forma di discriminazione e violenza.

Il Parco Archeologico di Ercolano aderisce all’evento del MIBACT all’insegna dello storico motto “Un giorno all’anno tutto l’anno” promuovendo con forza l’integrazione e l’accesso del sito in favore delle persone disabili e presentando la nuova mappa del Parco, arricchita con i percorsi accessibili in sedia a rotelle.

Con lo scopo di migliorare l’accesso e la fruizione del patrimonio archeologico, e di mettere il Parco stesso nelle condizioni di accogliere e relazionarsi in modo adeguato, negli anni lo staff del Parco ha costantemente prestato attenzione all’inclusività di ogni visitatore, avviando numerose iniziative, offrendo percorsi dedicati in ogni evento organizzato, inclusi gli eventi serali, i cantieri Close-up dei venerdì e la visita al Teatro Antico.

Significativi sono stati anche gli accordi con Enti, di particolare significato il protocollo di intesa stretto con l’Ente Nazionale Sordi di Napoli, che, in periodo di apertura del sito, ha permesso guide nel Parco a non udenti accompagnati da operatori turistici affiancati da un associato dell’ENS per la traduzione in Lis.

Mi piace ricordare che nel mese di febbraio, proprio poco prima di questa dolorosa chiusura del sito – interviene il Direttore Sirano –  per i dipendenti del Parco  era partito il corso base  di Lingua dei Segni Italiana con l’Ente Nazionale Sordi, organizzato nell’ambito della  convenzione, volta alla migliore accoglienza dei visitatori. L’impegno del Parco continua in questo tempo di chiusura, continua il nostro impegno per un arricchimento costante dell’accessibilità del Parco” 

Degli ultimi giorni è la collaborazione avviata dal Parco con volontari di #micolorodiblu onlus per il Progetto Cultura senza barriere, che intende avvalersi dei fondi messi a disposizione dal bando CULTURA CREA, promosso dal MIBACT per sostenere la filiera culturale e creativa in attuazione del PON FESR Cultura e Sviluppo 2014-2020 (Asse Prioritario II).

Il progetto prevede la programmazione e la realizzazione di un’applicazione basata su di un software adatto a facilitare la comunicazione con i giovani autistici, che sarà disponibile su appositi dispositivi in dotazione permanente al Parco. L’applicazione costituirà uno strumento di supporto durante visite del sito organizzate per i visitatori autistici con una cadenza mensile costante da marzo ad ottobre, in collaborazione con volontari di #micolorodiblu onlus e con una guida di Coopculture.

Il mondo della cultura scosso per la perdita di Filippo Maria Gambari

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  • 19 Novembre 2020

Francesco Sirano fortemente addolorato per la notizia ricevuta della dipartita di Filippo Maria Gambari, scomparso nel tardo pomeriggio di giovedì 19 novembre.

Oggi ci ha lasciato Filippo Maria Gambari stimatissimo archeologo e Dirigente MiBACT,  Direttore del Parco Archeologico di Ercolano da settembre 2016 ad aprile 2017 e membro del Consiglio di Amministrazione di questo Parco. – interviene Francesco Sirano – Non ho parole da esprimere, sono stato colpito troppo nel profondo per questo ulteriore accadimento. Filippo aveva avviato i primi passi amministrativi del Parco e potere contare sulla sua incredibile esperienza e sulle sue conoscenze profonde tanto nell’archeologia quanto nella gestione dei beni culturali, infondeva entusiasmo e fiducia in tutti. Il tratto umano e il rigore professionale formavano un tutt’uno che ti facevano rispettare ed amare Filippo. Ho lavorato con Filippo braccio a braccio nel Consiglio di Amministrazione ed ho condiviso con lui sempre un’unione di intenti e di progetti. Una persona rara,  di eccezionale levatura. – commenta a caldo il Direttore Francesco Sirano- Un collega e amico generoso. Perdiamo un punto di riferimento fondamentale. Sono sconvolto dalla notizia ma sin d’ora tutti sappiamo quanto peserà la sua dipartita. In questo momento provo un senso di smarrimento e un profondo dolore che sono certo condividono tutti quelli che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di lavorare con lui”.

Lo abbiamo conosciuto e ammirato nella complessa fase di avvio del Parco- aggiunge Jane Thompson Manager dell’Herculaneum Conservation Projectquando si divideva tra la Sardegna ed Ercolano con puntualità e costanza. Un vero esempio di pubblico servizio.”

Il cordiglio di tutti i dipendenti del Parco, dei membri del Consiglio di Amministrazione, del Comitato Scientifico e del team HCP alla famiglia e ai suoi affetti.

Continua l’esplosione social del Parco Archeologico di Ercolano e tra visualizzazioni, like, condivisioni e partecipazione anche la seconda chiusura si avvia a diventare un successo mediatico

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  • 13 Novembre 2020

Nuova chiusura dei musei per contrastare la diffusione del COVID-19 e il Parco Archeologico di Ercolano, reduce da un semestre di esplosione social si cala nella nuova circostanza con un ulteriore arricchimento dell’offerta digitale

Nel lanciare il nuovo programma di comunicazione il Parco può fare affidamento su una fedelissima community, che l’esperienza condivisa del lockdown ha contribuito ad espandere e consolidare, una comunità di persone -fatta di visitatori, guide turistiche, operatori della filiera del settore culturale, tutti coloro del territorio e non che interagiscono con il Parco – che si sono riconosciute nel patrimonio culturale raccontato e nei valori identitari di esso enucleati e proposti e che quotidianamente si ritrovano sulle pagine social come in una nuova occasione di socialità e condivisione.  

La seconda chiusura viene colta come una nuova sfida ad interpretare il patrimonio culturale secondo ulteriori modi di leggerlo ed interpretarlo, e propone una spinta graduale verso una maggiore interattività da parte della community facilitando l’emergere di pulsioni che sono state già via via captate e valorizzate nel tempo: negli anni infatti il Parco ha ascoltato le richieste del proprio pubblico, coinvolgendolo nella co-creazione dei propri contenuti e nella programmazione delle azioni, come è stato il caso della trasformazione di Splendori, la mostra sugli ori all’Antiquarium, da esposizione temporanea a mostra permanente, nell’aggiunta di serate alla programmazione serale estiva su input degli utenti, nella continuazione del programma Lapilli anche dopo il lockdown con l’ideazione di una nuova serie. Dalle domus ai reperti, dalle mostre ai cantieri con i lavori di restauro e manutenzione al Parco, tutto il patrimonio si fa racconto e arriva direttamente nelle case e sugli schermi degli utenti.

“Nel limite della mancanza della visita fisica abbiamo voluto vederci una opportunità di potenziamento della presenza digitale –interviene il Direttore Sirano – per consolidare una visione delle pagine social del Parco non solo come luogo di fruizione e condivisione di contenuti culturali ma come luogo digitale dirinascita dello spirito che animava i decumani e le aree pubbliche dell’antica Ercolano, una piazza virtuale dove si ritrovano persone accomunate dagli stessi valori identitari, dove si potrà interagire, con un continuo gioco di sollecitazioni, curiosità e interessi, per proseguire un dialogo avviato in presenza o per avviare nuovi legami. E voglio sottolineare che pur dolorosamente a distanza, il nostro pubblico ci ha premiati nel riconoscere lo sforzo di trasferire ogni contenuto possibile sulle piattaforme digitali, i dati che ci restituiscono le partecipazioni ai canali del Parco sono infatti davvero lusinghieri.”

Nata nel maggio 2017, la pagina facebookdel Parco ad oggi raggiunge quasi i 26000 follower e si aggira sulla media delle 300.000 persone raggiunte mensilmente. 

La pagina ha più che raddoppiato i suoi follower in un anno, ma dal momento che la strategia di apertura e libera fruizione dei propri contenuti social anche a coloro che non sono iscritti a facebook rende necessario integrare questo dato con quello delle visualizzazioni dei contenuti per avere una fotografia più realistica del grado di espansione raggiunta.

Nel 2020 la percentuale di crescita rilevata sulle impression dei video, comparando l’ultimo trimestre con lo stesso trimestre del 2019, sfiora il 3000%, e se questo ci dà un’idea numerica dell’espansione, significativo è anche il dato sul gradimento che cattura invece l’aspetto qualitativo e di percezione da parte della community: la percentuale di crescita rilevata sul gradimento medio nello stesso arco temporale è del 564%.

Fortunatissima la serie de I Lapilli del Parco Archeologico di Ercolano; clip più vista della serie è quella dei fornici con quasi 250.000 impression e del programma successivo de I Lapilli sotto la cenere, quella dedicata ai legni con quasi 300.000, con un tasso di crescita del numero complessivo di impression dei video che è del 127% solo nell’ultimo trimestre e un numero di impression complessivo per tutta la serie che è di quasi due milioni e mezzo.

Ugualmente significativi i tassi di crescita della pagina instagram del Parco, anch’essa con follower più che raddoppiati in un anno e con una crescita che è continuata anche dopo la riapertura al pubblico.

Con una rilevazione effettuata comparando i dati di luglio/settembre 2020 si osserva come il Parco si attesti al quarto posto in italia per tasso di espansione.Galleria Nazionale delle Marche14%Galleria dell’Accademia di Firenze12%Parco archeologico del Colosseo12%Parco archeologico di Ostia Antica11%Parco archeologico di Ercolano10%Museo Archeologico di Venezia10%Gallerie dell’Accademia di Venezia10%Castel del Monte10%Musei del Bargello10%

L’interesse della community per i contenuti video del Parco ha spinto il Parco ad organizzare una nuova modalità di fruizione dei contenuti video, attraverso la predisposizione di percorsi tematici sul proprio canale youtube: l’invito ai nostri visitatori, dunque, nella fase di questa seconda chiusura, è di iscriversi al nostro Canale youtube: una vera e propria biblioteca virtuale nel ricordo di quella della Villa dei Papiri.

AVVISO PER I NOSTRI VISITATORI Chiusura Parco

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  • 6 Novembre 2020

Informiamo, come da DPCM del 04.11.2020 che, per contenere la diffusione del COVID-19, il Parco Archeologico di Ercolano rimarrà chiuso da oggi 6 novembre fino al 03.12.2020 salvo nuove successive disposizioni.

I nostri visitatori continueranno ad essere condotti in nuovi viaggi virtuali alla scoperta di contenuti, oggetti, storie dal passato. 

Noi continueremo a lavorare per la conservazione del sito UNESCO e per rendere il Parco di Ercolano ancora più accogliente.

Ci rivedremo al più presto per scoprire insieme nuove storie e ritrovare di nuovo in presenza una parte delle nostre radici culturali.

Un grazie da parte di tutto lo staff del Parco è rivolto proprio ai nostri utenti che hanno permesso un’accelerazione esponenziale delle pagine social del Parco di Ercolano nel 2020, che pur nella dolorosa circostanza della chiusura al pubblico imposta dall’emergenza sanitaria,  hanno offerto un arricchimento della visita con tanti contenuti ad hoc pensati non più solo per informare ma soprattutto per accompagnare il momento storico e creare senso di aggregazione, vicinanza, identità.

Continuate a seguirci sulle nostre pagine:

Web: ercolano.beniculturali.it
Facebook: https://it-it.facebook.com/parcoarcheologicodiercolano
Instagram: https://www.instagram.com/ercolanoscavi/

Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCgpO_-ANFzlATc0CbObaQzg

‘Un giorno=un anno’
un anno al Parco di Ercolano al costo di un giorno al Parco

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  • 20 Ottobre 2020

Andando incontro alle richieste del territorio, per garantire la più ampia partecipazione e inclusione di tutta la cittadinanza, e per allargarsi poi verso la rete di contatti e interazioni intessuta con i visitatori, gli esperti, gli studiosi e l’intero mondo che ama Ercolano, il Parco Archeologico di Ercolano, a partire dal 1° novembre, lancia l’abbonamento annuale ‘Un giorno = un anno’ per visitare il sito ogni volta che lo si desidera ad un costo davvero vantaggioso: 13€, lo stesso del singolo ingresso al Parco.

“Il Parco Archeologico di Ercolano continua a mettere in campo concrete azioni di inclusione sociale e partecipazione della comunità locale per condividere e vivere insieme i valori culturali di Ercolano- dichiara il Direttore del Parco Francesco Sirano – e la scelta di introdurre un abbonamento per il sito archeologico, a cui già da tempo pensavamo, ha voluto soprattutto rispondere alle forti sollecitazioni degli appassionati di archeologia e dei tanti cittadini che hanno manifestato il loro interesse. Il costo tanto vantaggioso, che è lo stesso del singolo ingresso al Parco, mira ad ampliare le possibilità di visita al sito e avvicinare ogni categoria di utente a questo patrimonio unico che è a portata di mano, ma va riscoperto e fruito sempre al meglio. Un coinvolgimento che consideriamo fondamentale per trasferire in maniera sempre più profonda la consapevolezza dell’inestimabile tesoro culturale che ci è stato consegnato e dell’importanza di salvaguardarlo. E agli abbonati il Parco riserverà eventi e vantaggi dedicati in modo tale che si sentano protagonisti non solo della millenaria storia del sito ma partecipino alla costruzione del suo futuro.”

Nell’abbonamento il Direttore del Parco ha voluto inoltre includere i due primi contenuti esclusivi: una visita guidata condotta da lui stesso nel periodo delle festività natalizie e una serata estiva; le modalità organizzative saranno comunicate prossimamente.• L’abbonamento annuale, in vendita unicamente on line a partire dal 1° novembre fino al ritorno all’orario estivo, è esclusivo e personale, permette accessi illimitati per un anno dalla data di acquisto, sarà in vendita a queste modalità:• il visitatore paga l’abbonamento e una tantum un diritto diprenotazione dell’abbonamento (quindi in totale il costo sarà di € 14,50 di cui €1.50 diritto di prenotazione). • L’abbonamento sarà ritirato presso le casse del Parco archeologico alla prima visita.• Ogni volta che ci si vorrà recare al Parco si dovrà solo ritirare, senza ulteriori costi, il gratuito in cassa per accedere. È possibile anche prenotare l’accesso su www.ticketone.itsempre gratuitamente.• Il visitatore esibisce all’ingresso abbonamento, prenotazione, documento di riconoscimento.• L’abbonamento è valido per tutti gli ingressi al Parco in modalità ordinaria, mentre sono esclusi tutti gli eventi con bigliettazione speciale e le serate.• L’abbonamento può diventare anche un gradito Regalo di Natale: chi lo acquista, al momento del ritiro in cassa, dovrà indicare la sua volontà di intestarlo alla persona a cui lo dona, indicandone gli estremi.

Fino alla fine del mese di ottobre, inoltre, invitiamo i visitatori a recarsi al Parco per godere dei ‘tramonti ercolanesi’. Il Parco Archeologico rimarrà infatti aperto rispettando ancora l’orario estivo e, grazie ad un apposito sistema di illuminazione del sito, ai visitatori sarà consentito di godere di viste mozzafiato di tramonticon una suggestione, una magia e un fascino unici al mondo.

Dal 1° novembre saranno dunque ripristinate le modalità di fruizione invernali del Parco: • torna l’orario invernale, che rimarrà in vigore fino al 14/03/2021: dalle 8.30 alle 17.00 (ultimo ingresso 15.30), chiusura settimanale il martedì.• Il costo del biglietto torna a 13 € con le stesse modalità precedenti alla tariffa promozionale COVID-19. Il biglietto ordinario può essere acquistato sia in cassa sia on line al sito www.ticketone.it (nel caso di vendita on line si aggiunge al prezzo del biglietto il diritto di prevendita di 1.50 €); restano in vigore le gratuità e riduzioni come da normativa vigente come la speciale tariffa agevolata al costo di soli 2 € per i giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni (non compiuti).• Per continuare a garantire la sicurezza dei visitatori, il servizio audioguide (disponibile negli ultimi week end di ottobre anche tramite un desk in biglietteria) verrà poi garantito in modalità digitale: Con un semplice tocco sul proprio display i visitatori continueranno ad usufruire del servizio scaricando la app (https://www.ercolano.tours/) che nei mesi scorsi è stata completamente rinnovata con i contenuti 3D e i virtual tour 360°, scegliendo in totale autonomia cosa approfondire e immergendosi in un tour indimenticabile. Il concessionario gestore del servizio mette a disposizione dei visitatori la mail helpdesk@duva.eu, in caso di problemi tecnici o necessità di chiarimenti sull’utilizzo dell’app. • Infine, durante la stagione invernale, per mantenere un filo diretto con i propri visitatori si aggiunge all’offerta del Parco un servizio informazioni attivo in remoto anche durante i mesi invernali. Dal 1° novembre il servizio informazioni al pubblico sarà dunque raggiungibile, negli stessi orari di apertura della biglietteria del Parco, attraverso la mail dedicata didattica.ercolano@libero.it e via telefono al numero 0817777008

Straordinaria scoperta di neuroni nel cervello vetrificato di una vittima dell’eruzione del 79 d.C.
La ricerca multidisciplinare utile anche per la valutazione del rischio vulcanico

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  • 3 Ottobre 2020

Lo studio condotto in collaborazione con il Parco Archeologico di Ercolano dai ricercatori della Federico II, del CEINGE-Biotecnologie Avanzate, delle Università Roma Tre e la Statale di Milano e del CNR è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista PLOS ONE

La straordinaria scoperta è tutta italiana, frutto del prestigioso lavoro dell’antropologo forensePier Paolo Petrone, responsabile del Laboratorio di Osteobiologia Umana e Antropologia Forense presso la sezione dipartimentale di Medicina Legale dell’Università di Napoli Federico II, in collaborazione con geologi, archeologi, biologi, medici legali, neurogenetisti e matematici di Atenei e centri di ricerca nazionali, che hanno raggiunto risultati eccezionali nonostante le limitazioni imposte dal Covid-19. “Il rinvenimento di tessuto cerebrale in resti umani antichi è un evento insolito – spiega Petrone, coordinatore del team – ma ciò che è estremamente raro è la preservazione integrale di strutture neuronali di un sistema nervoso centrale di 2000 anni fa, nel nostro caso a una risoluzione senza precedenti”.

Un nuovo studio pubblicato dal PLOS ONE (*), autorevole rivista scientifica americana, rivela l’eccezionale scoperta di neuroni umani da una vittima dell’eruzione che nel 79 d.C. seppellì Ercolano, Pompei e l’intera area vesuviana fino a 20 km di distanza dal vulcano.

L’eruzione, che causò la devastazione dell’area vesuviana e la morte di migliaia di abitanti, seppellendo in poche ore la città di Ercolano ha permesso la conservazione di resti biologici, anche umani. “La straordinaria scoperta ha potuto contare sulle tecniche più avanzate e innovative di microscopia elettronica del Dipartimento di Scienze dell’Università di Roma Tre, un’eccellenza italiana – spiega Guido Giordano, ordinario di Vulcanologia presso il Dipartimento di Scienze dell’Ateneo romano – dove le strutture neuronali perfettamente preservate sono state rese  possibili grazie alla conversione del tessuto umano in vetro, che dà chiare indicazioni del rapido raffreddamento delle ceneri vulcaniche roventi che investirono Ercolano nelle prime fasi dell’eruzione.

“I risultati del nostro studio mostrano che il processo di vetrificazione indotto dall’eruzione, unico nel suo genere, ha “congelato” le strutture cellulari del sistema nervoso centrale di questa vittima, preservandole intatte fino ad oggi”, aggiungePetrone.

Le indagini sulle vittime dell’eruzione proseguono in sintonia tra i vari ambiti della ricerca. “La fusione delle conoscenze dell’antropologo forense e del medico-legale stanno dando informazioni uniche, altrimenti non ottenibili”, afferma Massimo Niola, ordinario e direttore della U.O.C. di Medicina Legale presso la Federico II.

Lo studio ha anche analizzato i dati di alcune proteine già identificate dai ricercatori in un lavoro pubblicato a gennaio scorso dal New England Journal of Medicine. “Un aspetto di rilievo potrebbe riguardare l’espressione di geni che codificano le proteine isolate dal tessuto cerebrale umano vetrificato” spiega Giuseppe Castaldo, Principal Investigator del CEINGE e ordinario di Scienze Tecniche di Medicina di Laboratorio della Federico II. “Tutte le trascrizioni geniche da noi identificate sono presenti nei vari distretti del cervello quali, ad esempio, la corteccia cerebrale, il cervelletto o l’ipotalamo”, aggiunge Maria Pia Miano, neurogenetista presso l’Istituto di Genetica e Biofisica del CNR di Napoli.

Le indagini sui resti delle vittime dell’eruzione non si fermano qui. Il Parco Archeologico ha inserito tra i temi di ricerca prioritari le indagini bioantropologiche e vulcanologiche per l’eccezionale interesse che possono avere non solo nello stretto ambito scientifico ma anche nel campo degli studi storici e del rafforzamento della capacità di gestire catastrofi come  l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. “Gli straordinari risultati ottenuti – conclude Francesco Sirano, Direttore del Parco Archeologico di Ercolano – dimostrano l’importanza degli studi multidisciplinari condotti dai ricercatori della Federico II e l’unicità di questo sito straordinario, ancora una volta alla ribalta internazionale con il suo patrimonio inestimabile di tesori e scoperte archeologiche”.

Le ricerche in corso vanno nella direzione di una ricostruzione a ritroso delle varie fasi dell’eruzione, valutando i tempi di esposizione alle alte temperature e del raffreddamento dei flussi, che hanno importanza non solo per l’archeologia e la bioantropologia, ma anche per il rischio vulcanico. Queste ed altre informazioni che verranno dagli studi in corso potranno offrire importanti parametri per la gestione delle emergenze nell’area vesuviana.

Il PLoSONE, prestigiosa rivista scientifica a livello internazionale, ha pubblicato i risultati dello studio che è stato eseguito dal team di ricerca dell’antropologo Pier Paolo Petronedi cui fanno parte il professor Massimo Niola (Medicina Legale della Federico II di Napoli), il professor Giuseppe Castaldo (CEINGE-Biotecnologie avanzate di Napoli) e il professor Guido Giordano(Università Roma Tre), in collaborazione con il Direttore del Parco Archeologico di Ercolano, Francesco Sirano, insieme ad altri ricercatori del CNR di Napoli e delle Università Federico II di Napoli, di Roma Tre e della Statale di Milano.

Pier Paolo Petrone è antropologo forense ed è responsabile del Laboratorio di Osteobiologia Umana e Antropologia Forense presso la sezione dipartimentale di Medicina Legale dell’Università di Napoli Federico II (pipetron@unina.it

(*) Leggi l’articolo sul PLOS ONE (https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0240017)

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