Avviso annullamento World Heritage Volunteers 2021

  • paerco
  • 14 Settembre 2021

Si comunica che il work camp previsto nell’ambito del programma UNESCO World Heritage Volunteers 2021 

è stato annullato per le difficoltà organizzative legate all’emergenza pandemica. 

Per tutte le iniziative di Ercolano sito UNESCO restate aggiornati su questa pagina web e sui nostri canali social.

 

We inform you that, due to the continuing pandemic emergency,  the UNESCO World Heritage Volunteers Initiative – 2021 has been cancelled.

Please keep updated on the Ercolano UNESCO site activities by visiting our website, as well as our social media.

 

 

GliOziDiErcole
Materia e corpi tra antico e moderno
Il programma fino 16 ottobre

  • paerco stampa
  • 13 Settembre 2021

Registra già un’adesione altissima con quasi tutti gli eventi sold out, la rassegnaGli ozi di Ercole. Materia e corpi tra antico e moderno” al Parco Archeologico di Ercolano, fortemente voluta dal direttore Francesco Sirano, che ne ha affidato la cura a Gennaro Carillo.

Realizzato con il finanziamento statale del Ministero della Cultura e della Regione Campania, nell’ambito del POC Campania 2014-2020, il ciclo di incontri, porterà a Ercolano, fino al 16 ottobre, protagonisti della cultura e dello spettacolo.

«Il territorio di Ercolano ancora una volta protagonista con un tessuto di luoghi coinvolti per questo evento, che propone appuntamenti dislocati tra le Terme Maschili all’interno dell’area archeologica, il Parco Maiuri e la Villa Campolieto -– dichiara il direttore Francesco Sirano –. La rassegna “Ozi di Ercole”, dove protagonisti sono cibo e corpo, tra reading, convegni e dialoghi, permetterà di entrare nel mondo e modo di vivere degli antichi romani, stimolando interazione su temi che ci uniscono e, nel contempo, ci allontanano dal mondo antico attraverso l’arma di indagine più potente: il dialogo. Vogliamo rendere le strade di Herculaneum un luogo dove nuovamente si incontrano otium e negotium, dove ritrovare una dimensione temporale e culturale che abbiamo già dentro di noi ma che va richiamata alla superficie della nostra consapevolezza».

«L’ambizione è quella di delineare un percorso coerente, con tutti gli incontri che si rimandino l’uno all’altro, scomponendo da prospettive diverse il ‘prisma’ che abbiamo scelto come tema comune: il binomio materia-corpi – spiega il curatore della rassegna Gennaro Carillo –. Sarà molto forte la tensione dell’antico con il moderno, nella convinzione che l’uno sia impensabile senza l’altro. Ci si porrà di fronte all’antico non in termini antiquari ma provando a coglierne sia la distanza sia le ambigue rifrazioni sul presente. E soprattutto l’antico si rivelerà per essere un universo che non ha nulla della fissità marmorea con cui se lo rappresenta un classicismo banalizzante. All’opposto, si guarderà all’antico come a un campo di tensioni violente e mai fino in fondo pacificate, in particolare quella tra la forma (intesa come ordine, compostezza e bellezza) e l’informe, la potenza travolgente del desiderio, dell’istinto, che Platone definiva nella Repubblica la “bestia policefala” o, nel Fedro, il “cavallo nero”».

IL PROGRAMMA

Sabato 18 settembre – ore 20 

Parco Archeologico di Ercolano – Terme Maschili

Gennaro Rispoli e Francesco Sirano

“Scaricare il peso della natura. Sulle deiezioni tra archeologia e scienza”

Giovedì 23 settembre – ore 20.00 

Parco Archeologico di Ercolano – Terme Maschili

Laura Pepe e Valentina Carnelutti

“Dietro la porta chiusa. Eros tra Ercolano e Pompei”

Mercoledì 29 settembre – ore 20.00 

Villa Campolieto

Giovanni Bietti

“Barbaro appetito: sul Don Giovanni di Da Porte/Mozart” (lezione concerto)

Sabato 2 ottobre – ore 11.30 

Parco Archeologico di Ercolano – Terme Maschili

Corrado Bologna

“Le salsicce di Sancho”

Domenica 3 ottobre – ore 11.30

Parco Archeologico di Ercolano – Terme Maschili

Ivano Dionigi e Massimo Popolizio

“Lucrezio: la natura senza veli”

Giovedì 7 ottobre – ore 18.30

Villa Campolieto

Ilaria Gaspari

“I piaceri e i giorni, tra antico e moderno”

Sabato 9 ottobre – ore 11.30

Parco Archeologico di Ercolano – Terme Maschili

Edoardo Camurri

“Le porte della parcezione”

Sabato 16 ottobre – ore 11.30

Parco Archeologico di Ercolano – Parco Maiuri

Alfonso Iaccarino, Marino Niola e Edoardo Camurri

“Lo chef stellato sopra di me. Critica della ragion cuoca”

Ingresso libero fino a esaurimento posti con prenotazione.

Per info: www.gliozidiercole.it – tel 3929851289 – email: gliozidiercole@gmail.com

L’accesso ai singoli incontri sarà vincolato al rispetto delle norme anti-covid vigenti.

COMUNICATO STAMPA
GliOziDiErcole
Materia e corpi tra antico e moderno
Dieci lezioni spettacolo dal 9 settembre al 16 ottobre

  • paerco stampa
  • 1 Settembre 2021


 

Fortemente voluto dal direttore del Parco Archeologico di Ercolano, Francesco Sirano, che ne ha affidato la cura a Gennaro Carillo, “Gli ozi di Ercole. Materia e corpi tra antico e moderno” è un ciclo di incontri che porteranno a Ercolano, nell’arco di un mese, dal 9 settembre al 16 ottobre, protagonisti della cultura e dello spettacolo italiani. Un invito, reso possibile anche grazie al contributo della Regione Campania, a condividere e rivivere gli spazi del Parco, insieme a quelli della nostra cultura.

 

Motivo conduttore del ciclo – corollario di due mostre importanti promosse dal Parco, rispettivamente dedicate ai legni e al cibo – sarà la cultura materiale, indagata nei suoi aspetti antropologici, storici, filosofici e soprattutto come elemento costitutivo dell’immaginario occidentale. Il tema della materia e del corpo offrirà lo spunto per una riflessione più ampia sulla questione del desiderio e dell’appetito, anzi degli appetiti, in un andirivieni costante tra antico e moderno e un’attenzione peculiare riservata all’eros.

 

Di qui, un programma con una forte coerenza interna, in un luogo, la città antica di Ercolano, in cui abbondano i segni perturbanti della vita quotidiana di due millenni fa. 

Si comincia giovedì 9 settembre con l’antichista LauraPepe, che parlerà del modo in cui mangiavano gli antichi e in particolare delle rappresentazioni del cibo (su tutte, quella di Petronio nel Satyricon). Le farà da contrappunto la lettura scenica di Anna Bonaiuto, tra le interpreti più raffinate e colte del panorama attuale. 

 

Si prosegue sabato 11 settembre con un viaggio tra antropologia e archeologia della dieta mediterranea, condotto da due specialisti come Marino Niola ed Elisabetta Moro, di cui è in libreria e in edicola il volume “Baciarsi” (Einaudi/La Repubblica). 

 

Sabato 18 è il turno di un duo d’eccezione, formatosi per l’occasione: Francesco Sirano, archeologo e direttore del Parco, dialogherà con un chirurgo e storico della medicina, Gennaro Rispoli, sul più materico e corporale dei temi, le deiezioni, di cui Ercolano custodisce una testimonianza di formidabile valore. Dopo il bis di Laura Pepe, che, assieme a Valentina Carnelutti si confronta col tema dell’eros, dei costumi e delle scostumatezze sessuali tra Ercolano e Pompei, si prosegue con uno dei pezzi forti del ciclo: Giovanni Bietti, musicologo, terrà a Villa Campolieto una lezione/concerto sul barbaro appetito del don Giovanni di Mozart/Da Ponte, mito moderno per eccellenza e concentrato di desideri smodati, da quello sessuale a quello alimentare.

 

In continuità non solo cronologica, ma anche tematica, con don Giovanni sarà la lezione, sempre inedita, che CorradoBologna dedicherà alle salsicce di Sancho e al tema del cibo nel “Chisciotte” di Cervantes (tenendo presente la lezione di Massimo Mila, che assimilava Sancho a Sganarello/Leporello, servitore di don Giovanni). 

 

A Ercolano, poi, la città della Villa dei Papiri, culla della tradizione epicurea, non poteva mancare una lezione su Lucrezio. La terrà uno specialista come Ivano Dionigi, al quale farà da contrappunto la voce attoriale straordinaria di Massimo Popolizio. Il desiderio e il piacere, temi cruciali sia del pensiero antico sia di quello moderno, saranno trattati in una lezione preziosa da una delle voci più fresche e innovative della scena filosofica europea, quella di IlariaGaspari. Si continua con una lezione/spettacolo sul tema delle porte, metafora del passaggio al di là e della percezione di altri mondi: di scena una voce assai nota di Radio 3 e un volto diventato molto famoso durante i lunghi mesi di confinamento che abbiamo vissuto: EdoardoCamurri. Gran finale il 16 ottobre, con un incontro che fin dal titolo (Critica della ragion cuoca) si propone di mettere in questione l’eccesso retorico che accompagna il cibo e le sue rappresentazioni: Edoardo Camurri e Marino Nioladialogheranno con un’autorità indiscussa della cucina mondiale, come Alfonso Iaccarino.

 

I luoghi della rassegna saranno il Parco Archeologico di Ercolano, il Parco Maiuri e Villa Campolieto. 

 

Il sistema di valori alla base della nuova identità visiva del Parco Archeologico di Ercolano ispira le diverse attività di valorizzazione promosse nel corso del 2021, dando spunto anche alla rassegna “Gli ozi di Ercole. Materia e corpi tra antico e moderno”.  Il mito e la storia, il passato e il futuro, la ricerca e la valorizzazione, il territorio e la città antica sono uniti simbolicamente nel segno del nodo di Ercole e trovano, ad esempio, concreta espressione nel racconto proposto ai visitatori del Parco durante le passeggiate serali estive, che rappresentano una suggestiva occasione per scoprire il mito dell’eroe fondatore della città attraverso le immagini e i riferimenti che accompagnavano ogni giorno la vita quotidiana degli antichi Ercolanesi, ispirando loro valori di coraggio, resilienza e solidarietà, attuali allora come oggi. Anche le mostre in corso di allestimento sono accomunate dalla volontà di evidenziare i talenti passati e futuri di Ercolano, incentrate una sull’arte della lavorazione del legno e della creazione degli arredi, l’altra sul cibo e ai piaceri della tavola. 

 

L’intervento è stato realizzato con il finanziamento dello Stato Italiano e della Regione Campania, nell’ambito del POC Campania 2014-2020.

 

Ingresso libero fino a esaurimento posti con prenotazione.

Per info: www.gliozidiercole.it – tel 3929851289 – email: gliozidiercole@gmail.com 

L’accesso ai singoli incontri sarà vincolato al rispetto delle norme anti-covid vigenti.

avviso servizio informazioni solo attraverso email dal 26/08/2021

  • paerco
  • 26 Agosto 2021

Si comunica che dal 26/08/2021 il servizio informazioni è raggiungibile esclusivamente a mezzo email: didattica.ercolano@libero.it per un guasto alle linee telefoniche.

Ci scusiamo per il disagio.

From the 26th of August 2021 the information service is available only by email: didattica.ercolano@libero.it.

We are sorry for the inconvenience.


					

I resti umani di Ercolano: un’istantanea della società con informazioni sulle abitudini alimentari degli antichi romani.

  • paerco stampa
  • 26 Agosto 2021

Pubblicato l’articolo sulla rivista Science Advances guidato dalla drs. Silvia Soncin e dal Professor Oliver Craig desunto dall’applicazione di un’innovativa analisi sui resti umani di Ercolano. Il lavoro, svoltosi presso l’università di York, UK, vede la collaborazione, tra gli altri, del Parco Archeologico di Ercolano, il Parco Archeologico di Pompei e il Museo delle Civiltà di Roma. Lo studio sui resti degli abitanti di Ercolano che persero la vita cercando di fuggire dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C offrono un’esperienza unica per esaminare i modi di vita di un’antica comunità che visse e morì insieme, un”istantanea’ di una popolazione di eccezionale valore archeologico. A partire dagli anni Ottanta, nei fornici che si affacciano sull’antica spiaggia di Ercolano sono stati scavati 340 individui, dove questi si rifugiarono nel tentativo di sfuggire alla morte.Questo straordinario raduno di vittime di una catastrofe naturale è di enorme interesse pubblico, ed offre anche l’opportunità di far migliorare in modo significativo le nostre conoscenze della società romana attraverso l’applicazione di approcci bioarcheologici. In questo studio, 17 degli individui recuperati dai fornici sono stati analizzati attraverso l’analisi degli isotopi stabili del carbonio e dell’azoto degli amminoacidi che compongono il collagene osseo al fine di ricostruirne la dieta con grande precisione. Il Professor Craig comunica “dalle fonti storiche si recepisce che spesso vi fosse un accesso differenziato alle derrate alimentari tra uomini e donne ma raramente vengono forniti dati quantitativi eevidenze dirette. L’analisi degli amminoacidi ha permesso di quantificare tali differenze e di riflettere sulle cause”. Essenziale per la riuscita dell’analisi è stato anche un nuovo campionamento di resti botanici da Ercolano, cereali e legumi prelevati lo scorso settembre dalla drs. Soncin presso i magazzini del Parco Archeologico. I risultati isotopici ottenuti dai cereali, insieme a quelli del collagene di specie animali e marine provenienti da Pompei, sono infatti stati utilizzati per il confronto con i valori determinati per gli umani. Questo approccio ha permesso di evidenziare chiare differenze tra uomini e donne nel consumo di pesce e prodotti animali. In particolare, si è visto che gli uomini ad Ercolano ottenevano circa il doppio delle proteine dai prodotti della pesca di quante ne ottenevano le donne. Le donne, al contrario, consumavano in proporzione più prodotti animali rispetto agli uomini. I dati dietetici di precisione, in termini sia di proteine che di calorie, ottenuti grazie a questo innovativo approccio bioarcheologico sono stati poi confrontati con quelli di popolazioni contemporanee, e, in proporzione, il consumo di pesce ad Ercolano è risultato essere molto più alto di quello degli abitanti del Mediterraneo della seconda metà dello scorso secolo.

Silvia Soncin riferisce: “Gli uomini erano più probabilmente maggiormente impegnati nella pesca e in altre attività marittime, generalmente occupavano posizioni più privilegiate nella società, e venivano liberati dalla schiavitù in età più giovane rispetto alle donne. Tutti questi fattori probabilmente facilitavano il loro accesso a prodotti alimentari più costosi, come il pesce fresco.” 

“La dieta seguita dagli antichi abitanti di Ercolano – interviene il Direttore del parco Archeologico- non ci racconta solo delle abitudini alimentari ma ci mette anche di fronte ad una società organizzata secondo canoni assai diversi da quella odierna. Un mondo dove l’accesso abitudinario a determinati alimenti dipendeva non dalla fame o dalla possibilità di acquisto, ma da fattori culturali: il genere, la condizione sociale, la provenienza geografica dei componenti della comunità locale. Ercolano si conferma un laboratorio unico per l’avanzamento della conoscenza non solo guardando al passato ma anche e soprattutto, direi, al futuro e alle mille possibilità di innovazione e di miglioramento della qualità della vita che possono derivare dall’attivazione degli insegnamenti della storia, piuttosto che dalla semplice raccolta di dati. Il parco Archeologico di Ercolano è impegnato nella promozione di studi internazionali intorno alla ricostruzione sotto molteplici aspetti di un mondo la cui vita cessò in poche ore, ma la cui memoria attiva risuona tuttora nella mente e nell’animo di chi voglia ascoltarla.”

Ripresa da sold out per il Parco Archeologico di Ercolano

  • paerco stampa
  • 24 Agosto 2021

Il Parco Archeologico di Ercolano ha dato avvio ad una nuova fase della sua vita e le prime iniziative sono state bene accolte come dimostrano i continui sold out sia per la visita al Parco, con un totale di visitatori giornaliero che per alcune giornate ha sfiorato i 2000 biglietti staccati, sia per gli eventi serali de I Venerdì di Ercolano. Ma nulla è più come prima: l’incremento numerico si accompagna ai primi passi verso una nuova qualità del rapporto con i pubblici. Continua la crescita dei canali social: questo mese la pagina facebook del Parco ha superato il mezzo milione di copertura organica, confermando il lavoro di costruzione identitaria di una affezionata community che si ritrova nei valori rappresentati dal Parco, e partecipa condividendo idee, emozioni, ricordi.

Il Parco dunque sta costruendo nel tempo una piena integrazione tra offerta reale e virtuale, che continuerà con ulteriori progetti che mirano da un lato all’ampliamento dei percorsi di visita sul sito e dall’altro all’arricchimento dell’offerta digitale e del coinvolgimento e della partecipazione attiva sui social.

Tra l’altro il Parco ha saputo accompagnare la fase della progressiva ripresa con iniziative mirate comel’abbonamento un anno=un giorno che favorisce il turismo di prossimità creando le condizioni anche per incidere positivamente sull’indotto e sul territorio.

“Il visitatore è al centro delle nostre attenzioni e lo vogliamo sempre più consapevole, partecipe, libero di connettersi con i valori culturali del sito, di esplorarlo nella ricchezza dei racconti e delle esperienze possibili. Si rinsalda il senso che si è voluto rappresentare con la nuova identità visiva, il nodo di Ercole, dichiara il Direttore Sirano – la figura dell’eroe, a cui sono non a caso dedicati sia gli eventi estivi sia quelli in preparazione per la stagione autunnale che si preannuncia particolarmente densa. Si è ricominciato a viaggiare e il crescente numero di visitatori che scelgono il Parco ci rende ancora più determinati per proseguire sulla strada intrapresa da tutto lo staff per fare in modo che la Herculaneum Experience risuoni nell’anima di chiunque si avvicini a questo straordinario luogo.”

Ferragosto 2021 al Parco Archeologico di Ercolano

Il fine settimana di Ferragosto il Parco Archeologico di Ercolano è aperto al pubblico.

Sabato 14 agosto: ore 9,30-19,30 (ultimo ingresso ore 18,00; l’area archeologica deve essere lasciata per le ore 19,00)

Domenica 15 agosto: ore 9,30-19,30 (ultimo ingresso ore 18,00; l’area archeologica deve essere lasciata per le ore 19,00)

Tutte le informazioni per la visita al seguente link orari e contatti 

Da venerdì 6 agosto 2021, i visitatori dovranno esibire il Green Pass corredato da un valido documento di identità per accedere al Parco Archeologico di Ercolano, in ottemperanza alle disposizioni governative vigenti per tutti i musei e luoghi della cultura (DPCM del 23 luglio 2021) di contenimento della pandemia da Covid-19.

Le disposizioni non si applicano ai bambini di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti con certificazione medica specifica. Si raccomanda la massima collaborazione durante le operazioni di verifica.

ATTENZIONE: in mancanza di Green Pass e di un documento valido non sarà possibile accedere al Parco Archeologico di Ercolano e il biglietto acquistato non sarà rimborsato.

Per ulteriori informazioni sul Green Pass consultare il sito

https://www.dgc.gov.it/web/

Avviso ai visitatori – GREEN PASS

Da venerdì 6 agosto 2021, i visitatori dovranno esibire il Green Pass corredato da un valido documento di identità per accedere al Parco Archeologico di Ercolano, in ottemperanza alle disposizioni governative vigenti per tutti i musei e luoghi della cultura (DPCM del 23 luglio 2021) di contenimento della pandemia da Covid-19.

Le disposizioni non si applicano ai bambini di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti con certificazione medica specifica. Si raccomanda la massima collaborazione durante le operazioni di verifica.

ATTENZIONE: in mancanza di Green Pass e di un documento valido non sarà possibile accedere al Parco Archeologico di Ercolano e il biglietto acquistato non sarà rimborsato.

Tutte le informazioni per la visita al seguente link orari e contatti 

Per ulteriori informazioni sul Green Pass consultare il sito

https://www.dgc.gov.it/web/

Il nodo di Ercole diventa spettacolo
Ripartono I Venerdì di Ercolano, percorsi serali guidati al Parco Archeologico di Ercolano, incentrati sulla figura di Ercole.
6 agosto – 25 settembre 2021

  • paerco stampa
  • 24 Luglio 2021

Ripartono “I Venerdì di Ercolano”, le aperture serali del Parco Archeologico di Ercolano, realizzate nell’ambito delPiano di Valorizzazione 2021 del MIC e grazie alla collaborazione con la Regione Campania, inserite nel calendario degli appuntamenti SCABEC di “Campania by night”

Si tratta di percorsi guidati nel sito illuminato artisticamente con proiezioni di alcuni dei capolavori di pittura provenienti dagli scavi del 1700 ad Ercolano e di suggestivi Tableaux Vivants, a cura di Teatri 35, che arricchiranno di ulteriori spunti culturali ed artistici  la visita. 

Ogni venerdì, dal 6 agosto al 25 settembre, si terranno turni di visita a partire dalle ore dalle 20.00, con partenze ogni 10 minuti, per un massimo di 18 visite per ciascuna serata.

I gruppi saranno composti da 15 persone ciascuno per rispettare le norme di prevenzione anti Covid19, con accesso dei visitatori esclusivamente dall’ingresso monumentale di Corso Resina. Tutti i visitatori avranno l’obbligo di utilizzo delle mascherine dall’ingresso fino al termine della visita. Il personale che accompagnerà i gruppi avrà cura di verificare il corretto utilizzo dei dispositivi sanitari di protezione da parte dei visitatori lungo il percorso.

Il prezzo del biglietto è di € 5 intero, € 2.50 ridotto per under 30 e over 65 e possessori Artecard, gratuito per gli under 18.

I possessori dell’abbonamento “Un giorno un anno” avranno diritto all’ingresso gratuito ad una delle serate mediante prenotazione.

I biglietti saranno acquistabili fino alle ore 18.00 del giorno della visita sia on line, sul sitowww.ticketone.it, sia presso la biglietteria del Parco Archeologico. I biglietti che risulteranno invenduti alle ore 18.00 saranno acquistabili fino ad esaurimento presso la biglietteria del Parco secondo l’ordine di arrivo all’ingresso di Corso Resina. La prevendita è obbligatoria anche per i bambini /ragazzi che usufruiscono del biglietto gratuito, così come la prenotazione per gli abbonati. Sarà previsto almeno un gruppo con visita in lingua inglese per ciascuna serata.

Considerato il ristretto numero di biglietti è vivamente consigliato, per non perdersi l’evento ed evitare assembramenti all’esterno degli scavi, di acquistare i biglietti on line sul sito www.ticketone.it (con commissione di prevendita di 1,50 euro).

I temi figurativi selezionati per le proiezioni e per i tableaux vivants dell’edizione 2021 sono tutti incentrati sulla figura di Ercole, eroe che dà il nome alla città, secondo la tematica identitaria lanciata con la nuova identità visiva del Parco Archeologico di Ercolano. Le immagini sono presentate in una sequenza che, accompagnata dalla narrazione delle guide, suggerisce l’immenso fascino e la forza dell’esempio che il mito di Ercole ha sempre avuto nella storia, non solo romana, dalla nascita, alle fatiche e all’apoteosi tra gli Dei dell’Olimpo, che si potevano trovare raccontate ogni giorno nei luoghi privati e pubblici dell’antica Ercolano.

Il direttore Francesco Sirano interviene “Il Parco Archeologico ripropone i Venerdì di Ercolano per dare il senso della ripresa, guidati sotto le stelle da Ercole, figura alla quale ci siamo ispirati per ila realizzazione della recente identità visiva del Parco. Questo evento si aggiunge agli altri, nella rete di collaborazioni e sinergie con gli Enti territoriali, è il caso del Comune e della Regione Campania. Le visite permetteranno al pubblico di trascorrere ore piacevoli e di fare una concreta esperienza di conoscenza intrattenendosi all’interno del Parco per un ulteriore assaggio di normalità verso la quale stiamo incamminandoci con grande impegno”.

L’evento si avvale del supporto del Comune di Ercolano.

L’Associazione Nazionale Carabinieri di Ercolano collaborerà alle attività di controllo per garantire la sicurezza dei visitatori.

Parcheggio presso la Scuola Rodinò (Via IV Novembre) e la Scuola Iovino Scotellaro (Traversa Via IV Novembre). Attenzione il Parcheggio comunale su Via dei Papiri Ercolanesi (nuovo ingresso scavi) sarà chiuso.

Attenzione:

  • I visitatori su sedia a rotelle possono prenotare la loro visita scrivendo con una settimana di anticipo a pa-erco@beniculturali.it, indicando giorno e orario della visita desiderati.
  • I visitatori sono pregati di presentarsi all’ingresso di Corso Resina almeno 10 minuti prima dell’inizio del proprio turno di visita.
  • È consigliabile l’uso di scarpe basse e comode. Le serate estive si godono meglio proteggendo la pelle con lozioni contro le punture degli insetti.
  • In caso di avverse condizioni meteo, gli eventi potrebbero essere annullati.

Info su www.campaniabynight.it

Ogni aggiornamento è pubblicato sul sito web e sulla pagina facebook del Parco:www.ercolano.beniculturali.it 

facebook del Parco https://it-it.facebook.com/parcoarcheologicodiercolano

Arte e Giustizia! Quando la bellezza “cura” lo strappo sociale
Al via i lavori di pubblica utilità nel Parco Archeologico di Ercolano Sito del Patrimonio Mondiale

  • paerco stampa
  • 19 Luglio 2021

La convenzione per lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità stipulata tra il Tribunale di Napoli, l’Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna per la Campania ed il Parco Archeologico di Ercolano aggiunge alla rete territoriale una nuova importante connessione.

L’accordo prevede lo svolgimento di attività gratuita rivolta alla “pubblica utilità” da parte di persone che, per fatti reato occasionali di lieve entità, chiedono di sospendere il processo e si sottopongono ad un programma di trattamento, che ha nel lavoro di pubblica utilità la sua componente essenziale, ed il cui positivo superamento porta all’estinzione del reato, senza che venga celebrato il processo ed irrogata una pena.

Oggi, lunedì 19 luglio, si è svolto al Parco Archeologico di Ercolano l’incontro con il Capo di Gabinetto del Ministro della giustizia, Dott. Raffaele Piccirillo, il Capo del Dipartimento di Giustizia Minorile e di Comunità, Dott.ssa Gemma Tuccillo, il Direttore Generale per l’Esecuzione Penale Esterna e Messa alla Prova, Dott.ssa Lucia Castellano, il Presidente del Tribunale di Napoli, Dott.ssa Elisabetta Garzo, il Direttore reggente dell’Ufficio Interdistrettuale di esecuzione penale esterna per la Campania, dott.ssa Claudia Nannola, per celebrare l’accordo e dare l’avvio alle attività, la cui importanza per il territorio è stata testimoniata dalla partecipazione del Sindaco di Ercolano, l’avv. Ciro Buonaiuto.

Hanno preso parte all’incontro anche i Direttori degli Uffici delle sedi provinciali, la Polizia Penitenziaria e i Funzionari di Servizio Sociale che accompagneranno l’esecuzione delle misure di “comunità”.

Il Parco Archeologico di Ercolano ha uno specifico interesse a integrarsi con il territorio al fine di consolidare e arricchire di contenuti innovativi il legame tra la città antica e quella moderna attraverso la creazione di reti e forme di partenariato con le Istituzioni e gli Enti, i cui fini istituzionali possono convergere con quelli dello stesso Parco.

È questo il caso dell’accordo siglato tra il Ministero della Giustizia, rappresentato dal Presidente del Tribunale di Napoli, e dall’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna per la Campania, ed il Parco Archeologico di Ercolano, per disciplinare le attività connesse allo svolgimento del lavoro di pubblica utilità. 

Dopo la firma della Convenzione si è pronti per partire con azioni concrete nella direzione del connubio tra “Arte e Giustizia” e si aprono le porte dell’arte, della storia, delle radici della nostra cultura a coloro che devono prestare servizio per la utilità pubblica e che chiedono la “Messa alla Prova”. “Il Parco archeologico di Ercolano vuole aggiungere il proprio contributo al processo di trasformazione di Ercolano da città nota solo dalla cronaca nera a luogo di resistenza civile e di occasioni solidali di reintrego all’insegna dei valori culturali che dalla storia di questo sito promananoNella convinzione che il reintegro nella società rappresenti non solo un’opportunità di recupero e riparazione– interviene il Direttore Sirano –ma anche di apertura di percorsi di vita rinnovati, questa convenzione vuole coniugare la Giustizia in tutte le sue forme e capacità all’interno di una visione di comunità accogliente in cui i cittadini in area penale sapranno impegnarsi ma dalla quale si faranno anche trasformare”.

Forte, dunque, il valore simbolico dell’accordo che si celebra tra la Giustizia, che in luogo di un trattamento sanzionatorio detentivo, mira alla rieducazione, risocializzazione e, laddove possibile, alla riparazione del danno arrecato, e l’Arte, la Storia e l’Archeologia che “curano con la bellezza”, includendo la collettività, anche e soprattutto quella più bisognosa, nella storia della città antica e dei suoi abitanti.

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