Avviso possibili chiusure per condizioni meteo avverse

  • paerco
  • 26 Novembre 2021

ITA

Si avvisano i gentili visitatori che a causa delle avverse condizioni meteo si potrebbero rendere necessarie variazioni al percorso o chiusure temporanee per garantire sempre la più ampia visita possibile in sicurezza

 

ENG

We kindly inform visitors that due to bad weather conditions it may be necessary to set temporary visit route changes or closures in order to always guarantee the widest possible visit in safety.

L’ultimo fuggiasco di Ercolano e i suoi averi
Presentazione alla stampa dell’Open lab multidisciplinare per partecipare in tempo reale all’ultima fase di rimozione dei reperti
Mercoledì 1 dicembre ore 12.00

  • paerco stampa
  • 25 Novembre 2021

Il Direttore del Parco Archeologico di Ercolano annuncia la presentazione in situ dell’ultimo fuggiasco di Ercolano e della recentissima scoperta del ritrovamento di oggetti personali dell’uomo di 2000 anni fa, che si terrà mercoledì 01 dicembre 2021 alle ore 12.00.

Dopo la recente scoperta, avvenuta nell’ambito del progetto di nuova sistemazione dell’Antica Spiaggia in partenariato con il Packard Humanities Institute, dei resti di un uomo, tra i 40 ed i 45 anni, che potrebbe essere stato un fuggiasco allontanatosi dal gruppo dei 300 antichi ercolanesi ritrovati nei fornici, oppure un soldato di Plinio giunto per portare soccorso agli abitanti dell’antica città, si presenta alla stampa l’ulteriore, ultimissima scoperta del corredo ritrovato accanto ai resti, grazie all’equipe multidisciplinare al lavoro in questi giorni al Parco di Ercolano.

Lo scheletro del fuggiasco e gli ultimi ritrovamenti verranno rimossi per le operazioni di manutenzione e restauro nei laboratori del Parco.

I giornalisti interessati ad essere testimoni di un’istantanea al Parco Archeologico di Ercolano, dovranno comunicare adesione alla mailercolano.ufficiostampa@beniculturali.it entro e non oltre le ore 12.00 di lunedì 29 novembre 2021.

Ingresso: Via dei Papiri ercolanesi, possibilità di parcheggio presso l’ingresso del Parco.

L’ultimo fuggiasco di Ercolano e i suoi averi
Presentazione alla stampa dell’Open lab multidisciplinare per partecipare in tempo reale all’ultima fase di rimozione dei reperti
Mercoledì 24 novembre ore 12.00

  • paerco stampa
  • 19 Novembre 2021

Il Direttore del Parco Archeologico di Ercolano annuncia la presentazione in situ dell’ultimo fuggiasco di Ercolano e della recentissima scoperta del ritrovamento di oggetti personali dell’uomo di 2000 anni fa, che si terrà mercoledì 24 novembre 2021 alle ore 12.00.

Dopo la recente scoperta, avvenuta nell’ambito del progetto di nuova sistemazione dell’Antica Spiaggia in partenariato con il Packard Humanities Institute, dei resti di un uomo, tra i 40 ed i 45 anni, che potrebbe essere stato un fuggiasco allontanatosi dal gruppo dei 300 antichi ercolanesi ritrovati nei fornici, oppure un soldato di Plinio giunto per portare soccorso agli abitanti dell’antica città, si presenta alla stampa l’ulteriore, ultimissima scoperta del corredo ritrovato accanto ai resti, grazie all’equipe multidisciplinare al lavoro in questi giorni al Parco di Ercolano.

Lo scheletro del fuggiasco e gli ultimi ritrovamenti verranno rimossi per le operazioni di manutenzione e restauro nei laboratori del Parco.

I giornalisti interessati ad essere testimoni di un’istantanea al Parco Archeologico di Ercolano, dovranno comunicare adesione alla mailercolano.ufficiostampa@beniculturali.it entro e non oltre le ore 12.00 di lunedì 22 novembre 2021.

Ingresso: Via dei Papiri ercolanesi, possibilità di parcheggio presso l’ingresso del Parco.

Il soldato dell’esercito di Xian ritorna alla sua forma
grazie alla collaborazione Parco Archeologico di Ercolano e Comune di Ercolano

  • paerco stampa
  • 27 Ottobre 2021

Si intensificano le occasioni di contatto e di legame con il territorio da parte del Parco Archeologico di Ercolano, che in questa occasione ha permesso il recupero della copia in terracotta del soldato dell’esercito di Xian.

Il ritorno della scultura nella Villa Comunale di Ercolano sarà celebrato con una cerimonia in programma venerdì 29 ottobre p.v. alle ore 11.00, alla presenza del sindaco Ciro Buonajuto, del direttore del Parco Archeologico Francesco Sirano; e di una rappresentanza di alunni delle scuole cittadine.

La statua, donata dal governo della Repubblica Popolare Cinese alla Città di Ercolano, fu danneggiata in modo molto grave. Il Parco, sentito il Comune di Ercolano, si rese subito disponibile a valutare un intervento e, dopo alcuni sopralluoghi, i frammenti furono trasportati nella sede del Parco in collaborazione con l’amministrazione comunale. Un gesto di solidarietà con il territorio, che grazie ad un complesso intervento di ripristino e radicale rafforzamento degli assemblaggi della scultura, gestito con sapiente capacità dagli assistenti tecnici, ha permesso di riassemblare e ricostruire la scultura.

“L’iniziativa di recupero della copia del soldato dell’esercito di Xian – dichiara il Direttore Sirano – risponde ad un processo partecipato in cui il Parco collabora fortemente con la comunità locale mettendo a disposizione il proprio know how, come già aveva fatto nel 2018 con un tabernacolo in via Mare posto di fronte all’ingresso settecentesco al Teatro antico. Non solo simbolici ma concreti e reali sono il dialogo tra passato e presente, la sinergia e l’intesa messi in campo ormai da anni nel mutuo intervento tra Parco, comunità locale e Amministrazione di Ercolano”.

“Chi distrugge la bellezza sappia che la ricostruiamo e che non ci arrendiamo ai vandali. Il recupero della statua, grazie al supporto del Parco Archeologico di Ercolano, è la risposta più efficace che potevamo dare a chi pensava che il proprio gesto sconsiderato ci avrebbe fermato. Non è così! – dichiara il sindaco Buonajuto. Ho voluto fortemente che la cerimonia si tenesse alla presenza di una rappresentanza di alunni delle scuole di Ercolano perché le nuove generazioni possano essere sempre di più testimoni di momenti di crescita culturale. Continuiamo a guardare al futuro senza dimenticare il nostro passato”.

Terminata la rassegna “Gli ozi di Ercole. Materia e corpi tra antico e moderno”, il successo apre la strada alla seconda edizione e dal 27 ottobre gli Ozi di Ercole diventano una nuova serie di appuntamenti settimanali sui social del Parco Archeologico di Ercolano

  • paerco stampa
  • 25 Ottobre 2021

Grande successo per la rassegna “Gli ozi di Ercole. Materia e corpi tra antico e moderno”. fortemente voluta dal direttore del Parco Archeologico di Ercolano Francesco Sirano e curata nella direzione da Gennaro Carillo: sold out per tutti i 10 incontri con 13 straordinari relatori. La rassegna è stata realizzata grazie al Piano di valorizzazione del MIC e con il supporto della Regione Campania.



“Protagonista è stato innanzitutto il pubblico – ha dichiarato il direttore Francesco Sirano nell’incontro conclusivo, con Alfonso Iaccarino e Marino Niola – che ha partecipato con costanza e straordinaria partecipazione per un mese e mezzo. Abbiamo fatto tutti insieme un viaggio alla scoperta di valori culturali che maieuticamente sono venuti alla nostra consapevolezza. Il successo ci conforta per annunciare il secondo ciclo della rassegna. Si è trattato di un’opera corale dove anche tutto lo staff del Parco ha fatto la sua parte”. “Abbiamo nutrito gli occhi, lo spirito, la mente, – conclude Sirano – il nostro obiettivo è creare comunità e allargarla il più possibile.”



“Il risultato più lusinghiero è stata la coerenza tematica. – dichiara il curatore della rassegna Gennaro Carillo – È come se un grande prisma fosse stato scomposto in dieci facce, ognuna delle quali dialogante con l’altra. Il salto di qualità è stato il ruolo assunto dal Parco archeologico di Ercolano quale ‘produttore’ e co-artefice del progetto. Il che rende auspicabile la continuità del ciclo, magari prevedendo un ampliamento ulteriore della platea”.

Un bilancio estremamente positivo, che fa giustizia di troppi luoghi comuni sulla diseducazione del pubblico, per cui il ciclo ha evidenziato che la domanda di una proposta culturale alta e al tempo stesso fascinosa e non tediosa è fortissima. “Il successo del ciclo dimostra che si può arrischiare una proposta rigorosa, problematica e problematizzante, si possono mettere in discussione stereotipi o risalire alle origini della loro formazione, e insieme incontrare il favore del pubblico sempre molto partecipe e caloroso, mai passivo. Mi ha molto commosso, per esempio, che Edoardo Camurri, al suo arrivo, sia stato ringraziato da molti spettatori per aver alleviato, con le sue trasmissioni e il suo entusiasmo contagioso, i giorni più bui dell’emergenza pandemica”.



“Ecco, tutto quanto significa riconoscenza e riconoscimento, da parte del Parco, – termina Carillo – nei confronti di un comparto, quello dello spettacolo, che è stato fra i più penalizzati e meno tutelati durante l’emergenza. Un piccolo segno, il nostro, che tuttavia rivendichiamo con orgoglio”.



Anche per gli Ozi di Ercole continua il gioco di rimandi tra reale e virtuale che è tra le cifre stilistiche dominanti del Parco Archeologico di Ercolano. Gli Ozi di Ercole, dunque, diventano una nuova serie social, gli “Ozi di Ercole on line”, che con appuntamenti settimanali sui canali social ufficiali del Parco Archeologico di Ercolano. (https://www.facebook.com/parcoarcheologicodiercolano), a partire dal 27 ottobre estenderanno alla community online la fruizione degli incontri tenutisi presso l’area archeologica consentendo a chi ci è stato di riviverli, approfondirli, ricordarli, e a tanti nuovi utenti la possibilità di confrontarsi con un ciclo di eventi che ha segnato un nuovo successo nell’offerta culturale del Parco. “La condivisione degli incontri sul web – termina il direttore Sirano – è un’opportunità che permetterà di ampliare ulteriormente il nostro pubblico social ma anche la possibilità di riproporre l’offerta agli appassionati del Parco, potremo assaporare nuovamente le tematiche affrontate per prepararci al meglio per il ciclo di Ozi del prossimo anno”.



ITALIA E GERMANIA AL LAVORO PER APPROCCI INNOVATIVI AI SITI UNESCO DI EPOCA ROMANA
“Mettere insieme il know-how in questo momento è vitale”

  • paerco stampa
  • 19 Ottobre 2021

Orientamento strategico, fattori di successo, rischi e sfide nella conservazione dei siti del patrimonio romano tutti questi sono gli argomenti di discussione dell’incontro informale del 18 ottobre 2021, tra il Parco Archeologico di Ercolano, la Fondazione Packard e una delegazione tedesca dello stato federato della Germania Renania-Palatinato, guidata dal Ministro degli Interni del Land, Roger Lewentz (responsabile della Direzione Generale dei Beni Culturali e dei siti comunali romani). E’ dal 2017 che lo stato tedesco della Renania-Palatinato sta intensamente lavorando su una strategia di sviluppo per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio di età romana. Con il recente riconoscimento UNESCO del Limes germanico inferiore dalla Renania-Palatinato al Mare del Nord, l’argomento ha acquisito maggiore importanza. Lo scopo della visita e degli incontri con i colleghi di Ercolano è confrontarsi sulle esperienze e costruire insieme una rete più ampia tra i sito di epoca romana mirata a condividere suggerimenti e buone pratiche. “A pochi giorni dalla conclusione del Seminario UNESCO sui Visitor Center, il Parco incontrerà i colleghi tedeschi insieme ai rappresentati della Fondazione Packard che ci affiancano nella gestione del sito, caso unico in Europa (e forse anche nel mondo) di una innovativa collaborazione pubblico-privato che ha giustamente fatto scuola a livello internazionale– dichiara il Direttore Sirano – Metteremo a confronto le nostre esperienze sui temi di come mettere in campo positive interazioni tra patrimonio romano, turismo, opportunità di lavoro, sviluppo locale e regionale. Si tratta di un’altra visita importante che conferma Ercolano come grande laboratorio a cielo aperto per elaborare buone pratiche”.

La delegazione del Ministero tedesco ha visitato il Parco Archeologico di Ercolano, il Museo Archeologico virtuale di Ercolano, la Villa di Oplontis e anche Pompei.

l would sincerely thank Dr. Sirano and Dr. Thompson for dedicating their time to the visit of the Rhineland-Palatinan delegation and their most interesting presentations. The Herculaneum public-private partnership is a European good practice for the inclusion of stakeholders, in particular local partners. We take home a lot of inspiration and we wish to set up collaboration between Herculaneum and the Roman heritage sites in Rhineland-Palatinate.” , dichiara Roger Lewentz

(Ringrazio sinceramente il dott. Sirano e il dott. Thompson per aver dedicato tempo alla visita della delegazione renano-palatinese e ai loro interventi estremamente interessanti. Il partenariato pubblico-privato di Ercolano è una best-practice europea per il coinvolgimento degli stakeholder, in particolare dei partner locali. Portiamo a casa molti spunti e desideriamo instaurare una collaborazione tra Ercolano e i siti del patrimonio romano in Renania-Palatinato)

The potential for greater cooperation between Roman-era UNESCO designated sites has huge potential. Pooling knowhow at this moment in time is vital, for heritage managers dealing with UNESCO requirements for the first time but also, and perhaps most importantly, for those working in countries facing particular challenges in terms of stability of institutions and civil society. Such a network captures the spirit behind UNESCO designations” concludeJane Thompson senior manager dell’Herculaneum Conservation Project.

(L’opportunità per una maggiore cooperazione tra i siti designati dall’UNESCO di epoca romana ha un enorme potenziale. Mettere in comune il know-how in questo momento è vitale, per i gestori del patrimonio che si occupano per la prima volta dei requisiti UNESCO ma anche, e forse soprattutto, per coloro che lavorano in paesi che affrontano sfide particolari in termini di stabilità delle istituzioni e della società civile. Tale rete cattura lo spirito dietro le designazioni dell’UNESCO”)

Questionario soddisfazione visitatori/ Visitor satisfaction questionnaire

  • paerco
  • 12 Ottobre 2021

ITA

Questionario di rilevazione del grado di soddisfazione dei visitatori 

Gentile Visitatore,  

grazie per averci fatto visita.  

Le saremmo grati se volesse dedicare qualche minuto per rispondere al questionario on line, che  intende misurare il grado di soddisfazione dei visitatori dei Musei Italiani.  

La sua opinione sarà utile per migliorare la qualità della visita e dei servizi offerti dai singoli Musei,  ma anche l’immagine del Sistema Museale Nazionale nel suo insieme.  

Per compilare il questionario on line le chiediamo di inquadrare con suo dispositivo personale il  seguente QR Code oppure cliccando qui

I dati raccolti nell’ambito della presente ricerca sono in forma anonima e saranno trattati in forma  aggregata per finalità statistiche e di ricerca.  

Ai sensi del nel GDPR (regolamento 679/20016) punto 26 dei considerando, “i principi di protezione  dei dati non dovrebbero pertanto applicarsi a informazioni anonime, vale a dire informazioni che  non si riferiscono a una persona fisica identificata o identificabile o a dati personali resi  sufficientemente anonimi da impedire o da non consentire più l’identificazione dell’interessato. Il  presente regolamento non si applica pertanto al trattamento di tali informazioni anonime, anche  per finalità statistiche o di ricerca.”  

La ringraziamo per la collaborazione.  

ENG

Visitor satisfaction questionnaire

Dear Visitor,

thank you for visiting us.

We would appreciate it if you could take a few minutes to answer the online questionnaire, which aims to measure the level of satisfaction of visitors to Italian museums.

Your opinion will be useful to improve the quality of the visit and of the services offered by the individual museums, but also the image of the National Museum System as a whole.

 

In order to fill in the online questionnaire we ask you to frame with your personal device the following QR Code or by clicking here:

The data collected as part of this research is anonymous and will be processed in aggregate form for statistical and research purposes.

According to the GDPR (Regulation 679/20016) point 26 of the recitals, ‘the data protection principles should therefore not apply to anonymous information, i.e. information which does not relate to an identified or identifiable natural person or personal data rendered sufficiently anonymous so that the data subject is no longer identifiable or cannot be identified’.

This Regulation therefore does not apply to the processing of such anonymous information, including for statistical or research purposes.

 

We thank you for your cooperation.

Dal 29 settembre al 2 ottobre
Al Parco Archeologico di Ercolano
3rd Regional Workshop for Europe on the Role of Visitor Centres in UNESCO Designated Sites “Working with Communities”

  • paerco stampa
  • 28 Settembre 2021

Si svolge al Parco Archeologico di Ercolano il 3rd Regional Workshop for Europe on the Role of Visitor Centres in UNESCO Designated Sites. La città romana di Ercolano è infatti iscritta dal 1997 nella Lista del Patrimonio Mondiale come parte di un bene seriale insieme a Pompei e le ville romane di Torre Annunziata.

Il focus dell’iniziativa Unesco è sul ruolo dei Visitor centres e sul loro potenziale contributo nel miglioramento degli obiettivi di gestione delle proprietà del Patrimonio Mondiale.

Prenderanno parte al Workshop 23 professionisti da 16 diversi paesi, in rappresentanza di centri visitatori/informazioni di siti designati dall’UNESCO in Europa. I partecipanti sono stati selezionati attraverso un bando da rappresentanti degli organizzatori, partner locali, parti interessate e altri esperti selezionati appositamente. Tra i paesi rappresentanti la Turchia, la Bosnia Herzegovina, la Spagna, il Regno Unito, la Norvegia, solo per citarne alcuni.

In particolare, la tappa Ercolanese pone l’accento sulle maggiori potenzialità dei “Centri visitatori” quando sviluppate con la comunità e per la comunità. Un approccio maggiormente inclusivo, partecipativo e integrato nella gestione del sito. Saranno inoltre approfonditi il ruolo e il contributo dei Centri Visitatori rispetto alle tematiche relative alla conservazione e all’uso continuativo dei luoghi dei paesaggi culturali e delle aree protette.

Lo scopo è rinnovare l’esperienza dei visitatori di tutti i tipi e favorire diversificazione nelle forme di avvicinamento e di accesso al patrimonio, di applicare approcci che portino a opportunità socio-economiche eque a livello locale, in linea con principi di sviluppo sostenibile. 

Il Parco Archeologico e l’intera città moderna di Ercolano costituiranno il caso di studio che utilizzerà due livelli di interazione sia on-line che on-site.

“Il Parco Archeologico di Ercolano è uno dei pochi grandi siti archeologici collocati dentro la città moderna della quale ha condiviso le oscillazioni e le spinte involutive che condussero, tra la fine del 900 e i primi anni di questo secolo, ad un generalizzato degrado della comunità. Negli ultimi anni il panorama socio economico e culturale ha evidenziato vivacità e protagonismo civico, esiste oggi un nuovo terreno fertile nel quale far crescere rigogliosamente senso identitario, valori culturali condivisi e sviluppo sostenibile”.– dichiara il Direttore Sirano – “Il Workshop con  la partecipazione di colleghi provenienti da tutta Europa sarà un’immersione totale per interrogarci sul come e sul dove i Visitors centers possono diventare luoghi di comunità.”

Sono previsti scambi facilitati di conoscenze, lavori di gruppo e presentazioni, abbinati a visite in loco e incontri con attori locali.

Il workshop è organizzato dall’UNESCO attraverso l’Ufficio regionale dell’UNESCO per la scienza e Cultura in Europa insieme al Parco Archeologico di Ercolano, in collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei, Parco Nazionale del Vesuvio, il Packard Humanities Institute nel contesto dell’Herculaneum Conservation Project, il Museo Archeologico Virtuale di Ercolano – MAV ,la Fondazione Ente Ville Vesuviane, la Reggia di Portici e la Cooperativa Sociale Giancarlo Siani.

“Ercolano, le due città, quella antica e quella moderna, accolgono questa iniziativa ‘Working with Communities’ in un momento molto importante per il territorio” dichiara Jane Thompson, senior manager dell’Herculaneum Conservation Project. “Non solo nel 2021 celebriamo il sostegno ventennale da parte del Packard Humanities Institute al patrimonio archeologico ercolanese – che tra l’altro continua a rafforzarsi- ma, negli ultimi anni, stiamo assistendo all’incoraggiante sviluppo, come mai prima, dei rapporti tra le istituzioni e i numerosi attori che rappresentano la società civile sul territorio.  Questo Workshop quindi arriva in un momento particolarmente fertile: sarà una spinta per rendere le reti e la sinergia tra gli attori a Ercolano protagoniste nel delineare nuovi approcci al ruolo del patrimonio nella società in questo mondo stravolto dalla pandemia.”

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