Straordinaria scoperta di neuroni nel cervello vetrificato di una vittima dell’eruzione del 79 d.C.
La ricerca multidisciplinare utile anche per la valutazione del rischio vulcanico

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  • 3 Ottobre 2020

Lo studio condotto in collaborazione con il Parco Archeologico di Ercolano dai ricercatori della Federico II, del CEINGE-Biotecnologie Avanzate, delle Università Roma Tre e la Statale di Milano e del CNR è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista PLOS ONE

La straordinaria scoperta è tutta italiana, frutto del prestigioso lavoro dell’antropologo forensePier Paolo Petrone, responsabile del Laboratorio di Osteobiologia Umana e Antropologia Forense presso la sezione dipartimentale di Medicina Legale dell’Università di Napoli Federico II, in collaborazione con geologi, archeologi, biologi, medici legali, neurogenetisti e matematici di Atenei e centri di ricerca nazionali, che hanno raggiunto risultati eccezionali nonostante le limitazioni imposte dal Covid-19. “Il rinvenimento di tessuto cerebrale in resti umani antichi è un evento insolito – spiega Petrone, coordinatore del team – ma ciò che è estremamente raro è la preservazione integrale di strutture neuronali di un sistema nervoso centrale di 2000 anni fa, nel nostro caso a una risoluzione senza precedenti”.

Un nuovo studio pubblicato dal PLOS ONE (*), autorevole rivista scientifica americana, rivela l’eccezionale scoperta di neuroni umani da una vittima dell’eruzione che nel 79 d.C. seppellì Ercolano, Pompei e l’intera area vesuviana fino a 20 km di distanza dal vulcano.

L’eruzione, che causò la devastazione dell’area vesuviana e la morte di migliaia di abitanti, seppellendo in poche ore la città di Ercolano ha permesso la conservazione di resti biologici, anche umani. “La straordinaria scoperta ha potuto contare sulle tecniche più avanzate e innovative di microscopia elettronica del Dipartimento di Scienze dell’Università di Roma Tre, un’eccellenza italiana – spiega Guido Giordano, ordinario di Vulcanologia presso il Dipartimento di Scienze dell’Ateneo romano – dove le strutture neuronali perfettamente preservate sono state rese  possibili grazie alla conversione del tessuto umano in vetro, che dà chiare indicazioni del rapido raffreddamento delle ceneri vulcaniche roventi che investirono Ercolano nelle prime fasi dell’eruzione.

“I risultati del nostro studio mostrano che il processo di vetrificazione indotto dall’eruzione, unico nel suo genere, ha “congelato” le strutture cellulari del sistema nervoso centrale di questa vittima, preservandole intatte fino ad oggi”, aggiungePetrone.

Le indagini sulle vittime dell’eruzione proseguono in sintonia tra i vari ambiti della ricerca. “La fusione delle conoscenze dell’antropologo forense e del medico-legale stanno dando informazioni uniche, altrimenti non ottenibili”, afferma Massimo Niola, ordinario e direttore della U.O.C. di Medicina Legale presso la Federico II.

Lo studio ha anche analizzato i dati di alcune proteine già identificate dai ricercatori in un lavoro pubblicato a gennaio scorso dal New England Journal of Medicine. “Un aspetto di rilievo potrebbe riguardare l’espressione di geni che codificano le proteine isolate dal tessuto cerebrale umano vetrificato” spiega Giuseppe Castaldo, Principal Investigator del CEINGE e ordinario di Scienze Tecniche di Medicina di Laboratorio della Federico II. “Tutte le trascrizioni geniche da noi identificate sono presenti nei vari distretti del cervello quali, ad esempio, la corteccia cerebrale, il cervelletto o l’ipotalamo”, aggiunge Maria Pia Miano, neurogenetista presso l’Istituto di Genetica e Biofisica del CNR di Napoli.

Le indagini sui resti delle vittime dell’eruzione non si fermano qui. Il Parco Archeologico ha inserito tra i temi di ricerca prioritari le indagini bioantropologiche e vulcanologiche per l’eccezionale interesse che possono avere non solo nello stretto ambito scientifico ma anche nel campo degli studi storici e del rafforzamento della capacità di gestire catastrofi come  l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. “Gli straordinari risultati ottenuti – conclude Francesco Sirano, Direttore del Parco Archeologico di Ercolano – dimostrano l’importanza degli studi multidisciplinari condotti dai ricercatori della Federico II e l’unicità di questo sito straordinario, ancora una volta alla ribalta internazionale con il suo patrimonio inestimabile di tesori e scoperte archeologiche”.

Le ricerche in corso vanno nella direzione di una ricostruzione a ritroso delle varie fasi dell’eruzione, valutando i tempi di esposizione alle alte temperature e del raffreddamento dei flussi, che hanno importanza non solo per l’archeologia e la bioantropologia, ma anche per il rischio vulcanico. Queste ed altre informazioni che verranno dagli studi in corso potranno offrire importanti parametri per la gestione delle emergenze nell’area vesuviana.

Il PLoSONE, prestigiosa rivista scientifica a livello internazionale, ha pubblicato i risultati dello studio che è stato eseguito dal team di ricerca dell’antropologo Pier Paolo Petronedi cui fanno parte il professor Massimo Niola (Medicina Legale della Federico II di Napoli), il professor Giuseppe Castaldo (CEINGE-Biotecnologie avanzate di Napoli) e il professor Guido Giordano(Università Roma Tre), in collaborazione con il Direttore del Parco Archeologico di Ercolano, Francesco Sirano, insieme ad altri ricercatori del CNR di Napoli e delle Università Federico II di Napoli, di Roma Tre e della Statale di Milano.

Pier Paolo Petrone è antropologo forense ed è responsabile del Laboratorio di Osteobiologia Umana e Antropologia Forense presso la sezione dipartimentale di Medicina Legale dell’Università di Napoli Federico II (pipetron@unina.it

(*) Leggi l’articolo sul PLOS ONE (https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0240017)


ANNULLAMENTO SERATE EVENTO “I VENERDI’ DI ERCOLANO”
PER ORDINANZA REGIONALE

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  • 1 Ottobre 2020

Il Parco Archeologico di Ercolano comunica che le serate evento de “I Venerdì di Ercolano” del 2 e 3 ottobre sono ANNULLATI nel rispetto dell’ordinanza n. 75 del 29.09.2020 della Regione Campania.

Resta confermata la programmazione ordinaria al Parco con le visite diurne al sito archeologico e il Close-up Cantieri, iniziativa che coinvolge i turisti nel quotidiano lavoro di conservazione svolto dallo staff del Parco.

Riparte Close Up Cantieri al Parco Archeologico di Ercolano
Per il terzo anno di seguito, tra ottobre e dicembre, torna l’appuntamento che avvicina i visitatori del sito al dietro le quinte degli operatori

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  • 29 Settembre 2020

Torna uno degli appuntamenti più richiesti dai visitatori del Parco Archeologico di Ercolano:Close-up Cantieri, un’iniziativa che coinvolge i turisti nel quotidiano lavoro di conservazione svolto dallo staff del Parco. 

Nell’ambito dei Progetti di miglioramento dei servizi resi dall’Amministrazione all’utenza per l’anno 2020, nei venerdì dei mesi di ottobre, novembre e dicembre, i visitatori potranno condividere gli ultimi sviluppi e i risultati dei lavori di manutenzione e di restauro con la speciale guida di restauratori, archeologi e architetti.

Quest’anno Close up-cantieri propone una vera full immersion nella vita del sito, permettendo ai visitatori di entrare nei cantieri in corso e dialogare con i funzionari che si occupano della gestione dei progetti d’intervento. Saranno loro infatti ad accompagnare le persone interessate e ad illustrare  le attività che giornalmente sono necessarie per la cura, la manutenzione ed il restauro dell’area archeologica.

Primo appuntamento venerdì 2 ottobre con tre turni di visita: ore 11.00, 11.30 e 12.00, per gruppi di massimo 10 visitatori.  L’attività sarà supportata anche dal personale Ales.Le date di Close-up cantieri​​OTTOBRENOVEMBREDICEMBRE2,9,16,23,306,13,20,274,11,18

Le visite si svolgeranno nel rispetto delle norme di prevenzione anti COVID 19(misurazione della temperatura corporea, igienizzazione delle mani all’ingresso, utilizzo delle mascherine e rispetto deldistanziamento fisico).

Ogni settimana i visitatori saranno guidati nei cantieri in corso e diffusi su tutto il sito: un modo per scoprire insieme il patrimonio archeologico del Parco come un organismo vivo in costante attività e fermento e di vivere da protagonisti il dietro le quinte dei lavori in corso al Parco.
La prenotazione avviene nell’area della biglietteria, dove i visitatori troveranno dalle 10.30 alle 11.45, un funzionario del Parco che accoglierà le prenotazioni fino ad esaurimento della disponibilità.

Si rinnovano i fortunati appuntamenti del Venerdì mattina “Close-Up cantieri”, progetto che intende dare continuità all’iniziativa già realizzata nel 2018 e nel 2019, che ci ha donato un riscontro davvero positivo da parte del pubblico – interviene il Direttore Francesco Sirano – Close-up cantieri è un programma di inclusione del pubblico e di partecipazione nelle attività di restauro e manutenzione dell’eccezionale patrimonio archeologico dell’antica città, e il nostro principale intento è di sensibilizzare i turisti verso le problematiche conservative di un sito archeologico complesso come quello di Ercolano,  stimolandoli nella direzione di una fruizione sempre più consapevole e partecipata”.

Il progetto Close-up Cantieri oltre ad essere per i visitatori un’occasione di partecipazione al lavoro svolto dagli addetti ai lavori, fornisce anche all’Istituto un utile feedback da parte del pubblico sulle attività del Parco. 

Il raggiungimento degli obiettivi del progetto e il grado di partecipazione da parte del personale, saranno riscontrati attraverso la compilazione di un report finale sulle attività svolte, i cantieri visitati, il numero dei visitatori coinvolti e i loro commenti sull’iniziativa.

Il respiro ancora più ampio del Progetto di miglioramento messo in campo dal Parco nel 2020 si esprime nell’iniziativa Situational Dialogues, mirato a dotare tutto il personale preposto all’accoglienza e alla vigilanza degli strumenti linguistici basilari in inglese e in francese, cioè le due lingue maggiormente utilizzate per comunicare con i turisti stranieri, così da migliorare concretamente il servizio di accoglienza al pubblico.

Infatti, da settembre fino a tutto il mese di novembre, i funzionari archeologi del Parco in possesso di un’adeguata competenza linguistica, accompagneranno il personale addetto all’accoglienza e alla vigilanza in un percorso di apprendimento e di pratica del vocabolario e del frasario inglese e francese, selezionati in base a quanto ritenuto più utile nel rapporto con i visitatori, contemplando le nozioni grammaticali indispensabili.

Il programma coinvolge anche gli assistenti e gli operatori tecnici, considerando che, nell’ambito delle rispettive attività, si trovano molto spesso ad operare con studiosi e tecnici stranieri.

I Venerdì di Ercolano – Eventi annullati

Gli appuntamenti di Campania by Night previsti al Parco Archeologico di Ercolano il 2 e 3 ottobre sono annullati nel rispetto dell’ordinanza n.75 del 29.09.2020 della Regione Campania. Coloro che hanno acquistato il biglietto riceveranno il rimborso secondo le modalità previste da Ticketone.

Le serate del 25 settembre e del 26 settembre sono rimandate rispettivamente al 2 e 3 ottobre, causa pioggia. Coloro che hanno acquistato il biglietto potranno partecipare alle visite del 2 e del 3 ottobre nella stessa fascia oraria indicata sul biglietto. Qualora non fosse possibile partecipare nelle suddette date, sarà possibile richiedere il rimborso a Ticketone.

Servizio informazioni al numero (+39) 081 7777008 (attivo negli orari di apertura della biglietteria).

Sabato 26 e domenica 27 settembre in Italia le Giornate Europee del Patrimonio
Al Parco Archeologico di Ercolano orario prolungato
Dal 21 settembre il Parco accessibile per tutta la settimana

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  • 21 Settembre 2020

Si comunica che le serate del 25 settembre e del 26 settembre sono rimandate rispettivamente al 2 e 3 ottobre, causa pioggia. Coloro che hanno acquistato il biglietto potranno partecipare alle visite del 2 e del 3 ottobre nella stessa fascia oraria indicata sul biglietto. Qualora non fosse possibile partecipare nelle suddette date, sarà possibile richiedere il rimborso a Ticketone.

Servizio informazioni al numero (+39) 081 7777008 (attivo negli orari di apertura della biglietteria).

Anche il Parco Archeologico di Ercolano protagonista delle Giornate Europee del Patrimonio 2020, la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa.

Lo slogan “Imparare per la vita”,  scelto dal MiBACT  per richiamare i benefici che derivano dalla esperienza culturale e dalla trasmissione delle conoscenze nella moderna società, è preso come motto dal Parco di Ercolano che negli ultimi anni ha intrapreso la strada del coinvolgimento del territorio,  della sinergia e valorizzazione dell’intero territorio, per allargare la rete fatta di nodi,  connessioni culturali, istituzionali e formative che si espandono oltre il Parco. 

Nelle giornate del 26 e 27 settembre i cancelli del Parco di Ercolano apriranno eccezionalmente alle ore 8.30 incrementando l’orario ordinario e venendo così incontro alle esigenze di tanti turisti che arrivano presto la mattina al sito e sono desiderosi di fruirne in queste particolari e meravigliose condizioni di luce, tornando almeno per due giornate agli orari ordinari del Parco prima dell’applicazione delle restrizioni orarie dovute alla pandemia Covid-19.

Sabato 26 settembre il Parco sarà inoltre aperto per l’evento serale de I Venerdì di Ercolano che ha raddoppiato il calendario appunto anche con la serata del 26, con un biglietto dal costo straordinario di 1 euro e per tale data, così come per il venerdì 25 settembre, si annuncia già il sold out con richieste che sono andate ben oltre le possibilità di accoglienza del Parco che continua a rispettare un attento contingentamento per considerare il distanziamento sanitario.

Il Parco di Ercolano inoltre, nell’ambito del Piano di Valorizzazione 2020 amplia l’offerta oraria e dal  21 settembre al 15 ottobreresterà aperto 7 giorni su 7.

Prendo spunto dal tema di quest’anno per le Giornate del Patrimonio dell’ Imparare per la vitainterviene il Direttore Sirano – per invitare tutti a venire a guardare con occhi nuovi questo straordinario patrimonio archeologico, per trovare insegnamento e ispirazione da questi luoghi dove la vita pur dal passato ci parla da ogni angolo. Ed analoghe considerazioni si possono fare sulla cura del sito che dalla sistemazione Maiuri ai più recenti restauri testimoniano di come ricerca e progresso della conoscenza siano di casa ad Ercolano. Ma l’invito è anche a trattenersi sul territorio dopo la visita degli scavi, a fare una visita alle Ville del Miglio d’Oro, alla Reggia di Portici, al MAV, oppure al vivace e colorato mercato di Resina per apprezzare quanto in questi luoghi, pur attraversati da problematiche di ordine socio economico, hanno imparato nei secoli dalla vita a risorgere e ad affermarsi più e più volte a fronte di situazioni insostenibili causate da mano umana o da fenomeni naturali. E, più in generale, tutti in questi mesi complicati e duri stiamo imparando e sperimentando per la vita nuovi modi per lavorare e per avvicinarci al nostro patrimonio che non deve mai essere considerato un lusso superfluo, ma bensì una parte sostanziale della nostra identità e della nostra anima”.


Il ricordo del Direttore Sirano di Mario Torelli

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  • 17 Settembre 2020

A ricordare il prof. Mario Torelli, Accademico dei Lincei, Premio Balzan, studioso di vastissime conoscenze e di grande capacità critica, dedica il pensiero Francesco Sirano, Direttore del Parco Archeologico di Ercolano.

“Capita raramente che l’attività professionale e scientifica di uno studioso si intrecci tanto profondamente con avanzamenti fondamentali delle discipline storico archeologiche e con la vita di generazioni e generazioni di allievi e studiosi che sugli scritti del Prof. Mario Torelli si sono formati. Nell’immensa produzione scientifica del professore Torelli dedicata all’archeologia romana non sono mancati lavori che hanno riguardato direttamente o indirettamente l’antica Ercolano, come quello sulla cd. Basilica. Nella sua generosità e con grande affetto il 1 dicembre 2017 Mario Torelli aveva regalato al Parco di Ercolano un memorabile intervento in occasione della presentazione della pubblicazione del volume di D. Camardo e M. Notomista dedicato agli scavi Maiuri. Era sempre un onore ospitarlo per eventi culturali dove portava la sua autorevole testimonianza e la sua aurea di saggezza culturale. Una perdita per il mondo della cultura ma una fortuna per le ultime generazioni aver potuto incontrarlo negli anni di formazione e di confronto professionale. Se la sua voce si è spenta, il dialogo con il suo pensiero e con i suoi studi continuerà. “

I VENERDI’ DI ERCOLANO

Il Parco Archeologico raddoppia le seratetra tableaux vivants, luci e videomapping

Si comunica che le serate del 25 settembre e del 26 settembre sono rimandate rispettivamente al 2 e 3 ottobre, causa pioggia. Coloro che hanno acquistato il biglietto potranno partecipare alle visite del 2 e del 3 ottobre nella stessa fascia oraria indicata sul biglietto. Qualora non fosse possibile partecipare nelle suddette date, sarà possibile richiedere il rimborso a Ticketone.

Servizio informazioni al numero (+39) 081 7777008 (attivo negli orari di apertura della biglietteria).

Riprogrammate e raddoppiatele aperture serali al Parco Archeologico di Ercolano con serate nei giorni 18, 19, 25 e 26 settembre 2020,  dopo l’annullamento a seguito di delibera comunale.Le serate evento de “I Venerdì di Ercolano” del programma Campania by night, previste nel Piano di Valorizzazione 2020, sono realizzate dalla SCABEC Regione Campania in collaborazione con il MIBACT, il Parco Archeologico di Ercolano e il Comune di Ercolano, con percorsi accompagnati al sito, arricchiti di proiezioni di luci e riproposizioni in videomapping di alcuni dei capolavori di pittura e scultura provenienti da Ercolano a partire dagli scavi borbonici. Suggestivi “Tableaux Vivants”, a cura di Teatri 35, valorizzeranno questo percorso tra gli incanti della città antica.   

I turni di visita si svolgeranno dalle 20 alle 24 con partenze ogni 10 minuti, ultima partenza alle ore 23 (percorso di un’ora), per un massimo di 19 visite per ciascuna serata; i gruppi saranno composti da massimo 10 persone ciascuno per le norme di prevenzione anti Covid19, con accesso dei visitatori esclusivamente dall’ingresso monumentale di Corso Resina. Tutti i visitatori avranno l’obbligo di utilizzo delle mascherine dall’ingresso fino al termine della visita.

Il personale che accompagnerà i gruppi avrà cura di verificare il corretto utilizzo dei dispositivi sanitari di protezione da parte dei visitatori lungo il percorso.I temi figurativi selezionati per le proiezioni e per i tableaux vivants dell’edizione 2020 sono legati alla figura di Ercole, l’eroe che da il nome alla città, e sono presentati in una sequenza che, accompagnata dalla narrazione delle guide, suggerisce l’immenso fascino e la forza dell’esempio che il mito di Ercole ha sempre avuto nella storia non solo romana, dalla nascita, alle fatiche e all’apoteosi tra gli Dei dell’Olimpo, che erano frequentati ogni giorno nei luoghi privati e pubblici dell’antica Ercolano. 

Considerato il ristretto numero di biglietti è vivamente consigliato, per non perdersi l’evento ed evitare assembramenti all’esterno degli scavi, di acquistare i biglietti on line sul sito www.ticketone.it (con commissione di prevendita di 1,50 euro) fino alle ore 18.00 del giorno della visita, per fasce orarie di dieci minuti, coincidenti con i turni di visita. I biglietti che risulteranno invenduti alle ore 18.00, saranno acquistabili presso la biglietteria del Parco che sarà in funzione fino alle 23.00 del giorno della visita serale. 

Il prezzo del biglietto è € 5.00; per gli under 30 e over 65, possessori Campania Artecard in corso di validità ingresso agevolato a € 2.50; ingresso gratuito per gli under 18. 

Il costo del biglietto della serata del 26 settembre, che rientra negli eventi delle Giornate Europee del Patrimonio, avrà il costo simbolico di 1 euro (con commissione di prevendita di 0,50 cent.)

Il turno delle ore 21.30 prevedrà la possibilità di visita in lingua inglese. I visitatori sono invitati a rispettare precisamente l’orario di visita.

Si ricorda che per tutte le serate il parcheggio nelle strisce blu comunali è gratuito. 

Sarà inoltre aperta e gratuita l’area di parcheggio di villa Favorita.

Ancora possibilità di parcheggio comunale gratuito della Scuola Rodinò in Via IV Novembre nelle date 18 – 25 -26 settembre.

Il direttore Francesco Sirano interviene “Abbiamo raddoppiato le serate de i Venerdì di Ercolano con la speciale guida di Ercole, l’eroe da cui la città prende nome. Le aperture serali permetteranno al pubblico che accederà al sito di trascorrere ore di piacevole conoscenza intrattenendosi all’interno del Parco per un ulteriore assaggio di normalità verso la quale stiamo incamminandoci con grande impegno”. 

Nelle attività riguardanti il controllo dei flussi dei visitatori in ingresso e in uscita, il Parco si avvale della collaborazione dei volontari della Pro Loco Herculaneum, della Protezione Civile e dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

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