Il soldato dell’esercito di Xian ritorna alla sua forma
grazie alla collaborazione Parco Archeologico di Ercolano e Comune di Ercolano

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  • 27 Ottobre 2021

Si intensificano le occasioni di contatto e di legame con il territorio da parte del Parco Archeologico di Ercolano, che in questa occasione ha permesso il recupero della copia in terracotta del soldato dell’esercito di Xian.

Il ritorno della scultura nella Villa Comunale di Ercolano sarà celebrato con una cerimonia in programma venerdì 29 ottobre p.v. alle ore 11.00, alla presenza del sindaco Ciro Buonajuto, del direttore del Parco Archeologico Francesco Sirano; e di una rappresentanza di alunni delle scuole cittadine.

La statua, donata dal governo della Repubblica Popolare Cinese alla Città di Ercolano, fu danneggiata in modo molto grave. Il Parco, sentito il Comune di Ercolano, si rese subito disponibile a valutare un intervento e, dopo alcuni sopralluoghi, i frammenti furono trasportati nella sede del Parco in collaborazione con l’amministrazione comunale. Un gesto di solidarietà con il territorio, che grazie ad un complesso intervento di ripristino e radicale rafforzamento degli assemblaggi della scultura, gestito con sapiente capacità dagli assistenti tecnici, ha permesso di riassemblare e ricostruire la scultura.

“L’iniziativa di recupero della copia del soldato dell’esercito di Xian – dichiara il Direttore Sirano – risponde ad un processo partecipato in cui il Parco collabora fortemente con la comunità locale mettendo a disposizione il proprio know how, come già aveva fatto nel 2018 con un tabernacolo in via Mare posto di fronte all’ingresso settecentesco al Teatro antico. Non solo simbolici ma concreti e reali sono il dialogo tra passato e presente, la sinergia e l’intesa messi in campo ormai da anni nel mutuo intervento tra Parco, comunità locale e Amministrazione di Ercolano”.

“Chi distrugge la bellezza sappia che la ricostruiamo e che non ci arrendiamo ai vandali. Il recupero della statua, grazie al supporto del Parco Archeologico di Ercolano, è la risposta più efficace che potevamo dare a chi pensava che il proprio gesto sconsiderato ci avrebbe fermato. Non è così! – dichiara il sindaco Buonajuto. Ho voluto fortemente che la cerimonia si tenesse alla presenza di una rappresentanza di alunni delle scuole di Ercolano perché le nuove generazioni possano essere sempre di più testimoni di momenti di crescita culturale. Continuiamo a guardare al futuro senza dimenticare il nostro passato”.

Terminata la rassegna “Gli ozi di Ercole. Materia e corpi tra antico e moderno”, il successo apre la strada alla seconda edizione e dal 27 ottobre gli Ozi di Ercole diventano una nuova serie di appuntamenti settimanali sui social del Parco Archeologico di Ercolano

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  • 25 Ottobre 2021

Grande successo per la rassegna “Gli ozi di Ercole. Materia e corpi tra antico e moderno”. fortemente voluta dal direttore del Parco Archeologico di Ercolano Francesco Sirano e curata nella direzione da Gennaro Carillo: sold out per tutti i 10 incontri con 13 straordinari relatori. La rassegna è stata realizzata grazie al Piano di valorizzazione del MIC e con il supporto della Regione Campania.



“Protagonista è stato innanzitutto il pubblico – ha dichiarato il direttore Francesco Sirano nell’incontro conclusivo, con Alfonso Iaccarino e Marino Niola – che ha partecipato con costanza e straordinaria partecipazione per un mese e mezzo. Abbiamo fatto tutti insieme un viaggio alla scoperta di valori culturali che maieuticamente sono venuti alla nostra consapevolezza. Il successo ci conforta per annunciare il secondo ciclo della rassegna. Si è trattato di un’opera corale dove anche tutto lo staff del Parco ha fatto la sua parte”. “Abbiamo nutrito gli occhi, lo spirito, la mente, – conclude Sirano – il nostro obiettivo è creare comunità e allargarla il più possibile.”



“Il risultato più lusinghiero è stata la coerenza tematica. – dichiara il curatore della rassegna Gennaro Carillo – È come se un grande prisma fosse stato scomposto in dieci facce, ognuna delle quali dialogante con l’altra. Il salto di qualità è stato il ruolo assunto dal Parco archeologico di Ercolano quale ‘produttore’ e co-artefice del progetto. Il che rende auspicabile la continuità del ciclo, magari prevedendo un ampliamento ulteriore della platea”.

Un bilancio estremamente positivo, che fa giustizia di troppi luoghi comuni sulla diseducazione del pubblico, per cui il ciclo ha evidenziato che la domanda di una proposta culturale alta e al tempo stesso fascinosa e non tediosa è fortissima. “Il successo del ciclo dimostra che si può arrischiare una proposta rigorosa, problematica e problematizzante, si possono mettere in discussione stereotipi o risalire alle origini della loro formazione, e insieme incontrare il favore del pubblico sempre molto partecipe e caloroso, mai passivo. Mi ha molto commosso, per esempio, che Edoardo Camurri, al suo arrivo, sia stato ringraziato da molti spettatori per aver alleviato, con le sue trasmissioni e il suo entusiasmo contagioso, i giorni più bui dell’emergenza pandemica”.



“Ecco, tutto quanto significa riconoscenza e riconoscimento, da parte del Parco, – termina Carillo – nei confronti di un comparto, quello dello spettacolo, che è stato fra i più penalizzati e meno tutelati durante l’emergenza. Un piccolo segno, il nostro, che tuttavia rivendichiamo con orgoglio”.



Anche per gli Ozi di Ercole continua il gioco di rimandi tra reale e virtuale che è tra le cifre stilistiche dominanti del Parco Archeologico di Ercolano. Gli Ozi di Ercole, dunque, diventano una nuova serie social, gli “Ozi di Ercole on line”, che con appuntamenti settimanali sui canali social ufficiali del Parco Archeologico di Ercolano. (https://www.facebook.com/parcoarcheologicodiercolano), a partire dal 27 ottobre estenderanno alla community online la fruizione degli incontri tenutisi presso l’area archeologica consentendo a chi ci è stato di riviverli, approfondirli, ricordarli, e a tanti nuovi utenti la possibilità di confrontarsi con un ciclo di eventi che ha segnato un nuovo successo nell’offerta culturale del Parco. “La condivisione degli incontri sul web – termina il direttore Sirano – è un’opportunità che permetterà di ampliare ulteriormente il nostro pubblico social ma anche la possibilità di riproporre l’offerta agli appassionati del Parco, potremo assaporare nuovamente le tematiche affrontate per prepararci al meglio per il ciclo di Ozi del prossimo anno”.



ITALIA E GERMANIA AL LAVORO PER APPROCCI INNOVATIVI AI SITI UNESCO DI EPOCA ROMANA
“Mettere insieme il know-how in questo momento è vitale”

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  • 19 Ottobre 2021

Orientamento strategico, fattori di successo, rischi e sfide nella conservazione dei siti del patrimonio romano tutti questi sono gli argomenti di discussione dell’incontro informale del 18 ottobre 2021, tra il Parco Archeologico di Ercolano, la Fondazione Packard e una delegazione tedesca dello stato federato della Germania Renania-Palatinato, guidata dal Ministro degli Interni del Land, Roger Lewentz (responsabile della Direzione Generale dei Beni Culturali e dei siti comunali romani). E’ dal 2017 che lo stato tedesco della Renania-Palatinato sta intensamente lavorando su una strategia di sviluppo per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio di età romana. Con il recente riconoscimento UNESCO del Limes germanico inferiore dalla Renania-Palatinato al Mare del Nord, l’argomento ha acquisito maggiore importanza. Lo scopo della visita e degli incontri con i colleghi di Ercolano è confrontarsi sulle esperienze e costruire insieme una rete più ampia tra i sito di epoca romana mirata a condividere suggerimenti e buone pratiche. “A pochi giorni dalla conclusione del Seminario UNESCO sui Visitor Center, il Parco incontrerà i colleghi tedeschi insieme ai rappresentati della Fondazione Packard che ci affiancano nella gestione del sito, caso unico in Europa (e forse anche nel mondo) di una innovativa collaborazione pubblico-privato che ha giustamente fatto scuola a livello internazionale– dichiara il Direttore Sirano – Metteremo a confronto le nostre esperienze sui temi di come mettere in campo positive interazioni tra patrimonio romano, turismo, opportunità di lavoro, sviluppo locale e regionale. Si tratta di un’altra visita importante che conferma Ercolano come grande laboratorio a cielo aperto per elaborare buone pratiche”.

La delegazione del Ministero tedesco ha visitato il Parco Archeologico di Ercolano, il Museo Archeologico virtuale di Ercolano, la Villa di Oplontis e anche Pompei.

l would sincerely thank Dr. Sirano and Dr. Thompson for dedicating their time to the visit of the Rhineland-Palatinan delegation and their most interesting presentations. The Herculaneum public-private partnership is a European good practice for the inclusion of stakeholders, in particular local partners. We take home a lot of inspiration and we wish to set up collaboration between Herculaneum and the Roman heritage sites in Rhineland-Palatinate.” , dichiara Roger Lewentz

(Ringrazio sinceramente il dott. Sirano e il dott. Thompson per aver dedicato tempo alla visita della delegazione renano-palatinese e ai loro interventi estremamente interessanti. Il partenariato pubblico-privato di Ercolano è una best-practice europea per il coinvolgimento degli stakeholder, in particolare dei partner locali. Portiamo a casa molti spunti e desideriamo instaurare una collaborazione tra Ercolano e i siti del patrimonio romano in Renania-Palatinato)

The potential for greater cooperation between Roman-era UNESCO designated sites has huge potential. Pooling knowhow at this moment in time is vital, for heritage managers dealing with UNESCO requirements for the first time but also, and perhaps most importantly, for those working in countries facing particular challenges in terms of stability of institutions and civil society. Such a network captures the spirit behind UNESCO designations” concludeJane Thompson senior manager dell’Herculaneum Conservation Project.

(L’opportunità per una maggiore cooperazione tra i siti designati dall’UNESCO di epoca romana ha un enorme potenziale. Mettere in comune il know-how in questo momento è vitale, per i gestori del patrimonio che si occupano per la prima volta dei requisiti UNESCO ma anche, e forse soprattutto, per coloro che lavorano in paesi che affrontano sfide particolari in termini di stabilità delle istituzioni e della società civile. Tale rete cattura lo spirito dietro le designazioni dell’UNESCO”)

Dal 29 settembre al 2 ottobre
Al Parco Archeologico di Ercolano
3rd Regional Workshop for Europe on the Role of Visitor Centres in UNESCO Designated Sites “Working with Communities”

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  • 28 Settembre 2021

Si svolge al Parco Archeologico di Ercolano il 3rd Regional Workshop for Europe on the Role of Visitor Centres in UNESCO Designated Sites. La città romana di Ercolano è infatti iscritta dal 1997 nella Lista del Patrimonio Mondiale come parte di un bene seriale insieme a Pompei e le ville romane di Torre Annunziata.

Il focus dell’iniziativa Unesco è sul ruolo dei Visitor centres e sul loro potenziale contributo nel miglioramento degli obiettivi di gestione delle proprietà del Patrimonio Mondiale.

Prenderanno parte al Workshop 23 professionisti da 16 diversi paesi, in rappresentanza di centri visitatori/informazioni di siti designati dall’UNESCO in Europa. I partecipanti sono stati selezionati attraverso un bando da rappresentanti degli organizzatori, partner locali, parti interessate e altri esperti selezionati appositamente. Tra i paesi rappresentanti la Turchia, la Bosnia Herzegovina, la Spagna, il Regno Unito, la Norvegia, solo per citarne alcuni.

In particolare, la tappa Ercolanese pone l’accento sulle maggiori potenzialità dei “Centri visitatori” quando sviluppate con la comunità e per la comunità. Un approccio maggiormente inclusivo, partecipativo e integrato nella gestione del sito. Saranno inoltre approfonditi il ruolo e il contributo dei Centri Visitatori rispetto alle tematiche relative alla conservazione e all’uso continuativo dei luoghi dei paesaggi culturali e delle aree protette.

Lo scopo è rinnovare l’esperienza dei visitatori di tutti i tipi e favorire diversificazione nelle forme di avvicinamento e di accesso al patrimonio, di applicare approcci che portino a opportunità socio-economiche eque a livello locale, in linea con principi di sviluppo sostenibile. 

Il Parco Archeologico e l’intera città moderna di Ercolano costituiranno il caso di studio che utilizzerà due livelli di interazione sia on-line che on-site.

“Il Parco Archeologico di Ercolano è uno dei pochi grandi siti archeologici collocati dentro la città moderna della quale ha condiviso le oscillazioni e le spinte involutive che condussero, tra la fine del 900 e i primi anni di questo secolo, ad un generalizzato degrado della comunità. Negli ultimi anni il panorama socio economico e culturale ha evidenziato vivacità e protagonismo civico, esiste oggi un nuovo terreno fertile nel quale far crescere rigogliosamente senso identitario, valori culturali condivisi e sviluppo sostenibile”.– dichiara il Direttore Sirano – “Il Workshop con  la partecipazione di colleghi provenienti da tutta Europa sarà un’immersione totale per interrogarci sul come e sul dove i Visitors centers possono diventare luoghi di comunità.”

Sono previsti scambi facilitati di conoscenze, lavori di gruppo e presentazioni, abbinati a visite in loco e incontri con attori locali.

Il workshop è organizzato dall’UNESCO attraverso l’Ufficio regionale dell’UNESCO per la scienza e Cultura in Europa insieme al Parco Archeologico di Ercolano, in collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei, Parco Nazionale del Vesuvio, il Packard Humanities Institute nel contesto dell’Herculaneum Conservation Project, il Museo Archeologico Virtuale di Ercolano – MAV ,la Fondazione Ente Ville Vesuviane, la Reggia di Portici e la Cooperativa Sociale Giancarlo Siani.

“Ercolano, le due città, quella antica e quella moderna, accolgono questa iniziativa ‘Working with Communities’ in un momento molto importante per il territorio” dichiara Jane Thompson, senior manager dell’Herculaneum Conservation Project. “Non solo nel 2021 celebriamo il sostegno ventennale da parte del Packard Humanities Institute al patrimonio archeologico ercolanese – che tra l’altro continua a rafforzarsi- ma, negli ultimi anni, stiamo assistendo all’incoraggiante sviluppo, come mai prima, dei rapporti tra le istituzioni e i numerosi attori che rappresentano la società civile sul territorio.  Questo Workshop quindi arriva in un momento particolarmente fertile: sarà una spinta per rendere le reti e la sinergia tra gli attori a Ercolano protagoniste nel delineare nuovi approcci al ruolo del patrimonio nella società in questo mondo stravolto dalla pandemia.”

Giornate Europee del Patrimonio
25 e 26 settembre 2021
“Patrimonio culturale: TUTTI inclusi”

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  • 20 Settembre 2021


Il Parco Archeologico di Ercolano partecipa sabato 25 e domenica 26 settembre alle Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days), la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa. Nelle due giornate, visite guidate, aperture straordinarie, iniziative digitali saranno organizzate nei musei e nei luoghi della cultura statali e non, seguendo il tema “Patrimonio culturale: TUTTI inclusi!”

Il tema di quest’anno riveste particolare importanza in quanto vuole essere una riflessione sulla partecipazione al patrimonio culturale estesa a tutti i cittadini, includendo ogni fascia d’età, gruppi etnici, minoranze presenti sul territorio e persone con disabilità. Lo slogan “Patrimonio culturale: TUTTI inclusi!” è la traduzione di “Heritage: All inclusive” scelto dal Consiglio d’Europa e condiviso dai Paesi aderenti alla manifestazione.

Nel weekend delle GEP, al sito archeologico di Ercolano, durante l’orario di apertura diurna del Parco, il personale accoglierà i visitatori nelle domus e nei punti più significativi del sito per una visita alle meraviglie dell’antica città; mentre la sera di sabato 25 verrà straordinariamente replicato l’evento spettacolo de I Venerdì di Ercolano e sarà offerto ai visitatori al costo speciale di 1 euro.

Le prenotazioni e l’acquisto dei biglietti al sito www.ticketone.it a partire da lunedì 20 settembre.

“Dopo un’estate di ripresa da record, con continui sold out sia la mattina sia negli eventi serali, – dichiara il Direttore del Parco Francesco Sirano – stiamo vivendo un settembre denso di iniziative e appuntamenti tutti all’insegna dell’inclusione e dell’accessibilità per superare non solo le barriere fisiche e sensoriali, ma anche quelle culturali. Si è partiti con i Mercati della terra nella prima domenica del mese, open market dove i visitatori del Parco e i cittadini del territorio possono acquistare prodotti a km zero, poi la rassegna Gli ozi di Ercole, ciclo di incontri che porta a Ercolano protagonisti della cultura e dello spettacolo italiani. Settembre si conclude con il ciclo di eventi spettacolo de I Venerdì di Ercolano, ormai diventato appuntamento fisso del Parco, il cui termine quest’anno abbiamo voluto coincidesse con la celebrazione delle GEP. Sabato 25 ci sarà la serata conclusiva e verrà offerta ai nostri visitatori al costo speciale di 1 €. Per la visita diurna ilcosto del biglietto al Parco resta di 13€, ma ai turisti verrà offerta la possibilità di una visita che verrà condotta per mano dal nostro personale che come in un passaggio di testimone condurrà il pubblico da un luogo all’altro del sito, questa sarà un’ulteriore occasione per approfittare dell’acquisto dell’abbonamento al Parco al prezzo agevolato dello stesso costo di una singola visita”.Gli hashtag ufficiali per seguire la manifestazione sono: #GEP2021 #patrimonioculturaletuttiinclusi e #EuropeanHeritageDays #EHDs #inclusione #accessibilità

GliOziDiErcole
Materia e corpi tra antico e moderno
Il programma fino 16 ottobre

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  • 13 Settembre 2021

Registra già un’adesione altissima con quasi tutti gli eventi sold out, la rassegnaGli ozi di Ercole. Materia e corpi tra antico e moderno” al Parco Archeologico di Ercolano, fortemente voluta dal direttore Francesco Sirano, che ne ha affidato la cura a Gennaro Carillo.

Realizzato con il finanziamento statale del Ministero della Cultura e della Regione Campania, nell’ambito del POC Campania 2014-2020, il ciclo di incontri, porterà a Ercolano, fino al 16 ottobre, protagonisti della cultura e dello spettacolo.

«Il territorio di Ercolano ancora una volta protagonista con un tessuto di luoghi coinvolti per questo evento, che propone appuntamenti dislocati tra le Terme Maschili all’interno dell’area archeologica, il Parco Maiuri e la Villa Campolieto -– dichiara il direttore Francesco Sirano –. La rassegna “Ozi di Ercole”, dove protagonisti sono cibo e corpo, tra reading, convegni e dialoghi, permetterà di entrare nel mondo e modo di vivere degli antichi romani, stimolando interazione su temi che ci uniscono e, nel contempo, ci allontanano dal mondo antico attraverso l’arma di indagine più potente: il dialogo. Vogliamo rendere le strade di Herculaneum un luogo dove nuovamente si incontrano otium e negotium, dove ritrovare una dimensione temporale e culturale che abbiamo già dentro di noi ma che va richiamata alla superficie della nostra consapevolezza».

«L’ambizione è quella di delineare un percorso coerente, con tutti gli incontri che si rimandino l’uno all’altro, scomponendo da prospettive diverse il ‘prisma’ che abbiamo scelto come tema comune: il binomio materia-corpi – spiega il curatore della rassegna Gennaro Carillo –. Sarà molto forte la tensione dell’antico con il moderno, nella convinzione che l’uno sia impensabile senza l’altro. Ci si porrà di fronte all’antico non in termini antiquari ma provando a coglierne sia la distanza sia le ambigue rifrazioni sul presente. E soprattutto l’antico si rivelerà per essere un universo che non ha nulla della fissità marmorea con cui se lo rappresenta un classicismo banalizzante. All’opposto, si guarderà all’antico come a un campo di tensioni violente e mai fino in fondo pacificate, in particolare quella tra la forma (intesa come ordine, compostezza e bellezza) e l’informe, la potenza travolgente del desiderio, dell’istinto, che Platone definiva nella Repubblica la “bestia policefala” o, nel Fedro, il “cavallo nero”».

IL PROGRAMMA

Sabato 18 settembre – ore 20 

Parco Archeologico di Ercolano – Terme Maschili

Gennaro Rispoli e Francesco Sirano

“Scaricare il peso della natura. Sulle deiezioni tra archeologia e scienza”

Giovedì 23 settembre – ore 20.00 

Parco Archeologico di Ercolano – Terme Maschili

Laura Pepe e Valentina Carnelutti

“Dietro la porta chiusa. Eros tra Ercolano e Pompei”

Mercoledì 29 settembre – ore 20.00 

Villa Campolieto

Giovanni Bietti

“Barbaro appetito: sul Don Giovanni di Da Porte/Mozart” (lezione concerto)

Sabato 2 ottobre – ore 11.30 

Parco Archeologico di Ercolano – Terme Maschili

Corrado Bologna

“Le salsicce di Sancho”

Domenica 3 ottobre – ore 11.30

Parco Archeologico di Ercolano – Terme Maschili

Ivano Dionigi e Massimo Popolizio

“Lucrezio: la natura senza veli”

Giovedì 7 ottobre – ore 18.30

Villa Campolieto

Ilaria Gaspari

“I piaceri e i giorni, tra antico e moderno”

Sabato 9 ottobre – ore 11.30

Parco Archeologico di Ercolano – Terme Maschili

Edoardo Camurri

“Le porte della parcezione”

Sabato 16 ottobre – ore 11.30

Parco Archeologico di Ercolano – Parco Maiuri

Alfonso Iaccarino, Marino Niola e Edoardo Camurri

“Lo chef stellato sopra di me. Critica della ragion cuoca”

Ingresso libero fino a esaurimento posti con prenotazione.

Per info: www.gliozidiercole.it – tel 3929851289 – email: gliozidiercole@gmail.com

L’accesso ai singoli incontri sarà vincolato al rispetto delle norme anti-covid vigenti.

COMUNICATO STAMPA
GliOziDiErcole
Materia e corpi tra antico e moderno
Dieci lezioni spettacolo dal 9 settembre al 16 ottobre

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  • 1 Settembre 2021


 

Fortemente voluto dal direttore del Parco Archeologico di Ercolano, Francesco Sirano, che ne ha affidato la cura a Gennaro Carillo, “Gli ozi di Ercole. Materia e corpi tra antico e moderno” è un ciclo di incontri che porteranno a Ercolano, nell’arco di un mese, dal 9 settembre al 16 ottobre, protagonisti della cultura e dello spettacolo italiani. Un invito, reso possibile anche grazie al contributo della Regione Campania, a condividere e rivivere gli spazi del Parco, insieme a quelli della nostra cultura.

 

Motivo conduttore del ciclo – corollario di due mostre importanti promosse dal Parco, rispettivamente dedicate ai legni e al cibo – sarà la cultura materiale, indagata nei suoi aspetti antropologici, storici, filosofici e soprattutto come elemento costitutivo dell’immaginario occidentale. Il tema della materia e del corpo offrirà lo spunto per una riflessione più ampia sulla questione del desiderio e dell’appetito, anzi degli appetiti, in un andirivieni costante tra antico e moderno e un’attenzione peculiare riservata all’eros.

 

Di qui, un programma con una forte coerenza interna, in un luogo, la città antica di Ercolano, in cui abbondano i segni perturbanti della vita quotidiana di due millenni fa. 

Si comincia giovedì 9 settembre con l’antichista LauraPepe, che parlerà del modo in cui mangiavano gli antichi e in particolare delle rappresentazioni del cibo (su tutte, quella di Petronio nel Satyricon). Le farà da contrappunto la lettura scenica di Anna Bonaiuto, tra le interpreti più raffinate e colte del panorama attuale. 

 

Si prosegue sabato 11 settembre con un viaggio tra antropologia e archeologia della dieta mediterranea, condotto da due specialisti come Marino Niola ed Elisabetta Moro, di cui è in libreria e in edicola il volume “Baciarsi” (Einaudi/La Repubblica). 

 

Sabato 18 è il turno di un duo d’eccezione, formatosi per l’occasione: Francesco Sirano, archeologo e direttore del Parco, dialogherà con un chirurgo e storico della medicina, Gennaro Rispoli, sul più materico e corporale dei temi, le deiezioni, di cui Ercolano custodisce una testimonianza di formidabile valore. Dopo il bis di Laura Pepe, che, assieme a Valentina Carnelutti si confronta col tema dell’eros, dei costumi e delle scostumatezze sessuali tra Ercolano e Pompei, si prosegue con uno dei pezzi forti del ciclo: Giovanni Bietti, musicologo, terrà a Villa Campolieto una lezione/concerto sul barbaro appetito del don Giovanni di Mozart/Da Ponte, mito moderno per eccellenza e concentrato di desideri smodati, da quello sessuale a quello alimentare.

 

In continuità non solo cronologica, ma anche tematica, con don Giovanni sarà la lezione, sempre inedita, che CorradoBologna dedicherà alle salsicce di Sancho e al tema del cibo nel “Chisciotte” di Cervantes (tenendo presente la lezione di Massimo Mila, che assimilava Sancho a Sganarello/Leporello, servitore di don Giovanni). 

 

A Ercolano, poi, la città della Villa dei Papiri, culla della tradizione epicurea, non poteva mancare una lezione su Lucrezio. La terrà uno specialista come Ivano Dionigi, al quale farà da contrappunto la voce attoriale straordinaria di Massimo Popolizio. Il desiderio e il piacere, temi cruciali sia del pensiero antico sia di quello moderno, saranno trattati in una lezione preziosa da una delle voci più fresche e innovative della scena filosofica europea, quella di IlariaGaspari. Si continua con una lezione/spettacolo sul tema delle porte, metafora del passaggio al di là e della percezione di altri mondi: di scena una voce assai nota di Radio 3 e un volto diventato molto famoso durante i lunghi mesi di confinamento che abbiamo vissuto: EdoardoCamurri. Gran finale il 16 ottobre, con un incontro che fin dal titolo (Critica della ragion cuoca) si propone di mettere in questione l’eccesso retorico che accompagna il cibo e le sue rappresentazioni: Edoardo Camurri e Marino Nioladialogheranno con un’autorità indiscussa della cucina mondiale, come Alfonso Iaccarino.

 

I luoghi della rassegna saranno il Parco Archeologico di Ercolano, il Parco Maiuri e Villa Campolieto. 

 

Il sistema di valori alla base della nuova identità visiva del Parco Archeologico di Ercolano ispira le diverse attività di valorizzazione promosse nel corso del 2021, dando spunto anche alla rassegna “Gli ozi di Ercole. Materia e corpi tra antico e moderno”.  Il mito e la storia, il passato e il futuro, la ricerca e la valorizzazione, il territorio e la città antica sono uniti simbolicamente nel segno del nodo di Ercole e trovano, ad esempio, concreta espressione nel racconto proposto ai visitatori del Parco durante le passeggiate serali estive, che rappresentano una suggestiva occasione per scoprire il mito dell’eroe fondatore della città attraverso le immagini e i riferimenti che accompagnavano ogni giorno la vita quotidiana degli antichi Ercolanesi, ispirando loro valori di coraggio, resilienza e solidarietà, attuali allora come oggi. Anche le mostre in corso di allestimento sono accomunate dalla volontà di evidenziare i talenti passati e futuri di Ercolano, incentrate una sull’arte della lavorazione del legno e della creazione degli arredi, l’altra sul cibo e ai piaceri della tavola. 

 

L’intervento è stato realizzato con il finanziamento dello Stato Italiano e della Regione Campania, nell’ambito del POC Campania 2014-2020.

 

Ingresso libero fino a esaurimento posti con prenotazione.

Per info: www.gliozidiercole.it – tel 3929851289 – email: gliozidiercole@gmail.com 

L’accesso ai singoli incontri sarà vincolato al rispetto delle norme anti-covid vigenti.

I resti umani di Ercolano: un’istantanea della società con informazioni sulle abitudini alimentari degli antichi romani.

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  • 26 Agosto 2021

Pubblicato l’articolo sulla rivista Science Advances guidato dalla drs. Silvia Soncin e dal Professor Oliver Craig desunto dall’applicazione di un’innovativa analisi sui resti umani di Ercolano. Il lavoro, svoltosi presso l’università di York, UK, vede la collaborazione, tra gli altri, del Parco Archeologico di Ercolano, il Parco Archeologico di Pompei e il Museo delle Civiltà di Roma. Lo studio sui resti degli abitanti di Ercolano che persero la vita cercando di fuggire dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C offrono un’esperienza unica per esaminare i modi di vita di un’antica comunità che visse e morì insieme, un”istantanea’ di una popolazione di eccezionale valore archeologico. A partire dagli anni Ottanta, nei fornici che si affacciano sull’antica spiaggia di Ercolano sono stati scavati 340 individui, dove questi si rifugiarono nel tentativo di sfuggire alla morte.Questo straordinario raduno di vittime di una catastrofe naturale è di enorme interesse pubblico, ed offre anche l’opportunità di far migliorare in modo significativo le nostre conoscenze della società romana attraverso l’applicazione di approcci bioarcheologici. In questo studio, 17 degli individui recuperati dai fornici sono stati analizzati attraverso l’analisi degli isotopi stabili del carbonio e dell’azoto degli amminoacidi che compongono il collagene osseo al fine di ricostruirne la dieta con grande precisione. Il Professor Craig comunica “dalle fonti storiche si recepisce che spesso vi fosse un accesso differenziato alle derrate alimentari tra uomini e donne ma raramente vengono forniti dati quantitativi eevidenze dirette. L’analisi degli amminoacidi ha permesso di quantificare tali differenze e di riflettere sulle cause”. Essenziale per la riuscita dell’analisi è stato anche un nuovo campionamento di resti botanici da Ercolano, cereali e legumi prelevati lo scorso settembre dalla drs. Soncin presso i magazzini del Parco Archeologico. I risultati isotopici ottenuti dai cereali, insieme a quelli del collagene di specie animali e marine provenienti da Pompei, sono infatti stati utilizzati per il confronto con i valori determinati per gli umani. Questo approccio ha permesso di evidenziare chiare differenze tra uomini e donne nel consumo di pesce e prodotti animali. In particolare, si è visto che gli uomini ad Ercolano ottenevano circa il doppio delle proteine dai prodotti della pesca di quante ne ottenevano le donne. Le donne, al contrario, consumavano in proporzione più prodotti animali rispetto agli uomini. I dati dietetici di precisione, in termini sia di proteine che di calorie, ottenuti grazie a questo innovativo approccio bioarcheologico sono stati poi confrontati con quelli di popolazioni contemporanee, e, in proporzione, il consumo di pesce ad Ercolano è risultato essere molto più alto di quello degli abitanti del Mediterraneo della seconda metà dello scorso secolo.

Silvia Soncin riferisce: “Gli uomini erano più probabilmente maggiormente impegnati nella pesca e in altre attività marittime, generalmente occupavano posizioni più privilegiate nella società, e venivano liberati dalla schiavitù in età più giovane rispetto alle donne. Tutti questi fattori probabilmente facilitavano il loro accesso a prodotti alimentari più costosi, come il pesce fresco.” 

“La dieta seguita dagli antichi abitanti di Ercolano – interviene il Direttore del parco Archeologico- non ci racconta solo delle abitudini alimentari ma ci mette anche di fronte ad una società organizzata secondo canoni assai diversi da quella odierna. Un mondo dove l’accesso abitudinario a determinati alimenti dipendeva non dalla fame o dalla possibilità di acquisto, ma da fattori culturali: il genere, la condizione sociale, la provenienza geografica dei componenti della comunità locale. Ercolano si conferma un laboratorio unico per l’avanzamento della conoscenza non solo guardando al passato ma anche e soprattutto, direi, al futuro e alle mille possibilità di innovazione e di miglioramento della qualità della vita che possono derivare dall’attivazione degli insegnamenti della storia, piuttosto che dalla semplice raccolta di dati. Il parco Archeologico di Ercolano è impegnato nella promozione di studi internazionali intorno alla ricostruzione sotto molteplici aspetti di un mondo la cui vita cessò in poche ore, ma la cui memoria attiva risuona tuttora nella mente e nell’animo di chi voglia ascoltarla.”

Ripresa da sold out per il Parco Archeologico di Ercolano

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  • 24 Agosto 2021

Il Parco Archeologico di Ercolano ha dato avvio ad una nuova fase della sua vita e le prime iniziative sono state bene accolte come dimostrano i continui sold out sia per la visita al Parco, con un totale di visitatori giornaliero che per alcune giornate ha sfiorato i 2000 biglietti staccati, sia per gli eventi serali de I Venerdì di Ercolano. Ma nulla è più come prima: l’incremento numerico si accompagna ai primi passi verso una nuova qualità del rapporto con i pubblici. Continua la crescita dei canali social: questo mese la pagina facebook del Parco ha superato il mezzo milione di copertura organica, confermando il lavoro di costruzione identitaria di una affezionata community che si ritrova nei valori rappresentati dal Parco, e partecipa condividendo idee, emozioni, ricordi.

Il Parco dunque sta costruendo nel tempo una piena integrazione tra offerta reale e virtuale, che continuerà con ulteriori progetti che mirano da un lato all’ampliamento dei percorsi di visita sul sito e dall’altro all’arricchimento dell’offerta digitale e del coinvolgimento e della partecipazione attiva sui social.

Tra l’altro il Parco ha saputo accompagnare la fase della progressiva ripresa con iniziative mirate comel’abbonamento un anno=un giorno che favorisce il turismo di prossimità creando le condizioni anche per incidere positivamente sull’indotto e sul territorio.

“Il visitatore è al centro delle nostre attenzioni e lo vogliamo sempre più consapevole, partecipe, libero di connettersi con i valori culturali del sito, di esplorarlo nella ricchezza dei racconti e delle esperienze possibili. Si rinsalda il senso che si è voluto rappresentare con la nuova identità visiva, il nodo di Ercole, dichiara il Direttore Sirano – la figura dell’eroe, a cui sono non a caso dedicati sia gli eventi estivi sia quelli in preparazione per la stagione autunnale che si preannuncia particolarmente densa. Si è ricominciato a viaggiare e il crescente numero di visitatori che scelgono il Parco ci rende ancora più determinati per proseguire sulla strada intrapresa da tutto lo staff per fare in modo che la Herculaneum Experience risuoni nell’anima di chiunque si avvicini a questo straordinario luogo.”

Il nodo di Ercole diventa spettacolo
Ripartono I Venerdì di Ercolano, percorsi serali guidati al Parco Archeologico di Ercolano, incentrati sulla figura di Ercole.
6 agosto – 25 settembre 2021

  • paerco stampa
  • 24 Luglio 2021

Ripartono “I Venerdì di Ercolano”, le aperture serali del Parco Archeologico di Ercolano, realizzate nell’ambito delPiano di Valorizzazione 2021 del MIC e grazie alla collaborazione con la Regione Campania, inserite nel calendario degli appuntamenti SCABEC di “Campania by night”

Si tratta di percorsi guidati nel sito illuminato artisticamente con proiezioni di alcuni dei capolavori di pittura provenienti dagli scavi del 1700 ad Ercolano e di suggestivi Tableaux Vivants, a cura di Teatri 35, che arricchiranno di ulteriori spunti culturali ed artistici  la visita. 

Ogni venerdì, dal 6 agosto al 25 settembre, si terranno turni di visita a partire dalle ore dalle 20.00, con partenze ogni 10 minuti, per un massimo di 18 visite per ciascuna serata.

I gruppi saranno composti da 15 persone ciascuno per rispettare le norme di prevenzione anti Covid19, con accesso dei visitatori esclusivamente dall’ingresso monumentale di Corso Resina. Tutti i visitatori avranno l’obbligo di utilizzo delle mascherine dall’ingresso fino al termine della visita. Il personale che accompagnerà i gruppi avrà cura di verificare il corretto utilizzo dei dispositivi sanitari di protezione da parte dei visitatori lungo il percorso.

Il prezzo del biglietto è di € 5 intero, € 2.50 ridotto per under 30 e over 65 e possessori Artecard, gratuito per gli under 18.

I possessori dell’abbonamento “Un giorno un anno” avranno diritto all’ingresso gratuito ad una delle serate mediante prenotazione.

I biglietti saranno acquistabili fino alle ore 18.00 del giorno della visita sia on line, sul sitowww.ticketone.it, sia presso la biglietteria del Parco Archeologico. I biglietti che risulteranno invenduti alle ore 18.00 saranno acquistabili fino ad esaurimento presso la biglietteria del Parco secondo l’ordine di arrivo all’ingresso di Corso Resina. La prevendita è obbligatoria anche per i bambini /ragazzi che usufruiscono del biglietto gratuito, così come la prenotazione per gli abbonati. Sarà previsto almeno un gruppo con visita in lingua inglese per ciascuna serata.

Considerato il ristretto numero di biglietti è vivamente consigliato, per non perdersi l’evento ed evitare assembramenti all’esterno degli scavi, di acquistare i biglietti on line sul sito www.ticketone.it (con commissione di prevendita di 1,50 euro).

I temi figurativi selezionati per le proiezioni e per i tableaux vivants dell’edizione 2021 sono tutti incentrati sulla figura di Ercole, eroe che dà il nome alla città, secondo la tematica identitaria lanciata con la nuova identità visiva del Parco Archeologico di Ercolano. Le immagini sono presentate in una sequenza che, accompagnata dalla narrazione delle guide, suggerisce l’immenso fascino e la forza dell’esempio che il mito di Ercole ha sempre avuto nella storia, non solo romana, dalla nascita, alle fatiche e all’apoteosi tra gli Dei dell’Olimpo, che si potevano trovare raccontate ogni giorno nei luoghi privati e pubblici dell’antica Ercolano.

Il direttore Francesco Sirano interviene “Il Parco Archeologico ripropone i Venerdì di Ercolano per dare il senso della ripresa, guidati sotto le stelle da Ercole, figura alla quale ci siamo ispirati per ila realizzazione della recente identità visiva del Parco. Questo evento si aggiunge agli altri, nella rete di collaborazioni e sinergie con gli Enti territoriali, è il caso del Comune e della Regione Campania. Le visite permetteranno al pubblico di trascorrere ore piacevoli e di fare una concreta esperienza di conoscenza intrattenendosi all’interno del Parco per un ulteriore assaggio di normalità verso la quale stiamo incamminandoci con grande impegno”.

L’evento si avvale del supporto del Comune di Ercolano.

L’Associazione Nazionale Carabinieri di Ercolano collaborerà alle attività di controllo per garantire la sicurezza dei visitatori.

Parcheggio presso la Scuola Rodinò (Via IV Novembre) e la Scuola Iovino Scotellaro (Traversa Via IV Novembre). Attenzione il Parcheggio comunale su Via dei Papiri Ercolanesi (nuovo ingresso scavi) sarà chiuso.

Attenzione:

  • I visitatori su sedia a rotelle possono prenotare la loro visita scrivendo con una settimana di anticipo a pa-erco@beniculturali.it, indicando giorno e orario della visita desiderati.
  • I visitatori sono pregati di presentarsi all’ingresso di Corso Resina almeno 10 minuti prima dell’inizio del proprio turno di visita.
  • È consigliabile l’uso di scarpe basse e comode. Le serate estive si godono meglio proteggendo la pelle con lozioni contro le punture degli insetti.
  • In caso di avverse condizioni meteo, gli eventi potrebbero essere annullati.

Info su www.campaniabynight.it

Ogni aggiornamento è pubblicato sul sito web e sulla pagina facebook del Parco:www.ercolano.beniculturali.it 

facebook del Parco https://it-it.facebook.com/parcoarcheologicodiercolano

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