Dall’8 luglio riapre al pubblico la biglietteria del Parco,
torna intanto campania>artecard

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  • 5 luglio 2020

Le visite aumentano giorno per giorno e la biglietteria del Parco Archeologico di Ercolano riapre anche in presenza. Dall’8 luglio i visitatori, oltre a poter acquistare on line i biglietti – procedura vivamente consigliata per assicurarsi di visitare il sito all’ora desiderata e collaborare attivamente ad evitare assembramenti – potranno farlo anche in presenza. Troveranno il personale della biglietteria felice di potere recuperare quella vicinanza umana sale dell’accoglienza nei luoghi della cultura, vicinanza mancata tantissimo a tutti durante il Lock down.

L’apertura della biglietteria rispetterà l’orario • 10,30-19.30 (ultimo ingresso ore 18,00) con giorno di chiusura settimanale il martedì.

Rimangono in vigore le tariffe agevolate post covid per accogliere i visitatori:• biglietto singolo 10 €;• giovani tra i 18 e 25 anni non compiuti biglietto 2€;• gratuità e riduzioni come da normativa;• L’acquisto on line dei biglietti, al sito www.ticketone.itcomporta il costo di prevendita di 1.50€.

Dall’8 luglio verranno inoltre ampliate le restrizioni di contingentamento per ogni fascia oraria, e l’accesso sarà permesso a 25 persone ogni 15 minuti, compresi bambini e ragazzi.

Torna intanto in vendita campania>artecard, il pass storico del turismo culturale promosso dalla Regione Campania che si propone oggi in una versione più smart e più ecologica. La card, gestita da Scabec, società pubblico-privata a partecipazione regionale, promuove l’accesso ai beni culturali della Campania, con un pass smaterializzato e una nuova piattaforma digitale. La nuova campania>artecard sarà acquistabile anche direttamente in alcuni punti vendita che sono consultabili sul sito www.campaniartecard.it

Per il Parco di Ercolano, i possessori di Artecard, potranno accedere all’area nella fascia oraria in cui non sarà stato raggiunto il limite massimo o attendere di entrare trattenendosi per un acquisto presso il bookshop del Parco, regolarmente aperto o, scaricando la nuovissima App dell’audioguida, ascoltando l’introduzione alla visita.

“Pian piano ci avviamo verso una nuova normalità – dichiara il Direttore Sirano – fatta di intelligente convivenza con il rischio di contagio e di organizzazione flessibile in base alla situazione di contesto . Un contesto che sta reagendo a tutti i livelli con spirito positivo e di rinnovata intesa. La preziosa collaborazione con la Regione Campania è un tassello importante in questa direzione. Riprendono le strade interrotte e riattivato il circuito Artecard che favorisce la circolazione e la fruizione dei beni culturali campani con la card a prezzo competitivo, anche il Parco di Ercolano è favorito dalla promozione a livello regionale. Pur restando l’acquisto online la modalità da noi consigliata per venire al Parco, il primo mese di riapertura ci ha insegnato che questo processo deve prevedere forme di gradualità: pertanto riapre al pubblico la biglietteria in presenza a servizio della fascia di visitatori che vivono con disagio l’acquisto di biglietti on line e che tanto ci rincresceva di non poter accogliere fino a ieri. Andiamo bene avanti, i visitatori crescono giorno dopo giorno, il territorio intorno al Parco mostra evidenti segni di ripresa delle attività interconnesse all’accoglienza e questo ci riempie di fiducia e di senso di responsabilità verso la comunità del Parco”.

Festa europea della Musica 2020, il Covid non ferma gli studenti dei licei musicali della Città Metropolitana: domenica concerto in streaming da remoto e tra le domus del Parco Archeologico di Ercolano, il MAV e la Reggia di Portici

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  • 18 giugno 2020

Domenica mattina, alle ore 10, sui canali social della Città Metropolitana e dei partner dell’iniziativa sarà trasmesso il concerto con cui gli allievi dei licei musicali e coreutici dell’area vorranno celebrare l’edizione 2020 della Giornata europea della Musica. Dai Queen a Bach, dai Coldplay a Beethoven, i 1.400 ragazzi degli 11 licei musicali e coreutici della Città Metropolitana mescoleranno generi e tendenze in una kermesse di grande suggestione che ne esalterà le capacità. E i ragazzi stessi esalteranno la bellezza dei nostri luoghi d’arte: alcuni di loro suoneranno e danzeranno, infatti, nel dovuto rispetto delle prescrizioni anticontagio, tra le domus del Parco Archeologico di Ercolano, le ricostruzioni 4D del MAV e le maestose sale della Reggia borbonica di Portici.

L’emergenza epidemiologica da coronavirus non ha fatto venir meno la voglia degli allievi dei licei musicali e coreutici della Città Metropolitana di Napoli di celebrare anche l’edizione 2020 della Festa europea della Musica. Alla loro maniera, naturalmente, ovvero suonando con cuore e passione. Certo, con modalità nuove, con la maggior parte delle performance eseguite da remoto, ma senza rinunciare, tuttavia, ad immergersi nei luoghi dell’arte e della cultura. E così, anche quest’anno, protagonisti, insieme ai ragazzi dei licei, saranno il Parco Archeologico e il Museo Archeologico Virtuale (MAV) di Ercolano e la Reggia di Portici, che ospiteranno alcune esibizioni soliste live – nel rispetto delle dovute prescrizioni – per un concerto che vedrà suonare e danzare virtualmente insieme ben 1.400 ragazzi e che sarà trasmesso in diretta streaming domenica 21 giugno prossimo, alle ore 10, sui canali social della Città Metropolitana di Napoli, promotrice della manifestazione.

Precisamente, il concerto – che durerà circa un’ora e mezza – sarà trasmesso su Metronapoli.it, l’e-magazine istituzionale della Città Metropolitana, sul canale Youtube Metronapolitv (https://www.youtube.com/user/MetroNapoliTV) e sui profili Facebook (https://www.facebook.com/citta.metropolitana.napoli/), Instagram e Twitter dell’Ente.

“Sostengo con forza – ha affermato il Sindaco Metropolitano, Luigi de Magistris – la celebrazione di questa festa da parte delle ragazze e dei ragazzi dei nostri licei musicali. Ricordo la bellezza delle edizioni passate ma ritengo che anche quella di quest’anno, nonostante che si svolga da remoto, sarà ricca di suggestione e ci farà vivere delle belle emozioni. Celebriamo il connubio vincente tra musica e giovani affinché questa festa possa davvero rappresentare il segnale della rinascita del nostro territorio dopo l’emergenza Covid, con l’auspicio di ritrovarci tutti al più presto nelle strade e nelle piazze all’insegna della cultura e della musica”.

Il programma

E infatti, nel programma steso con la supervisione del Consigliere Metropolitano Delegato, Michele Maddaloni, le suggestioni non mancheranno. Dall’arpa suonata nella sala del MAV che riproduce l’affresco, rinvenuto negli scavi di Ercolano, proprio della suonatrice di arpa, che fonderà insieme passato e presente, all’inno della repubblica partenopea di Cimarosa suonato da un’orchestra di pianoforti; dalla fabbrica del blues (“The blues factory”) dell’olandese Jacob de Haan eseguita dall’orchestra dei 55 fiati della Città Metropolitana alla fantasia in fa minore di Telemann che vedrà una coppia di ballerini danzare nella piscina cruciforme degli Scavi sulle note di un flauto solista; dalle chitarre che faranno risuonare le sale della Reggia di Portici su un brano di Sylvius Leopold Weiss del ‘700, il periodo in cui la dimora borbonica fu realizzata per volere di Carlo III, fino a ‘O sole mio suonata da 75 chitarre e mandolini dell’orchestra dei plettri; dai Queen a Bach, dai Coldplay a Beethoven, dalla Nutatta ’e sentimento a Kabelevsky: gli allievi dei licei mostreranno tutta la loro poliedrica bravura in un concerto che si annuncia memorabile.

La scaletta prevede una performance corale della durata di circa 3-4 minuti per ognuno degli undici licei partecipanti, una per ciascuna delle 4 orchestre della Città Metropolitana (plettri, fiati, percussioni e sinfonica costituite trasversalmente da allievi di tutti i licei metropolitani) più undici performance soliste (una per istituto) realizzate negli spazi più affascinanti degli Scavi, della Reggia e del Mav.  

Tre scenari incantevoli

“Per rispettare le condizioni di sicurezza degli studenti, del personale e dei visitatori del Parco quest’anno la Festa della Musica si è trasferita in remoto – ha sottolineato il Direttore del Parco Archeologico di Ercolano, Francesco Sirano – nel senso che offriremo a tutto il nostro pubblico attraverso i canali social una formidabile serie di interventi di musica, canto e danza realizzati da brillanti giovani allievi dei Licei coreutici e musicali della Città Metropolitana di Napoli in video realizzati tra le domus e i monumenti della città antica. Sperando di potere presto condividere la musica dal vivo, proprio alla musica e a tutte le meravigliose arti ad essa collegate dedichiamo questa giornata, di nuovo nella riproposta sinergia con la Città Metropolitana, il Mav con la Fondazione Cives, la Reggia di Portici, in un evento volto a sostenere le attività teatrali, musicali e coreutiche in un momento tanto delicato per il settore”.

“La musica è un linguaggio universale che abbatte ogni barriera e a maggior ragione in questo momento, nel quale dobbiamo mantenere un certo distanziamento, la musica unisce ancora di più con gioia, felicità e speranza”, ha aggiunto Luigi Vicinanza, Presidente della Fondazione CIVES che gestisce il MAV.

Daranno vita a questa grande kermesse, ancorché virtuale, i licei musicali Melissa Bassi e Margherita di Savoia di Napoli, Grandi di Sorrento, Moscati di Sant’Antimo, Munari di Acerra, Severi di Castellammare di Stabia, Albertini di Nola, Rosmini di Palma Campania e Pitagora – Croce di Torre Annunziata, il liceo musicale e coreutico Boccioni Palizzi di Napoli e il liceo coreutico Pascal di Pompei.

“Quest’anno la Festa della Musica è particolare – ha affermato il Consigliere Maddaloni – però siamo felici che diversi ragazzi abbiano la possibilità di esibirsi nei Luoghi dell’Arte e della Cultura. Un ringraziamento agli uffici della Città Metropolitana, a tutte le istituzioni, ai professori e agli alunni che hanno consentito questo appuntamento. Ci auguriamo che questo sia un segnale di ripartenza”.

L’evento è promosso dalla Città Metropolitana di Napoli e si svolge in collaborazione con la Fondazione Cives – MAV di Ercolano, il Parco Archeologico di Ercolano e il Dipartimento di Agraria della Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’, che ha sede nella Reggia di Portici.

Lasciati guidare dalla nuova audioguida tutta digitale
tra le strade del Parco
con la App 3D e i virtual tour 36o°

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  • 10 giugno 2020

Il Parco Archeologico di Ercolano ha ritrovato da 10 giorni il proprio pubblico al quale vuole essere sempre più vicino. L’offerta di accoglienza dei visitatori si amplia con un’audioguida completamente rinnovata. In tutta sicurezza, in un momento tanto delicato per la salute di ognuno, la nuova app 3D ufficiale, realizzata da D’Uva (www.duva.eu), l’azienda di Firenze concessionaria del servizio di audioguida del Parco, prende virtualmente per mano i visitatori del sito e li accompagna a esplorarlo.

Molto interessante ed accessibile la tariffa per scaricare l’applicazione, al solo costo di 2,99 € fino all’entrata in vigore dell’orario invernale.  I visitatori potranno ottenere la guida virtuale e la app rimarrà per sempre sui loro cellulari come ricordo e per una prossima visita.

Con un semplice tocco sul proprio display, i visitatori potranno avere accesso a immagini e contenuti, scegliendo in totale autonomia cosa approfondire e immergersi in un tour indimenticabile, realizzando cartoline digitali personalizzate da condividere e trasformando così un viaggio culturale in un’esperienza anche digitale. L’app è già disponibile in download negli store Google Play e App Store e può essere scaricata sul proprio smartphone prima e durante la visita.

L’applicazione contiene l’audiotour ufficiale del Parco di Ercolano, con un percorso dedicato agli adulti composto da 63 punti di ascolto per un totale di 150 minuti di audio, e con un circuito riservato ai bambini raccontato da 44 punti di ascolto, con una voce narrante di circa 40 minuti. I contenuti sono disponibili in italiano, inglese, francese, tedesco e spagnolo e sono accessibili attraverso un menù e tramite mappa interattiva.

È possibile inoltre scaricare contenuti multimediali speciali e innovativi come il virtual tour 360°, con il racconto del Direttore Francesco Sirano. I tour virtuali sono stati prodotti da D’Uva, in collaborazione con Timelooper, società di progettazione digitale specializzata nella creazione di contenuti immersivi (Realtà Aumentata, Realtà Virtuale, Realtà Estesa www.timelooper.com) per musei e siti storici, che ha ricostruito con un gruppo di archeologi l’ambiente storico di Ercolano in Realtà Virtuale. Le narrazioni sono state redatte in collaborazione con un comitato scientifico per garantire l’accuratezza storica della ricostruzione virtuale. I visitatori possono così rivivere a 360° la vita nella città antica così com’era a partire dalla devastante eruzione del Vesuvio del 79 D.C. con accurate sovrapposizioni storiche geo-localizzate, che permettono di calarsi profondamente nel passato.

“In questi giorni, in cui la sicurezza dei nostri visitatori è messa al primo posto – interviene il Direttore Sirano – offriamo a un prezzo molto conveniente la app con l’audioguida tutta digitale. Poter gestire i contenuti che guidano per le strade e nelle case dell’antica Ercolano dal proprio cellulare amplia ulteriormente le possibilità di visita al sito e avvicina ogni categoria di utente a questo patrimonio unico che è a portata di mano, ma va riscoperto e fruito sempre al meglio. Questa App è il risultato di una collaborazione e di un investimento pubblico privato che assume tanto maggior valore in un momento in cui l’intero sistema culturale e turistico si trova a dovere affrontare nuove sfide di sostenibilità che possono essere superate solo rilanciando la scommessa dell’innovazione e puntando tutto sulla qualità ”.

 

English text:

Let yourself be guided by the new all-digital audio guide between the streets of the Archaeological Park with the 3D App and the 360° virtual tour

 

The Archaeological Park of Herculaneum reopened 14 days ago, offering its audience the chance to be closer to it. The product offering of welcoming visitors has been extended with a completely renewed media guide. With the current health concerns, the new official 3D app, created by D’Uva (www.duva.eu), the Florence-based company that is the licensee of the Park’s audioguide service, virtually takes visitors to the site and accompanies them to explore it.

The price to download the app is very attractive and accessible, at a cost of only 2,99 € until the winter timetable comes into force.  Visitors can download the virtual guide and the app will be saved on their mobile phones as a digital souvenir so it can be used for the next visit.

 

With a simple touch on their display, visitors can access the images and content, immersing themselves in an unforgettable tour.  They can also create personalized digital postcards to share, transforming a cultural journey into a digital experience. The app is available on Google Play and App Stores and can be downloaded to your smartphone before or during your visit.

 

The app contains the official audio-tour of the Herculaneum Park, with a path dedicated to adults consisting of 63 listening points for a total of 150 minutes of audio, and with a tour reserved for children told by 44 listening points, with a narrating voice of about 40 minutes. The content is available in Italian, English, French, German, French and Spanish and is accessible through a menu and interactive map.

 

It is also possible to download special and innovative multimedia content such as a 360° virtual reality tour, narrated by the Director Francesco Sirano. The virtual tours were produced by D’Uva, in collaboration with Timelooper (www.timelooper.com), a digital design company specialized in creating immersive content (Augmented Reality, Virtual Reality, Extended Reality) for museums and historical sites.  The reconstructions were built in collaboration with a group of archaeologists to bring the historical environment to life in virtual reality. The stories were written in collaboration with a scientific committee to ensure the historical accuracy of the virtual reconstruction. Visitors can thus relive 360° life in the ancient city as it was before the devastating eruption of Vesuvius in 79 A.D. with accurate geo-localized historical overlays.

 

In these days, when the safety of our visitors is put first – Director Sirano explains – we offer the app with the all-digital audio guide at a very affordable price. Being able to manage the contents that guide you through the streets and houses of ancient Herculaneum from your mobile phone further expands the possibilities of visiting the site. It brings each category of user closer to this unique heritage that is at your fingertips, that should always be rediscovered and enjoyed at its best. This App is the result of a collaboration and a public-private investment that takes on even greater value at a time when the entire cultural and tourist system is having to face new sustainability challenges that can only be overcome by renewing the commitment to innovation and focusing on high quality“.

 

ERCOLANO PRONTA PER L’APERTURA
ACCESSIBILE TUTTA L’AREA ARCHEOLOGICA
Cancelli aperti a partire dal 2 giugno

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  • 29 maggio 2020

Dopo 85 lunghi giorni di chiusura, nel giorno della Festa della Repubblica, il Parco Archeologico di Ercolano ritorna dal vivo ad accogliere i propri visitatori. Rispettando tutte le norme del distanziamento sociale per la sicurezza di ogni visitatore e di ogni lavoratore, si riparte il 2 giugno con l’orario 10,30-19.30(ultimo ingresso ore 18,00) fino al mese di Ottobre, rispettando un giorno di chiusura settimanale – il martedì, ad eccezione del primo giorno di apertura- per una sanificazione periodica.

Tariffe agevolate per accogliere i visitatori: • a partire dal 2 giugno biglietto singolo 10 €; giovani tra i 18 e 25 anni biglietto 2€;• gratuità e riduzioni come da normativa.

I biglietti sono acquistabili esclusivamente on line, a partire da lunedì 1 giugno dalle ore 12.00, sul sito www.ticketone.it, con un costo aggiuntivo di € 1,50 per diritti di prevendita. Attraverso entrambi gli ingressi di Corso Resina e Viale dei Papiri Ercolanesi, i visitatori potranno accedere per fasce orarie di 15 minuti con un numero massimo di ingressi di 15 persone, compresi bambini e ragazzi, per i quali è comunque necessaria la prenotazione.

Previsto così l’afflusso massimo di 60 persone distribuite in ogni ora, pari ad un massimo di 480 ingressi giornalieri.

Regolarmente funzionante il parcheggio del Comune in Viale dei Papiri Ercolanesi.

Aperto anche il Parco Maiuri, polmone verde tanto caro agli ercolanesi.

Il servizio informazioni verrà svolto, presso un desk esterno;aperto anche il bookshop e completamente rinnovato il servizio audio guide che offre ad un prezzo molto conveniente l’app dedicata sul sito del Parco www.ercolano.beniculturali.it

Al check point controllo della temperatura corporea e della mascherina. Una volta varcato il controllo biglietti, i visitatori potranno accedere al Padiglione della Barca dove è esposta la barca scoperta sull’antica spiaggia e una serie di oggetti che legano a filo doppio Ercolano con il mare; è la volta poi dell’Antiquarium, con l’esposizione permanente SplendOri. Il lusso negli ornamenti a Ercolano con circa 200 oggetti preziosi appartenuti agli antichi ercolanesi; nell’area archeologica si accederà attraverso la Galleria Martusciello, da qui il visitatore, attraverso un percorso circolare, potrà visitare l’intero scavo, modulando liberamente la durata complessiva della propria visita con l’ausilio delle indicazioni fornite dal personale di vigilanza e della segnaletica.

I visitatori con disabilità motoria potranno rivolgersi al personale di vigilanza presente all’ingresso, che daranno indicazioni sul percorso di visita. Saranno permesse anche visite con guida turistica.

In questa prima fase si punta su un aspetto concreto grazie al supporto del personale del Parco, di cartellonistica di orientamento, intensificata sanificazione degli ambienti comuni, disponibilità di gel con dispenser che non implicano il contatto. Per la seconda fase sono già tracciati i primi passi verso una direzione che vedrà i servizi sempre più digitalizzati.

“Il Parco ritorna a vivere – dichiara il direttore Sirano – ritorniamo ad accogliere i nostri visitatori con gioia ma senza dimenticare il dolore e le incertezze che questi mesi ci hanno portato. Siamo convinti che con il nostro servizio il sito UNESCO di Ercolano contribuirà alla ripresa e al rilancio del nostro territorio e delle iniziative culturali a livello nazionale e internazionale. Sicurezza, flessibilità, fiducia e entusiasmo nel garantire una concreta esperienza di conoscenza sono i nostri punti di riferimento in questa nuova sfida.

I nostri amici visitatori potranno godere del sito secondo i ritmi rilassati che esso ha sempre consentito e nell’atmosfera incredibile che questo scrigno di conoscenza e di sensazioni unico può offrire.

Con la tariffa agevolata abbiamo pensato ad una accoglienza che gradualmente ritorni alla normalità, abbiamo ritoccato il costo nella consapevolezza che la conformazione del Parco ci permette di offrire una visita gratificante praticamente invariata rispetto a quella dei mesi scorsi. Siamo anche pronti a lanciare un abbonamento al prezzo di soli 13 Euro in promozione sino all’inizio dell’orario invernale, costo equivalente a quello del biglietto preCOVID19, che permetterà per un anno solare dall’acquisto di accedere al sito ogni volta che si vorrà, alle mostre e a tutte le iniziative che abbiamo riprogrammato tra 2020 e 2021. Saremo vigili nel rispettare e far rispettare tutte le norme che tutelino la sicurezza di chiunque varchi i cancelli del Parco e fedeli al simbolo di Ercole, eroe della città, resilienti ci rialzeremo, assieme al territorio intero, per riconquistare progressivamente spazi e tempi del passato”.

#EnjoyErcolano
Il Parco Archeologico di Ercolano diventa promotore della riscoperta del patrimonio culturale della comunità

  • paerco stampa
  • 26 maggio 2020

In un momento in cui stiamo riscoprendo il valore di cosa e chi abbiamo intorno, e che ci ha fatto capire quanto i comportamenti individuali possano influire sul benessere della comunità, il Parco Archeologico di Ercolano si rivolge al suo territorio e lo coinvolge nella riappropriazione dell’identità del luogo e nella riscoperta del proprio patrimonio culturale.

Entra nello spirito di Ercolano!

Il fine è rendere accessibile il patrimonio culturale alla comunità e divenire promotore della crescita della stessa.

Nasce così #EnjoyErcolanohttp://www.herculaneum.org/enjoyercolano ] il sondaggio rivolto alla comunità di Ercolano, ideato dall’Herculaneum Conservation Project (HCP) e promosso dal Parco Archeologico di Ercolano.

Tutte le persone che vivono o hanno vissuto a Ercolano, essendoci nate, chi ci lavora e/o ci ha lavorato per lungo tempo, e tutti quelli che si sentono parte di questa comunità sono chiamati a raccontare la propria Ercolano: una città fortemente caratterizzata dai propri attributi culturali che non si esauriscono solo con il sito archeologico ma comprendono tutto il patrimonio culturale, naturale, tangibile e intangibile che, nelle sue manifestazioni più diverse, crea legami forti e duraturi. La comunità è invitata a riflettere sulle risorse e i talenti che possono essere alla base di un nuovo modello di sviluppo incentrato sul benessere, sia  della propria comunità sia di chi frequenta questo territorio o ne è appassionato, pur vivendo lontano.

Questo sondaggio deriva da uno studio pilota del team HCP effettuato un anno fa su un campione della popolazione di Ercolano, che ha permesso di identificare, in parte, alcune caratteristiche della comunità locale e di rilevare alcuni cambiamenti nel tempo di luoghi e delle modalità di fruizione degli stessi.

Pertanto, dopo questa prima fase, parte #EnjoyErcolano, al fine di rendere più complete le informazioni su questi luoghi per determinarne i tratti caratteristici, e capire come essi possano influenzare positivamente il benessere della comunità, anche e soprattutto dopo il tempo di pandemia.

Il piano delle attività prevede ulteriori azioni, quali un sondaggio rivolto agli enti del terzo settore, ricerche di archivio e una mappatura delle realtà urbane, che confluiranno in uno studio più ampio a scala territoriale. Denominato, per ora, TBA (Territorial Baseline Assessment), lo studio prende ispirazione dagli Strategic Environmental Assessments, consueti in tanti paesi per la gestione di beni naturali a scala paesaggistica. Ad Ercolano, lo scopo è di far emergere i valori culturali del territorio che scaturiscono dalle strette relazioni, interconnessioni e legami tra le persone e i luoghi, che vivono e utilizzano quotidianamente, legami determinati ed influenzati anche dai cambiamenti che il territorio ha vissuto nel corso degli anni.

Tutti i dati raccolti confluiranno in ambiente GIS, al fine di ottenere una visione organica, puntuale e aderente non solo alla realtà attuale del contesto territoriale ma alle sue potenzialità, e potrebbero essere usati come leva per lo sviluppo sostenibile di questo territorio.

Dichiarazione di Francesco Sirano, Direttore del Parco Archeologico di Ercolano:

Sono due gli obiettivi ai quali il Parco si rivolge in questa nuova fase: qualcosa in più di turismo di prossimità, un percorso per arrivare ad una  maggiore interazione  tra la comunità locale e il suo patrimonio culturale; e restauri.  Per quanto riguarda il primo punto, i primi componenti della comunità allargata del Parco che potranno raggiungerci anche fisicamente saranno gli abitanti di Ercolano, quelli della provincia vesuviana, di Napoli, della Campania, e speriamo presto d’Italia e d’Europa. Alla comunità del Parco e agli Ercolanesi ci rivolgiamo con questo studio, chiediamo il loro parere, di intervenire per raccontarci Ercolano, di aiutarci ad avere una visione allargata e integrata del Parco. In passato abbiamo promosso numerose iniziative con la comunità locale ma con #EnjoyErcolano rispondiamo alla sentita necessità di consolidare ulteriormente il nostro legame con il territorio uscendo sempre di più fuori dalle mura del Parco. Arricchendo la nostra esperienza di addetti ai lavori, raccogliendo sollecitazioni e punti di vista che ci permetteranno di ampliare le nostre vedute, lavoriamo per strutturare meglio l’integrazione del sito archeologico nel territorio dando spazio e voce alla comunità locale. Inoltre continuiamo a raggiungere tutti gli appassionati di Ercolano con la nostra rete social che si è tanto allargata in questi mesi e continuerà ad essere il veicolo per la divulgazione di contenuti e approfondimenti.

Il secondo obiettivo consisterà nell’accelerazione delle attività di conservazione e manutenzione il cui svolgimento sarà facilitato dalla fase di contingentamento fisico dei visitatori. Ritengo infatti che sia opportuno volgere in positivo la circostanza che nei prossimi mesi il Parco sarà visitato con modalità più lente e da un numero contenuto di ospiti. Ci concentreremo a risolvere il maggior numero possibile di problemi di conservazione e sicurezza in tutte le zone del sito fuori dal circuito di visita e chiuse al pubblico da anni. Così la pausa forzata, che sta per finire, e il rallentamento del ritmo di visita saranno tradotti in tempi ragionevolmente brevi in un ulteriore ampliamento dell’offerta culturale e nel miglioramento dell’accoglienza secondo la strategia che abbiamo messo in campo negli ultimi 3 anni.

Dichiarazione di Jane Thompson, manager dell’HCP per le fondazioni Packard:

L’iniziativa #EnjoyErcolano [ http://www.herculaneum.org/enjoyercolano ] posiziona il cittadino al centro di un processo fondamentale. E’ solo un capitolo di una bellissima serie di iniziative mirate a ripensare la gestione del patrimonio culturale partendo dal capitale sociale/umano. Un primo step per allontanarci dal modello di gestione del patrimonio culturale come una serie di nodi distinti individuati da esperti e soffocati da turisti, ma viverlo invece come una rete capillare con la capacità di fare da catalizzatore positivo in tanti altri settori.

Ho lavorato in diverse parti del mondo ma in nessun posto ho dedicato il tempo che ho dedicato a Ercolano. Ritengo questo territorio ai piedi di Vesuvio davvero speciale. Pioneristico in ogni fase di storia, e a volte pagando il prezzo (la ferrovia sul mare ecc. il boom incontrollato dopo guerra ecc.), il tempo che gli dedichi ti ripaga facendoti fare sempre nuove scoperte e non parlo solo di archeologia ma ogni altro tipo di bellezza, anche quella che non si vede! Mi auguro che l’iniziativa #EnjoyErcolano possa avere il più ampio respiro possibile, magari  non solo raggiungendo chi oggi vive e frequenta questa città ma anche ercolanesi emigrati, lontani ma contenti di ristabilire connessioni con il loro territorio d’origine.

Per partecipare http://www.herculaneum.org/enjoyercolano

Prima della compilazione del questionario guarda il video https://youtu.be/K70YCPMP7kw  ed entra nello spirito di Ercolano!

È disponibile anche un videotutorialhttps://youtu.be/u00gjIzeWAk

Tutte le informazioni su: ercolano.beniculturali.it e sui canali social del Parco.

Facebook: https://it-it.facebook.com/parcoarcheologicodiercolano

Instagram: https://www.instagram.com/ercolanoscavi/

Trascorri virtualmente la Giornata Internazionale dei Musei al Parco Archeologico di Ercolano
-18 maggio 2020-
Una maratona social con appuntamenti durante tutta la Giornata con i contenuti più cliccati
Esplodono i canali social del Parco nel periodo del lockdown: il mezzo milione di visitatori del Parco si sposta sulla rete e le visualizzazioni dei contenuti digitali raggiungono il numero delle visite annuali al Parco

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  • 16 maggio 2020

Ogni anno, dal 1977, ICOM organizza a livello mondiale la Giornata Internazionale dei Musei (International Museum Day – IMD), selezionando di volta in volta un tema specifico. I Musei che partecipano all’iniziativa programmano eventi innovativi e attività inerenti al tema prescelto e coinvolgono il proprio pubblico, evidenziando l’importanza del ruolo dei Musei come istituzioni al servizio della società e del suo sviluppo. Il tema dell’edizione 2020 è Musei per l’eguaglianza: diversità e inclusione, che pone all’attenzione e alla riflessione di tutta la comunità museale il ruolo sociale degli Istituti culturali, la loro potenzialità nell’essere agenti di cambiamento, realizzando azioni per favorire la fruizione e la partecipazione da parte di tutte le persone.

Il Parco Archeologico di Ercolano, appena conclusa la partecipazione alla Museum Week, altro evento social internazionale, continua ad arricchire la sua offerta culturale in rete e per la Giornata Internazionale dei Musei 2020, dedicata alla diversità e all’inclusione, ripropone in una speciale maratona social, i propri contenuti più cliccati del lockdown attraverso i diversi linguaggi, che vanno dal video alla ricostruzione 3D. 

Lunedì 18 maggio, a partire dalle 10 e per tutta la giornata, i visitatori potranno fruire di contenuti ogni ora diversi e approfittare della celebrazione per comporli in una narrativa unica, rivederli, fruirli e compiacersi del poter condividere così tanta bellezza in un’unica giornata. Con una crescita del 40% dei visitatori virtuali nei primi mesi del 2020, attraverso contenuti digitali vari e coinvolgenti (il solo video dove il direttore guida alla scoperta dei Fornici e la Barca è stato visto più di 100.000 volte tra i vari canali, ma è un dato in continua crescita col passare delle ore e dei giorni), il Parco di Ercolano ha saputo reinterpretare la propria offerta di contenuti culturali rendendoli digitali e raggiungendo ogni giorno ogni angolo della terra supportando il consolidarsi di una comunità di visitatori, guide, operatori della cultura, innamorati della bellezza, che a distanza si ritrovano quotidianamente sulle pagine social del Parco come in una piazza virtuale, si scambiano emozioni, ricordi e speranze, partecipando alla fruizione e condivisione della cultura, diventando eccezionali protagonisti e testimoni del loro patrimonio universale.

“Nel periodo del lockdown abbiamo raggiunto in soli due mesi sia su instagram che su facebook, con le visualizzazioni dei contenuti digitalI, il numero di visitatori che si collegano alle nostre paginein un anno, – dichiara il direttore Sirano – creando un effetto traino che per i prossimi mesi sarà fondamentale per il futuro, in cui avremo bisogno di ripartire con la promozione. Possiamo dichiarare che tutti i nostri visitatori reali si sono spostati sul web, aggiungendosi al nostro pubblico virtuale che già ci seguiva; si tratta non di spettatori passivi, ma di persone che tutti i giorni si ritrovano insieme sulle nostre pagine riconoscendosi nei valori di cui il Parco è portatore, e ritrovando nella figura di Ercole il simbolo della forza e della resilienza di cui abbiamo bisogno per superare questo momento. Ho condiviso immediatamente e con piacere la proposta dei miei funzionari di raccontare il Parco nella Giornata dei Musei ricostruendo una narrativa che era stata diluita nei mesi attraverso i contenuti diffusi sui social, è un modo per riabbracciare tutti in una stretta virtuale che pian piano ci riconduce alla riapertura dei cancelli, che avverrà in totale sicurezza e tutela per visitatori e personale”. 

Insomma la community del Parco di Ercolano si è ritrovata e continua a ritrovarsi come in una piazza virtuale, protagonisti loro stessi della circolazione di cultura di questi mesi tanto intensi, come mostra anche il tasso di coinvolgimento elevatissimo dei frequentatori delle pagine, che partecipano sempre con commenti, like, condivisioni, riscontrabile tecnicamente nel tasso di “engagement” delle pagine social del Parco, che è più elevato di quello di musei e parchi archeologici anche più famosi e frequentati. 

Uno per tutti il commento di un visitatore: “We are a family of Ercolano’s in New Zealand. We were very upset to cancel our plans to visit Italy and particularly Herculaneum last month. I hope one day we can visit but for now we will enjoy your Instagram photos and stories”.

LA CULTURA NON SI FERMA
ERCOLANO AI TEMPI DEL COVID19. LA SFIDA DEI RESTAURI TRADIZIONE E NUOVE TECNOLOGIE NELLA PALESTRA

  • paerco stampa
  • 7 maggio 2020

Riparte la vita a piccoli passi, in sicurezza ma riparte. La ripresa dei cantieri edilizi come da ultimo DPCM, all’interno dei cancelli del Parco Archeologico di Ercolano significa la ripresa delle attività di restauro. Vicino il termine e la consegna dei lavori alla Mensa Marmorea della Palestra: “una grandiosa mensa marmorea, la più grande che siasi finoggi rinvenuta tra Pompei e Ercolano” così ne parlò Amedeo Maiuri quando nel mese di Giugno del 1936 gli scavi della città erano giunti a liberare buona parte della Palestra e venne alla luce il magnifico reperto.

Come lui stesso racconta ‘l’oggetto era mutilato ma non asportato dai precedenti scavatori’. A scavo ultimato la ricompose a partire dagli elementi superstiti e la integrò dotandola di una struttura con tubolari metallici di supporto. A distanza di oltre ottant’anni dalla sua scoperta la gamba posteriore destra, interamente ricostruita in malta con un’anima interna di metallo, si presentava ormai notevolmente ossidata con la conseguente frantumazione e il distacco di alcune porzioni della ricostruzione. Tutte le parti originali in pietra marmorea a causa della costante esposizione agli agenti atmosferici erano interamente ricoperte da incrostazioni licheniche e patine di colore scuro che alteravano la lettura della superficie originale. Tra i mesi di gennaio e febbraio 2020 è stato eseguito il restauro integrale dell’opera con interventi di consolidamento, la pulitura e la presentazione estetica, oltre che la sostituzione della gamba già di ricostruzione con una nuova copia eseguita in stampa 3D sulla base di un rilievo fotogrammetrico della gamba originale più integra. L’intervento ha finalmente messo in luce le venature del piano.

Questo tipo di mensa non semplicemente decorativa, era destinata a cerimonie che dato il carattere dell’edificio lascia supporre si tratti di una mensa agonistica dove si esponevano i doni per i vincitori delle gare atletiche che si svolgevano nella Palestra.

“Questo è il primo lavoro concluso nell’emergenza coronavirus– interviene il Direttore Sirano – E’ quasi come vedere una farfalla che timidamente si sporge dal suo bozzolo affacciata al centro del Golfo di Napoli. Il restauro di questo manufatto unico nel mondo romano forse avviene non a caso proprio nella Palestra (in realtà il campus) della città che da Ercole prende il nome, il luogo dove si forgiavano le future generazioni avendo a modello le grandi imprese dell’eroe. Non vedo l’ora che le strade del Parco si animino nuovamente di energia, vita e speranza. Ci rialzeremo, resilienti, in sicurezza, garantendo la tutela di tutti quanti saranno i protagonisti della ripartenza: dal personale ai visitatori che ritorneranno a popolare le strade, le case, ogni angolo di questo patrimonio che si è, diciamo riposato, ma che è pronto per inaugurare una nuova stagione dove il timore viene sostituito dalla prudenza e dal piacere di visitare Ercolano con i tempi “quieti e intensi” da sempre consoni a questo sito.”

“Herculaneum 3D SCAN”:
Accelera la rivoluzione digitale di tutte le attività del Parco: nuovi strumenti online per esperti e appassionati e tutte le attività sono smart

  • paerco stampa
  • 14 aprile 2020

Continua alacremente il lavoro del Parco Archeologico di Ercolano e, a poche settimane dal lancio dei Lapilli del Parco, in rete ecco nuovi contenuti digitali interattivi per rendere il nostro pubblico protagonista di un’esperienza di visita immersiva; è la volta delle nuvole di punti 3D grazie al progetto “Herculaneum 3D SCAN” in collaborazione con l’Herculaneum Conservation Project sostenuto dal Packard Humanities Institute (PHI). Ogni settimana, nell’ambito della programmazione social del mercoledì dei Lapilli, i visitatori potranno entrare virtualmente in una nuova residenza degli antichi ercolanesi, ammirarne i dettagli costruttivi ed interagire con strumenti specifici con l’ambiente virtuale. Studiosi e appassionati potranno godere di queste ricchezze culturali patrimonio dell’umanità, esplorandoli direttamente dalle proprie case, attraverso i propri dispositivi (https://it-it.facebook.com/parcoarcheologicodiercolano).

Herculaneum 3D SCAN” nasce dalla volontà di condividere con la comunità, sia essa quella propriamente scientifica, degli addetti ai lavori che del pubblico più ampio, in anteprima parte della ricchissima banca dati raccolta nell’ambito della pluriennale attività di documentazione e monitoraggio del sito archeologico di Ercolano. Un esperimento condiviso che vuole esplorare non solo le nuove modalità di fruizione virtuale del Bene Culturale, realtà ben nota al grande pubblico, ma anche le potenzialità in termini di strumento di lavoro per il settore. 

Le nuvole di punti 3D sono state acquisite nel corso delle attività di progettazione degli ultimi cinque anni. I dati messi a disposizione riguardano alcune delle domus più importanti dell’antica Herculaneum. Non si tratta di ricostruzioni virtuali bensì di vere e proprie scansioni tridimensionali: nuvole di punti 3D ad altissima densità acquisite per mezzo di laserscanner 3D e riprese fotogrammetriche da drone. All’interno della nuvola 3D è possibile navigare e visitare virtualmente i differenti ambienti delle domus ma anche misurare distanze, superfici, volumi o ancora estrarre sezioni ed esportare i risultati nei formati più comuni.

Il progetto “Herculaneum 3D SCAN” rappresenta il primo passo all’interno di un percorso più ampio che il Parco Archeologico di Ercolano insieme con il Packard Humanities Institute porterà a compimento nel prossimo futuro. Si tratta della pubblicazione online, attraverso un portale open-datacorredato di funzionalità web-GIS, dei dati raccolti all’interno degli archivi e delle risorse elaborate durante l’incessante azione promossa per la conservazione e la valorizzazione del sito archeologico, e del suo rapporto con il territorio: Herculaneum Open Data, un’iniziativa promossa nell’ambito dell’Herculaneum Conservation Project, l’ambizioso partenariato pubblico-privato che sta completando il suo secondo decennio di attività attraverso un’azione sinergica e congiunta che non trova confronti all’interno della gestione del patrimonio archeologico italiano.

Alla fase di pubblicazione dei nuovi contenuti attraverso i canali digitali del Parco, seguirà poi la seconda fase quando, a cancelli aperti, continuerà l’azione di ampliamento della fruizione, affiancando alla visita fisica al sito anche la visita virtuale alle realtà non accessibili dal pubblico per restauri in corso, messe in sicurezza e lavori di manutenzione.

“Il progetto Herculaneum 3D SCAN è solo la punta dell’iceberg di una serie di iniziative che abbiamo intenzione di portare avanti.  – interviene Jane Thompson, manager dell’HCP per le fondazioni Packard – La collaborazione con un partner pubblico sempre più attivo ed efficiente nella gestione del sito archeologico ci consente di canalizzare gli sforzi,  e in particolare la nostra azione come Fondazione Packard, per una valorizzazione responsabile e doverosa degli ultimi 20 anni di attività di ricerca, studi, documentazione, risorse, strumenti e linee guida portati avanti nel sito di Ercolano. Mi auguro che l’iniziativa possa avere il più ampio respiro possibile sia in termini di divulgazione che di feedback da parte del grande pubblico e degli addetti ai lavori; prepariamoci nel prossimo futuro ad altre iniziative come questa!”

Mentre stiamo avviando le procedure per la realizzazione del Museo Digitale dell’Antica Herculaneum, finanziato solo poche settimane fa dal MIBACT con fondi PON Cultura e Sviluppo (FESR 2014-2020) per quasi 5ML di Euro, grazie all’incredibile rafforzamento ed all’entusiasmante collaborazione pubblico- privato con il Packard Humanities Institute (PHI) – dichiara il Direttore Sirano – avanziamo il portale open- data e siamo in grado di offrire un’esperienza interattiva e di partecipazione per la conoscenza di Ercolano antica. Abbiamo deciso di condividere una significativa scelta di rilievi da scansioni 3D di alcune delle domus più belle di Ercolano. Belle ma chiuse al pubblico perché bisognose di interventi di restauro. La gara per l’appalto dei lavori, affidata ad INVITALIA, è oramai pronta e partirà nei prossimi giorni, ma nel frattempo tutto il nostro pubblico avrà il privilegio unico di accedere alla casa a Graticcio, la casa dell’Atrio a mosaico, la Casa del Colonnato tuscanico solo per citarne alcune. Sono veramente fiero di tutte le forze messe in campo dallo staff del Parco e da tutta la rete di collaborazioni con cui interagiamo e, in primis, con il PHI e i colleghi dell’Herculaneum Conservation Project; tutto il nostro personale con lena si sta dedicando in smart working dalle proprie abitazioni a garantire la continuità amministrativa e nuove opportunità di visita alternative per i nostri visitatori. Noi eravamo pronti a partire con la completa digitalizzazione del flusso di tutti i nostri documenti, che sperimentavamo da qualche mese già prima della crisi COVID19: con l’inizio dello smart working abbiamo dematerializzato tutti i processi e posso con orgoglio dire che non abbiamo mai smesso di seguire la nostra attività compresa quella dei pagamenti dovuti agli operatori economici che svolgono lavori e servizi per il Parco. Compiendo il nostro dovere siamo consapevoli di contribuire ad assicurare liquidità agli operatori economici e, di conseguenza, contribuiamo ad assicurare le necessarie entrate ai loro dipendenti e alle loro famiglie.

Alla vista il Parco archeologico sembra addormentato ma nessuna notte è infinita e tutte le attività che stiamo mettendo in campo rappresentano le nuove albe che vivrà il Parco, ulteriori spunti per i visitatori che aspettano che i cancelli si riaprano.

Se i nostri visitatori possono trascorrere buone ore di cultura e tanto stanno apprezzando le proposte digitali è solo grazie a tutto il personale che lo sta permettendo ed il mio ringraziamento non sarà mai sufficiente per ripagarli dello sforzo intrapreso”.

Note tecniche

La piattaforma è stata testata sui più comuni browser con compatibilità webGL (Chrome, Firefox, Safari). Per un’esperienza ottimale è consigliato l’accesso da computer e l’uso di un mouse.

Crediti: Herculaneum 3D SCAN” è un progetto realizzato da:

·       Ascanio D’Andrea, Information Manager HCP (realizzazione piattaforma 3D)

·       Akhet s.r.l./ dott. Massimo Brizzi, consulenti HCP (acquisizione scansioni laser 3D e rilievo topografico)

·       Con tecnologia 3D a cura di ‘Potree open-source WebGL based point cloud renderer for large point clouds’ (http://www.potree.org) sviluppato dall’ Institute of Computer Graphics and Algorithmsdell’Università TU di Vienna.

nell’ambito dell’Herculaneum Conservation Project (http://www.herculaneum.org) i cui partner sono il Parco Archeologico di Ercolano (http://ercolano.beniculturali.it), il Packard Humanities Institute e l’Istituto Packard per i Beni Culturali

LA CULTURA NON SI FERMA
Emergenza Covid-19, rinviata la riapertura di musei, parchi archeologici e luoghi di cultura
Ripercorriamo un mese di iniziative insieme

  • paerco stampa
  • 7 aprile 2020

A quasi un mese dalla chiusura dei cancelli del Parco Archeologico di Ercolano, l’affollamento dai luoghi d’arte si è trasferito e riversato sul web. Sono decine e decine le proposte di visita e di approfondimento di tour virtuali nella rete. Il Parco Archeologico di Ercolano, sposando la causa #iorestoacasa, con la facciata illuminata dal tricolore, grazie all’iniziativa del Comune di Ercolano in collaborazione con Engie, ha lanciato da subito “I Lapilli del Parco Archeologico di Ercolano”, un viaggio virtuale nel Parco Archeologico nell’attesa di mostrarsi di nuovo dal vivo. I Lapilli fino ad ora mostrati riguardano i Fornici e la Barca di Herculaneum, il Teatro antico di Herculaneum, la Casa dei Cervi, la ricerca sul cervello vetrificato. Un percorso di visita sul web diffuso attraverso l’uso di hashtag e tag istituzionali per il networking social e comunicato attivando la rete di servizi e di partners del parco: dai comunicati stampa, agli spot sui canali video della Metropolitana di Napoli, ai canali istituzionali nazionali e internazionali, come quelli UNESCO.

Tra gli approfondimenti pubblicati in rete dal Parco di Ercolano, il caso studio della Casa del Bicentenario raccontato dai protagonisti del progetto, la domus è stata restituita al pubblico dopo oltre trent’anni dalla chiusura, tra conservazione, ricerca e sperimentazione; la visita virtuale alla mostra “Bound for disaster. Pompei and Herculaneum” al Moesgaard Museum della città di Aarhus in Danimarca, dedicata in particolar modo alle tavolette cerate ritrovate nella città di Herculaneum, il Direttore  del Parco Francesco Sirano è nelle vesti di guida virtuale.

Nell’ambito dell’arricchimento delle proposte sui diversi canali, con gli approfondimenti video, le collaborazioni internazionali e i contenuti digitali, il Parco di Ercolano sta implementando anche il canale youtube del Parco e registra una crescita esponenziale dei followers sul canale istagram.

In piena attività intanto il partenariato con HCP per progetti avviati e in preparazione e, nel quotidiano, con le traduzioni in inglese de “I Lapilli del Parco Archeologico di Ercolano”.

Lo staff del Parco di Ercolano tutto impegnato in smart working nella prosecuzione dei lavori avviati, nello studio di temi da lanciare in rete per rendere viva la cultura e appassionare i visitatori impossibilitati a recarsi di persona tra le antiche mura; il Direttore del Parco si reca intanto puntualmente al Parco per le sue ispezioni e per il richiamo che viene da testa e cuore per la sua casa di lavoro “Mi sembra di essere in battaglia, quasi in trincea, per difendere la cultura, –dichiara Siranoil cancello del Parco Archeologico di Ercolano chiuso è per tutti noi del Parco una stretta al cuore. Vorrei ricordare in questa occasione il lavoro silenzioso dei nostri addetti ai servizi di vigilanza che assicurano H 24 la tutela del sito con spirito di servizio superando i timori che in queste ore ci assalgono tutti. In questi giorni di smart working stiamo portando avanti i nostri progetti di conservazione e di valorizzazione. Allo stesso tempo stiamo facendo davvero di tutto per raggiungere ogni singolo visitatore nella propria casa. Abbiamoriorganizzato in maniera rapida ma efficace l’intera offerta di visita al pubblico, con una totale virtualizzazione della fruizione e la riformulazione del programma della nostra comunicazione con una forte implementazione delle risorse che viaggiano sui canali virtuali. I lapilli di Ercolano mi stanno particolarmente a cuore, sono pensati proprio per non interrompere quel filo che ci lega nell’amore per questi luoghi e nel dovere di condividere la conoscenza. Il numero dei collegamenti è salito notevolmente con i video che superano le 100.000 visualizzazioni con picchi anche di 35000 per il video dai fornici, va considerato che gli stessi sono fruiti anche su canali diversi e questo ci dà il feedback del grande impegno messo in campo da tutto lo staff del Parco che con totale abnegazione sta mettendo in campo tutte le energie per raggiungere ognuno nella propria casa. Usciremo da questo momento complicato ma intanto seguiteci sui nostri canali social.”

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