Inizia il nuovo anno con la visita al Parco di Ercolano. Il lungo weekend della Befana con l’accoglienza della Proloco. Nel 2019 si sfiora il 5% nell’incremento di visitatori e + 25% dalla nuova gestione in autonomia

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  • 2 gennaio 2020

Un lungo weekend aspetta i visitatori al Parco Archeologico di Ercolano. Si parte con domenica 5 gennaio con l’iniziativa ministeriale. #Domenicalmuseo con l’apertura gratuita di siti museali e parchi archeologici; quando i visitatori potranno approfittare dell’ingresso gratuito per accedere al Parco archeologico.

Nella stessa giornata sarà accessibile il percorso al Teatro Anticodel Parco, sepolto dall’eruzione del 79 d.C., e restituito ai visitatori dopo circa 20 anni dalla sua chiusura. Il Teatro fu il primo monumento ad essere scoperto nei siti vesuviani colpiti dal cataclisma ed i visitatori potranno accedervi scendendo a più di 20 metri sotto il materiale eruttivo, per ammirare il percorso concepito come una vera e propria esplorazione; potranno avventurarsi in un luogo unico e suggestivo, in cui sono presenti, oltre ai resti dell’antico edificio, reperti, graffiti lasciati nei secoli dai visitatori, che alla luce delle fiaccole attraversarono nel XVIII e XIX secolo le gallerie e i pozzi creati per penetrare nelle viscere dell’antica Ercolano.

I visitatori vengono forniti dal Parco Archeologico di Ercolano di caschetti, cuffia per capelli, mantelline e torce da utilizzare nel percorso. Si raccomanda l’uso di scarpe chiuse, basse, resistenti ed impermeabili e di indossare maglie o giacche comode, da indossare prima della visita, dato il considerevole sbalzo termico da affrontare durante il percorso.

Al percorso si accede con un biglietto di 10 €, e particolarmente vantaggioso è il costo del biglietto per i ragazzi dai 18 ai 25 anni che potranno vivere l’esperienza con un biglietto di soli 2 €. 

Il lungo weekend termina con la giornata della Befana quando il Parco sarà regolarmente aperto al pubblico e anche in questo giorno si potrà approfittare per visitare la Mostra SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano, la preziosa collezione di circa 200 reperti, messaggeri di storia di antico artigianato e manifattura, oltre che dell’ulteriore valore acquisito per essere appartenuti agli abitanti dell’antica città sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., e il Padiglione della Barca, che custodisce rari reperti che dimostrano lo stretto legame del sito di Ercolano al mare. 

In entrambe le giornate della domenica gratuita e del giorno della Befana i visitatori troveranno la gradita accoglienza della Proloco Hercvlanevm, che li accoglierà con bevande calde e dolci del territorio.

Termina intanto con 558.962 visitatori il fruttuoso anno del Parco Archeologico facendo sfiorare l’incremento di turisti del 5% rispetto al 2018 e comunque un incremento del ben 25% dall’autonomia del Parco e la nuova gestione Sirano. Negli ultimi tre anni, ogni anno ha superato il precedente facendo registrare sempre i massimi assoluti nella storia del sito. 

Altro risultato raggiunto, grazie anche alla sinergia tra enti sul territorio, la cresciuta permanenza dei turisti sul territorio con un aumento dei tempi di permanenza passato da poche ore nel 2013 a 1,6 giorni nel 2019 e il raddoppio dei gestori delle strutture di accoglienza,  giunte quasi a 200 (dati forniti dal Comune di Ercolano).

Regala la cultura. Parco Archeologico di Ercolano a Natale

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  • 18 dicembre 2019

Si entra nel pieno delle festività natalizie e quale occasione migliore per dedicarsi e regalarsi Arte. Il Parco Archeologico di Ercolano festeggia il Natale con aperture straordinarie innanzitutto aprendo i cancelli non solo in orario diurno ma offrendo ai propri visitatori la speciale apertura serale al costo di soli 2€, nei giorni 20 e 27 dicembre dalle ore 19.30 alle 22.30 (ultimo ingresso alle ore 22.00).
Inserite nel Piano di Valorizzazione 2019, nelle due serate i visitatori potranno accedere alle aree del Padiglione della Barca e dell’Antiquarium dove si potrà godere della Mostra SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano che mostrerà al pubblico nuovi pezzi di antica manifattura artigiana.

La Mostra SplendOri è una preziosa collezione di circa 200 reperti, messaggeri di storia di antico artigianato e manifattura, oltre che dell’ulteriore valore acquisito per essere appartenuti agli abitanti dell’antica città sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.

Nel periodo natalizio si potrà inoltre continuare ad approfittare del raddoppio delle giornate di apertura del percorso al Teatro Antico, con la speciale offerta del biglietto integrato per visitare sia il Parco che vivere la magnifica esperienza del percorso speleologico che conduce nel cuore dell’antico Teatro, primo luogo identificato che condusse poi alla scoperta dell’intera città archeologica. Occasione unica in Italia per visitare un monumento romano in eccezionale stato di conservazione e secondo un itinerario che ripete quello utilizzato sin dai primi viaggiatori dal 1739 in poi.

Il percorso che conduce ai luoghi eccezionalmente aperti nelle serate del 20 e 27 dicembre è illuminato grazie alla fattiva collaborazione del MAV (Museo Archeologico Virtuale di Ercolano) che nel periodo che va dal 20 dicembre 2019 al 30 aprile 2020 svolge presso la sede del Mav l’evento “A happy death” un’installazione artistica immersiva creata da Saskia Boddeke e Peter Greenaway, ispirata alla storia romana e alla catastrofe del Vesuvio del 79 d.C.

Per gli appassionati di arte, infine, l’imperdibile possibilità di fruizione del nostro patrimonio con il cofanetto #Passallarte Artecard 365 Gold, il pass annuale per visitare 2 volte in un anno i musei di Napoli e della Campania.

“Invito a visitare il Parco di Ercolano nei giorni delle festività– dice il Direttore Sirano – per condividere assieme a tutto lo staff del Parco le bellezze affidateci perché possiamo vivere e respirare con il nostro pubblico l’aria di festa anche in questi luoghi sentendoci tutti parte di un bene tanto prezioso”.

Ercolano città di mare Il Parco Archeologico di Ercolano a “Thalassa meraviglie sommerse dal Mediterraneo”, la Mostra del Mann sul Mediterraneo antico

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  • 12 dicembre 2019


L’antica Ercolano, distrutta dall’eruzione vesuviana del 79 d.C., era sicuramente una città 
sul e di mare, lo dimostrano l’esplorazione archeologica approfondita nel settore delle Terme Suburbane, che ha messo in luce la sabbia vulcanica dell’antica spiaggia, dando prova in modo incontrovertibile della posizione del litorale davanti all’area urbana, oltre alle molte testimonianze materiali legate alle attività marinaresche rinvenute nel corso degli anni nel sito archeologico.

Il Parco Archeologico di Ercolano partecipa alla mostra “Thalassameraviglie sommerse dal Mediterraneo” con un contributo che aiuta a conoscere da vicino la vita di quanti al mere erano legati per professione o per soddisfare bisogni primari. Questo contributo si inserisce in un percorso espositivo al Museo Archeologico di Napoli con circa quattrocento reperti, provenienti da prestigiose istituzioni italiane ed internazionali (tra queste, il Museo Archeologico di Atene, che presta circa trenta opere provenienti dal famoso relitto di Antikythera, prima imbarcazione scoperta nel Mediterraneo proprio agli albori del Novecento) per tracciare la natura polisemantica di un Mare nostrum che, già nell’antichità, aveva un profondo valore simbolico, culturale ed economico

E dal Parco Archeologico di Ercolano, in esposizione a Thalassa, meraviglie sommerse dal Mediterraneo, in programma sino al 9 marzo 2020, reperti di rara fattura, esclusivi esempi del mondo antico, legati alla vocazione marinaresca dell’antica città: un timone, un fasciame con corde arrotolate e cuoio sul quale si distinguono punti di cucitura, ami da pesca, pesi da rete in piombo, galleggianti provenienti dall’area degli scavi nuovi della Villa dei Papiri e dell’antica spiaggia. 

La vicinanza e la connessione al mare è un forte elemento caratterizzante dell’antica Ercolano, tanto che i reperti rinvenuti nel tempo sono stati esposti in un luogo dedicato: il Padiglione della barca, dove i visitatori possono ammirare anche lo scafo di una barca della lunghezza di 10 m. e una larghezza di 2,20 m circa; si trattava probabilmente di un grosso gozzo marinaro. Prevedeva la presenza di tre scalmi per lato e poteva quindi essere mossa da tre coppie di remi, si ipotizza quindi che possa esser una lancia militare con un equipaggio di tre rematori per lato e un timoniere forse utilizzata per portare soccorsi alla popolazione al momento dell’eruzione del 79 d.C.. Straordinariamente ben conservata è la zona di poppa, dove è stata ritrovata la forcella d’appoggio per il timone, che era del tipo a remo esterno ed era bloccato alla forcella da una corda, anch’essa rinvenuta durante lo scavo.

Nel Padiglione, accanto alla barca, alcune vetrine espongono preziosi oggetti in legno e altri materiali deperibili – conservatisi grazie alle particolari condizioni del seppellimento di Ercolano – che rivelano quanto fosse stretto il rapporto della città con il mare.

Il Padiglione della barca è visitabile negli orari di apertura del Parco Archeologico ed è accessibile con lo stesso biglietto di inresso al sito.

“Prosegue  la mobilitazione dei reperti del Parco, testimoni itineranti del nostro passato – dichiara il Direttore Francesco Sirano – e mi piace sottolineare la rarità e quasi unicità per esempio del timone che verrà esposto, oltre che del rotolo di corda e resti di un telone in cuoio, nel quale si possono distinguere i punti di cucitura, evidentemente utilizzato per proteggere le barche o le attrezzature. Ercolano racconta un mare quotidiano, la vita sull’incantevole Golfo di Napoli, ma almeno parte dei cittadini dovevano svolgere attività marinare più complesse come indica in uno dei due templi del santuario affacciato proprio sulla spiaggia il culto della dea Venere come protettrice della navigazione. Ercolano conferma dunque la sua funzione di trasmissione di fondamentali dati storico archeologici ma anche di  valori umani, i materiali legati al mare sono in tal senso messaggeri di un passato di uomini e donne che li hanno maneggiati ed utilizzati, la natura, la cura nella ricerca e nella conservazione hanno poi fatto il resto, con le vicende accadute che ne hanno determianto l’eccezionale stato di preservazione “.

Per la prima volta il lacunare del controsoffitto della Casa del rilievo di Telefo in mostra agli Uffizi di Firenze dal 10 dicembre 2019

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  • 10 dicembre 2019

Partita il 10 dicembre 2019, al Museo degli Uffizi di Firenze, la mostra I Cieli in una stanza. Soffitti lignei a Firenze e a Roma nel Rinascimento, nasce come reazione alla sventura del crollo del soffitto della chiesa di San Giuseppe dei Falegnami a Roma. 

Il sito di Ercolano è presente alla mostra di Firenze (Uffizi, Sala Detti e Sala del Camino, 10 dicembre 2019 – 8 marzo 2020), presentando per la prima volta in assoluto un lacunare del controsoffitto a cassettoni, appartenente ad uno straordinario complesso di oggetti in legno pertinenti alla copertura di una grande sala triclinare della Casa del Rilievo di Telefo (pari a quasi un quarto dell’intera copertura).

La scoperta del tetto, che conserva l’unica capriata in legno che ci è arrivata dal mondo romano, e del controsoffitto del cosiddetto Salone dei Marmi, si deve agli interventi di sistemazione dell’antica spiaggia di Ercolano nell’ambito delle attività condotte dall’Herculaneum Conservation Project, un partenariato pubblico privato avviato nel 2001 dal Packard Humanities Institute in collaborazione con l’allora Soprintendenza archeologica, oggi Parco Archeologico di Ercolano. Questa collaborazione, giunta quasi al suo ventesimo anniversario, costituisce un unicum sullo scenario nazionale, ed ha permesso la scoperta, lo scavo, la documentazione e l’immediato consolidamento e conservazione dei preziosi manufatti lignei di una copertura crollata nel momento dell’eruzione del 79 A.D. L’insieme dei manufatti costituisce una precisa testimonianza dell’ostentazione dell’elevatissimo status sociale dei proprietari della casa, probabilmente la potente famiglia dei Nonii Balbi, di rango equestre, accreditata da rapporti diretti con la famiglia imperiale nella persona di Augusto.

La sala era utilizzata come coenatio (sala da banchetto) e la decorazione del pavimento, delle pareti e del controsoffitto era basata sull’impiego di materiali rari e costosi, quali i marmi colorati provenienti da cave poste in tutto l’arco del Mediterraneo e in Africa, e sull’applicazione di competenze artigianali sofisticate e ricercate, come quelle impiegate nel pavimento in marmo realizzato con la tecnica dell’opus sectile, oppure dal tipo di assemblaggio scelto per il soffitto ligneo e dalle decorazioni intagliate e policrome dei tre piani di profondità che caratterizzano i lacunari, impreziositi al centro da lamine d’oro.

Posso affermare che il Parco di Ercolano ha allargato i propri confini, – dichiara il Direttore Sirano –ci troviamo in un periodo di grande fermento e sono davvero orgoglioso che il Parco sia protagonista dei diversi appuntamenti culturali che si svolgono in ambito nazionale e internazionale. Il progetto scientifico della mostra di Firenze ci è apparso un’ottima occasione per mostrare al grande pubblico attraverso il dialogo interdisciplinare, in una sede del massimo prestigio quale Gli Uffizi, cosa abbia significato il Ri-nascimento per i suoi contemporanei e cosa insegni oggi a noi nella prospettiva di lungo periodo. Dalla visione della mostra scaturisce spontanea l’impressione di quale incredibile livello artigianale sia stato attinto in Italia anche in età romana e in campi dell’arte solo apparentemente negletti a causa dell’assenza di testimonianze fisiche. Un’assenza che Ercolano, caso unico in tutto il mondo antico romano, colma con una larga messe di dati sia quantitativi sia qualitativi. Mi auguro che l’ evidenza unica e in stupefacente stato di conservazione, qui presentata per la prima volta al pubblico al termine di lunghi e laboriosi restauri, sensibilizzi un numero sempre maggiore di cittadini verso l’importanza della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale in ogni epoca e su ogni orizzonte geografico.”

Con il weekend dell’Immacolata parte l’offerta natalizia del Parco Per Natale l’idea regalo culturale

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  • 6 dicembre 2019

Nell’ambito del Piano di Valorizzazione 2019 del MiBACT, il Parco Archeologico di Ercolano, con il weekend dell’Immacolata, lancia la propria offerta natalizia con la proroga della mostra SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano, in esposizione nell’Antiquarium del Parco e la riproposizione del raddoppio delle giornate di apertura del Teatro Antico.

 

La Mostra SplendOri è una preziosa collezione di circa 200 reperti, messaggeri di storia di antico artigianato e manifattura, oltre che dell’ulteriore valore acquisito per essere appartenuti agli abitanti dell’antica città sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.

Mentre il percorso sotterraneo del Teatro Antico trasforma i visitatori in veri e propri esploratori con caschi, mantelline e torce fornite dal Parco, attraversano un viaggio alla scoperta dell’antico. Occasione unica in Italia per visitare un monumento romano in eccezionale stato di conservazione e secondo un itinerario che ripete quello utilizzato sin dai primi viaggiatori dal 1739 in poi. (L’AtI coinvolta è composta da Ideazione allestimento e progetto: Emanuela Todini – Roma; Progetto grafico e multimediale: Studio 21 snc di Lisa Tavarnesi e Alessandro Dei – Siena; Allestimento: ArticolArte srl – Monte Compatri (Rm); Contributi scientifici sezione didattica: Pamela Cerino – Roma)

 

A partire dal 7 dicembre, per tutti i fine settimana del mese,  il teatro sarà visitabile il sabato e la domenica con tre turni di visita che permettono un accesso esclusivo a gruppi formati da non più di 15 persone per volta, accompagnati dal personale del Parco adeguatamente preparato per rendere questa esperienza davvero unica e quasi personale. 

I visitatori potranno inoltre approfittare sia del biglietto singolo che di quello integrato, che ad un prezzo molto conveniente comprende la visita al Teatro e al Parco.

 

I giorni di apertura del Teatro Antico saranno:

Sabato 7 e Domenica 8

Sabato  14 e Domenica 15

Sabato 21 e Domenica 22

Sabato 28 e Domenica  29

I turni di visita saranno tre: alle ore 10.00, alle ore 11.00 e alle ore 12.00; anche con un turno in lingua inglese.

Il monumento è ancora oggi accessibile attraverso le scale realizzate in età borbonica., scendendo a più di 20 metri sotto il materiale eruttivo e gli ospiti sono accolti negli ambienti che nel 1700 e nel 1800 rappresentavano il vero e unico ingresso agli Scavi di Ercolano. Il plastico ricostruttivo del teatro risalente al 1804 aiuta a comprendere sin da subito a quale grande avventura archeologica si sta per prendere parte. Un’imperdibile avventura in un luogo di rara suggestione alla scoperta di questo edificio da spettacolo risalente all’età dell’imperatore Augusto sulle tracce dei visitatori che nei secoli hanno attraversato alla luce delle fiaccole i pozzi e le gallerie creati dagli ingegneri dell’esercito borbonico. Queste gallerie ancora oggi stupiscono per l’accuratezza e la maestosità.

Il Direttore Francesco Sirano dichiara Il Parco di Ercolano, con queste opportunità di fruizione, presenta la propria offerta natalizia. La mostra completa la visita tradizionale al Parco introducendo i visitatori nel mondo dei monili e della manifattura antica, immergendoli nello spirito e il sentire degli abitanti che hanno vissuto la città attraverso gli oggetti che sono stati posseduti e il Teatro antico, che con le aperture raddoppiate permette ad un maggior numero di persone di accedere ad un monumento esemplare dell’archeologia del mondo romano, lungo un sentiero sotterraneo che trasporta indietro nei secoli”

Il Parco di Ercolano per la Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità 3 dicembre 2019

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  • 30 novembre 2019

Torna il 3 dicembre prossimo la Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità e il Parco Archeologico di Ercolano ospita un gruppo di soci dell’Ente Nazionale Sordi offrendo loro una visita guidata speciale in lingua LIS, grazie alla collaborazione della società Coopculture.

Si tratta della prima attività in collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi di Napoli, nell’ambito della convenzione stipulata con lo stesso, in cui l’Associazione ENS di Napoli metterà a disposizione un proprio associato che tradurrà in LIS le spiegazioni della guida turistica, fornita, invece, da Coopculture, gestore dei servizi didattici del Parco. Alla visita  parteciperà anche Elvira Sepe, il Presidente della Sezione ENS di Napoli, con la quale i funzionari del Parco stanno già programmando il calendario delle attività formative, da realizzare a partire dal mese di gennaio 2020, rivolte da un lato ai traduttori LIS, e dall’altro, al personale di vigilanza e accoglienza del Parco. 

 

Il Mibact anche per il 2019 sostiene l’iniziativa promuovendo manifestazioni ed eventi che siano a favore della cultura dell’accoglienza al patrimonio, confermando con lo slogan ‘Un giorno all’anno tutto l’anno’ l’impegno volto ad assicurare a tutti il diritto alla partecipazione e all’accesso ai luoghi e ai contenuti culturali.

Al Parco di Ercolano la visita si colloca nelle iniziative che mirano tra l’altro ad arricchire l’offerta in termini di accessibilità.

Siamo felici di avviare fattivamente la collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi  all’interno di un evento condiviso a livello nazionale dai diversi Istituti del MIBACT, – dichiara il direttore Sirano – la celebrazione della giornata per il Parco rappresenta un’ulteriore occasione di apertura verso il nostro pubblico, offrendo a tutti la possibilità di fruizione del bene”.

 

Torna inoltre domenica 1 dicembre,  l’appuntamento #Domenicalmuseo con ingresso gratuito  a  siti archeologici e monumenti in tutta Italia, che accoglieranno liberamente cittadini e turisti per una giornata dedicata alla scoperta del patrimonio culturale nazionale. Al Parco di Ercolano sarà possibile accedere gratuitamente anche a SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano, mostra permanente nell’Antiquarium del sito.

 

“Let’s help Paerco”, il Programma Booking Cares approda a Ercolano Il 9 novembre attività di shadowing e promozione del sito

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  • 8 novembre 2019

Sabato 9 novembre, al Parco Archeologico di Ercolano, con “Let’s help Paerco” in azione i volontari di Booking, piattaforma di prenotazioni on line,  leader globale nel collegare le persone con la più ampia gamma di luoghi in cui soggiornare.
Ogni anno i dipendenti di Booking offrono volontariamente il loro tempo e le loro competenze per collaborare con le organizzazioni locali su progetti che aiutano a migliorare le destinazioni in tutto il mondo.

Dalle 9.30 alle 13.30 di sabato 9 novembre, al Parco Archeologico di Ercolano, alcuni volontari di Booking affiancheranno il personale della biglietteria nell’attività di shadowing per migliorare e trasmettere ulteriori tecniche di vendita e promozione, anche di prodotti che vanno oltre il biglietto di ingresso al Parco. Altri volontari si posizioneranno all’entrata del sito archeologico per promuovere la visita alla Mostra SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano ed altri ancora inviteranno i visitatori all’acquisto del biglietto integrato Parco+Teatro Antico, per una esperienza più completa di visita del Parco di Ercolano. In concerto con il Comune di Ercolano, dei volontari si posizioneranno presso la stazione di Ercolano per dare indicazioni ai turisti in arrivo nella città.

Soddisfazione espressa dal Direttore del Parco Francesco Sirano che dichiara: “L’attenzione che si sta dedicando al Parco di Ercolano da ogni parte, come in questo caso del programma internazionale di Booking cares con la destinazione dei propri volontari al sito, indica che i riflettori sono tutti accesi sul sito. Siamo onorati della scelta di dedicare esperti del settore turistico che potranno suggerirci nuovi approcci di promozione e vendita ai quali siamo sempre aperti, nell’ottica del miglioramento dell’accoglienza e della valorizzazione del Parco.  Ancora una volta abbiamo messo in atto un virtuoso processo di coinvolgimento del territorio che vede protagonista il Parco di Ercolano insieme al Comune”.

 

Ercolano nel mondo in mostra I reperti del Parco, ambasciatori della cultura e della storia del sito parte la mostra “Bound for disaster – Pompeii and Herculaneum” in Danimarca al Moesgaard Museum dal 6 novembre Terminata la mostra“Buried by Vesuvius: Treasures from the Villa dei Papiri” del Getty Villa

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  • 5 novembre 2019

 

Parte il 6 novembre, e terminerà il 10 maggio 2020,  al Moesgaard Museum ad Aarhus in Danimarca la mostra “Bound for disaster – Pompeii and Herculaneum”, che presenta più di 250 reperti  provenienti  da sette musei e istituzioni culturali italiane. Ingente il patrimonio di materiali da Ercolano, mai esposto in precedenza fuori dall’Italia; le città dell’area vesuviana  sono  presentate da una prospettiva incentrata sull’impero romano come sovrano dell’Adriatico e del Mediterraneo, quando l’espansione della marina fornì le basi per lo stile di vita romano – una società basata sugli schiavi, in cui beni di consumo, lussi e lavoro forzato scorrevano in quantità enormi attraverso il Mediterraneo e fornivano l’intero impero romano. Pompei ed Ercolano beneficiarono enormemente della loro posizione nel luogo in cui il commercio fiorì – fino a quando il disastro non le colpì.
I visitatori potranno vedere rilievi e lapidi recanti iscrizioni che forniscono descrizioni vivide e informazioni sulle relazioni familiari, affreschi con motivi marittimi, paesaggi e situazioni quotidiane, attrezzature militari e marittime e carichi di merci provenienti da destinazioni lontane e il porto commerciale di Napoli. Ci sono anche mosaici e statue in marmo, fontane e figure legate alla mitologia e al culto, insieme a gioielli e altri beni di lusso dell’alta vita dei romani prima del cataclisma.

Intanto si spengono i riflettori a Los Angeles sulla mostra “Buried by Vesuvius: Treasures from the Villa dei Papiri” del Getty Villa di Malibu, terminata il 28 ottobre con oltre 100.000 visitatori. La mostra, interamente dedicata all’area archeologica di Ercolano ed, in particolare, ai tesori rinvenuti nella celebre Villa dei Papiri, è stata realizzata in collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e l’Istituto Italiano di Cultura a Los Angeles. In mostra molti dei reperti più spettacolari rinvenuti all’interno della Villa con l’inserimento anche un filmato in computer grafica in grado di rappresentare ai visitatori della mostra tutta la Villa nella sua interezza.

“Ritengo i materiali in mostra nelle diverse esposizioni ambasciatori della cultura e della storia di Ercolano – dichiara il Direttore Sirano –  testimoni dell’identità del sito che è giusto condividere con un pubblico allargato, quello delle grandi occasioni, un pubblico che va appassionato in ogni parte del mondo grazie ad una sorta di viaggio in avanscoperta compiuto dai reperti del sito archeologico, per una consapevolezza sempre maggiore del tesoro che è la città antica di Ercolano. In particolare la collaborazione con il Museo di Aarhus è stata piena e reciprocamente arricchente sotto ogni punto di vista. Sono inoltre certo che queste mostre, cui il Parco ha contribuito al rigoroso impianto scientifico e alle modalità di esposizione, saranno foriere di nuovi e numerosi visitatori anche verso Parco Archeologico”. 

Al Parco Archeologico di Ercolano un Ponte pieno di iniziative. Riprendono gli appuntamenti con l’iniziativa #iovadoalmuseo Dal 1° novembre torna in vigore l’orario invernale Venerdì inoltre il Parco coinvolto nell’esercitazione della Croce Rossa Italiana

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  • 31 ottobre 2019

Il weekend di Ognissanti al Parco Archeologico di Ercolano propone un programma da non perdere: si potrà accedere al ‘Cantiere open’ della Casa del Bicentenario, aperta al pubblico dal 24 ottobre dopo una chiusura durata più di 30 anni; la dimora è un vero gioiello di vita domestica antica e nell’atrio è da non perdere la porta a soffietto in legno, eccezionale ritrovamento che rende Ercolano unica al mondo. Ma questa casa è oggi anche un laboratorio di conservazione per il futuro.

Per la visita al cantiere open alla Casa del Bicentenario la sperimentazione in corso, per motivi di tutela, prevede un numero limitato di ingressi giornalieri disponibili. L’orario di accesso alla casa è 9.30-16.00.

La festività di Ognissanti quest’anno al Parco parte dal mercoledì pomeriggio con la gratuità dalle ore 13 e prosegue con la gratuità dell’intera giornata di domenica 3 novembre con l’iniziativa del MiBACT #iovadolmuseo.

Tanti gli appuntamenti nell’ambito del programma MIBACT#Iovadoalmuseo: il pubblico del Parco Archeologico di Ercolano potrà approfittare anche dell’ingresso gratuito delle prime domeniche del mese per visitare il sito archeologico, in particolare le prossime aperture a ingresso gratuito sono previste per le domeniche 3 novembre e 1 dicembre. Alle domeniche gratuite si aggiungono le aperture gratuite anche volute dal Ministero, che i siti aderenti hanno autonomamente individuato e quindi al Parco Archeologico di Ercolano si potrà entrare gratuitamente anche di mercoledì pomeriggio (dalle ore 13.00) dal 6  al 27 novembre. A partire dal 7 novembre poi, tutti i venerdì mattina alle ore 11.00 e 11.30 proseguono gli appuntamenti con Close up, il programma di inclusione del pubblico e di partecipazione nelle attività di restauro e manutenzione dell’eccezionale patrimonio del Parco Archeologico di Ercolano.

Parte il 1° novembre, e termina il 31 marzo 2020, l’orario invernale di accesso al Parco Archeologico di Ercolano, con i seguenti orari: apertura ore 8.30, chiusura sito ore 17.00 (ultimo ingresso ore 15.00).

“I nuovi orari invernali ci consentiranno di accogliere in modo ancora più efficace i nostri visitatori e nel prossimo mese di dicembre ci saranno dei “fuori orario” per visitare nell’Antiquarium la Mostra Splendori che tanto successo sta riscuotendo. La Casa del Bicentenario è l’ultimo gioiello del patrimonio dell’antica città restituito alla fruizione del pubblico dopo oltre 35 anni di chiusura e ci auguriamo che molti approfittino della Domenica gratuita per ritornare al sito e vivere l’esperienza di visitare aiutando la conservazione del patrimonio in prima persona”.

Intanto, all’interno dell’esercitazione nazionale della Croce Rossa Italiana che comprende 34 scenari diversi, venerdì 1 novembre a partire dalle ore 10 e fino alle 11,30, al Parco Archeologico si terrà l’esercitazione denominata “EmerCampania 2019”, quando si simulerà un’operazione di emergenza nel sito Patrimonio dell’UNESCO. Oltre ai volontari ed i soccorsi speciali della Croce Rossa Italiana, saranno coinvolti  i Carabinieri, i Vigili del Fuoco e gli stessi dipendenti del Parco. Installata anche una sala operativa locale sul territorio che trasmetterà dati a quella regionale.

Obiettivo della maxi-esercitazione, che si svolge da mercoledì 30 ottobre a domenica 3 novembre in diversi Comuni della Campania, è di testare e migliorare la capacità della Croce Rossa Italiana di rispondere in modo coordinato ed efficace alle emergenze.

Napoli, Ischia, Salerno, Nocera, Casal di Principe, Cercola sono solo alcuni dei luoghi che verranno coinvolti negli scenari di esercitazione CRI in cui le Unità Cinofile, i Soccorsi Speciali (SMTS), gli Operatori del salvataggio in Acqua (OPSA), gli psicologi del supporto psicosociale (SeP), i piloti di droni, i volontari impegnati nel trasporto sanitario e quelli specializzati in CBRN (Chimico, Biologico, Radiologico, Nucleare) risponderanno a emergenze di diverso tipo: dal crollo di caseggiati a causa di una violenta scossa di terremoto, all’esplosione in una fabbrica di vernici, fino uno scenario di dissesto idrogeologico, una mongolfiera che precipita sulla folla e un disastro ferroviario.

CONFERENZA STAMPA APERTURA CASA DEL BICENTENARIO 23 ottobre 2019 Parco Archeologico di Ercolano

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  • 23 ottobre 2019

 

Dopo più di 30 anni apre al pubblico il ‘Cantiere open’ della Casa del Bicentenario; ai visitatori si aprono le porte della dimora per entrare in alcuni ambienti di un gioiello di vita domestica antica, nonché laboratorio di conservazione per il futuro. Dopo il successo delle precedenti esperienze, diventa stabile il progetto di condivisione del dietro le quinte dei cantieri di conservazione messo in atto dal Parco Archeologico di Ercolano.

Mercoledì 23 ottobre ore 11,00 Decumano Massimo

Il progetto è condotto congiuntamente dal Parco Archeologico di Ercolano, il Parco Archeologico di Pompei, l’Herculaneum Conservation Project e il Getty Conservation Institute.

Sono Intervenuti

il Direttore Generale del Grande Progetto Pompei, Mauro Cipolletta

il Direttore Generale del Parco Archeologico di Pompei, Massimo Osanna

il Direttore del Parco Archeologico di Ercolano, Francesco Sirano

il Sindaco del Comune di Ercolano, Ciro Buonajuto

il Presidente dell’Istituto Packard Beni Culturali, Michele Barbieri

il Responsabile dell’Herculaneum Conservation Project, Jane Thompson

per il Getty Conservation Institute, conservatore restauratore Leslie Rainer

HA CHIUSO I LAVORI

l’on. Ministro per i Beni e le attività Culturali e per il Turismo, DARIO FRANCESCHINI

All’inaugurazione sono stati invitati dal direttore dei rappresentanti della comunità locale di Via Mare.

Il ‘Cantiere open’ della Casa del Bicentenario sarà aperto stabilmente al pubblico del Parco a partire dal 24 ottobre 2019.

 

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