Cantieri aperti a visitatori e appassionati 21 gennaio ore 11.30. Distacco di un mosaico pavimentale per procedere agli interventi di restauro

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  • 19 gennaio 2019

Il Parco Archeologico di Ercolano inizia il suo programma di inclusione del pubblico nei lavori di restauro e manutenzione dell’eccezionale patrimonio archeologico dell’antica Ercolano.

Lunedì 21 gennaio è prevista una nuova importante tappa dei lavori di manutenzione straordinaria avviati dal Parco Archeologico di Ercolano dall’estate 2018 e che si concluderanno alla fine del 2019, con il finanziamento statale del Fondo per lo sviluppo e la Coesione (FSC) e su progetto del team formato dal personale del Parco e dell’Herculaneum Conservation Project.  Il programma degli interventi, estesi a tutto il sito e all’area di Villa dei Papiri, comprende, oltre al consolidamento e messa in sicurezza di murature, alla manutenzione degli intonaci e dei pavimenti antichi anche interventi per migliorare il decoro generale del sito.

Il 21 gennaio presso la Casa dell’Albergo, accessibile sia dal III che dal IV Cardo Inferiore, i restauratori procederanno al distacco del pavimento di un grande ambiente di soggiorno della casa (oecus) che in antico affacciava sul mare. Si tratta di un mosaico imponente con una superficie di circa 20 mq. che sarà rimosso dal piano originario e collocato su 10 pannelli componibili, così da intervenire nel risanamento del sottofondo e nella pulitura delle tessere presso un piccolo laboratorio appositamente allestito all’interno del Parco, presso la Casa di Argo sul III Cardo Inferiore. Terminato il restauro si procederà alla ricollocazione del mosaico nella sua sede originaria.

Questa iniziativa è l’anteprima del programma di visite ai cantieri di restauro con cui il Parco intende favorire la partecipazione e l’informazione sull’incessante opera di tutela e conservazione del patrimonio archeologico- dichiara il Direttore Francesco Sirano– . Per favorire il coinvolgimento di una platea più ampia possibile l’evento sarà seguito dai nostri social media sui quali a breve ci sarà il programma delle visite ai cantieri”.

Visitatori e appassionati, presenti nel Parco Archeologico, alle ore 11.30 potranno assistere a tali operazioni, e avranno il privilegio unico di ricevere spiegazioni direttamente dai restauratori e dai tecnici che eseguono gli interventi.

Il Parco Archeologico di Ercolano. Archeologia, Arti e territorio: dal percorso Maiuri Pop Up al Nuovo Programma 2019. Conferenze stampa 15 gennaio 2019 Sala didattica dell’Antiquarium del Parco Archeologico di Ercolano

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  • 5 gennaio 2019

Si svolgerà il prossimo 15 gennaio 2019 la conferenza stampa per la presentazione del nuovo Programma 2019 del Parco Archeologico di Ercolano, presso la sala didattica dell’Antiquarium del Parco di Ercolano a partire dalle ore 10,30.

Introduce il Direttore Francesco Sirano che avvierà la mattinata con la presentazione del nuovo programma 2019, segue il Convegno “Codici espressivi a confronto. L’esperienza del caso Ercolano”. A conclusione dell’esperienza Maiuri Pop up, il Parco Archeologico di Ercolano propone un approfondimento sull’esperienza del 2018, che ha visto la commistione di codici di comunicazione diversi e la loro utilizzazione in iniziative di coinvolgimento del territorio, per far emergere le ‘best practices’, come eredità per il 2019.

Intervengono

Catrin Huber, Newcastle University

Rosaria Gini, Accademia di Belle Arti Napoli

Michele Iodice, Certosa e Museo di San Martino (Napoli)

Alessandro Ciancio, designer

Francesca Del Duca, Herculaneum Conservation Project

Intorno alle ore 13.00, gli ospiti,  per gli auguri del nuovo anno,  verranno invitati a un momento conviviale con il Direttore e il suo staff.

La stampa interessata potrà accreditarsi entro le ore 12.00 di domenica 13 gennaio all’indirizzo ercolano.ufficiostampa@beniculturali.it.

In occasione della presentazione del Programma 2019 i giornalisti riceveranno la guida  alla Mostra SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano, in svolgimento presso l’Antiquarium del Parco.

Parcheggio presso la Scuola Rodinò, su via IV Novembre.

#DOMENICALMUSEO 6 GENNAIO AL PARCO ARCHEOLOGICO DI ERCOLANO ACCESSO GRATUITO AL PARCO E ALLA MOSTRA SUGLI ORI LA PROLOCO ACCOGLIE I VISITATORI

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  • 3 gennaio 2019

Si ripete la calorosa accoglienza dei visitatori del Parco Archeologico di Ercolano domenica 6 gennaio, appuntamento mensile con ingresso gratuito presso siti archeologici e musei statali.  In arrivo al Parco, in attesa di ricevere il biglietto gratuito per l’accesso all’area archeologica, volontari della Pro Loco offriranno ai visitatori del Parco Archeologico bevande calde e dolcetti, oltre ad informazioni utili per la visita agli scavi e al territorio ercolanese.

L’iniziativa è frutto dell’accordo tra il Direttore del Parco Archeologico, Francesco Sirano e il Presidente della Pro Loco Hercvlanevm, Luca Coppola, continua così la politica di sinergia che il Direttore del Parco sta portando avanti coinvolgendo ogni partner del territorio.

L’ingresso al Parco darà diritto anche all’accesso gratuito alla mostra SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano, la mostra che espone nell’Antiquarium del Parco di Ercolano circa 100 tra monili e preziosi presentati al pubblico sul luogo stesso del ritrovamento, oggetti portatori di messaggi, appartenuti agli antichi ercolanesi, alcuni ritrovati con gli abitanti nel tentativo di porli in salvo dalla imminente catastrofe dell’eruzione, altri ritrovati nelle dimore dell’antica città. La Mostra rispetta gli stessi orari di apertura del Parco Archeologico.

SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano Antiquarium Parco Archeologico Dal 20 dicembre 2018 apre i battenti al pubblico Agevolazioni di orari e tariffe nelle festività natalizie

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  • 20 dicembre 2018

Apre al pubblico, giovedì 20 dicembre, la mostra SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano nel rinnovato Antiquarium del Parco, interessato di recente da interventi di adeguamento.

Una collezione di circa 200 monili, preziosi, raffinati arredi domestici, servizi da mensa unica per quantità e valore culturale dei pezzi in mostra, viene presentata al pubblico sul luogo stesso del ritrovamento; oggetti appartenuti agli antichi ercolanesi, alcuni ritrovati con gli abitanti nel tentativo di porli in salvo dalla imminente catastrofe dell’eruzione, altri ritrovati nelle dimore dell’antica città. Per favorire la più ampia partecipazione la mostra sarà accessibile acquistando lo stesso biglietto di accesso all’area archeologica (11€ biglietto intero, 5,5€ biglietto ridotto), questo per tutta la durata dell’orario invernale, in vigore fino alla primavera 2019.

E in esclusiva per le festività natalizie il Parco ha inoltre previsto particolari agevolazioni in orari e giornate dedicate solo alla Mostra. Nei giorni :

 

·         21 dicembre

·         22 dicembre

·         28 dicembre

·         29 dicembre

 

si potrà accedere dalle 17,00 alle 20,00 con chiusura biglietteria alle ore 19,00 al prezzo del biglietto ridotto (5,5 Euro). I biglietti per questi eventi speciali si potranno acquistare in prevendita fino ad esaurimento sul sito www.ticketone.it

Mostra SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano

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  • 17 dicembre 2018

Parte SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano la prima mostra del Parco Archeologico di Ercolano all’interno dell’Antiquarium, anche questo per la prima volta aperto alla fruizione del pubblico.

Presentata nella mattinata di lunedì 17 dicembre l’anteprima stampa della mostra in presenza di Francesco Sirano, Direttore del Parco Archeologico di Ercolano; Vito D’Adamo, in rappresentanza del Sottosegretario Lucia Borgonzoni assente per un improvviso cambio di programma; Ciro Bonajuto, sindaco del comune di Ercolano.

 

All’anteprima inoltre una rappresentanza di studenti della scuola di design di gioielli di Torre del Greco, a enfatizzare la connessione dei talenti e la continuità tra presente e passato della tradizione orafa artigianale.

Entusiasti i convenuti, in particolar modo commosso il Direttore Sirano che ha vissuto l’apertura dell’Antiquarium proprio come un miracolo “avere un edificio e non poterlo utilizzare è stato per me come una vera e propria spina nel fianco, e vedere questi ambienti vivere mi ripaga di ogni sforzo. Ringrazio tutto il  personale che davvero con abnegazione completa ha creduto in questa operazione e mi ha appoggiato e aiutato ad arrivare oggi a vedere finalmente queste vetrine con oggetti esposti e questi ambienti animati”. Il rappresentante del Sottosegretario Borgonzoni, Vito D’Adamo, ha sottolineato l’attenzione della senatrice per il Mezzogiorno d’Italia e la presenza della delegazione del Ministero ad Ercolano come impegno ulteriore perché “lo splendore nuovo, per riprendere lo stesso termine che dà nome alla mostra, non sia solo del luogo, sede della mostra, ma del territorio intero. Il grande attrattore che è il bene culturale deve essere volano per lo sviluppo dell’intero territorio, ma vedo e sento che tutto questo ad Ercolano già sta accadendo. L’aver fatto tagliare il nastro inaugurale ad un ragazzo, giovane, – termina D’Adamo – rappresenta un simbolico passaggio di consegne del passato verso il futuro, a raffigurare la riappropriazione di un’identità”.

Il sindaco Boanjuto soddisfatto per il networking interistituzionale messo in campo, e operativo per rendere il territorio sempre più attraente.

La mostra aprirà i battenti il 20 dicembre 2018 con gli stessi orari del Parco e il biglietto di ingresso all’area archeologica.

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17 dicembre 2018 SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano Anteprima stampa ore 11,30

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  • 13 dicembre 2018

Parte SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano la prima mostra del Parco Archeologico di Ercolano all’interno dell’Antiquarium, anche questo per la prima volta aperto alla fruizione del pubblico.

L’anteprima stampa lunedì 17 dicembre alle ore 11,30, interverranno

o   Il Sottosegretario di Stato del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, sen. Lucia Borgonzoni

o   Il Direttore del Parco Archeologico di Ercolano, Francesco Sirano.

o   Il sindaco del comune di Ercolano, Ciro Bonajuto

 

All’anteprima per la stampa sarà presente inoltre lo studente più meritevole della scuola di design di gioielli del territorio, a enfatizzare la connessione dei talenti e la continuità tra presente e passato della tradizione orafa artigianale.

La Mostra aprirà al pubblico il 20 dicembre 2018 e rimarrà visitabile fino al 30 settembre 2019.

La Mostra SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano è parte del progetto culturale del Parco Archeologico di Ercolano che lancia il ricco programma espositivo “ERCOLANO 1738-2018 TALENTO PASSATO E PRESENTE” attraverso il quale il Direttore Sirano, assieme a tutto lo staff del personale del Parco, intende dare nuovo stimolo alla valorizzazione dell’inestimabile patrimonio culturale rappresentato dai reperti provenienti dagli scavi novecenteschi e destinati al museo del sito.

Dopo la partenza con la mostra pilota SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano, ancora due tappe accompagneranno i visitatori alla scoperta di aspetti salienti e identitari dell’antica Herculaneum: la grande tradizione artigianale legata alla lavorazione del legno, per poi passare ai piaceri della tavola.

Accrediti stampa all’indirizzo ercolano.ufficiostampa@beniculturali.it; cell. 347.9430130.

Possibilità di parcheggio in via IV Novembre (Scuola Rodinò).

Giornata Internazionale della disabilità al Parco Archeologico di Ercolano 3 dicembre 2018

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  • 1 dicembre 2018

Si celebra lunedì 3 dicembre la Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, evento promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali,  appuntamento  istituito nel 1981, in occasione dell’Anno Internazionale delle Persone Disabili, con lo scopo di promuovere una più diffusa e approfondita conoscenza sui temi della disabilità, sostenere la piena inclusione delle persone con disabilità in ogni ambito della vita e allontanare ogni forma di discriminazione e violenza.

Per l’occasione il Parco Archeologico di Ercolano accoglierà coloro che si esprimono nella lingua dei sordi con visite gratuite in LIS.

In collaborazione con Coopculture e Cooperativa sociale Giancarlo Siani, il 3 dicembre alle ore 11.00 e alle ore 14.00 partiranno due visite con traduzione in LIS per due gruppi di 30 partecipanti ognuno.

Prenotazioni alla mail segreteria@cooperativasiani.com, attraverso un messaggio privato alla pagina facebook del Parco Archeologico di Ercolano o al numero 347.9430130.

Il Parco intende inoltre promuovere con forza l’integrazione e l’apertura del sito in favore delle persone sorde e, a tal fine, è in corso di perfezionamento un  protocollo di intesa con l’Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei Sordi (E.N.S.) con lo scopo di migliorare l’accesso e la fruizione del patrimonio archeologico offerto dal Parco, e di mettere il Parco stesso nelle condizioni di accogliere e relazionarsi in modo adeguato.

Un tema che mi è particolarmente caro quello dell’accessibilità – dichiara il Direttore Sirano – perché si tratta di un’occasione di inclusione e di arricchimento tanto per i visitatori quanto per noi del Parco. Sono da sempre fautore di visite multisensoriali che possano coinvolgere ognuno nella fruizione delle bellezze del Parco secondo le diverse sensibilità. Ritengo questa occasione solo una tappa del processo di partecipazione sempre più ampia di pubblici, tra i quali coloro che hanno esigenze speciali saranno al centro di iniziative nel corso del 2019”.

Torna inoltre domenica 2 dicembre,  l’appuntamento #Domenicalmuseo con ingresso gratuito  a  siti archeologici e monumenti in tutta Italia che accoglieranno liberamente cittadini e turisti per una giornata dedicata alla scoperta del patrimonio culturale nazionale.

Ercolano, inaugurata la nuova illuminazione dell’ingresso storico degli Scavi archeologici

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  • 1 dicembre 2018

È attiva da questo fine settimana la nuova illuminazione all’esterno dell’ingresso del Parco Archeologico di Ercolano. Grazie all’elegante gioco di luci che sfrutta l’architettura dell’esedra dello storico accesso di corso Resina, è stato valorizzato il varco che segna il confine tra la città antica e quella moderna. A realizzare la nuova illuminazione è stata la società Engie che dal maggio scorso ha avviato una partnership con il Comune di Ercolano per la gestione e riqualificazione degli impianti di illuminazione pubblica.

«La nuova illuminazione dell’ingresso storico al parco da Corso Resina concretizza ancora una volta la collaborazione interistituzionale, pubblico-privato che questa Direzione promuove sin dal suo insediamento – spiega Francesco Sirano, direttore del Parco Archeologico di Ercolano -. Il luogo è carico di valori simbolici: per lungo tempo punto di discrimine tra le due città che non si parlavano, oggi sempre più un passaggio per tutti tra due tempi, due realtà, due luoghi popolati da cittadini e visitatori consapevoli di entrambi i luoghi. Le luci artistiche installate nell’esedra d’ingresso agli scavi smaterializzano le strutture murarie: ed è proprio così che vogliamo vedere il Parco senza barriere e integrato nella città, che cresce con la città e insieme ad essa scopre i tanti valori culturali che permeano questi luoghi da 300 anni, facendo della vita all’ombra di un terribile Vulcano un capolavoro di arte e di civiltà che non può essere spento né ignorato nonostante le difficoltà contingenti e strutturali che attanagliano la quotidianità».

«Gurdare al futuro senza mai dimenticare il nostro passato: è questa la filosofia che ci ha spinto ad avviare una partnerhip con Engie mirata all’ammodernamento dell’impianto di pubblica illuminazione e, contestualmente, a una risparmio energetico che, oltre a un valore economico, ha un enorme significato etico – dice Ciro Buonajuto, Sindaco di Ercolano -.. Il lavoro compiuto all’ingresso storico degli Scavi archeologici segna una tappa importante per la valorizzazione del nostro inestimabile patrimonio storico e culturale»

«Siamo onorati di essere partner del Comune di Ercolano, località riconosciuta oltre i confini italiani per la sua eredità storica ed archeologica, patrimonio dell’Unesco” – dichiara Fabrizio Di Battista, Direttore Area Adriatica Sud di Engie Italia -. Quale architetto del territorio, collaboriamo attivamente con oltre 350 comuni italiani per progetti di efficienza energetica, nell’ambito dei quali gestiamo oltre 400.000 punti luce. Per il Comune di Ercolano stiamo riqualificando l’ingresso del sito archeologico degli Scavi con tecnologia led di ultima generazione, ad alta efficenza, e installando pali fotovoltaici e intelligenti. Tali interventi consentiranno una riduzione dei consumi energetici di oltre il 65% , pari a un taglio delle emissioni di CO2 di circa 850 ton all’anno. Il nostro obiettivo è conciliare interessi individuali e collettivi, affiancando i comuni nella realizzazione di progetti virtuosi, a beneficio dell’ambiente, di una migliore qualità di vita delle persone, di un progresso più armonioso».

Il Parco Archeologico di Ercolano avvia una stagione di mostre per preparare il Museo

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  • 19 novembre 2018

Nell’ambito del proprio progetto culturale, il Parco Archeologico di Ercolano da dicembre lancia il programma espositivo “ERCOLANO 1738-2018 TALENTO PASSATO E PRESENTE” attraverso il quale intende dare nuovo stimolo alla valorizzazione dell’inestimabile patrimonio culturale rappresentato dai reperti provenienti dagli scavi novecenteschi e destinati al museo del sito. Tre tappe accompagneranno i visitatori alla scoperta di aspetti salienti e identitari dell’antica Herculaneum: l’espressione del lusso, la grande tradizione artigianale legata alla lavorazione del legno, i piaceri della tavola.

Esporre all’attenzione dei visitatori l’interessantissimo materiale archeologico conservato nei depositi, e sinora illustrato in modo episodico, – dichiara il Direttore Francesco Sirano– lo ritengo un obiettivo imprescindibile della mia direzione, accanto alla conservazione programmata. Con queste mostre intendiamo porre le basi per la definitiva esposizione nel museo del sito di tutti i reperti che dal 1927 in poi Amedeo Maiuri volle che restassero qui e non confluissero più nelle collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Con queste mostre parte un processo museografico che non resterà confinato ai laboratori ma coinvolgerà il pubblico come parte attiva della costruzione di un museo che garantisca un’effettiva esperienza di conoscenza. E’ necessario colmare in tempi rapidi una terribile lacuna nell’esperienza di visita del sito e interrompere il silenzio che dura da oltre 40 anni: il pubblico deve potere ascoltare proprio nell’area archeologica il racconto proveniente dai numerosissimi oggetti d’uso comune: arredi, ornamenti personali e strumenti di lavoro, decorazioni, mobili in vario materiale, dell’incredibile mole di reperti organici proveniente direttamente dalle case, dalle strade, dalle mense degli antichi ercolanesi. Finalmente dobbiamo portare a compimento lavori, studi, restauri condotti per decenni dall’amministrazione dello Stato con tanto sacrificio e passione da parte di tanti colleghi e studiosi e, non da ultimo, con notevole investimento finanziario. Sullo sfondo il dialogo intenso e la ultra decennale collaborazione con la Fondazione Packard con il cui Presidente, Dr. David Packard, si stanno valutando possibili scenari di cooperazione e partenariato proprio per imprimere una definitiva svolta storica per il Parco e il suo Museo”.

La prima mostra, “SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano”, si propone di presentare al visitatore non semplicemente monili d’oro e oggetti preziosi, ma manufatti di uso personale e quotidiano che ci appaiono non comuni, per fattura e materiale, e provengono da contesti trasversali ai quali saranno riferiti. Questi contesti di provenienza saranno illustrati sotto una luce particolare, quella della declinazione del lusso, concetto che assomma in sé molto più del mero valore intrinseco e venale, ma si carica di significati ideologici, politici, sociali, culturali, religiosi. Ambientazioni ideali domestiche e botteghe, oggetti dall’Antica Spiaggia carichi di valori simbolici e (non solo) di tipo economico, significativamente portati con sé dai rifugiati che attesero invano salvezza dal mare, restituiscono uno spaccato di vita con un taglio ben preciso che predilige ed esalta quest’aspetto della società ercolanese in tutte le sue sfaccettature.

I temi dunque della ricchezza, del valore economico sociale  e della bellezza rappresenteranno i contenuti del percorso espositivo che troverà la sua dimora nell’Antiquarium del Parco Archeologico.

L’Antiquarium  sarà per la prima volta aperto al pubblico al termine di lavori di adeguamento, con particolare riferimento alla sicurezza dei reperti e alle condizioni ambientali, per la gran parte imposti dai tanti anni trascorsi dall’oramai lontana data di collaudo di questo edificio nel 1978. “Per la mostra”- aggiunge il Direttore- abbiamo seguito una strategia di risparmio economico ed è stato utilizzato tutto quanto nei decenni scorsi era già stato realizzato o acquistato: ad esempio le vetrine che avranno solo degli adattamenti”.

Per la prima volta una collezione di monili e preziosi, tanto massiccia per quantità e valore, verrà presentata al pubblico sul luogo stesso del ritrovamento; oggetti appartenuti agli antichi ercolanesi, alcuni ritrovati con gli abitanti nel tentativo di porli in salvo dalla imminente catastrofe dell’eruzione, altri ritrovati nelle dimore dell’antica città. Ogni materiale esposto sarà messaggero di una storia di antico artigianato e manifattura, di rango e di simbolo, di protezione e bellezza, oltre che dell’ulteriore valore acquisito per essere appartenuto ad un abitante e essere stato coinvolto nella tragedia della città distrutta dalla furia del Vesuvio.

Dopo la mostra degli ori, nel 2019 il Parco Archeologico di Ercolano ha programmato di offrire al pubblico ulteriori occasioni per approfondire la conoscenza dei luoghi, della storia e delle tradizioni dell’area vesuviana con la diffusione in sedi prestigiose del territorio (la Villa Campolieto e la Reggia di Portici) di altre due mostre che approfondiranno i temi dell’arte lignea e dell’alimentazione, “esibizioni che– dichiara il Direttore- si arricchiranno anche di valori simbolici e dimostreranno, attraverso la concreta prassi amministrativa e tecnico organizzativa, come sia possibile e necessario che, all’interno della buffer zone del sito UNESCO di Herculaneum, tutte le istituzioni e le realtà culturali ed economiche sane concorrano a ‘fare sistema’ per restituire a questo territorio centralità culturale e qualità della vita che lo hanno caratterizzato per secoli”.

Incontro Internazionale di Studio.La cultura dell’antico a Napoli nel Secolo dei Lumi 14/16 novembre Società Nazionale di Scienze, Lettere e Arti/MANN/ Parco Archeologico di Ercolano

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  • 13 novembre 2018

12 novembre. Istituzioni in rete per un importante incontro internazionale: il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università “Federico II” di Napoli, il MANN, il Parco Archeologico di Ercolano promuoveranno, dal 14 al 16 novembre, tre giornate di approfondimento dedicate a “La cultura dell’antico a Napoli nel Secolo dei Lumi”.

Il nostro territorio, infatti, è stato felice contesto espressivo di un profondo fermento intellettuale che ha animato, nel corso del Settecento, l’indagine filosofica, storico-letteraria, naturalistica, giuridica: una sensibilità particolare si è riflessa, ancora, negli studi sull’antico, inteso come base per riscoprire le radici culturali europee e fondare un nuovo approccio al tema della conservazione delle opere d’arte e del collezionismo.

In un arco temporale compreso tra il 1709 (inizio del viceregno austriaco) ed il 1799 (repressione della Repubblica partenopea), sono molteplici le esperienze culturali che hanno connesso lo studio del passato alla nuova visione dell’intellettuale propria del secolo dei Lumi, trovando, in alcuni casi, una felice interlocuzione con sovrani quali Carlo e Ferdinando IV di Borbone.

L’incontro internazionale “La cultura dell’antico a Napoli nel secolo dei Lumi” rappresenterà, dunque, la dimensione poliedrica di un’indagine scientifica che, ancora oggi, conserva la propria attualità: il convegno sarà inaugurato mercoledì 14 novembre (ore 10), presso la Società Nazionale di Scienze, Lettere e Arti (via Mezzocannone 8), alla presenza del Rettore e del Prorettore dell’Ateneo federiciano, rispettivamente Gaetano Manfredi ed Arturo De Vivo, del Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici Edoardo Massimilla, del Presidente dell’Accademia di Archeologia, Lettere e Belle Arti Giovanni Polara e del prof. Francesco Aceto (Dottorato in Scienze Storiche, Archeologiche e Storico-artistiche); nel pomeriggio, dalle 14.30, i lavori saranno programmati nella Sala conferenze del MANN.

Giovedì 15 novembre, a partire dalle 9.30, nuovo momento di confronto alla Società Nazionale di Scienze, Lettere e Arti, mentre il giorno successivo, conclusione dell’incontro nello splendido scenario  del Parco Archeologico di Ercolano, con visita all’antico teatro.

“I musei devono essere concepiti, sempre più, come luoghi di confronto, per ricostruire, anche grazie ad una corposa indagine scientifica, le radici culturali che hanno reso grande la nostra storia”, ha commentato il Direttore del Museo, Paolo Giulierini.

Compiacimento per il network messo in campo espresso dal Direttore del Parco Archeologico di Ercolano, Francesco Sirano, che dichiara: “Prosegue l’attività istituzionale del Parco di Ercolano che coniuga l’attività di fruizione con quella ricerca e produzione scientifica. Ercolano, dove significativamente ricorrono 280 anni dall’inizio degli scavi borbonici, richiama il suo ruolo non solo come oggetto di studio ma anche come promotore di attenzione su un’epoca che ne ha visto la ribalta”.

L’evento, cui parteciperanno importanti studiosi italiani e stranieri, è organizzato da Carmela Capaldi in collaborazione con Arturo De Vivo, Carlo Gasparri, Edoardo Massimilla, Massimo Osanna, Valeria Sampaolo.

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