Cities on Volcanoes. Convegno a Napoli. Una delegazione in visita al Parco di Ercolano

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  • 6 settembre 2018

Protagonisti i vulcani. Dal 2 al 7 settembre una nuova occasione di dialogo interdisciplinare al Parco Archeologico di Ercolano. Il decimo congresso Cities on Volcanoes (COV 10), evento internazionale che richiama a Napoli più di 1000 vulcanologi provenienti d tutto il mondo offre l’opportunità di promuovere un collegamento tra comunità scientifica vulcanologica con chi si occupa della pianificazione territoriale e della gestione delle emergenze, con l’obiettivo di costruire un luogo di confronto e integrazione di esperienze tra le città sui vulcani.

E a Ercolano si parla del rapporto tra i vulcani e l’archeologia, tra il Vesuvio e il territorio che dal 79 d.C reca per sempre i segni dell’interazione insieme simbiotica e disastrosa con questo grande elemento paesaggistico.

Il direttore del Parco Archeologico di Ercolano non manca di segnalare come questa partecipazione sia particolarmente pregnante per il Parco Archeologico di Ercolano che si prepara a celebrare nel 2019 l’anniversario dell’eruzione con manifestazioni ed eventi.

L’occasione è il ritorno a Napoli del congresso vent’anni dopo la prima edizione che fu organizzata a Roma e Napoli che, da allora si tiene ogni due anni, sempre in una località esposta al rischio vulcanico.

Il programma scientifico del congresso prevede quattro giorni di lavori in sessioni parallele, e una giornata di studi sul terreno, nel corso della quale i partecipanti avranno l’occasione di visitare i diversi vulcani campani e di coglierne le complesse relazioni con il territorio; e mercoledì 5 settembre tocca al Parco Archeologico di Ercolano l’opportunità di ospitare i vulcanologi e offrire spunti di osservazione, riflessione, indagine.

La Città Metropolitana di Napoli, con più di 3 milioni di persone e una densità di popolazione di circa 2,700 abitanti/km2, è la Città sui Vulcani per eccellenza. Con due vulcani esplosivi attivi, Vesuvio e Campi Flegrei, e l’isola vulcanica di Ischia, l’area napoletana è una delle regioni caratterizzate dal rischio vulcanico più alto al mondo.

L’evento è organizzato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile (DPC), la Regione Campania, il Comune di Napoli, il Parco Nazionale del Vesuvio, l’Università di Napoli “Federico II” e l’Associazione Nazionale di Vulcanologia, e sotto l’egida dell’Associazione Internazionale di Vulcanologia IAVCEI (International Association of Volcanology and Chemistry of Earth Interiors).