#Domenicalmuseo – 6 maggio ingresso gratuito al Parco e conclusione dell’allestimento della Bottega del Plumbarius. Il Parco, nei giorni di festa, si riconferma meta privilegiata

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  • 3 maggio 2018

Torna il 6 maggio Domenicalmuseo, evento voluto dal Ministero per i Beni Culturali che promuove la visite dei siti culturali e aree archeologiche con l’ingresso gratuito.

Il Parco Archeologico di Ercolano partecipa offrendo ai propri visitatori oltre all’ingresso gratuito anche la possibilità di assistere al completamento dell’allestimento della “Bottega del Plumbarius” del Decumano Massimo. L’evento è possibile grazie alla sponsorizzazione del Fonderia Nolana Del Giudice Srl che ha riprodotto copie identiche agli originali delle opere in bronzo rinvenute nella c.d. “Bottega del Plumbarius”, le opere realizzate sono:

·                “Statuetta di Bacco con pantera”;

·                “Candelabro in bronzo con base marmorea”.

Le copie sono state realizzate ad identicum, anche in termini di dimensioni geometriche, attraverso sistemi digitali di prototipazione e 3D e di riproduzione in bronzo con tecnica di fusione a cera persa.

I responsabili della fonderia saranno presenti il 6 maggio, a partire dalle ore 11.00, in situ e mostreranno l’affascinante processo di creazione di una riproduzione in bronzo. Attraverso la presentazione dal vivo delle diverse fasi della lavorazione, infatti, le riproduzioni saranno rifinite sotto gli occhi dei visitatori, che saranno così portati a scoprire come le modalità di produzione dell’artigianato contemporaneo che riproduce tecniche antiche.

 “Non a caso la Fonderia artistica Del Giudice, che ringrazio per la sensibilità e per la maestria con la quale ci ha accompagnato in questa avventura,  ha deciso di sostenere il Parco proprio nell’allestimento della Bottega del Plumbarius, antico artigiano esperto nella riparazione di utensili e di oggetti d’arte in metallo nell’antica Ercolano” dichiara il Direttore Francesco Sirano “perché nonostante il passare dei secoli la raffinata tecnica di realizzazione di sculture e arredi di bronzo rappresenta ancora oggi un filo tenace che lega passato a presente. Si tratta di una straordinaria continuità che trova un punto di contatto proprio nella forza creativa dell’artigianato artistico, artigiani che nell’antica Grecia erano denominati demiurghi (ovvero creatori)”.

L’evento vedrà anche la collaborazione dell’Istituto Tilgher che, nell’incrementare le possibilità di fruizione del percorso, attueranno così l’esperienza del “fare scuola” per competenze; infatti il progetto di alternanza scuola lavoro, in partnership con il Parco Archeologico di Ercolano, fortemente condiviso dal preside prof. Giuseppe Montella e da tutti i tutors, tra i punti principali, prevede la conoscenza e l’utilizzo di tre lingue straniere, principi di tutela e di  storia dell’arte, e marketing dei beni culturali; il progetto formativo stipulato con il Parco include, tra l’altro, attività legate alla conoscenza del patrimonio e l’accoglienza dei visitatori.

La Direzione del Parco comunica inoltre che, nel lungo ponte di primavera, dal 25 aprile al 1° maggio, il sito archeologico si è riconfermato meta prediletta nelle scelte dei visitatori che hanno sfiorato le 20.000 unità. Grande soddisfazione espressa dal Direttore Sirano che con l’occasione non manca di ringraziare tutto lo staff che “con abnegazione si dedica al proprio lavoro dimostrando grande senso di responsabilità e passione”.

Maiuri pop-up. Nuovo appuntamento con approfondimenti tematici. Martedì 1 maggio 2018

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  • 30 aprile 2018

Martedì 1 maggio il Parco Archeologico di Ercolano proporrà ai propri visitatori la possibilità di fruire di approfondimenti tematici sul tema dello shopping, tra taverne e botteghe dell’antica città.

Gli approfondimenti tematici sono organizzati in collaborazione con Coopculture; l’appuntamento è previsto alle ore 12 e 12,10 e alle ore 15 e 15,10, e si terranno in lingua italiana e inglese. La partecipazione agli itinerari proposti prevede una prenotazione obbligatoria, al numero 848800288 attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17;  il sabato dalle 9 alle 14. La prenotazione è aperta fino a lunedì 30 alle ore 17.

A disposizione di tutti i visitatori inoltre un flyer che potrà guidarli alla scoperta di taverne e botteghe, disponibile in italiano, inglese, francese, da scaricare oppure da ritirare alla biglietteria del Parco.

Gli appuntamenti ‘pop up’ sono eventi in cui si aprono finestre alla scoperta dei luoghi della città antica e della loro destinazione e si collegano all’anniversario che cade quest’anno, a novant’anni dall’inizio della campagna di scavi avviata dall’archeologo Amedeo Maiuri. Si tratta di itinerari alla scoperta della vitalità del sito archeologico che il Soprintendete Maiuri voleva mostrare al pubblico nei suoi aspetti di vitalità e non solo di distruzione e morte.

Ancora un’occasione per appassionare i nostri visitatori – dichiara il Direttore Sirano –  e introdurli nell’atmosfera della vita degli abitanti dell’antica Ercolano perché possano immergersi nello spirito di questo luogo che non è immobile ma vivo”.

Ludi Scænici – Paesaggi sonori dell’antica Roma Tangatamanu & Pino Ninfa – Archæo Trip Domenica 29 aprile

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  • 27 aprile 2018

Domenica 29 aprile, dalle 15 in poi, alcune delle location più affascinanti del Parco Archeologico di Ercolano torneranno alla loro vita, ravvivandosi con suoni, danze e immagini provenienti dal mondo antico. Il Parco si animerà in una giornata di “archaeomusica” dal vivo, scandita dalle performance di Ludi Scaenici e Tangatamanu con Pino Ninfa.

 La performance archaeomusicale prevede due momenti:

–       dalle 15:00 alle 18:00, tra la Terrazza di M. Nonio Balbo, l’Area Sacra, la Casa del Salone Nero e la Casa dell’Albergo, i Ludi Scænici proporranno esempi di paesaggi sonori di epoca romana suonando strumenti musicali accuratamente ricostruiti attraverso un paziente lavoro di studio, analisi dei materiali originali e sperimentazione.

–       alle 18:00, presso la Piscina cruciforme della Palestra, il duo Tangatamanu e il fotografo Pino Ninfa presenteranno un originale viaggio tra tempo, luce e suono, combinando strumenti musicali dell’antichità e strumenti tradizionali dell’area mediterranea alle moderne tecnologie.

 Nel corso dell’evento, verranno inoltre illustrati brevemente i risultati ottenuti dal progetto EMAP (European Music Archaeology Project) realizzato con il contributo del Comune di Tarquinia, e sarà annunciata la convenzione stipulata tra il Parco Archeologico di Ercolano e l’Università della Tuscia.

L’evento è inserito nelle attività dell’EMAP, un inedito programma di ricerche e ricostruzioni che ha consentito di riportare in vita alcuni tra i più prodigiosi strumenti musicali e congegni sonori dell’antica Europa.

Offriamo ai nostri visitatori un’occasione di fruizione multisensoriale che verrà poi ripresa dalle viste teatralizzate che verranno proposte nella stagione estiva – dichiara il Direttore del Parco Francesco Sirano – Si tratta di una modalità diversificata di godibilità del sito archeologico, un piacevole intrattenimento che permette di conoscere la vita quotidiana e la società vesuviana in epoca romana attraverso una diversa chiave di lettura”.

 Gli spettacoli sono inclusi nel prezzo del biglietto di ingresso al Parco Archeologico di Ercolano.

L’EMAP (European Music Archaeology Project) è un viaggio nel tempo, dal Paleolitico Superiore alle civiltà classiche che hanno abitato il Mediterraneo, il Centro e il Nord dell’Europa, che usa la musica come mezzo di trasporto. In bilico tra archeologia e arte, scienza e creatività, con un approccio che sfrutta nuove tecnologie e antiche conoscenze per ricostruire le repliche “esatte” di alcuni dei più spettacolari strumenti musicali diffusi un tempo in Europa. Molto tempo prima che il Vecchio Continente diventasse tale e che la nascita dell’Unione Europea sancisse i valori di una comune appartenenza. Prima che la cosiddetta “Storia della Musica” avesse inizio.

Un progetto nato in Italia che si è classificato primo nello Strand 1.1 dell’Education, Audiovisual and Cultural Executive Agency (EACEA). Il suo programma quinquennale quindi è sostenuto da fondi dell’Unione Europea e dal self-financing delle istituzioni coinvolte, che sono dieci di sette diversi paesi europei e sono coordinate nelle loro molteplici attività dal Comune di Tarquinia. Altri partner italiani dell’EMAP sono l’Università della Tuscia e la Regione Lazio.

Ludi Scænici

Cristina Majnero: aulos, tibiae, bucina, crotala

Roberto Stanco: aulos, tibiae, lyra, bucina, tympanum

Gaetano Delfini: cornu, bucina, cymbala, tympanum

Daniele Ercoli: tuba, bucina, oblicuum calamum, crotala, tympanum

Mirco Mungari: tympanum

Elisa Anzellotti: danza

Tangatamanu

Alberto Morelli e Stefano Scarani

(strumenti acustici ed elettronici)

& Pino Ninfa (fotografie),

con Franco Parravicini

(strumenti a corda) e ospiti

Esperti di Genetica in visita a Ercolano per lo studio del DNA dei reperti dell’antica città – mercoledì 25 aprile 2018 –

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  • 23 aprile 2018

Il prossimo 25 aprile il Parco Archeologico di Ercolano ospiterà in visita degli esperti di genetica di fama internazionale, partecipanti a Capri alla 9th International Conference on Unstables Microsatellites and Human Disease, congresso internazionale focalizzato su patologie pediatriche rare dovute ad instabilità da triplete del DNA, evento organizzato congiuntamente da rappresentanti del  Consiglio Nazionale delle Ricerche dell’Istituto di Genetica e Biofisica “Adriano Buzzati – Traverso” di Napoli, dell’Università della Florida e del Sickkids Institute di Toronto, in collaborazione con l’Herculaneum Conservation Project; ad accoglierli il Direttore del Parco Francesco Sirano.

Alla luce del grande interesse nello studio dell’instabilità del DNA a ritroso nel tempo, la visita al Parco di Ercolano diventa occasione per promuovere l’incontro tra la genetica umana e l’archeo-antropologia molecolare, con la possibilità di dar vita a nuove originali collaborazioni volte allo studio del DNA, dai reperti umani di Ercolano fino ai giorni nostri.

Ercolano si conferma laboratorio all’aperto – dichiara il Direttore Francesco Sirano – capace di interessare tutti i campi scientifici grazie all’eccezionalità dello stato di conservazione del sito”.

Guida di eccezione, Pierpaolo Petrone,  il bio antropologo dell’Università Federico II,  che ha condotto lo scavo di Ercolano delle vittime ritrovate sull’antica spiaggia negli anni 90, basandosi sui risultati dei suoi studi,  parlerà dell’eruzione che nel 79 che seppellì l’intera area vesuviana assieme ad Ercolano e Pompei, e delle ricerche che conduce con lo studio sui reperti organici dell’antica città di Ercolano.

“Historiae. Ti racconto Ercolano”. Le scuole coinvolte in un progetto di percorso teatralizzato. 18 aprile 2018

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  • 19 aprile 2018

Si è svolta ieri, mercoledì 18 aprile,  “HISTORIAE. Ti racconto Ercolano”la particolare proposta del Parco Archeologico di Ercolano che ha visto il coinvolgimento degli alunni degli Istituti Comprensivi Iaccarino di Ercolano e D’Aosta Scura Paisiello di Napoli che hanno precedentemente partecipato al progetto “Cittadini del Sito UNESCO”, nel percorso teatralizzato realizzato dalle guide e da un gruppo di attori della Società CoopCulture, che gestisce i servizi aggiuntivi per il Parco relativi all’accoglienza delle scolaresche e ai laboratori didattici.

Il percorso “Historiae. Ti racconto Ercolano” è stato realizzato per narrare ai visitatori del sito più giovani le storie degli abitanti dell’antica città: schiavi, padroni, notabili, pescatori, persone realmente esistite, annientati in pochi istanti dalla violenza dell’eruzione e identificati attraverso straordinarie testimonianze materiali e documentali, rievocati durante il racconto della loro vita prima del drammatico evento. Vita domestica, ruoli sociali, consuetudini, curiosità ed evidenze scientifiche esposte in un duplice percorso condotto dall’archeologo che guida il gruppo alla scoperta dei monumenti del sito, della funzione degli ambienti e delle loro decorazioni, e dalla contestuale comparsa di personaggi dal passato.  La visita diventa così un’avvincente esperienza di conoscenza, veicolata di volta in volta dalla meraviglia di essere sorpresi da personaggi fantastici e reali allo stesso tempo.

Gli obiettivi didattici cui si mira nelle parole del Direttore del Parco Francesco Sirano: “Abbiamo voluto coinvolgere la platea dei più giovani alla scoperta di questo straodinario sito UNESCO attraverso un itinerario teatralizzato per educarli alla conoscenza, al rispetto e alla partecipazione identitaria ai valori del patrimonio archeologico come bene della collettività, permettendo, anche con un piacevole intrattenimento, di conoscere la vita quotidiana e la società vesuviana in epoca romana, attraverso la drammatizzazione di personaggi e storie”.

 

Gli alunni dei due Istituti scolastici Iaccarino e Duca D’Aosta, gemellati nell’ambito del progetto “ConCorso. Cittadini del Sito UNESCO” promosso dall’Osservatorio permanente per il Centro Storico di Napoli – Sito UNESCO, al termine del percorso Historiae, hanno proposto essi stessi un racconto itinerante nel sito archeologico di Ercolano.

La nuova vita di Ercolano a un anno dall’insediamento del Direttore Sirano

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  • 12 aprile 2018

 

Dopo la separazione dalla Soprintendenza di Pompei, nel settembre del 2016, e l’avvio della propria autonomia come Parco Archeologico, il sito di Ercolano, dal 10 aprile del 2017 ha avuto un Direttore dedicato, l’archeologo Francesco Sirano, che in questi giorni festeggia il suo primo anno come Direttore del Parco.

Nel corso di questo primo anno, dopo una fase di studio con l’avvio degli organismi del Parco, il direttore ha disegnato le linee strategiche del proprio progetto culturale in continuità con le buone prassi già messe in campo dalla ex Soprintendenza Pompei e dall’Herculaneum Conservation Project, promosso dal partner privata che opera ad Ercolano dal 2001 con fondi del Packard Humanties Institute. Gli indirizzi di azione si sono svolti lungo due piani temporali e di impegno di risorse rispettivamente di breve e di medio periodo. Nel medio periodo è stata messa a punto una pianificazione di interventi di conservazione, studio e ricerca volti a sostituire ad una logica di reazione ai problemi una di programmazione degli interventi con cicli di manutenzione ordinaria alternati a manutenzioni straordinarie e a progetti di restauro approfonditi di singole domus e monumenti della città antica. Nel breve periodo sono stati realizzati cantieri di restauro urgenti e avviate progettazioni per arricchire il Parco Progetti dell’Istituto. Anche per gli aspetti di valorizzazione sono state avviate le procedure di gara per i servizi al pubblico (programmate entro dicembre 2018) e lanciati eventi espositivi finalizzati alla promozione dei valori materiali ed immateriali del Parco, nonché promossi accordi, convenzioni e protocolli di intesa con Università, Istituzioni culturali locali, nazionali e straniere e di ricerca, scuole di ogni ordine e grado. Il Parco è stato lanciato nel breve periodo nel mondo della comunicazione in rete, dotandosi di sito internet e pagine social e si sta preparando  a varare il primo Piano di Comunicazione.

Questa serie di azioni programmate e coordinate non ha mancato di dare risultati tangibili.
Il primo dato da segnalare riguarda il numero dei visitatori che dall’aprile del 2017 a marzo del 2018 ha superato il mezzo milione di presenze, con un incremento costante mensile che ha fatto registrare anche picchi del + 30%, a riprova che l’attenzione dedicata, l’attività di conservazione e manutenzione, affiancata da una sana politica di valorizzazione ha un suo riscontro sociale con risultati ben visibili. Ad incrementare il numero di visitatori in parte è stato il risultato di un’eccellente stagione estiva, I Venerdì di Ercolano, organizzata dal Direttore in sinergia con i principali attrattori del territorio: il Museo Archeologico Virtuale e il Comune di Ercolano. L’evento, calato all’interno della realtà del Parco con “Tweet dal passato”, percorso nel Parco illuminato, dove i visitatori venivano guidati negli scavi dagli antichi graffiti che si animavano grazie alle tecnologie multimediali, trasformandosi da antiche incisioni in moderni tweet direttamente dal passato, ha fatto registrare un’affluenza inaspettata, cresciuta di serata in serata.

In questo primo anno, pur con difficoltà derivanti dall’esiguo numero di personale addetto alla vigilanza, anche ricorrendo ad accordi che hanno permesso l’assunzione di giovani forze lavoro, il Direttore Sirano ha puntato sin dal primo momento sull’accessibilità diffusa del Parco Archeologico: domus da tempo chiuse sono state restituite alla fruizione del pubblico con un criterio di alternanza che permette il duplice vantaggio della conservazione e tutela del bene e l’offerta diversificata nel tempo al pubblico di visitatori; al contempo il Direttore ha voluto protagonisti dell’attività del Parco, che continua a fregiarsi del prezioso apporto che viene dal gruppo di lavoro dell’Herculaneum Conservatio Project, i partner direttamente interessati alla buona gestione del sito con un coinvolgimento molto attento delle guide turistiche, delle scuole con progetti di Alternanza Scuola-Lavoro, degli studenti dell’Accademia di Belle Arti, di artisti contemporanei.

La stessa difficoltà di esigua disponibilità  di personale, il Direttore l’ha affrontata nella gestione amministrativa, con poche unità lavorative, caricate da uno sforzo che ha però condotto ad una più snella gestione attuale dovuta anche grazie all’assunzione da parte del Ministero di funzionari entrati in servizio a partire dallo scorso autunno.

L’anno trascorso ha visto inoltre il dispiegarsi dell’iniziativa Maiuri pop up, ideali finestre che si aprono nel sito archeologico realizzate dal Parco Archeologico con l’Herculaneum Conservation Project. “Si tratta di interventi ispirati al lavoro di Maiuri, – dichiara il Direttore Sirano – di cui quest’anno ricorre il 90° anniversario. I Pop Up sviluppano due tematiche: da un lato le ricerche e gli studi sugli aspetti storico archeologici, conservativi e museografici; dall’altro originali proposte di lettura dal mondo contemporaneo che sviluppano un ideale dialogo con l’impresa di Maiuri, grazie all’apporto di artisti Michele Iodice e Catrin Huber, la cui installazione verrà presentata nel mese di maggio”.

Alla figura di Maiuri è stato inoltre dedicata un’intera Giornata Studi incentrata sull’impresa archeologica dell’archeologo, che con lungimiranza e tenacia, sullo scorcio degli anni ‘20 del 1900, ha voluto che gli scavi  di Ercolano riprendessero e che assumessero quell’aspetto che hanno oggi: una città museo, una città dal volto umano, aspetto a cui siamo abituati al giorno d’oggi, ma estremamente innovativo per il tempo di Maiuri. “Chiunque si confronti con Ercolano oggigiorno e nel futuro deve guardare alla figura di Maiuri – dichiara il Direttore del Parco Francesco Sirano -, non va trascurato e dimenticato che l’immagine consolidata della Ercolano di oggi è il risultato del lavoro di Amedeo Maiuri; la sua capacità di aver saputo valorizzare il sito alla maniera moderna  con il suggerimento delle ricostruzioni degli interni, la dimostrazione della presenza di più piani nelle abitazioni, tutti abitati, sono aspetti particolarmente innovativi se si pensa soprattutto  che sono stati elaborati negli anni 30”.

Per il 2018 il Direttore Sirano ha voluto presentare una programmazione ben definita, con un programma fitto di eventi che permette a visitatori, operatori turistici e organi di comunicazione di conoscere in anticipo eventi di interesse per poter programmare in anticipo la visita del Parco Archeologico.

Nel primo anno trascorso alla guida del Parco Archeologico di Ercolano, il Direttore Sirano ha anche voluto che il sito cominciasse ad uscire dai propri confini, portando alle fiere del turismo la propria presenza come area viva in continuo rinnovamento. La partecipazione alle fiere del turismo, come tutta l’attività che il Direttore Sirano conduce, è stata condivisa e partecipata con stand allargati “Alle fiere non ho voluto presentarmi solo come Parco Archeologico – dichiara Francesco Sirano – ma come ERCOLANO. Ho voluto allargare la sana collaborazione pubblico-privato sperimentata all’interno del Parco con HCP, all’intero territorio, presentandomi al fianco degli altri attrattori del luogo”.

Dal Direttore i ringraziamenti, oltre che al Consiglio di Amministrazione e al Comitato Scientifico, a tutto il personale per la partecipazione corale per l’impegno profuso quotidianamente ”il Parco sta dimostrato capacità di sostenere un progetto culturale innovativo, coinvolgente,  partecipativo e di ricevere grandi eventi rivolti ad una platea composta da un pubblico potenzialmente molto più ampio di quanto non sia stato fatto nel passato, accrescendo nel contempo la qualità  della proposta culturale e ampliando la fruizione del sito”.

Maiuri pop up, il Parco si prepara per le manifestazioni conclusive

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  • 30 marzo 2018

Dopo circa un anno il percorso di eventi Maiuri pop up si avvia verso la conclusione con eventi finali che si svolgeranno tra il 16 e il 19 maggio 2018. In particolare il 16 maggio sarà inaugurata la mostra Expanded Interiors a cura dell’artista Catrin Huber che ha condiviso con il Parco e con il suo partner privato, la Fondazione Packard,  attraverso l’Herculaneum Conservation Project, un percorso di dialogo con gli allestimenti Maiuri rivisitati alla luce della sua sensibilità creativa. “Catrin Huber- dichiara il Direttore- è stata sollecitata dalla scansione degli spazi sulla pittura romana e alla loro restituzione in chiave di comunicazione e fruizione da parte di Maiuri attraverso il disegno degli schemi architettonici degli affreschi incompleti o ricostruiti da minutissimi frammenti. La mostra si svolgerà non a caso nella Casa del Bel Cortile dove si trovava l’Antiquarium che coronava la visita degli scavi sino agli anni 60 del secolo scorso. Questa mostra, concepita dalla Huber, è stata preparata attraverso un processo partecipato che ha visto nello scorso mese di gennaio impegnati giovani artisti dell’Accademia di Napoli, Guide turistiche, studenti, professori delle Scuole di Ercolano. Anche la festa di inaugurazione, alla quale contribuirà l’Istituto Alberghiero Tilgher, è stata pensata come un’occasione per continuare le sperimentazioni di uso e percezione degli spazi, questa volta nella Biglietteria- edificio apparentemente solo funzionale, ma del quale vogliamo esplorare gli stimoli quale luogo di creatività.” In coerenza con l’intero programma Maiuri Pop Up il Parco ha scelto di affidare all’esterno  l’ideazione e la realizzazione dell’evento conclusivo aprendosi al territorio e lanciando una manifestazione di interesse a giovani, a professionisti intraprendenti, a creativi, cooperative sociali, associazioni culturali chiamati ad un processo partecipato di condivisione e adozione del bene culturale in senso lato.
La manifestazione di interesse riguarda fornitura e messa in opera di sistemi multimediali e corpi illuminanti, attrezzature per l’accoglienza e la realizzazione di attività di laboratorio creativo  da concepirsi ad hoc per l’occasione, proiezioni e silent disco con i quali animare gli spazi all’esterno e all’interno della biglietteria.
Sempre al fine di rendere i cittadini di Ercolano i protagonisti del sito di cui sono i primi eredi, il Parco concederà in via eccezionale l’ingresso gratuito ai residenti nei giorni 18 e 19 maggio. “Mi sembra questo- continua il Direttore Sirano- il miglior modo per concludere le celebrazioni dell’anniversario Maiuri rinsaldando il rapporto tra città antica e città moderna nello spirito del grande archeologo che all’inaugurazione dei Nuovi Scavi volle popolare le case della città di Herculaneum con gli abitanti della città moderna, non in costume di antico romano, ma con i loro propri abiti per sottolineare la continuità e quello che oggi noi definiamo come senso di identità e appartenenza”.
Per ogni specifica consultare il documento pubblicato sul sito web del Parco www.ercolano.beniculturali.it alla sezione: Il Parco – Bandi di gara e interpelli.
Sarà intanto un lungo fine settimana all’insegna della cultura quello che attende cittadini e turisti, che potranno visitare il Parco Archeologico di Ercolano cogliendo anche l’opportunità dell’ingresso gratuito nel giorno di Pasqua in occasione di #domenicalmuseo.
Dal 1° aprile andrà in vigore l’orario di apertura estivo del Parco con chiusura del sito alle ore 19,30 e ultimo ingresso alle ore 18,00, con una più ampia possibilità di fruizione.

Maiuri pop up – Shopping 26 marzo 2018 alla ricerca di taverne e botteghe di Ercolano. Nei primi mesi dell’anno visitatori cresciuti del + 21%

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  • 26 marzo 2018

Si svolge lunedì 26 marzo ‘Maiuri pop up Shopping’ itinerario alla ricerca di taverne e botteghe organizzato nel Parco Archeologico di Ercolano. Gli appuntamenti ‘pop up’, che si stanno succedendo da quasi un anno, sono eventi in cui, nei diversi siti, si aprono finestre alla scoperta dei diversi luoghi con varia destinazione, che si collegano all’anniversario che cade quest’anno, a novant’anni dall’inizio della campagna di scavi avviata dall’archeologo Amedeo Maiuri, che con lungimiranza sperimentò modalità di fruizione dell’area nuove per i tempi e il cui approccio è ancora oggi molto interessante. Allestimenti con riproduzione di oggetti che richiamano le ambientazioni in cui sono collocati, itinerari alla scoperta della vitalità del Parco archeologico che sono esempi di quanto il direttore Maiuri sia stato innovativo nella gestione del sito.

Lunedì 26 marzo protagoniste saranno botteghe e taverne, che i visitatori potranno conoscere e riscoprire, guidati da un flyer che ognuno riceverà all’ingresso del Parco. “Prosegue il processo di rivitalizzazione del Parco Archeologico; – dichiara il Direttore Sirano – i visitatori nella giornata di lunedì saranno chiamati a seguire il fil rouge del moderno shopping, che un  tempo si svolgeva nei luoghi adibiti al commercio di alimenti, oggetti di artigianato o nei luoghi destinati ai servizi come le lavanderie. Il nostro intento è di appassionare i visitatori nell’introdurli a quella che era la vita degli abitanti dell’antica Ercolano perché possano immergersi nello spirito di questo luogo che non è immobile ma vivo. Ogni itinerario, ogni evento che organizziamo – continua Francesco Sirano – comporta un grande impegno che i nostri visitatori stanno premiando, negli ultimi mesi infatti abbiamo registrato un incremento delle presenze del + 21% rispetto agli stessi mesi del 2017, ciò a dimostrazione della centralità che il sito archeologico sta rappresentando per il turismo culturale”.

La Direzione del Parco Archeologico comunica inoltre che a partire dal I aprile entrerà in vigore l’orario estivo di accesso al Parco Archeologico con apertura alle ore 8,30 e chiusura alle ore 19,30, con ultimo ingresso alle ore 18,00.

Scarica il dépliant (ITA) (ENG) (FR)

Giornata Nazionale del Paesaggio – connubio con il Parco del Vesuvio

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  • 14 marzo 2018

In occasione della prima edizione della Giornata Nazionale del Paesaggio, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, che si terrà il giorno 14 marzo 2018, con il fine di promuovere la cultura del paesaggio e sensibilizzare i cittadini e i visitatori sui temi della conoscenza e della salvaguardia del territorio,  il Direttore del Parco Archeologico di Ercolano, Francesco Sirano, si è fatto promotore dell’iniziativa secondo cui i visitatori che esibiranno alla biglietteria del Parco Archeologico il biglietto attestante la visita al cratere del Parco Nazionale del Vesuvio, nei giorni 13 e 14 marzo, potranno usufruire di un biglietto ridotto. Si avvia così una serie di iniziative che d’ora in poi il Parco Archeologico condurrà d’intesa con il Parco Nazionale del Vesuvio.
“Il Vesuvio è un aspetto caratterizzante di forte valenza per il Parco Archeologico di Ercolano – dichiara il Direttore Sirano – e il nostro impegno è ricordare quotidianamente che dal Vesuvio tutto ha avuto origine, da qui il tributo in questa giornata a un paesaggio che è natura, ecosistema ma anche valore identitario.”

“Ercolano post 79” ulteriore aggiornamento per le guide turistiche – 14 marzo 2018 –

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  • 14 marzo 2018

Prossimo appuntamento del Parco Archeologico di Ercolano dedicato alle guide turistiche è l’aggiornamento che si terrà mercoledì 14 marzo, questa volta con un percorso culturale fuori dalla città antica con lo scopo di creare consapevolezza nelle guide turistiche, e quindi nei visitatori e nella popolazione locale, dell’inestimabile valore del patrimonio materiale e immateriale che non si esaurisce nell’area archeologica.

L’invito a “Ercolano post 79” è rivolto a massimo 30 guide turistiche, le richieste dovranno pervenire all’indirizzo  hcp@herculaneum.org  entro le ore 12:00 del 13 marzo. Qualora il numero delle richieste dei partecipanti superasse il limite stabilito, verrà organizzata una seconda giornata con lo stesso approfondimento tematico.

La giornata di approfondimento è proposta nell’ottica di sostenere lo sviluppo del territorio e costruire reti locali con una progettualità condivisa che produca benessere e sviluppo economico per l’intera comunità, quindi non solo per l’area archeologica. Il Parco Archeologico di Ercolano insieme all’Herculaneum Conservation Project propongono l’itinerario che si svilupperà nel centro medievale di Ercolano, dal santuario di Pugliano con visita all’ipogeo per approfondire anche il patrimonio intangibile. Una passeggiata attraverso il mercato storico, i suggestivi vicoletti per raggiungere la Reggia di Portici, fare una tappa a Radio Siani, bene confiscato alla camorra, gestito da una cooperativa di giovani locali e rientro al Parco Archeologico.

Con questa iniziativa proseguiamo lungo un percorso già inaugurato dal Comune di Ercolano che negli scorsi mesi ha organizzato con l’Istituto Tilgher nell’ambito del percorso di alternanza scuola lavoro dei walking tours alla scoperta del centro storico” – dichiara il Direttore Francesco Sirano –  “Mi piace sottolineare la sintonia nei programmi e nelle iniziative di divulgazione e conoscenza che unisce tutte le istituzioni protagoniste del rilancio culturale del territorio”.

Guideranno l’itinerario l’archeologo dell’HCP Domenico Camardo e la dottoressa Paola Matafora, esperta in tradizioni popolari per la parte del mercato del santuario di Pugliano, insieme allo staff di Radio Siani. Tutte tappe insolite che possono essere proposte ai visitatori perché conoscano le ricchezze di questo territorio.

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