Ercolano città di mare Il Parco Archeologico di Ercolano a “Thalassa meraviglie sommerse dal Mediterraneo”, la Mostra del Mann sul Mediterraneo antico

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  • 12 dicembre 2019


L’antica Ercolano, distrutta dall’eruzione vesuviana del 79 d.C., era sicuramente una città 
sul e di mare, lo dimostrano l’esplorazione archeologica approfondita nel settore delle Terme Suburbane, che ha messo in luce la sabbia vulcanica dell’antica spiaggia, dando prova in modo incontrovertibile della posizione del litorale davanti all’area urbana, oltre alle molte testimonianze materiali legate alle attività marinaresche rinvenute nel corso degli anni nel sito archeologico.

Il Parco Archeologico di Ercolano partecipa alla mostra “Thalassameraviglie sommerse dal Mediterraneo” con un contributo che aiuta a conoscere da vicino la vita di quanti al mere erano legati per professione o per soddisfare bisogni primari. Questo contributo si inserisce in un percorso espositivo al Museo Archeologico di Napoli con circa quattrocento reperti, provenienti da prestigiose istituzioni italiane ed internazionali (tra queste, il Museo Archeologico di Atene, che presta circa trenta opere provenienti dal famoso relitto di Antikythera, prima imbarcazione scoperta nel Mediterraneo proprio agli albori del Novecento) per tracciare la natura polisemantica di un Mare nostrum che, già nell’antichità, aveva un profondo valore simbolico, culturale ed economico

E dal Parco Archeologico di Ercolano, in esposizione a Thalassa, meraviglie sommerse dal Mediterraneo, in programma sino al 9 marzo 2020, reperti di rara fattura, esclusivi esempi del mondo antico, legati alla vocazione marinaresca dell’antica città: un timone, un fasciame con corde arrotolate e cuoio sul quale si distinguono punti di cucitura, ami da pesca, pesi da rete in piombo, galleggianti provenienti dall’area degli scavi nuovi della Villa dei Papiri e dell’antica spiaggia. 

La vicinanza e la connessione al mare è un forte elemento caratterizzante dell’antica Ercolano, tanto che i reperti rinvenuti nel tempo sono stati esposti in un luogo dedicato: il Padiglione della barca, dove i visitatori possono ammirare anche lo scafo di una barca della lunghezza di 10 m. e una larghezza di 2,20 m circa; si trattava probabilmente di un grosso gozzo marinaro. Prevedeva la presenza di tre scalmi per lato e poteva quindi essere mossa da tre coppie di remi, si ipotizza quindi che possa esser una lancia militare con un equipaggio di tre rematori per lato e un timoniere forse utilizzata per portare soccorsi alla popolazione al momento dell’eruzione del 79 d.C.. Straordinariamente ben conservata è la zona di poppa, dove è stata ritrovata la forcella d’appoggio per il timone, che era del tipo a remo esterno ed era bloccato alla forcella da una corda, anch’essa rinvenuta durante lo scavo.

Nel Padiglione, accanto alla barca, alcune vetrine espongono preziosi oggetti in legno e altri materiali deperibili – conservatisi grazie alle particolari condizioni del seppellimento di Ercolano – che rivelano quanto fosse stretto il rapporto della città con il mare.

Il Padiglione della barca è visitabile negli orari di apertura del Parco Archeologico ed è accessibile con lo stesso biglietto di inresso al sito.

“Prosegue  la mobilitazione dei reperti del Parco, testimoni itineranti del nostro passato – dichiara il Direttore Francesco Sirano – e mi piace sottolineare la rarità e quasi unicità per esempio del timone che verrà esposto, oltre che del rotolo di corda e resti di un telone in cuoio, nel quale si possono distinguere i punti di cucitura, evidentemente utilizzato per proteggere le barche o le attrezzature. Ercolano racconta un mare quotidiano, la vita sull’incantevole Golfo di Napoli, ma almeno parte dei cittadini dovevano svolgere attività marinare più complesse come indica in uno dei due templi del santuario affacciato proprio sulla spiaggia il culto della dea Venere come protettrice della navigazione. Ercolano conferma dunque la sua funzione di trasmissione di fondamentali dati storico archeologici ma anche di  valori umani, i materiali legati al mare sono in tal senso messaggeri di un passato di uomini e donne che li hanno maneggiati ed utilizzati, la natura, la cura nella ricerca e nella conservazione hanno poi fatto il resto, con le vicende accadute che ne hanno determianto l’eccezionale stato di preservazione “.

Avviso. 16 dicembre – Chiusura Domus del Bicentenario

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  • 12 dicembre 2019

Lunedì 16 dicembre la Domus del Bicentenario sarà chiusa al pubblico per attività di monitoraggio scientifico.

Ci scusiamo per il disagio.

 

On the 16th of December the House of the Bicentenary will be closed for scientific monitoring activities.

We are sorry for the inconvenience.

Per la prima volta il lacunare del controsoffitto della Casa del rilievo di Telefo in mostra agli Uffizi di Firenze dal 10 dicembre 2019

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  • 10 dicembre 2019

Partita il 10 dicembre 2019, al Museo degli Uffizi di Firenze, la mostra I Cieli in una stanza. Soffitti lignei a Firenze e a Roma nel Rinascimento, nasce come reazione alla sventura del crollo del soffitto della chiesa di San Giuseppe dei Falegnami a Roma. 

Il sito di Ercolano è presente alla mostra di Firenze (Uffizi, Sala Detti e Sala del Camino, 10 dicembre 2019 – 8 marzo 2020), presentando per la prima volta in assoluto un lacunare del controsoffitto a cassettoni, appartenente ad uno straordinario complesso di oggetti in legno pertinenti alla copertura di una grande sala triclinare della Casa del Rilievo di Telefo (pari a quasi un quarto dell’intera copertura).

La scoperta del tetto, che conserva l’unica capriata in legno che ci è arrivata dal mondo romano, e del controsoffitto del cosiddetto Salone dei Marmi, si deve agli interventi di sistemazione dell’antica spiaggia di Ercolano nell’ambito delle attività condotte dall’Herculaneum Conservation Project, un partenariato pubblico privato avviato nel 2001 dal Packard Humanities Institute in collaborazione con l’allora Soprintendenza archeologica, oggi Parco Archeologico di Ercolano. Questa collaborazione, giunta quasi al suo ventesimo anniversario, costituisce un unicum sullo scenario nazionale, ed ha permesso la scoperta, lo scavo, la documentazione e l’immediato consolidamento e conservazione dei preziosi manufatti lignei di una copertura crollata nel momento dell’eruzione del 79 A.D. L’insieme dei manufatti costituisce una precisa testimonianza dell’ostentazione dell’elevatissimo status sociale dei proprietari della casa, probabilmente la potente famiglia dei Nonii Balbi, di rango equestre, accreditata da rapporti diretti con la famiglia imperiale nella persona di Augusto.

La sala era utilizzata come coenatio (sala da banchetto) e la decorazione del pavimento, delle pareti e del controsoffitto era basata sull’impiego di materiali rari e costosi, quali i marmi colorati provenienti da cave poste in tutto l’arco del Mediterraneo e in Africa, e sull’applicazione di competenze artigianali sofisticate e ricercate, come quelle impiegate nel pavimento in marmo realizzato con la tecnica dell’opus sectile, oppure dal tipo di assemblaggio scelto per il soffitto ligneo e dalle decorazioni intagliate e policrome dei tre piani di profondità che caratterizzano i lacunari, impreziositi al centro da lamine d’oro.

Posso affermare che il Parco di Ercolano ha allargato i propri confini, – dichiara il Direttore Sirano –ci troviamo in un periodo di grande fermento e sono davvero orgoglioso che il Parco sia protagonista dei diversi appuntamenti culturali che si svolgono in ambito nazionale e internazionale. Il progetto scientifico della mostra di Firenze ci è apparso un’ottima occasione per mostrare al grande pubblico attraverso il dialogo interdisciplinare, in una sede del massimo prestigio quale Gli Uffizi, cosa abbia significato il Ri-nascimento per i suoi contemporanei e cosa insegni oggi a noi nella prospettiva di lungo periodo. Dalla visione della mostra scaturisce spontanea l’impressione di quale incredibile livello artigianale sia stato attinto in Italia anche in età romana e in campi dell’arte solo apparentemente negletti a causa dell’assenza di testimonianze fisiche. Un’assenza che Ercolano, caso unico in tutto il mondo antico romano, colma con una larga messe di dati sia quantitativi sia qualitativi. Mi auguro che l’ evidenza unica e in stupefacente stato di conservazione, qui presentata per la prima volta al pubblico al termine di lunghi e laboriosi restauri, sensibilizzi un numero sempre maggiore di cittadini verso l’importanza della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale in ogni epoca e su ogni orizzonte geografico.”

Avviso. 9-12 dicembre 2019. Movimentazione veicoli sul viale di accesso all’area archeologica

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  • 9 dicembre 2019

Si informano i gentili visitatori che dal 9 al 12 dicembre per lavori di messa in sicurezza il viale di accesso all’area archeologica dai tornelli al cancello di Via Mare sarà interessato dal transito di automezzi. Le operazioni non interferiranno con la normale fruizione.

Invitiamo alla cautela e ci scusiamo per il disagio.

 

We inform our visitors that on the 9th, 10th, 11th, 12th of December on the way from the entrance to the Via Mare gate there will be moving vehicles for mainteinance works. The mainteinance works do not interfere with the visit. Pay attention, please!

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Con il weekend dell’Immacolata parte l’offerta natalizia del Parco Per Natale l’idea regalo culturale

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  • 6 dicembre 2019

Nell’ambito del Piano di Valorizzazione 2019 del MiBACT, il Parco Archeologico di Ercolano, con il weekend dell’Immacolata, lancia la propria offerta natalizia con la proroga della mostra SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano, in esposizione nell’Antiquarium del Parco e la riproposizione del raddoppio delle giornate di apertura del Teatro Antico.

 

La Mostra SplendOri è una preziosa collezione di circa 200 reperti, messaggeri di storia di antico artigianato e manifattura, oltre che dell’ulteriore valore acquisito per essere appartenuti agli abitanti dell’antica città sepolta dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.

Mentre il percorso sotterraneo del Teatro Antico trasforma i visitatori in veri e propri esploratori con caschi, mantelline e torce fornite dal Parco, attraversano un viaggio alla scoperta dell’antico. Occasione unica in Italia per visitare un monumento romano in eccezionale stato di conservazione e secondo un itinerario che ripete quello utilizzato sin dai primi viaggiatori dal 1739 in poi. (L’AtI coinvolta è composta da Ideazione allestimento e progetto: Emanuela Todini – Roma; Progetto grafico e multimediale: Studio 21 snc di Lisa Tavarnesi e Alessandro Dei – Siena; Allestimento: ArticolArte srl – Monte Compatri (Rm); Contributi scientifici sezione didattica: Pamela Cerino – Roma)

 

A partire dal 7 dicembre, per tutti i fine settimana del mese,  il teatro sarà visitabile il sabato e la domenica con tre turni di visita che permettono un accesso esclusivo a gruppi formati da non più di 15 persone per volta, accompagnati dal personale del Parco adeguatamente preparato per rendere questa esperienza davvero unica e quasi personale. 

I visitatori potranno inoltre approfittare sia del biglietto singolo che di quello integrato, che ad un prezzo molto conveniente comprende la visita al Teatro e al Parco.

 

I giorni di apertura del Teatro Antico saranno:

Sabato 7 e Domenica 8

Sabato  14 e Domenica 15

Sabato 21 e Domenica 22

Sabato 28 e Domenica  29

I turni di visita saranno tre: alle ore 10.00, alle ore 11.00 e alle ore 12.00; anche con un turno in lingua inglese.

Il monumento è ancora oggi accessibile attraverso le scale realizzate in età borbonica., scendendo a più di 20 metri sotto il materiale eruttivo e gli ospiti sono accolti negli ambienti che nel 1700 e nel 1800 rappresentavano il vero e unico ingresso agli Scavi di Ercolano. Il plastico ricostruttivo del teatro risalente al 1804 aiuta a comprendere sin da subito a quale grande avventura archeologica si sta per prendere parte. Un’imperdibile avventura in un luogo di rara suggestione alla scoperta di questo edificio da spettacolo risalente all’età dell’imperatore Augusto sulle tracce dei visitatori che nei secoli hanno attraversato alla luce delle fiaccole i pozzi e le gallerie creati dagli ingegneri dell’esercito borbonico. Queste gallerie ancora oggi stupiscono per l’accuratezza e la maestosità.

Il Direttore Francesco Sirano dichiara Il Parco di Ercolano, con queste opportunità di fruizione, presenta la propria offerta natalizia. La mostra completa la visita tradizionale al Parco introducendo i visitatori nel mondo dei monili e della manifattura antica, immergendoli nello spirito e il sentire degli abitanti che hanno vissuto la città attraverso gli oggetti che sono stati posseduti e il Teatro antico, che con le aperture raddoppiate permette ad un maggior numero di persone di accedere ad un monumento esemplare dell’archeologia del mondo romano, lungo un sentiero sotterraneo che trasporta indietro nei secoli”

Chiusura anticipata della Casa del Bicentenario – 2 e 5 dicembre

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  • 5 dicembre 2019

Lunedì 2 e 5 dicembre la Domus del Bicentenario verrà chiusa al pubblico alle ore 15:00 per un intervento di manutenzione.

Ci scusiamo per il disagio.

 

On the 2nd and 5th of December the House of the Bicentenary will be closed at 3 p.m. for manteinance.

 

We are sorry for the inconvenience.

Avviso chiusura peristilio della Domus del Bicentenario – Dal 3 all’8 dicembre 2019

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  • 3 dicembre 2019

Dal 3 all’8 dicembre il peristilio della Domus del Bicentenario sarà chiuso al pubblico per un intervento di manutenzione. Si informano i gentili visitatori che i lavori non interessano gli altri spazi della casa, che restano normalmente visitabili.

Ci scusiamo per il disagio.

 

On the 3rd, 4th, 5th, 6th, 7th and 8th of December the peristilium of the House of the Bicentenary will be closed for manteinance. We inform you that the mainteinance do not interfere with the visit of the remaining spaces of the house, open for visiting.

We are sorry for the inconvenience.

Il Parco di Ercolano per la Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità 3 dicembre 2019

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  • 30 novembre 2019

Torna il 3 dicembre prossimo la Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità e il Parco Archeologico di Ercolano ospita un gruppo di soci dell’Ente Nazionale Sordi offrendo loro una visita guidata speciale in lingua LIS, grazie alla collaborazione della società Coopculture.

Si tratta della prima attività in collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi di Napoli, nell’ambito della convenzione stipulata con lo stesso, in cui l’Associazione ENS di Napoli metterà a disposizione un proprio associato che tradurrà in LIS le spiegazioni della guida turistica, fornita, invece, da Coopculture, gestore dei servizi didattici del Parco. Alla visita  parteciperà anche Elvira Sepe, il Presidente della Sezione ENS di Napoli, con la quale i funzionari del Parco stanno già programmando il calendario delle attività formative, da realizzare a partire dal mese di gennaio 2020, rivolte da un lato ai traduttori LIS, e dall’altro, al personale di vigilanza e accoglienza del Parco. 

 

Il Mibact anche per il 2019 sostiene l’iniziativa promuovendo manifestazioni ed eventi che siano a favore della cultura dell’accoglienza al patrimonio, confermando con lo slogan ‘Un giorno all’anno tutto l’anno’ l’impegno volto ad assicurare a tutti il diritto alla partecipazione e all’accesso ai luoghi e ai contenuti culturali.

Al Parco di Ercolano la visita si colloca nelle iniziative che mirano tra l’altro ad arricchire l’offerta in termini di accessibilità.

Siamo felici di avviare fattivamente la collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi  all’interno di un evento condiviso a livello nazionale dai diversi Istituti del MIBACT, – dichiara il direttore Sirano – la celebrazione della giornata per il Parco rappresenta un’ulteriore occasione di apertura verso il nostro pubblico, offrendo a tutti la possibilità di fruizione del bene”.

 

Torna inoltre domenica 1 dicembre,  l’appuntamento #Domenicalmuseo con ingresso gratuito  a  siti archeologici e monumenti in tutta Italia, che accoglieranno liberamente cittadini e turisti per una giornata dedicata alla scoperta del patrimonio culturale nazionale. Al Parco di Ercolano sarà possibile accedere gratuitamente anche a SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano, mostra permanente nell’Antiquarium del sito.

 

SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano Il Parco coglie l’invito dei visitatori e la rende permanente

  • paerco
  • 25 novembre 2019

“È una mostra bellissima e dovrebbe diventare permanente. Se così non fosse, mi auguro che venga sostituita già dal primo dicembre da un’altra ugualmente meritevole” – “È splendida! ai visitatori piace tantissimo. perché non renderla permanente? Aggiunge un grande valore alla visita”- “Veramente splendida…. Si deve diventare permanente!”- “Una mostra straordinaria! Oggetti creati con una maestria difficilmente immaginabile. Gioielli di rara raffinatezza e strumenti quotidiani che lasciano esterrefatti. L’unica cosa tragica è che non sia una mostra permanente”. 

Sono queste alcune delle voci raccolte  nei mesi che hanno sollecitato la Direzione del Parco Archeologico di Ercolano a rendere permanente la mostra SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano e così giunge la decisione: da mostra permanente a esposizione stabile.

 

Partita il 20 dicembre del 2018, a quasi un anno di apertura, la prima grande mostra del Parco ha registrato un’ovazione di consensi che si sono tradotti nella tanto attesa decisione.

 

“SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano” è l’esposizione che ha portato fuori dai depositi, per la prima volta in quantità tanto massiccia, monili d’oro, oggetti preziosi, manufatti di uso personale e quotidiano.

L’apertura della mostra corrispose, nel dicembre del 2018, all’apertura dell’Antiquarium, edificio che necessitava degli ultimi interventi prima della fruizione dei visitatori.

“L’operazione è stata il frutto di un grande sforzo per adattare all’accoglienza dei visitatori l’edificio adeguandolo con ogni misura di sicurezza che ne permettesse l’apertura – dichiara il Direttore Francesco Sirano – abbiamo offerto alla comunità e ai visitatori uno spazio funzionale che ha consentito di ospitare anche conferenze, convegni e laboratori. Abbiamo deciso di venire incontro alle numerose sollecitazioni dei visitatori di rendere la mostra permanente, ma questo non ci distoglie dall’obiettivo di dotare il Parco di un museo che completi l’esperienza della visita sotto tutti gli aspetti e in maniera innovativa.

SplendOri è stato un primo passo che ci ha permesso di coniugare fruizione e ricerca per definire il progetto museografico del sito. L’attuale allestimento sarà nel corso del 2020 arricchito senza mai far venire meno il godimento dei beni da parte del pubblico.  Il lavoro di ricerca sta continuando e sviluppiamo le altre due esposizioni del ciclo “Ercolano. Talento passato e presente” che vedranno la luce nei prossimi mesi dedicate a mettere in evidenza altri due aspetti peculiari che fanno di Ercolano un caso unico nell’intero mondo romano: l’una sul legno e l’ebanistica, l’altra sul cibo e la civiltà della tavola .”

 

SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano è una collezione di circa 200 monili, preziosi, raffinati arredi domestici, servizi da mensa unica per quantità e valore culturale dei pezzi in mostra che viene presentata al pubblico sul luogo stesso del ritrovamento; oggetti appartenuti agli antichi ercolanesi, alcuni ritrovati con gli abitanti nel tentativo di porli in salvo dalla imminente catastrofe dell’eruzione, altri ritrovati nelle dimore dell’antica città.

Altrettanto interessante la pianificazione dello staff dedicato alla mostra che, per rendere sempre stimolante la visita, offrirà l’esposizione di pezzi diversi che non saranno solo ori ma comprenderanno oggetti di uso quotidiano pur sempre connessi al lusso e all’esaltazione dello status sociale di chi poteva esibire nelle proprie dimore oggetti e arredi di grande valore. Se già oggi le famose statue dei cervi, che hanno dato il nome alla domus, e la Demetra dalla Villa dei Papiri, accolgono i visitatori, al rientro dalle mostre svoltesi all’estero a breve si potranno osservare la maschera proveniente dalla Casa di Nettuno e Anfitrite, monete e una sezione di pettine per cardatura della lana, questo reperto molto raro che dimostra nell’antica città la lavorazione dei tessuti (questi ultimi due provenienti dall’antica spiaggia).

Ercolano, Direttore del Parco: “al momento solo danni di lieve entità” ”Da smottamento nuova scoperta: torna alla luce antico tunnel Borbonico”

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  • 20 novembre 2019

Il Direttore del Parco Archeologico di Ercolano Francesco Sirano si compiace per la rapidità degli interventi e l’operato dei tanti professionisti coinvolti: “una macchina organizzativa perfetta che ha consentito di gestire con tempestività e professionalità tutte le operazioni necessarie alla messa in sicurezza e all’individuazione dei danno che al momento risultano solo di lieve entità. Eccezionale la collaborazione con l’equipe Packard, che ha messo a disposizione dati storici e analisi utili per l’inquadramento dell’intervento. Il movimento del terreno – sottolinea Sirano – ha messo in luce una interessante scoperta: la presenza di un tunnel borbonico che era già stato all’attenzione di Amedeo Maiuri e che comprometteva la staticità della scarpata.”

L’area interessata dalle operazioni di messa in sicurezza non rientra nel percorso di visita, dunque le attività, che procedono spedite, non incidono sulla regolare fruizione al pubblico.
Già effettuato il rilievo del crollo, isolata l’area, in corso gli accertamenti sull’integrità delle strutture antiche. L’area interessata dallo smottamento della scarpata est del fronte scavo corrisponde ad una porzione del giardino della Casa del Rilievo di Telefo.

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