‘In piazza è tutta un’altra musica!’. 21 giugno 2018 Festa della musica al Parco Archeologico di Ercolano.

  • paerco
  • 19 giugno 2018

Ogni tipo di musica. Ogni tipo di luogo. Parchi, musei, luoghi di culto, carceri, ambasciate, ospedali, centri di cultura, stazioni ferroviarie, metropolitane ma soprattutto strade e piazze del nostro meraviglioso Paese, saranno lo scenario della Festa della Musica del 21 giugno 2018. Una festa che, come avviene in altre parti d’Europa, coinvolgerà in maniera organica tutta l’Italia trasmettendo quel messaggio di cultura, partecipazione, integrazione, armonia e universalità che solo la musica riesce a dare.

All’iniziativa del Ministero per i Beni Culturali parteciperà il Parco Archeologico di Ercolano in un evento congiunto con la Città Metropolitana, il MAV e il Comune di Ercolano.

Il Parco Archeologico di Ercolano, giovedì 21 giugno, – dichiara il Direttore Francesco Sirano – si trasformerà in un teatro a cielo aperto, un vero tripudio di note, accordate e suonate dagli studenti dei Licei musicali di Napoli e provincia. E’ così che mi piace si viva questo luogo: pieno di vita, di musica, di giovani che lo frequentano. L’arte della musica troverà corrispondenza nell’arte di questo luogo. A fine aprile abbiamo ospitato l’evento finale del progetto di archeomusica EMAP, il 21 ci apriamo alle note del XVIII e XIX secolo che accompagnavano i visitatori del Grand Tour.  Sarà l’avvio, per questa estate, della fruizione multisensoriale del Parco, l’avvio di una serie di appuntamenti che a breve animeranno il sito e l’intero territorio”.

 

Ecco i luoghi del sito archeologico che a partire dalle ore 10,00 e fino alle 12 verranno coinvolti: percussioni nel Pistrinum e Bottega di Sex. Patulcius Felix, chitarre nelle Terme Maschili e nella Sede degli Augustali, fiati nella Terrazza di M. Nonio Balbo, pianoforte e cori nella Terrazza della Casa dei cervi, mentre tastiera elettrica e cori sul Decumano Massimo, archi nella Piscina della Palestra, un’arpa nella Casa del Tramezzo di legno e ancora un pianoforte nella Casa dell’albergo.

I visitatori del Parco Archeologico di Ercolano, attraverso il pagamento del biglietto, potranno accedere ad ogni performance che si svolgerà all’interno del sito. Orchestrali e coristi riceveranno, presso la biglietteria, l’ingresso gratuito assieme ad un accompagnatore, che dovrà accedere al Parco contestualmente all’artista.

Scarica dépliant con il PROGRAMMA (fronte/retro)

Al Parco Archeologico di Ercolano è scoppiata l’estate. Un calendario denso di iniziative serali durante tutto il periodo estivo.

  • paerco
  • 13 giugno 2018

 

Al via le iniziative estive al Parco Archeologico di Ercolano.

Si parte con PAErco Teatro Tour: una sperimentazione di inclusione attiva nei progetti di restauro del teatro, verso la restituzione del monumento al pubblico.

L’estate continua poi con le serate Ercolano Experience, musica teatro e luci per vestire il sito di emozioni.

PAErco Teatro Tour e Ercolano Experience fanno parte della programmazione Campania by Night.

Così dunque l’estate ercolanese:

 

  1. PAErco Teatro Tour, la riapertura, in via sperimentale, del Teatro antico, a partire dal 16 giugno 2018, al termine dei lavori di messa in sicurezza e con l’elaborazione storico archeologica dell’itinerario a cura del Parco,
    • il calendario: 16, 17, 23, 24, 30 giugno, 1 luglio; 6, 7, 13, 14 ottobre.
    • i biglietti sono acquistabili sul sito www.ticketone.it, con commissione (dalle ore 12.00 del 14/06/2018), ed in biglietteria.
  2. Per i mesi di luglio, agosto e settembre, al Parco Archeologico di Ercolano si tiene “Ercolano Experience”, un’esperienza visiva e sensoriale nell’area archeologica.
    • il calendario e le informazioni per l’acquisto dei biglietti presto on line.

Sono particolarmente orgoglioso”- dichiara il Direttore Francesco Sirano “della condivisione del programma culturale da parte di SCABEC che assicura un supporto logistico e di comunicazione della consueta qualità. Sento inoltre il dovere di ricordare l’incredibile lavoro corale che il nuovo team del Parco ha compiuto in così poco tempo, con il consueto ed esperto sostegno dei colleghi dell’Herculaneum Conservation Project.

A proposito del Teatro, vorrei sottolineare che questo nuovo inizio coincide, non a caso, con il 280° dai primi scavi sistematici 1738-2018. La riscoperta di Ercolano iniziò proprio dal teatro nel 1710. A distanza di quasi tre secoli, la riapertura del teatro, per il momento sperimentale, si collega strettamente anche alla volontà di recuperare un’area della città moderna, quella di via Mare, un tempo centrale ma progressivamente marginalizzata dal periodo post seconda guerra mondiale in poi. In tale modo si spiegano la collaborazione e il supporto assicurati dall’amministrazione comunale di Ercolano non solo al programma delle manifestazioni estive, ma soprattutto alla conclusione del programma di recupero di Via Mare e Via Cortili iniziato nel 2014 insieme all’allora Soprintendenza Pompei e alla Fondazione Packard”.

 

 

 

 

Apertura sperimentale del Teatro Antico

Il Teatro Antico sarà restituito ai visitatori dopo circa 20 anni dalla sua chiusura, con una serie di aperture che mirano a costruire un processo di condivisione e partecipazione da parte del pubblico nei confronti della conoscenza e della conservazione di questo straordinario monumento, in vista di un organico e complesso percorso di restauro.

Sepolto dall’eruzione del 79 d.C., fu il primo monumento ad essere scoperto nei siti vesuviani colpiti dal cataclisma. Fin dalla sua scoperta, suscitò grande interesse, nel corso del Settecento e dell’Ottocento, da parte dei colti viaggiatori che giungevano a Napoli da ogni parte d’Europa e diventò una tappa del Grand Tour.

Il monumento è ancora oggi accessibile attraverso le scale realizzate in età borbonica., scendendo a più di 20 metri sotto il materiale eruttivo.

Il percorso è concepito come una vera e propria esplorazione: i visitatori potranno avventurarsi in un luogo unico e suggestivo, in cui sono presenti, oltre ai resti dell’antico edificio, reperti, graffiti lasciati nei secoli dai visitatori, che alla luce delle fiaccole attraversarono nel XVIII e XIX secolo le gallerie e i pozzi creati per penetrare nelle viscere dell’antica Ercolano, e si potranno ammirare persino piccole stalattiti.

 

Di particolare interesse:

  • il reticolo di pozzi borbonici che rendono visitabile il monumento nelle sue parti essenziali (cavea, scale per l’accesso degli spettatori, orchestra, parodoi coperte dal tribunal, fronte scena);
  • la grandiosa galleria che consente di visitare il fronte scena alta circa 6 metri e lunga 23 m. Sulle due estremità, in corrispondenza dei tribunalia – una sorta di palco riservato ai magistrati di rango più elevato- in eccezionale stato di conservazione si trovano le due epigrafi dedicate a Marco Nonio Balbo e di Appio Claudio Pulcro, due importanti personaggi del I secolo a.C. rispettivamente il primo tribuno della plebe a Roma (32 a.C.) e governatore di Creta e Cirene, il secondo console di Roma nel 38 a.C.;
  • gli affreschi, che si possono ammirare lungo i cunicoli;
  • graffiti che ricordano il Grand Tour con firme che ripercorrono la storia moderna del sito;
  • le giovani stalattiti formate dalle acque calcaree percolanti della falda, nel corso dei 300 anni a partire dalla scoperta;
  • infine, in uno dei più antichi cunicoli, nel cunicolo di accesso al primo pozzo realizzato dal contadino Ambrogio Nocerino, detto “Enzechetta”, nel 1710, l’impronta della testa-ritratto del proconsole romano Marco Nonio Balbo, onorato benefattore della città di Ercolano, che si staccò dal resto del torso per la violenza dell’eruzione. L’impronta è rimasta impressa nello strato di ceneri, lapilli e fango, che, solidificandosi, ha prodotto uno strato di tufo vulcanico. Il busto con la testa ritratto di M. Nonio Balbo è esposto al Museo Nazionale di Napoli, come buona parte delle sculture in bronzo e marmo rinvenute durante gli scavi borbonici.

 

Il personale si occuperà di fornire e far indossare ai visitatori i caschi di sicurezza con cuffiette sottocasco monouso, gli impermeabili monouso e le torce elettriche, nonché di far riporre eventuali borse negli armadietti predisposti ad hoc nei locali di accesso al teatro.

 

Accompagnamento didattico sarà a cura della società COOPCULTURE.

 

Il costo dei biglietti è di 15 euro (intero) e di 10 euro (ridotto per ragazzi con età compresa tra i 18 e i 30 anni e i possessori delle card di Campania>Artecard).

I biglietti saranno acquistabili in prevendita sul sito Ticketone.it (con costo ulteriore di prevendita pari a 1.50; prenotazione disponibile dalle ore 10.30 del 14/06/2018) e presso lo sportello della biglietteria degli Scavi di Ercolano tutti i giorni dalle 9.00 alle 17.00 (fino alle 12.00 nel giorno della visita).

E’, comunque, opportuno verificare la disponibilità di biglietti presso gli sportelli di biglietteria qualora non dovesse esserci più disponibilità su Ticketone.

Presso la biglietteria antica del Corso Resina saranno disponibili la sera stessa degli eventi sia i biglietti acquistati on line – che andranno generalmente convertiti – sia la rimanenza non venduta fino ad esaurimento posti.

I biglietti riporteranno oltre che il prezzo di vendita anche l’orario del turno di visita.

 

Attenzione:

  • Il percorso è sotterraneo e raggiunge circa 25 metri dalla quota stradale.
  • La visita è dedicata ai maggiorenni.
  • La pavimentazione è bagnata in più punti ed è scivolosa per via della presenza di sedimentazioni calcaree e di acqua. Inoltre, il percorso prevede molti gradini. Pertanto, non è adatto ai soggetti claustrofobici e alle persone con problemi di deambulazione o in gravidanza. A breve, nuovi lavori renderanno accessibile la parte in piano del percorso alle sedie a rotelle.
  • L’appuntamento è presso la vecchia biglietteria dell’ingresso del Parco Archeologico, Corso Resina n. 187, almeno 30 minuti prima dell’inizio del proprio turno di visita.
  • Ogni gruppo sarà composto da circa 10 visitatori. Dopo la creazione del gruppo i visitatori saranno condotti a piedi lungo il corso Resina fino al civico 123, dove è ubicato l’accesso al Teatro Antico.
  • Per motivi di sicurezza si richiede ai visitatori di portare con sé solo borse di piccole dimensioni.
  • Saranno forniti dal Parco Archeologico di Ercolano caschetti, cuffia per capelli, mantelline e torce da utilizzare nel percorso.
  • È obbligatorio l’uso di scarpe chiuse, basse, resistenti ed impermeabili. è preferibile l’utilizzo di scarpe da trekking.
  • Si consiglia di munirsi di maglie o giacche comode, da indossare prima della visita, dato il considerevole sbalzo termico da affrontare durante il percorso.
  • Il sito è monitorato ambientalmente a norma di legge.

 

Turni di visita e inizio della discesa nel Teatro Antico di Ercolano:

▪     18.30: primo turno (raduno 18.00)

▪     18.45: secondo turno (raduno 18.15)

▪     19.00: terzo turno (raduno 18.30)

▪     19.15: quarto turno (raduno 18.45)

▪     19.30: quinto turno (raduno 19.00)

▪     19:45 sesto turno (raduno 19.15)

▪     20:00 settimo turno (raduno 19.30)

▪     20:15 ottavo turno (raduno 19.45)

▪     20:30 nono turno (raduno 20.00)

▪     20:45 decimo turno (raduno 20.15)

Possibilità di parcheggio su via IV Novembre (Scuola Rodinò).

 

VERSO UN PIANO DI GESTIONE PER IL PARCO ARCHEOLOGICO DI ERCOLANO. Ercolano 2030

  • paerco
  • 7 giugno 2018

VERSO UN PIANO DI GESTIONE PER IL PARCO ARCHEOLOGICO DI ERCOLANO

Ercolano 2030

7 GIUGNO 2018

LA PIANIFICAZIONE STRATEGICA PER “ERCOLANO 2030”: CONTESTO E MODALITA’

Presso il Museo Archeologico Virtuale di Ercolano

 

Giornata di avvio di un programma di laboratori partecipati sul futuro del sito e del suo rapporto con la città intorno, a cura dell’Herculaneum Conservation Project (un’iniziativa del Packard Humanities Institute e del Parco Archeologico di Ercolano)

 

Il 7 giugno si svolgerà una giornata laboratorio sul tema ‘Ercolano 2030 per promuovere lo sviluppo di un piano strategico partecipato e di lungo termine per il Parco Archeologico di Ercolano, inteso sia come patrimonio archeologico UNESCO sia come patrimonio culturale compreso nel più ampio territorio al suo intorno. Il nuovo istituto autonomo vuole infatti lanciare una serie di appuntamenti da svolgersi tra il 2018 e il 2019 dedicati all’esplorazione del significato culturale più esteso di Ercolano, con l’obiettivo di ripensare la città antica come chiave rigenerativa della città moderna, per creare o ricondizionare i luoghi con la finalità principale del benessere delle persone.

Un saluto iniziale verrà portato dal Generale Cipolletta DG del Grande Progetto Pompei, ai lavori parteciperanno inoltre componenti  dell’Unità Grande Pompei e del Parco Archeologico di Pompei.

Gli appuntamenti prenderanno la forma di laboratori arricchiti da sopralluoghi, presentazioni e momenti di discussione, sperimentando metodologie di ‘placemaking’ collaudate in altre realtà urbane del mondo compatibili con il territorio vesuviano. Verranno anche esplorati i processi  intrapresi finora da diversi attori che ruotano intorno al sito UNESCO, con un focus particolare su quelli realizzati in seno all’Herculaneum Conservation Project (HCP), una collaborazione pubblico-privata tra Packard Humanities Institute e  l’ente di tutela (PA-ERCO). Gli incontri saranno arricchiti dalla partecipazione di molteplici gruppi di interesse  e del grande pubblico.  Il processo partecipativo così avviato, vedrà nel corso delle varie tappe la creazione di  ‘delivery groups’ , composti da specialisti, rappresentanti delle istituzioni e gente comune uniti in gruppo con obiettivi specifici, per esplorare metodi e pratiche di gestione, di conservazione del patrimonio culturale e di rigenerazione del rapporto tra bene culturale e comunità alle quali appartiene.

La prima tappa, il 7 giugno, è stata concepita in particolare per preparare e orientare alcuni degli attori chiave che guideranno questo processo, lo staff scientifico-tecnico di PA-ERCO e il team dell’HCP.

La giornata si aprirà con un momento pubblico, con due presentazioni mirate a offrire da una parte una veduta di insieme sulle prospettive di cambiamento nel territorio vesuviano ed Ercolanese e dall’altro una panoramica su esperienze di gestione di patrimoni UNESCO altrove nel mondo, con esempi di approcci e strumenti adottati su beni naturali e culturali che coniugano risultati per la conservazione a benefici per la società civile.

In seguito, la sessione si sposterà ad un lavoro di gruppo ‘a porte chiuse’ in cui i partecipanti saranno invitati a riflettere su 3 luoghi chiave di Ercolano cercando di eseguire un’analisi dello stato di oggi che già identifichi le macro-aree dove i miglioramenti sono auspicabili e plausibili. Un confronto finale tra i partecipanti permetterà di individuare le possibili azioni da intraprendere insieme con i relativi gruppi di interesse durante le prossime tappe del piano strategico partecipato ‘Ercolano 2030’.

 

PROGRAMMA DI LAVORO – 7 giugno 2018

 

SESSIONE PLENARIA

LA PIANIFICAZIONE STRATEGICA PER “ERCOLANO 2030”: CONTESTO E MODALITA’

Presso il Museo Archeologico Virtuale di Ercolano

 

10.30                Saluti istituzionali e introduzione alla giornata

Francesco Sirano, il Direttore, Parco Archeologico di Ercolano

                           Ciro Buonajuto, il Sindaco, Comune di Ercolano

 

11.00                     Piano Strategico della Buffer zone del patrimonio archeologico UNESCO di “Pompei, Ercolano, Torre Annunziata”

Gen.B. CC Mauro Cipolletta, Direttore Generale Grande Progetto Pompei

Michele Granatiero e Umberto Sansone, architetti dell’Unità Grande Pompei

 

11.45                Approcci alla gestione dei beni naturali e culturali UNESCO nel 21° secolo

Jane Thompson, HCP

 

12.30                 Discussione

            Moderatore: Paola Pesaresi      

 

 

SESSIONE LABORATORIO: SPECIALISTI PA-ERCO/HCP

DALLA ERCOLANO DI OGGI A QUELLA DEL 2030

Presso l’Antiquarium del Parco Archeologico di Ercolano

 

N.B. circa 25 persone tra staff tecnico-scientifico PA-ERCO e team HCP, 3 gruppi di circa 8 persone)

 

13:00                                Introduzione al lavoro di gruppo e formazione dei gruppi

                Sarah Court, HCP

 

13.45 – 15:45     Lavoro di gruppo: i partecipanti saranno divisi in tre gruppi di lavoro, ciascuno assegnato ad una delle seguenti aree tematiche: Ercolano città antica; Ercolano rapporto città antica / città moderna; Ercolano fronte mare. Obiettivi primari: una prima analisi della attuale gestione dei luoghi assegnati e una prima individuazione delle prospettive e dei potenziali attori, il tutto mirato a individuare la forma degli appuntamenti dell’autunno (e i potenziali gruppi di interesse e partecipanti).

 

16.00 – 16:30                Primo confronto dei risultati dei gruppi di lavoro, chiusura evento.

 

IL SITO UNESCO “POMPEI, ERCOLANO, TORRE ANNUNZIATA” e GERONIMO STILTON

  • paerco
  • 4 giugno 2018

Un progetto educativo per ragazzi con un testimonial d’eccezione

 

Martedì 5 giugno ore 12,00

Palestra grande – scavi di Pompei

Presentazione del progetto

 

Ingresso Piazza anfiteatro

Sarà Geronimo Stilton, il topo giornalista più amato dai bambini di tutto il mondo, il testimonial d’eccezione del progetto educativo rivolto ai giovani cittadini  del territorio del sito Unesco “Pompei, Ercolano, Torre Annunziata” in collaborazione con l’Osservatorio Permanente del Centro Storico di Napoli-sito Unesco. Il progetto, in programma per l’anno 2018-2019, è volto a aumentare la consapevolezza e la sensibilità dei più giovani nei confronti del patrimonio culturale mondiale.

Martedì 5 giugno alle ore 12 presso la Palestra Grande degli scavi di Pompei il progetto sarà presentato da:

 

  • Massimo Osanna, Direttore Generale del Parco archeologico di Pompei,
  • Francesco Sirano, Direttore Generale del Parco archeologico di Ercolano,
  • Mauro Cipolletta, Direttore del Grande Progetto Pompei,
  • Silvia Patrignani, Segretariato generale del Ministero per i beni e le attività culturali, Ufficio UNESCO

 

nonché da GERONIMO STILTON  in pelliccia e baffi.

Il progetto educativo è realizzato in collaborazione con Atlantyca Entertainment, l’azienda milanese che gestisce i diritti editoriali internazionali, di animazione e di licensing del personaggio Geronimo Stilton

Per accrediti:pompei.ufficiostampa@beniculturali.it

3 giugno 2018. Torna l’appuntamento con Domenicalmuseo.

  • paerco
  • 31 maggio 2018

Si ripropone domenica 3 giugno, l’appuntamento mensile dell’ingresso gratuito al Parco Archeologico di Ercolano con l’iniziativa ministeriale #Domenicalmuseo. Sono stati 5845  i visitatori che hanno fruito del sito nello scorso appuntamento di domenica 6 maggio, e nel mese di maggio grazie anche alle iniziative ministeriali della Festa dei musei, del 19 maggio e 20 maggio -con  4500 ingressi in soli due giorni di apertura – e Notte dei musei del 19 maggio con 822 i visitatori che hanno fruito del sito in orario serale con un biglietto di solo 1 €, oltre alle iniziative organizzate al Parco, si è registrato un incremento dei visitatori di oltre il 15% rispetto allo stesso mese dello scorso anno; numeri che, per il personale del Parco, aggiungono impegni e responsabilità per migliorare la qualità dei servizi, in tale ottica, per il 7 giugno è prevista una giornata di studio sulla programmazione strategica organizzata in collaborazione con il Comune di Ercolano e il partner Herculaneum Conservation Project.

Intanto, in apertura della stagione estiva, a partire dal 1° giugno, per ampliare e migliorare l’offerta di fruizione ed accogliere sempre meglio i visitatori del Parco prenderanno servizio altre 4 unità di personale della società Ales e si potrà approfittare dei dépliant per le visite tematiche Maiuri pop up:

  • AZIONE 1. Shopping: La Bottega del  Plumbarius (VI, 12: Decumano massimo) in collaborazione con l’Herculaneum Conservation Project (scarica il dépliant ITA, ENG, FR);
  • AZIONE 2. Scavare: Installazioni di Michele Iodice (scarica il dépliant ITA);
  • AZIONE 3. Expanded Interiors: Casa del Bel Cortile, Catrin Huber (scarica il dépliant ITA, ENG), (ascolta le voci dei protagonisti nel servizio radio a cura dei nostri canali social).

Coloro che visiteranno il Parco Archeologico nella prossima domenica 3 giugno riceveranno il gradito, ormai consueto, benvenuto da parte della Pro Loco Hercvlanevm, che offrirà ai visitatori bevande e dolcetti, inoltre gli ospiti del Parco potranno visitare la mostra Expanded interiors, presentata a metà del mese di maggio, riuscito accostamento di arte contemporanea all’interno del contesto archeologico ad opera di Catrin Huber. Installazioni di arte contemporanea sono inoltre diffuse all’interno del Parco Archeologico, anche al termine dell’anniversario caduto lo scorso 16 maggio, che ha voluto dedicare alla figura di Amedeo Maiuri un intero percorso all’interno del Parco, ‘Maiuri pop up’, che ricordasse il geniale approccio moderno che caratterizzò la figura dell’archeologo soprintendente (approfondisci).

Per tutti coloro che non potranno organizzare la propria visita al Parco Archeologico di Ercolano domenica 3 giugno e, dovendo acquistare il biglietto di ingresso, si invita ad approfittare delle opportunità per ‘risparmiare’ del tempo nelle attese, rivolgendosi alla biglietteria dedicata, attraverso l’acquisto in anticipo di biglietto:

–artecard (www.artecard.it), biglietto cumulativo per accedere a diversi siti museali e archeologici campani,  per il quale è necessaria l’esibizione alla biglietteria, allo sportello dedicato, per l’emissione del relativo biglietto;

— on line, sul sito su www.ticketone.it, preferendo le modalità di acquisto per accedere direttamente ai tornelli del Parco, soluzione che evita ogni tipo di attesa.

Dal 18 al 20 maggio, le diverse proposte per visitare il Parco Archeologico di Ercolano

  • paerco
  • 17 maggio 2018

 

 

Parte venerdì 18 maggio il ricco weekend del Parco Archeologico di Ercolano con proposte diversificate di accesso al sito.

 

 

Si parte venerdì 18, Giornata Internazionale dei Musei (ICOM) e sabato 19 maggio, che saranno le giornate dedicate ai cittadini della Città di Ercolano, nelle due giornate i residenti potranno infatti accedere al Parco gratuitamente mostrando un documento di riconoscimento che riporti il luogo di residenza o di nascita a Ercolano.

Grazie alla preziosa collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Napoli, in particolare con i giovani artisti del corso  di  cromatologia e pittura  della  professoressa  Rosaria Gini, nelle due giornate del 18 e 19 maggio la comunità locale potrà partecipare, insieme a tutti gli altri visitatori del Parco, ad un laboratorio artistico, che attraverso linguaggi contemporanei approccia l’arte decorativa dell’antica Ercolano e a promuovere iniziative e attività culturali di formazione e socializzazione per la comunità locale.

Attraverso  il  laboratorio  si vuole  creare,  all’interno  dell’area  archeologica,  più  precisamente negli spazi  biglietteria  e  in  quelli  antistanti,  un  luogo  di  aggregazione  e  di  scambio  di  conoscenze  che attraverso l’arte coinvolga le persone che lo utilizzano, li prepari alla visita all’area archeologica e li metta a contatto con nuove esperienze legate alla possibilità di vivere il sito con occhi diversi, dando così vita ad occasioni di scambio reciproco che siano uno stimolo per la creatività di tutti coloro che sono coinvolti.

Prenderanno parte le scuole di Ercolano convenzionate con il progetto che hanno già iniziato il percorso di Expanded Interiors realizzando alcune opere con materiale da riciclo che saranno esposte durante i laboratori.

Durante il laboratorio, l’artista Catrin Huber, accompagnerà i partecipanti a una visita guidata alla Casa del Bel Cortile per condividere i concetti della sua istallazione artistica.

Il  laboratorio  punta a trasmettere  l’importanza  che  gli  apparati decorativi  e  gli  oggetti  hanno  nella  definizione  degli  spazi  e  del  loro  uso  nella  vita quotidiana delle persone nell’antica Ercolano come oggi, a promuovere iniziative e attività culturali di formazione e socializzazione per la comunità locale, a favorire occasioni di incontro tra la comunità locale e i visitatori del Parco. Principali destinatari saranno i bambini  delle  scuole  già  convenzionate  con  il  Progetto  “Maiuri  Pop up  Expanded Interiors”,  accompagnate  dai  docenti  che  hanno  precedentemente partecipato  ai workshop  con  l’artista.

La sera del 19 maggio, a partire dalle ore 20 e fino alle ore 23 (con ultimo ingresso alle ore 22,20)  il Parco Archeologico di Ercolano sarà accessibile grazie all’iniziativa Notte dei musei, voluta dal Ministero per i Beni Culturali. Considerato lo straordinario successo delle analoghe aperture serrali 2017, per evitare disagi, gli ingessi avverranno per gruppi accompagnati e secondo fasce orarie che saranno riportate sul biglietto. Il costo sarà di 1 € e il biglietto potrà essere acquistato in prevendita on line al sito web www.ticketone.it (con un costo aggiuntivo di prevendita) fino alle 12.00 del 19 maggio, oppure direttamente presso la biglietteria del Parco durante i normali orari di apertura.

I gruppi verranno accompagnati nel sito ad orari diversificati per fruire del Parco in orario serale per una visita inconsueta e suggestiva.

Il 19 e il 20 maggio inoltre verrà celebrata l’iniziativa ministeriale “Festa dei Musei. Musei iperconnessi: nuovi approcci, nuovi pubblici”, ed il Parco Archeologico di Ercolano, nell’ambito delle celebrazioni “Maiuri pop up”, proporrà:

  • il 19 maggio, agli studenti delle scuole che avranno prenotato precedentemente, laboratori artistici a cura degli allievi dell’Accademia di Belle Arti di Napoli.

Turni laboratori:

  • 11:00 e 12:00 max 20 bambini/ragazzi (scuole convenzionate col progetto)
  • 12:00 e 13:00 max 20 bambini/ragazzi (scuole convenzionate col progetto)
  • 14:30 e 16:00 max 20 bambini/ragazzi (aperto)

 

  • Il 20 maggio approfondimenti tematici Maiuri Pop Up, in collaborazione con Coopculture, per due gruppi di visitatori, in numero max di 30 unità ciascuno, con partenze alle ore 12,00 e alle ore 15,00, fornendo informazioni in italiano ed in inglese sull’iniziativa Maiuri Pop Up. I gruppi si ritroveranno presso la bottega del Plumbarius e proseguiranno nel percorso Maiuri Pop Up attraverso le tappe Scavare e Expanded Interiors. Prenotazione obbligatoria al numero 848800288 dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17. Le prenotazioni saranno accolte fino alle ore 17.00 di venerdì 18 maggio.

A seguire uno schema esemplificativo delle diverse iniziative:

 

Expanded Interiors inaugurata al Parco di Ercolano – 17 maggio/15 gennaio 2019

  • paerco
  • 17 maggio 2018

Maiuri pop up Expanded Interiors

Casa del Bel Cortile

17 maggio 2018 – 15 gennaio 2019

Il Parco Archeologico di Ercolano ha celebrato, mercoledì 16 maggio 2018, l’evento conclusivo del percorso Maiuri pop up, inaugurato il 16 maggio 2017 e durato un intero anno con  iniziative ispirate all’opera e alla  figura dell’archeologo Amedeo Maiuri.  L’evento segue il filo conduttore dell’interpretazione da parte di artisti contemporanei degli spazi archeologici del Parco, dopo le installazioni di Michele Jodice, l’inaugurazione della mostra Expanded Interiors a cura dell’artista Catrin Huber, aperta al pubblico dal 17 maggio fino al 15 gennaio 2019.

La progettazione ha avuto l’obiettivo di dare forma a un evento conclusivo (costituito da diverse azioni) del percorso Maiuri Pop up quale occasione di riflessione e di comunicazione del nuovo dialogo intrapreso dal Parco Archeologico di Ercolano con il mondo contemporaneo anche attraverso  l’arte.

A tale scopo, l’evento raccoglie tutti gli aspetti che hanno condotto alle scelte artistiche espresse tramite le installazioni realizzate sul sito con le azioni di Maiuri Pop up. Arte visiva, esperienza musicale, laboratorio artistico saranno tutte azioni protagoniste di questo evento.

Per rendere possibile la realizzazione di questa esperienza unica sarà coinvolta una completa rappresentanza del pubblico di riferimento, costituito da tutti i gruppi che hanno partecipato alle attività di workshop con Catrin Huber, dai principali partner del Parco e dagli addetti stampa.

Nelle giornate del 18 e del 19 maggio, nello spirito di accessibilità e apertura verso il territorio e, rievocando l’antico stretto rapporto tra Scavi – abitanti di Resina e Amedeo Maiuri, sono invitati tutti i residenti di Ercolano ad accedere gratuitamente al sito per poter apprezzare con l’installazione Huber tutto il percorso Maiuri Pop up vivendo questi spazi da graditi ospiti d’onore.

 

Maiuri Pop Up: idea di progetto e realizzazione

Il Parco Archeologico Ercolano, in collaborazione con il team dell’Herculaneum Conservation Project, ha programmato una serie di iniziative, in occasione del 90° anniversario dell’inizio degli Scavi Nuovi, inaugurati ufficialmente il 16 maggio 1927 sotto la direzione dell’archeologo Amedeo Maiuri. L’anniversario costituisce un’occasione che non vuole essere esclusivamente celebrativa ma, piuttosto, di riflessione e di ispirazione sulle attività di scavo e restauro e sulle scelte di comunicazione adottate da Maiuri ad Ercolano. Colui che fu Soprintendente agli Scavi e alle Antichità della Campania e che realizzò una vera e propria impresa, inaugurata dal re d’Italia, Vittorio Emanuele III, con un piccone mostrato in una delle finestre della mostra, di straordinaria innovazione da molteplici punti di vista, sia per l’organizzazione dei cantieri di lavoro, sia per il metodo di acquisizione dei terreni da scavare. L’aspetto che ancora oggi appare innovativo e di notevole impatto agli occhi dei visitatori riguarda le scelte che Amedeo Maiuri realizzò nell’allestimento delle case e delle botteghe della città antica, riuscendo a comunicare con immediatezza il modo di vivere e le attività degli abitanti del 79 d. C. Le 3 finestre della mostra (Shopping, Scavare, Expanded Interiors) costituiscono una sorta di dialogo con le scelte adottate da Amedeo Maiuri in una sperimentazione di nuove forme di comunicazione adatte alla nostra epoca.

Il progetto sperimentale, inteso come dialogo tra passato e presente, è stato definito “Maiuri pop-up”. Si costruisce come una rassegna di istallazioni, percorsi tematici ed eventi, sia di carattere scientifico sia artistico, che si svolgono nell’arco dell’anno dell’anniversario dell’inizio degli scavi di Amedeo Maiuri, (installazioni, percorsi a tema, esposizione di reperti originali, copie, filmati d’epoca, riproduzioni di fotografie, planimetrie e manifesti, e risorse online). Si tenta attraverso la “mostra pop-up” di ricostruire alcuni dei momenti fondamentali della storia moderna del sito archeologico e come spunti per parlare del presente e del futuro di questo sito e del suo territorio ad ampio respiro. Gli obiettivi prefissati sono molteplici: dall’ampliamento dell’offerta culturale per il visitatore, alla costruzione di una nuova e più forte identità del Parco archeologico. Maiuri rappresenta il filo conduttore per valorizzare risultati nel presente e per guardare il futuro.

 AZIONE 1: Shopping (scarica il dépliant ITA, ENG, FR)

La Bottega del  Plumbarius (VI, 12: Decumano massimo) in collaborazione con l’Herculaneum Conservation Project

Il progetto di integrazione visiva della bottega del Plumbarius si propone di ricostruire con elementi moderni le geometrie che componevano gli arredi e le strutture di questo spazio. L’allestimento, ispirato a quello realizzato da Maiuri, ha previsto la realizzazione di copie degli oggetti da mettere in mostra sul bancone della bottega e di altri elementi legati alle attività di laboratorio del fabbro (e.g. lingotti di piombo); il posizionamento di oggetti originali non a rischio conservativo (e.g. pesi in pietra, anfore); il posizionamento di pannellature e elementi sagomati per riproporre gli spazi originali; una presentazione minimale (‘interpretation’) per aiutare il visitatore alla comprensione della scelta espositiva (e.g. pannello, cartolina, etc.).

AZIONE 2:  Scavare (scarica il dépliant ITA)

Installazioni di Michele Iodice

Il progetto è sorto dall’idea di raffigurare, mediante un percorso luminoso e suggestivo, la figura dell’archeologo Amedeo Maiuri.

Il “viaggio” ideato inizia nella bottega di Messenius Eunomus (cardo III), dove è stato ricreato un ideale studio di Amedeo Maiuri. La sua collocazione all’interno degli scavi è volta a sottolineare il costante studio dell’archeologo e attenzione nella ricostruzione dei luoghi per restituire all’uomo una visione più completa del passato superando così il vecchio metodo di scavo borbonico di tipo più antiquario. Dallo studio inizia il percorso attraverso il Portale (Decumano Inferiore). Posto in corrispondenza della lapide commemorativa dell’ inizio dei nuovi scavi nel 1917, divide simbolicamente il sito archeologico in due parti: quella borbonica e l’Herculaneum, (che doveva essere scavata, Herculaneum effodiendum est), portata alla luce da Amedeo Maiuri. Due luoghi esemplificativi della “città museo”, in cui riviveva la quotidianità dell’Ercolano romana voluta da Maiuri, leitmotiv di tutto il percorso Maiuri Pop Up.

Il percorso di Michele Iodice, in collaborazione col team scientifico del Parco, ha utilizzato le immagini dell’archivio storico, testimonianze dell’impresa di scavo condotta da Maiuri con le squadre di lavoratori, perlopiù abitanti di Resina. Alcuni di quei volti sono stati riprodotti e collocati nei tre punti  dell’installazione.

Due luoghi esemplificativi della “città museo”, in cui riviveva la quotidianità dell’Ercolano romana voluta da Maiuri, leitmotiv di tutto il percorso Maiuri Pop Up.

Il Panificio di Sextus Patulcius Felix (cardo V) dove, nell’ambiente di ingresso, oltre alle macine in pietra lavica, ancora in sito, Maiuri espose due teche con il grano carbonizzato rinvenuto sul posto, e, nell’ambiente di servizio, una serie di teglie di bronzo.

Nella bottega del Gemmarius (cardo V), la cosiddetta “stanza della tessitrice” dove Maiuri espose, accanto a diversi elementi di arredo, la riproduzione di un telaio.

 Expanded Interiors: Casa del Bel Cortile, Catrin Huber

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(ascolta le voci dei protagonisti nel servizio radio a cura dei nostri canali social

Parco Archeologico di Ercolano, Herculaneum Conservation Project, New Castle University , Arts and Humanities Research Council, Art Editions North.

L’artista Catrin Huber, della New Castle University, ha lavorato a un progetto sulla relazione tra la pittura e gli spazi nel mondo romano.  Il suo progetto, Expanded Interiors, si è focalizzato su due luoghi, la Casa del Bel Cortile ad Ercolano e la Casa del Criptoportico di Pompei.

Ad Ercolano la casa del Bel Cortile rappresenta un momento della celebrazione dei 90 anni dagli scavi diretti da Amedeo Maiuri, iniziati nel 1917 e conclusi nel 1961.

Nel 1956 Amedeo Maiuri inaugurò un piccolo museo presso la Casa del bel Cortile, nel quale espose una collezione di oggetti trovati ad Ercolano negli scavi da lui diretti. Maiuri intendeva mostrare ai visitatori la vita quotidiana degli abitanti della città antica, creando una vera e propria “città museo”.

Per Expanded Interiors Catrin Huber ha usato lo stesso approccio sperimentale di Maiuri, portando l’arte contemporanea a dialogare con la Casa del Bel Cortile, con la sua storia, con i suoi manufatti.

Privilegiando le figure e i volti delle donne, la mostra porta al pubblico le riproduzioni di raffinati manufatti conservati nei depositi del Parco Archeologico di Ercolano. La mostra raccoglie le figure e i volti in nuove costellazioni, sovrapponendo repliche stampate in 3D con riproduzioni degli originali in 2D.

Il Tarì. Mondo Prezioso al Parco Archeologico di Ercolano: mondo antico e mondo contemporaneo si confrontano sull’artigianato artistico di prestigio

  • paerco
  • 14 maggio 2018

Si prefigura un autunno di grandi mostre al Parco Archeologico di Ercolano, un gran pienone di esposizioni che coinvolgerà l’intero territorio. Il sito archeologico esce dai propri confini per portare in mostra nel territorio arredamenti lignei, gli unici al mondo conservati, nella mostra “L’ebanistica e l’arte dell’arredo ligneo”; fiore all’occhiello dell’autunno ercolanese sarà inoltre il riallestimento dell’Antiquarium che diventerà, con la mostra “Il lusso negli ornamenti personali ad Ercolano”, custode di gioielli in oro, pietre dure, ambra e paste vitree, gemme e monili di osso intagliato, gli stessi che indossarono i cittadini dell’antica città, realizzati  nelle officine di prima età imperiale, preziosa testimonianza dello status sociale degli abitanti e delle relazioni economiche e culturali della città nel comprensorio territoriale campano e nella più ampia prospettiva del commercio delle città romane.

Sabato 12 maggio si è tenuto al Parco l’evento “il Tarì. Mondo Prezioso al Parco Archeologico di Ercolano”, alla presenza di un gruppo di orefici direttamente dalla manifestazione “Mondoprezioso – il salone della gioielleria italiana”, http://mondoprezioso.tari.it/, organizzata dal Tarì. L’evento è stato reso possibile grazie a una sponsorizzazione del Tarì, centro d’arte e tradizione orafa con cui il Direttore Sirano ha avviato una collaborazione in vista della realizzazione della mostra sugli ornamenti. Il sopralluogo per visionare spazi e ambienti che ospiteranno i preziosi, ma anche una visita al Parco Archeologico che ha permesso di entrare nel vero spirito dell’antica città.

Attraverso questa interazione tra mondo antico e mondo contemporaneo la selezione degli oggetti che verranno esposti offrirà un’ampia opportunità di fruizione ai visitatori, che potranno giovarsi anche di una piena immersione nel panorama della produzione artigianale odierna di monili, grazie all’organizzazione dei laboratori che verranno allestiti all’interno degli spazi espositivi al fine di connettere in una forma creativa, vitale, e non solo virtuale il Passato al Presente.

#Domenicalmuseo – 6 maggio ingresso gratuito al Parco e conclusione dell’allestimento della Bottega del Plumbarius. Il Parco, nei giorni di festa, si riconferma meta privilegiata

  • paerco
  • 3 maggio 2018

Torna il 6 maggio Domenicalmuseo, evento voluto dal Ministero per i Beni Culturali che promuove la visite dei siti culturali e aree archeologiche con l’ingresso gratuito.

Il Parco Archeologico di Ercolano partecipa offrendo ai propri visitatori oltre all’ingresso gratuito anche la possibilità di assistere al completamento dell’allestimento della “Bottega del Plumbarius” del Decumano Massimo. L’evento è possibile grazie alla sponsorizzazione del Fonderia Nolana Del Giudice Srl che ha riprodotto copie identiche agli originali delle opere in bronzo rinvenute nella c.d. “Bottega del Plumbarius”, le opere realizzate sono:

·                “Statuetta di Bacco con pantera”;

·                “Candelabro in bronzo con base marmorea”.

Le copie sono state realizzate ad identicum, anche in termini di dimensioni geometriche, attraverso sistemi digitali di prototipazione e 3D e di riproduzione in bronzo con tecnica di fusione a cera persa.

I responsabili della fonderia saranno presenti il 6 maggio, a partire dalle ore 11.00, in situ e mostreranno l’affascinante processo di creazione di una riproduzione in bronzo. Attraverso la presentazione dal vivo delle diverse fasi della lavorazione, infatti, le riproduzioni saranno rifinite sotto gli occhi dei visitatori, che saranno così portati a scoprire come le modalità di produzione dell’artigianato contemporaneo che riproduce tecniche antiche.

 “Non a caso la Fonderia artistica Del Giudice, che ringrazio per la sensibilità e per la maestria con la quale ci ha accompagnato in questa avventura,  ha deciso di sostenere il Parco proprio nell’allestimento della Bottega del Plumbarius, antico artigiano esperto nella riparazione di utensili e di oggetti d’arte in metallo nell’antica Ercolano” dichiara il Direttore Francesco Sirano “perché nonostante il passare dei secoli la raffinata tecnica di realizzazione di sculture e arredi di bronzo rappresenta ancora oggi un filo tenace che lega passato a presente. Si tratta di una straordinaria continuità che trova un punto di contatto proprio nella forza creativa dell’artigianato artistico, artigiani che nell’antica Grecia erano denominati demiurghi (ovvero creatori)”.

L’evento vedrà anche la collaborazione dell’Istituto Tilgher che, nell’incrementare le possibilità di fruizione del percorso, attueranno così l’esperienza del “fare scuola” per competenze; infatti il progetto di alternanza scuola lavoro, in partnership con il Parco Archeologico di Ercolano, fortemente condiviso dal preside prof. Giuseppe Montella e da tutti i tutors, tra i punti principali, prevede la conoscenza e l’utilizzo di tre lingue straniere, principi di tutela e di  storia dell’arte, e marketing dei beni culturali; il progetto formativo stipulato con il Parco include, tra l’altro, attività legate alla conoscenza del patrimonio e l’accoglienza dei visitatori.

La Direzione del Parco comunica inoltre che, nel lungo ponte di primavera, dal 25 aprile al 1° maggio, il sito archeologico si è riconfermato meta prediletta nelle scelte dei visitatori che hanno sfiorato le 20.000 unità. Grande soddisfazione espressa dal Direttore Sirano che con l’occasione non manca di ringraziare tutto lo staff che “con abnegazione si dedica al proprio lavoro dimostrando grande senso di responsabilità e passione”.

Maiuri pop-up. Nuovo appuntamento con approfondimenti tematici. Martedì 1 maggio 2018

  • paerco stampa
  • 30 aprile 2018

Martedì 1 maggio il Parco Archeologico di Ercolano proporrà ai propri visitatori la possibilità di fruire di approfondimenti tematici sul tema dello shopping, tra taverne e botteghe dell’antica città.

Gli approfondimenti tematici sono organizzati in collaborazione con Coopculture; l’appuntamento è previsto alle ore 12 e 12,10 e alle ore 15 e 15,10, e si terranno in lingua italiana e inglese. La partecipazione agli itinerari proposti prevede una prenotazione obbligatoria, al numero 848800288 attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17;  il sabato dalle 9 alle 14. La prenotazione è aperta fino a lunedì 30 alle ore 17.

A disposizione di tutti i visitatori inoltre un flyer che potrà guidarli alla scoperta di taverne e botteghe, disponibile in italiano, inglese, francese, da scaricare oppure da ritirare alla biglietteria del Parco.

Gli appuntamenti ‘pop up’ sono eventi in cui si aprono finestre alla scoperta dei luoghi della città antica e della loro destinazione e si collegano all’anniversario che cade quest’anno, a novant’anni dall’inizio della campagna di scavi avviata dall’archeologo Amedeo Maiuri. Si tratta di itinerari alla scoperta della vitalità del sito archeologico che il Soprintendete Maiuri voleva mostrare al pubblico nei suoi aspetti di vitalità e non solo di distruzione e morte.

Ancora un’occasione per appassionare i nostri visitatori – dichiara il Direttore Sirano –  e introdurli nell’atmosfera della vita degli abitanti dell’antica Ercolano perché possano immergersi nello spirito di questo luogo che non è immobile ma vivo”.

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