Incontro Internazionale di Studio.La cultura dell’antico a Napoli nel Secolo dei Lumi 14/16 novembre Società Nazionale di Scienze, Lettere e Arti/MANN/ Parco Archeologico di Ercolano

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  • 13 novembre 2018

12 novembre. Istituzioni in rete per un importante incontro internazionale: il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università “Federico II” di Napoli, il MANN, il Parco Archeologico di Ercolano promuoveranno, dal 14 al 16 novembre, tre giornate di approfondimento dedicate a “La cultura dell’antico a Napoli nel Secolo dei Lumi”.

Il nostro territorio, infatti, è stato felice contesto espressivo di un profondo fermento intellettuale che ha animato, nel corso del Settecento, l’indagine filosofica, storico-letteraria, naturalistica, giuridica: una sensibilità particolare si è riflessa, ancora, negli studi sull’antico, inteso come base per riscoprire le radici culturali europee e fondare un nuovo approccio al tema della conservazione delle opere d’arte e del collezionismo.

In un arco temporale compreso tra il 1709 (inizio del viceregno austriaco) ed il 1799 (repressione della Repubblica partenopea), sono molteplici le esperienze culturali che hanno connesso lo studio del passato alla nuova visione dell’intellettuale propria del secolo dei Lumi, trovando, in alcuni casi, una felice interlocuzione con sovrani quali Carlo e Ferdinando IV di Borbone.

L’incontro internazionale “La cultura dell’antico a Napoli nel secolo dei Lumi” rappresenterà, dunque, la dimensione poliedrica di un’indagine scientifica che, ancora oggi, conserva la propria attualità: il convegno sarà inaugurato mercoledì 14 novembre (ore 10), presso la Società Nazionale di Scienze, Lettere e Arti (via Mezzocannone 8), alla presenza del Rettore e del Prorettore dell’Ateneo federiciano, rispettivamente Gaetano Manfredi ed Arturo De Vivo, del Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici Edoardo Massimilla, del Presidente dell’Accademia di Archeologia, Lettere e Belle Arti Giovanni Polara e del prof. Francesco Aceto (Dottorato in Scienze Storiche, Archeologiche e Storico-artistiche); nel pomeriggio, dalle 14.30, i lavori saranno programmati nella Sala conferenze del MANN.

Giovedì 15 novembre, a partire dalle 9.30, nuovo momento di confronto alla Società Nazionale di Scienze, Lettere e Arti, mentre il giorno successivo, conclusione dell’incontro nello splendido scenario  del Parco Archeologico di Ercolano, con visita all’antico teatro.

“I musei devono essere concepiti, sempre più, come luoghi di confronto, per ricostruire, anche grazie ad una corposa indagine scientifica, le radici culturali che hanno reso grande la nostra storia”, ha commentato il Direttore del Museo, Paolo Giulierini.

Compiacimento per il network messo in campo espresso dal Direttore del Parco Archeologico di Ercolano, Francesco Sirano, che dichiara: “Prosegue l’attività istituzionale del Parco di Ercolano che coniuga l’attività di fruizione con quella ricerca e produzione scientifica. Ercolano, dove significativamente ricorrono 280 anni dall’inizio degli scavi borbonici, richiama il suo ruolo non solo come oggetto di studio ma anche come promotore di attenzione su un’epoca che ne ha visto la ribalta”.

L’evento, cui parteciperanno importanti studiosi italiani e stranieri, è organizzato da Carmela Capaldi in collaborazione con Arturo De Vivo, Carlo Gasparri, Edoardo Massimilla, Massimo Osanna, Valeria Sampaolo.

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Il Ministro Bonisoli al Parco Archeologico di Ercolano

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  • 9 novembre 2018

Si è svolta nel pomeriggio di oggi, 9 novembre, la prima visita del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Alberto Bonisoli, al Parco Archeologico di Ercolano. Entusiasta il Ministro che ha dichiarato di voler prendere atto dei luoghi di persona, per avere una chiara idea di opportunità, criticità eventuali e progettualità dei siti. Del Parco Archeologico di Ercolano, oltre che ammirare le antiche bellezze archeologiche, insiste perché si enfatizzi l’esigenza di fare sistema; secondo Bonisoli ogni progettualità attuata all’interno delle mura della città antica non avrebbe senso se non condivisa e compartecipata con il contesto e con il territorio, attrattore tanto ricco di beni paesaggistici e culturali.

A fare gli onori di casa il Direttore del Parco Archeologico , Francesco Sirano, che dichiara di essere orgoglioso di avere una squadra di lavoro coesa, appassionata, valida, preparata, che supporta con impegno e capacità la spinta propulsiva che la nuova nascita del Parco ha impresso al sito di Ercolano, “Ercolano è il primo sito in Italia che attua una conservazione programmata, con cicli triennali che alternano interventi ordinari, straordinari e azioni approfondite di restauro conservativo. Il Parco ha avviato la costruzione di un network di istituzioni, istituti di ricerca, enti territoriali nazionali e internazionali, la cui valenza scientifica e culturale costituisce la base per la futura creazione di un vero e proprio Centro di Studi. Nell’attesa di poter disporre di un Museo, – continua il Direttore – il Parco ha già avviato un programma espositivo “ERCOLANO 1738-2018 TALENTO PASSATO E PRESENTE” che da dicembre porterà i visitatori a scoprire prima gli ori, poi l’arte lignea, poi i piaceri della tavola dell’antica Herculaneum. È fondamentale il partenariato con il Packard Humanties Institute – termina Sirano – cha ha già negli anni assicurato un elevato livello di conoscenza e di sicurezza del patrimonio e con cui questo Parco auspica di potere presto ampliare la collaborazione per proiettare il Parco Archeologico verso Ercolano 2030”.

La manutenzione programmata del Parco Archeologico di Ercolano è finalmente realtà. Al via da Lunedì 5 novembre il contratto di manutenzione ordinaria di durata triennale

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  • 5 novembre 2018

Lunedì 5 novembre 2018, negli uffici di direzione del Parco Archeologico di Ercolano, è prevista la firma del contratto di manutenzione ordinaria dei resti archeologici per tre anni (2018-2020) grazie alla quale il Parco si pone all’avanguardia in Italia mettendo in pratica un processo di manutenzione programmata completo.

Infatti, dallo scorso giugno è iniziato un cantiere di manutenzione straordinaria le cui attività si integrano con quelle ordinarie. Un secondo intervento di manutenzione straordinaria, già programmato e finanziato per il 2019/2020, concluderà questo Primo Ciclo di manutenzione programmata.

I lavori saranno diretti dal personale interno del Parco, tra i quali nuovi funzionari statali e i membri della Segreteria tecnica da pochi mesi insediati sul sito, che con entusiasmo, professionalità e spirito di squadra ha raccolto la sfida dell’innovazione lavorando fianco a fianco con i membri dell’Herculaneum Conservation Project che non vedevano l’ora di potere condividere l’enorme bagaglio di conoscenze e di nuovi approcci progettuali accumulati in 17 anni di esperienza.

L’area archeologica è, contemporaneamente, interessata da alcuni importanti interventi di restauro profondo di strutture e apparati decorativi: il cantiere della Casa del Bicentenario è già in fase avanzata; sono in fase di attuazione le gare per l’area dell’Antica Spiaggia, per la progettazione del consolidamento e della sistemazione idrologica della Villa dei Papiri, infine il restauro di sei tra le più importanti domus di Ercolano.

“Tanto la Casa del Bicentenario, quanto le sei domus che saranno restaurate- dichiara il Direttore Francesco Sirano- sono chiuse dagli anni 80 del secolo scorso. Le case del Colonnato Tuscanico, dell’Atrio a Mosaico, la Casa a Graticcio, la casa del Mobilio carbonizzato, solo per citare le più note, rappresentano pietre miliari non solo per Ercolano, ma per la storia dell’architettura romana. Basti pensare che sino alla scoperta della casa a graticcio, questa particolare tecnica edilizia basata sul risparmio di materiale pietroso e sull’uso del legno, si riteneva tipica del Medio Evo e invenzione dei paesi del Nord Europa.”

L’insieme di questi progetti vale circa 20 milioni di Euro (finanziamenti in parte ordinari ricevuti dalla ex Soprintendenza Pompei, in parte fondi CIPE FSC del Governo).

A questi fondi si aggiungono quelli del bilancio ordinario del Parco per il 2019, approvato in perfetto tempismo con le previsioni di norma il 31 ottobre scorso, con i quali saranno portati avanti interventi di manutenzione straordinaria e di valorizzazione delle strutture e dei servizi della sicurezza e dell’accoglienza nel sito.

“Una delle sfide del Parco- aggiunge il Direttore- è quella di riuscire a creare le condizioni affinché la manutenzione ordinaria a partire dal Secondo Ciclo (2021-2023) possa essere garantita dai proventi raccolti direttamente dall’Istituto e inseriti sul Bilancio ordinario di previsione.”

Il Parco ha attivato come centrale di Committenza Invitalia che ha già concluso alcune procedure e ha preso in carico con la consueta grande professionalità le gare per l’Antica Spiaggia e il progetto Sei Domus.

“E’ con particolare orgoglio e senso di gratitudine- prosegue il Direttore- che voglio ricordare il fondamentale supporto garantito dalla Fondazione Packard e dal team dell’Herculaneum Conservation Project. Tutte le progettazioni che abbiamo ricordato scaturiscono dall’Accordo attivo sul sito dal 2001 che ha messo Ercolano all’avanguardia non solo nello studio scientifico e delle più avanzate tecniche di restauro conservativo, ma anche come esempio ancora unico in Italia di stretta cooperazione pubblico-privato”.

“Grazie ad un grande lavoro portato avanti negli ultimi 20 anni dalla ex Soprintendenza Pompei e dalla Fondazione Packard, il Parco Archeologico di Ercolano si candida oggi ad essere un grande laboratorio all’aperto non solo per la gestione programmata ma anche per la valorizzazione e l’integrazione del Parco nel territorio di competenza. Siamo impegnati- conclude il Direttore- con l’Unità Grande Pompei, con la Fondazione Packard, con il Comune di Ercolano e con gli altri Enti territoriali a disegnare una nuova straordinaria pagina per il futuro sostenibile nella Buffer Zone UNESCO”.

Lara Favaretto “Indagare il sottosuolo. Atlante delle Storie omesse”. Grazie a un progetto del Madre, arte contemporanea e archeologia continuano il loro dialogo al Parco Archeologico di Ercolano. Orario invernale – 4 novembre #Domenicalmuseo

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  • 26 ottobre 2018

Il Parco Archeologico di Ercolano collabora al progetto Indagare il sottosuolo. Atlante delle Storie omesse di Lara Favaretto, vincitore del bando Italian Council 2017 del MIBAC, Madre – museo d’arte Donnaregina di Napoli e la Fondazione Sandretto Re Rebaundengo di Torino.

Il progetto Indagare il sottosuolo. Atlante delle Storie omesse propone un’indagine sul territorio volta a tracciare una mappatura di zone sensibili, luoghi che custodiscono tracce di storie laterali, dimenticate, boicottate, impresse e sedimentate nel sottosuolo e che saranno portate alla luce e mappate attraverso una serie di carotaggi per farle emergere fisicamente dalla terra che le ha sepolte. Il carotaggio al Parco Archeologico di Ercolano riguarda la rampa dell’Antica Spiaggia di Herculaneum, dove, a testimonianza dell’evento sarà collocata una placca commemorativa. Una pubblicazione digitale ricostruirà l’articolarsi delle storie, mentre i carotaggi saranno prima esposti presso spazi di competenza del Parco Archeologico di Pompei e poi archiviati in uno speciale contenitore in ferro che si configura come una Time Capsule, una “macchina del tempo” che conserverà tutti i carotaggi effettuati, per poter essere tramandati al futuro quale donazione dell’artista al patrimonio culturale italiano.

“L’arte contemporanea- dichiara il Direttore del Parco Archeologico di Ercolano – si conferma un mezzo per guardare al patrimonio archeologico con occhi diversi, ma non meno interessanti e rivelatori. Che una tecnica geologica possa trasformarsi in una sorta di siringa carica del farmaco della memoria mi sembra cosa straordinariamente vicina alla missione del Parco che sin dai suoi esordi sta esplorando i valori immateriali che dallo scavo dell’antica Ercolano possono venire al cittadino contemporaneo.”

Nell’anno delle celebrazioni per i 90 anni dall’inizio delle esplorazioni condotte da Amedeo Maiuri, il dialogo tra archeologia e arte contemporanea al Parco Archeologico di Ercolano si è articolato tra allestimenti di tipo più tradizionale e  installazioni creative: Shopping (scarica il dépliant ITA, ENG, FR); Scavare (scarica il dépliant ITA, ENG, FR); Expanded Interiors: Casa del Bel Cortile, Catrin Huber (scarica il dépliant ITA, ENG, FRA).

Ancora si sono tenuti incontri con gli artisti, laboratori didattici con il coinvolgimento delle realtà territoriali, tra cui il MAV, l’Accademia di Belle Arti di Napoli, le scuole del territorio,  con laboratori dedicati all’integrazione tra codici espressivi.

Gli spettacoli Herculaneum Experience, che hanno animato le serate estive al Parco, hanno visto  inoltre l’integrazione di linguaggi tra danza, musiche, attori, proiezioni, stimoli sensoriali. Si conferma quindi una nuova apertura verso l’integrazione di linguaggi espressivi diversi, accomunati dall’intento di raccontare la bellezza.

Intanto, a partire dal I novembre e fino al 31 marzo,  al Parco Archeologico di Ercolano torna in vigore l’orario invernale, con apertura alle ore 8.30, chiusura biglietteria alle ore 15.30, chiusura Parco alle ore 17.00; appuntamento del prossimo 4 novembre è #Domenicalmuseo, iniziativa del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che prevede l’accesso gratuito ai siti statali.

Avvio della fase conclusiva del progetto Maiuri Pop Up: Expanded Interiors. Catrin Huber incontra guide turistiche e visitatori del Parco

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  • 22 ottobre 2018

L’artista Catrin Huber, attraverso un approccio sperimentale, mette in dialogo l’arte contemporanea con spazi e oggetti della casa e dell’abitare nei siti vesuviani.

Tale sperimentazione si è incontrata con la progettazione culturale del Parco Archeologico di Ercolano inserendosi nelle iniziative collegate al 90° anniversario dall’inizio degli scavi Maiuri. E’ stata allestita una mostra nella casa del Bel Cortile, già individuata negli anni 50 come spazio espositivo da Maiuri, in cui venne istituito l’Antiquarium ercolanese con lo scopo di dare una visione dell’ambiente familiare e delle vita domestica nell’antica Ercolano.

L’iniziativa non si limita all’esposizione, ma si basa su un processo condiviso che punta a coinvolgere determinate categorie di portatori di interesse che il Parco ha inteso coinvolgere attraverso iniziative e attività culturali di formazione e socializzazione indirizzate soprattutto alla comunità locale.

Il prossimo 30 ottobre 2018 l’artista Catrin Huber, che tra l’altro è docente della Newcastle University, nell’ambito del progetto avviato dal Parco Archeologico di Ercolano e in collaborazione con l’Herculaneum Conservation Project, incontrerà le guide regionali, che sono invitate a partecipare ad un approfondimento tematico sul progetto esplorando il rapporto tra manufatti e spazio domestico. L’incontro si terrà presso il sito archeologico di Ercolano, nella casa del Bel Cortile, alle ore 15:00. La partecipazione è aperta a tutte le guide regionali autorizzate che possono comunicare l’interesse a partecipare all’incontro all’indirizzo e-mail hcp@herculaneum.org entro le ore 12 del 29 Ottobre 2018.

Il 30 e il 31 ottobre il progetto, che si avvale dello stesso team organizzativo, uscirà dal Parco e verrà portato, attraverso laboratori, nelle scuole di Ercolano. Si tratta di un laboratorio artistico che attraverso linguaggi contemporanei vuole tentare di far riflettere i partecipanti sull’utilizzo, pratico ma anche sociale, dell’arte decorativa nell’antica Ercolano. Gli istituti scolastici coinvolti sono l’Istituto Iovino-Scotellaro , il II circolo didattico Giampaglia e il I circolo didattico G. Rodinò.

Il 4 novembre sarà la volta dell’incontro dell’artista con i visitatori: dalle 11.30 alle 12.30 l’artista Catrin Huber accompagnerà i turisti in una visita alla Casa del Bel Cortile per condividere i concetti della sua istallazione artistica.

“In questa maniera” dichiara il Direttore Sirano “si concluderanno le iniziative per ricordare l’inizio degli scavi Maiuri nella forma idealmente più vicina allo spirito del grande archeologo che fu di avvicinare gli scavi ai cittadini e, in primis, ai moderni ercolanesi. Un’identità e un orgoglio di appartenenza che occorre rinsaldare per costruire future iniziative culturali e di sviluppo del turismo sostenibile per valorizzare questo territorio i cui valori immateriali superano di gran lunga quelli legati al pur straordinario sito archeologico”.

L’Ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, Lewis M. Eisenberg, in visita al Parco Archeologico di Ercolano

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  • 20 ottobre 2018

L’Ambasciatore degli Stati Uniti assieme alla moglie Judith Eisenberg per le strade dell’antica Ercolano hanno potuto ammirare e apprezzare la bellezza e l’unicità del sito di Ercolano così come unica risulta la collaborazione tra tutti gli enti coinvolti.

Gli onori di casa del Direttore Francesco Sirano che ha accolto l’Ambasciatore e la consorte conducendoli attraverso le vie del Parco “Onorato e felice” si dichiara il Direttore Sirano che ha accompagnato la coppia alla scoperta del sito illustrando i monumenti e le case più significative. Il Direttore ha anche condiviso la visione strategica che il Parco sta seguendo sia nella conservazione programmata, sia nell’attività di valorizzazione dello straordinario patrimonio materiale e immateriale di Ercolano antica. “E’ un piacere particolare – ha aggiunto il Direttore – ricevere l’ambasciatore degli Stati Uniti anche perché Ercolano beneficia da oramai 17 anni del sostegno e del supporto del Packard Humanities Institute, sotto la guida illuminata del suo presidente Dr. David Packard, secondo un modello di collaborazione pubblico-privato ancora oggi unico in Italia che consente di condividere saperi, competenze pluridisciplinari e ricerche per realizzare buone pratiche da mettere a disposizione anche di altri siti”.

Entusiasta l’Ambasciatore – che ha espresso il desiderio di tornare presto in visita nell’antica città – ha definito il Parco Archeologico di Ercolano un sito di straordinaria bellezza, e ha anche sottolineato l’efficacia della partnership pubblico-privata con il Packard Humanieties Institute nella conservazione del sito.

Di tempi cambiati parla la manager dell’Herculaneum Conservation Project, Jane Thompson “al Parco Archeologico di Ercolano oggi tra un eccellente team di colleghi funzionari e il direttore alla guida vi è ormai una trasversale capacità di comunicazione oltre che entusiasmo e orgoglio per i ruoli assegnati come prova che il partenariato transatlantico pluriennale può fare salti da gigante e diventare un precedente per il patrimonio culturale di tutto il mondo ma anche per l’investimento di privati nel Sud Italia”.

Famiglie al museo Caccia al tesoro archeologico al Parco di Ercolano

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  • 12 ottobre 2018

Si svolgerà domenica 14 ottobre a partire dalle ore 11.00 la caccia al tesoro al Parco Archeologico di Ercolano, visita gioco per famiglie con bambini dai 3 ai 12 anni. I bambini, guidati dal personale di Coopculture, visiteranno i principali monumenti del Parco con un percorso incentrato sul tema dell’infanzia e dei bambini nel mondo romano: i giochi, la scuola, l’educazione in famiglia, l’alimentazione. Durante il percorso l’archeologo oltre a mostrare alcuni giocattoli, indicandone l’uso, leggerà degli indovinelli che dovranno indirizzare i fanciulli alla ricerca di riproduzioni di giocattoli, tavolette cerate, carrettini, noci, trottoline, precedentemente nascosti nell’area di scavo. Al termine i bambini riceveranno in dono una piccola pergamena con una favola tratta dalle fonti della letteratura greca e latina. “Bambini e famiglie sono un target di nostro riferimento, sappiamo che a loro dobbiamo tanta attenzione – dichiara il Direttore Francesco Sirano – e l’iniziativa di domenica la consideriamo un trampolino dal quale partire da ripetere, sempre destinato a questa fascia di pubblico tanto influente per il futuro della cultura in generale. Ritengo occasioni del genere fondamentali per il miglioramento dell’offerta culturale del Parco, facendo crescere nei più piccoli l’interesse per il sito archeologico e infondendo la passione per territorio e il patrimonio culturale.”

L’iniziativa avrà inizio dalla biglietteria del Parco a partire dalle ore 11,00, le prenotazioni per la caccia al tesoro archeologica si effettuano al numero di Coopculture, 848800288 attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17; il sabato dalle 9 alle 14. Le prenotazioni saranno chiuse il venerdì 12/10/2018 alle 17.

La scheda dell’evento sul sito ufficiale di Famiglie al Museo 2018:

 

PaErco Teatro Tour, nel weekend ripartono le visite al Teatro antico del Parco Archeologico di Ercolano Domenica 7 ottobre ingresso gratuitto con #Domenicalmuseo

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  • 3 ottobre 2018

Un lungo weekend di cultura al Parco Archeologico di Ercolano con la ripresa di PaErco Teatro Tour, le visite serali all’antico Teatro di Ercolano e l’accesso gratuito al Parco in orario diurno con #Domenicalmuseo, iniziativa del Ministero per i Beni e le attività Culturali che rende accessibili gratuitamente tutti i siti e i musei statali d’Italia nella prima domenica del mese.

Continua la fase sperimentale di riapertura a partire dal prossimo weekend del Teatro antico seguendo il seguente calendario:

•       sabato 6 ottobre

•       domenica 7 ottobre

•       sabato 13 ottobre

•       domenica 14 ottobre

Sepolto dall’eruzione del 79 d.C., il teatro fu il primo monumento ad essere scoperto nei siti vesuviani colpiti dal cataclisma. Fin dalla sua scoperta, suscitò grande interesse, nel corso del Settecento e dell’Ottocento, da parte dei colti viaggiatori che giungevano a Napoli da ogni parte d’Europa e diventò una tappa del Grand Tour.

Il monumento è ancora oggi accessibile attraverso le scale realizzate in età borbonica., scendendo a più di 20 metri sotto il materiale eruttivo.

Il percorso di visita al Teatro è concepito come una vera e propria esplorazione: i visitatori potranno avventurarsi in un luogo unico e suggestivo, in cui sono presenti, oltre ai resti dell’antico edificio, reperti, graffiti lasciati nei secoli dai visitatori, che alla luce delle fiaccole attraversarono nel XVIII e XIX secolo le gallerie e i pozzi creati per penetrare nelle viscere dell’antica Ercolano, e si potranno ammirare persino piccole stalattiti.

I biglietti sono acquistabili a partire on line, sul sito www.ticketone.it, con commissione, fino alle ore 12 del giorno della visita. L’eventuale invenduto è reso disponibile in biglietteria dalle ore 12 fino all’inizio dell’evento. Si suggerisce, comunque, l’acquisto on line per assicurarsi la possibilità di accedere all’evento nel giorno e ora preferiti.

Il personale si occuperà di fornire e far indossare ai visitatori i caschi di sicurezza con cuffiette sottocasco monouso, gli impermeabili monouso e le torce elettriche, nonché di far riporre eventuali borse negli armadietti predisposti ad hoc nei locali di accesso al teatro.

Accompagnamento didattico sarà a cura della società COOPCULTURE.

Il costo dei biglietti è di 15 euro (intero) e di 10 euro (ridotto per ragazzi con età compresa tra i 18 e i 30 anni e i possessori delle card di Campania>Artecard).

I biglietti saranno acquistabili in prevendita sul sito Ticketone.it (con costo ulteriore di prevendita pari a 1.50) e presso lo sportello della biglietteria degli Scavi di Ercolano tutti i giorni dalle 9.00 alle 17.00 (fino alle 12.00 nel giorno della visita).

E’, comunque, opportuno verificare la disponibilità di biglietti presso gli sportelli di biglietteria qualora non dovesse esserci più disponibilità su Ticketone.

Presso la biglietteria antica del Corso Resina saranno disponibili la sera stessa degli eventi sia i biglietti acquistati on line – che andranno generalmente convertiti – sia la rimanenza non venduta fino ad esaurimento posti.

I biglietti riporteranno oltre che il prezzo di vendita anche l’orario del turno di visita.

Attenzione:

§ Il percorso è sotterraneo e raggiunge circa 25 metri dalla quota stradale.

§   La visita è dedicata ai maggiorenni.

§   La pavimentazione è bagnata in più punti ed è scivolosa per via della presenza di sedimentazioni calcaree e di acqua. Inoltre, il percorso prevede molti gradini. Pertanto, non è adatto ai soggetti claustrofobici e alle persone con problemi di deambulazione o in gravidanza. A breve, nuovi lavori renderanno accessibile la parte in piano del percorso alle sedie a rotelle.

§  L’appuntamento è presso la vecchia biglietteria dell’ingresso del Parco Archeologico, Corso Resina  n. 187, almeno 30 minuti prima dell’inizio del proprio turno di visita.

§  Ogni gruppo sarà composto da circa 10 visitatori. Dopo la creazione del gruppo i visitatori saranno condotti a piedi lungo il corso Resina fino al civico 123, dove è ubicato l’accesso al Teatro Antico.

Per motivi di sicurezza si richiede ai visitatori di portare con sé solo borse di piccole dimensioni.

§ Saranno forniti dal Parco Archeologico di Ercolano caschetti, cuffia per capelli, mantelline e torce da utilizzare nel percorso.

§  È obbligatorio l’uso di scarpe chiuse, basse, resistenti ed impermeabili. è preferibile l’utilizzo di scarpe da trekking.

§  Si consiglia di munirsi di maglie o giacche comode, da indossare prima della visita, dato il considerevole sbalzo termico da affrontare durante il percorso.

Turni di visita e inizio della discesa nel Teatro Antico di Ercolano:

▪     18.30: primo turno (raduno 18.00)

▪     18.45: secondo turno (raduno 18.15)

▪     19.00: terzo turno (raduno 18.30)

▪     19.15: quarto turno (raduno 18.45)

▪     19.30: quinto turno  (raduno 19.00)

▪     19:45 sesto turno (raduno 19.15)

▪     20:00 settimo turno (raduno 19.30)

▪     20:15 ottavo turno (raduno 19.45)

▪     20:30 nono turno (raduno 20.00)

▪     20:45 decimo turno (raduno 20.15)

Ancora novità sull’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Nuove indagini interdisciplinari al Parco Archeologico di Ercolano.

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  • 26 settembre 2018

Il Parco Archeologico di Ercolano continua a essere terreno di sperimentazione e ricerca multidisciplinare con risultati di rilievo internazionale. Stavolta l’indagine, condotta da un gruppo di ricerca della Federico II guidato dall’antropologo Pier Paolo Petrone, svela aspetti unici circa gli effetti del calore sui corpi delle vittime dell’eruzione del 79 d.C.

L’analisi si è concentrata sui resti degli scheletri di oltre 300 ercolanesi ritrovati nell’area dell’antica spiaggia, colti nell’attimo del loro disperato tentativo di fuga.

Le indagini per la prima volta hanno mostrato la eccezionale preservazione di residui minerali ricchi di ossidi di ferro sulle ossa e negli strati di cenere. La presenza di questi prodotti testimonia la rapida vaporizzazione dei tessuti e dei fluidi corporei dopo la morte, a causa dell’impatto con le nubi di cenere e gas a temperature di almeno 500° C.

Lo studio “A hypothesis of sudden body fluid vaporization in the 79 AD victims of Vesuvius”, autori Pierpaolo Petrone, Piero Pucci, Alessandro Avergara, Angela Amoresano, Leila Birolo, Francesca Pane, Francesco Sirano, Massimo Niola, Claudio Buccelli, Vincenzo Graziano, è stato pubblicato oggi dalla prestigiosa rivista PLOS ONE.

Gli straordinari risultati ottenuti dai ricercatori napoletani evidenziano la portata degli effetti termici associati alla deposizione dei flussi piroclastici a distanza considerevole dal vulcano, anche nel caso di persone riparate all’interno di edifici.

Il direttore Francesco Sirano sottolinea come la nuova vita autonoma del Parco Archeologico di Ercolano abbia dato nuova linfa alla costruzione di una rete sempre più vasta di ricercatori e scienziati mondiali attratti ad Ercolano da stimoli eccezionali e da un contesto applicativo unico al mondo.

Giornate Europee del Patrimonio 22 e 23 settembre al Parco Archeologico di Ercolano

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  • 19 settembre 2018

Terminato il ciclo di aperture serali Herculaneum Experience, che ha registrato un alto gradimento nel pubblico con migliaia di visitatori che hanno partecipato all’estate Ercolanese, il Parco Archeologico di Ercolano celebra le Giornate Europee del Patrimonio, evento promosso dal Mibac che si svolgerà sabato 22 e domenica 23 settembre.

Tante le iniziative nel Parco per i visitatori del fine settimana culturale, con un ampliamento del percorso di visita verso i giardini delle Case del Tramezzo di Legno e del Rilievo di Telefo, oltre ad installazioni, visite guidate e un’ultima eccezionale serata al chiaro di luna per salutare l’estate.

Da notare i giardini pensili della casa del Rilievo di Telefo ritenuta di proprietà di Marco Nonio Balbo il famoso patrono di Ercolano stretto collaboratore di Augusto. Da questa terrazza, eccezionalmente aperta per l’occasione in attesa di prossimi restauri,  si potrà ammirare l’eccezionale facciata esterna della casa, un tempo protesa sul mare, decorata in modo da suggerire colonnati sovrapposti come quelli che solo un palazzo principesco poteva vantare.

Il Parco offrirà anche visite guidate alla mostra Expanded Interiors nell’ambito dell’iniziativa Maiuri Pop.  Si tratta di un’installazione, allestita dall’artista Catrin Huber presso la casa del Bel cortile, dove il rapporto tra gli straordinari rinvenimenti degli scavi Maiuri (1927-1961) sono interpretati in chiave contemporanea con una suggestiva declinazione al femminile (sul sito ercolano.beniculturali.it è possibile scaricare il dépliant e ascoltare le audiointerviste dei protagonisti).

Visite guidate alla Mostra con il seguente calendario:

-22 e 23 settembre ore 11.00

-22  e 23 settembre ore 17.00

Per le giornate del 22 e 23 settembre i visitatori interessati acquisteranno regolarmente il biglietto di ingresso e in gruppi di 30 persone saranno accompagnati dal personale di Coopculture, che fornirà loro informazioni in italiano ed in inglese.

Prenotazioni delle visite ad Expanded Interiors al numero di coopculture, 848800288 attivo dal lunedi al venerdi dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17; il sabato dalle 9 alle 14. Le prenotazioni saranno chiuse il venerdì 21/09/2018 alle 17,00.

La sera del 22 settembre, inoltre, a partire dalle ore 20 e fino alle ore 23 (con ultimo ingresso alle ore 22,20 si potrà visitare il Parco arricchito da illuminazioni e suggestioni visive, con performance teatrale al Decumano Massimo e proiezioni video in due location del Parco.

Il biglietto di ingresso sarà di 1 € e si potrà acquistare on line sul sito www.ticketone.it versando la commissione di acquisto in prevendita, fino alle 12.00 del giorno dell’evento, oppure direttamente presso la biglietteria del Parco durante i normali orari di apertura.

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