“IL MUSEO COME LABORATORIO. MEMORIA, SOSTENIBILITÀ, INNOVAZIONE” Il Parco Archeologico di Ercolano al Simposio Internazionale 19 giugno, Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro

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  • 24 giugno 2019

Si è tenuto mercoledì 19 giugno, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro, il 19° Simposio Internazionale  “Il museo come laboratorio. Memoria, sostenibilità, innovazione”, sulla gestione del patrimonio culturale, materiale e immateriale, la sua conservazione, valorizzazione e promozione, in un contesto caratterizzato da una rapida evoluzione e da una necessaria ridefinizione del ruolo del museo.  Il simposio ha favorito il contatto e il dialogo tra i rappresentanti delle istituzioni governative, università e musei in Italia e in Brasile, illustrando le migliori pratiche sperimentate in entrambi i paesi.

L’iniziativa è stata un’importante occasione di riflessione dopo il tragico incendio che ha distrutto il Museo Nazionale di Quinta da Boa Vista a Rio de Janeiro. L’episodio sfortunato nel mese di settembre, che ha causato danni gravissimi alla parte della collezione greco-romana esposta, diventa occasione per far  incontrare l’Italia e il Brasile nel segno di una rinnovata collaborazione, uno sforzo congiunto dei due paesi per riempire il vuoto lasciato dalla tragedia.

L’Italia ha offerto il proprio supporto con le sue eccellenze nella gestione del patrimonio e nel restauro in modo da contribuire al meglio alla rinascita del Museo Nazionale. Allo stesso tempo, la sfida conduce alla necessità di portare avanti soluzioni innovative, dal punto di vista della gestione e da quello della sicurezza dei musei, ma anche dal punto di vista della comunicazione con l’uso di dispositivi multimediali e di realtà aumentata per fornire nuovi modi di recupero della memoria e nuove opportunità per il godimento del patrimonio.

Al Simposio, dove il Ministero è stato rappresentato al più alto livello dal Sottosegretario Senatrice Lucia Borgonzoni, sono stati presentati dal Direttore Francesco Sirano i casi studio di Pompei e di  Ercolano.

L’intervento del Direttore Sirano “Museo e parco archeologico come laboratorio: tra memoria, sostenibilità e innovazione”, ha illustrato l’esperienza nata per reagire a situazioni molto critiche e sconfortanti che si erano create, in die differenti momenti storici, a Pompei e ad Ercolano. Due esempi che sono stati utili per illustrare la visione strategica dei due Parchi, ricadenti in un unico Siti Unesco formato da Pompei, Ercolano e Torre Annunziata.

Dalle parole di Francesco Siranoinnanzitutto la consapevolezza, sia pure secondo percorsi in parte diversi per la differente storia di ciascun sito, che Pompei ed Ercolano abbiano proprio in questi ultimi anni cambiato completamente l’approccio programmatico e operativo abbandonando l’emergenza per entrare nell’era dell’ordinaria manutenzione e della programmazione degli interventi, rivolgendosi ad ogni campo del sapere scientifico e – dichiara il Direttore del Parco Archeologico di Ercolano – “l’esperienza di Rio ha confermato in me la convinzione che il patrimonio culturale è davvero un possesso condiviso dall’intera umanità. In questo caso la collezione di Teresa Cristina di Borbone, che formava solo una parte della grande esposizione del Museo di Rio, ci parla di un legame tra Brasile e Italia, e in particolare con Napoli dove l’imperatrice era nata, un legame che potrebbe essere rinnovato e arricchito proprio partendo da questa tragica circostanza. Abbiamo inoltre visto ed apprezzato il lavoro che i colleghi del Museo Nazionale di Rio stanno conducendo e ci siamo confrontati con la vivace e interessante panorama dei Musei della città Carioca, traendo spunti di arricchimento culturale  e di riflessione per le attività future”.

Il Parco Archeologico di Ercolano è stato rappresentato anche dalla dr.ssa Elisabetta Canna, funzionaria restauratrice che ha svolto un primo sopralluogo conoscitivo sullo stato dei reperti recuperati dall’incendio ed è intervenuta al Simposio con una relazione sulle nuove tecnologie applicate al restauro attraverso l’esempio del tetto di legno della casa del Rilievo di Telefo il cui restauro è oramai in fase di avanzata realizzazione in collaborazione con l’Herculaneum Conservation Project.  

​Festa Europea della Musica 21 giugno 2019 – Parco Archeologico di Ercolano

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  • 19 giugno 2019

Venerdì 21 giugno La Festa della Musica proromperà ovunque: più di 10.000 eventi in diversi luoghi pubblici, dai musei alle biblioteche, dagli ospedali ai parchi, dai giardini alle piazze, dalle case circondariali gli archivi, per le strade, nei palazzi storici, negli aeroporti, nei licei musicali e nei conservatori, così come negli istituti italiani di cultura all’estero, oltre 45.000 artisti si esibiranno in ogni genere di musica, in un’unica grande festa che rappresenta un vero e proprio momento di condivisione.  Il tema dell’edizione 2019 è “Musica fuori centro”, ossia espansa, senza soluzione di continuità, dalla città alla periferia; diffusa, in modo capillare, in tutto il Paese.

 

All’iniziativa del Ministero per i Beni Culturali parteciperà il Parco Archeologico di Ercolano in un evento congiunto con la Città Metropolitana, il MAV e il Comune di Ercolano, con performance dei principali liei musicali e coreutici del territorio.

I luoghi del sito archeologico, in cui la protagonista assoluta sarà la musica, saranno: la Casa dell’Albergo con musiche da pianoforte, la Casa dello Scheletro con esibizione di voce e pianoforte, la Terme Maschili con archi e ensemble, la Sede degli Augustali con musiche di chitarre, l’Arco Quadrifronte con duo al pianoforte e coro, la Casa del Bel Cortile anche con performance di chitarre, la Casa Sannitica con musica da camera, la Casa del Tramezzo di Legno con esibizione di arpa.

“Al Parco Archeologico di Ercolano, venerdì 21 giugno, – dichiara il Direttore Francesco Sirano – ci sarà una vera festa con un tripudio di note e performance degli studenti dei Licei musicali e coreutici di Napoli e provincia. E’ così che mi piace si viva questo luogo: pieno di vita, di musica, di giovani che lo frequentano”.

I visitatori del Parco Archeologico di Ercolano, attraverso il pagamento del biglietto, potranno accedere ad ogni performance che si svolgerà all’interno del sito.

Giornate dell’Archeologia in Europa 14-16 giugno. Appuntamenti al Parco Archeologico di Ercolano

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  • 13 giugno 2019

 

Dal 14 al 16 giugno 2019 si svolgono le Giornate dell’archeologia, iniziativa coordinata dall’Istituto nazionale francese di ricerca archeologica preventiva (INRAP – lnstitut national de recherches archéologiques préventives), che per il decimo anniversario, apre le porte a tutti i Paesi europei. Luoghi della cultura statali e non, aderiscono mettendo a disposizione i propri spazi per promuovere il patrimonio e far conoscere il lavoro dell’archeologo attraverso conferenze, spettacoli, laboratori didattici e visite guidate a cantieri di scavo.

 

Il Parco Archeologico di Ercolano partecipa all’iniziativa con un arricchimento della sua offerta di visita.

 

Si parte Venerdì 14 giugno con Close-up. Restauri a porte aperte, iniziativa in cui i visitatori del Parco possono accedere ai cantieri di restauro in corso nell’area archeologica nell’ambito delle campagne di manutenzione sia programmata che straordinaria, e parlare con i conservatori per scoprire il loro lavoro. Venerdì 14 giugno, dalle ore 11:00 alle 12:00, l’ appuntamento è presso la Sede degli Augustali, interessato da interventi di consolidamento delle superfici decorate.

 

Sabato 15 giugno l’iniziativa prosegue con i Laboratori di  oreficeria presso l’Antiquarium del Parco, dalle ore 16:00 alle ore 19:00, si potrà assistere al laboratorio di oreficeria “Bellezza senza tempo al Parco archeologico di Ercolano” a cura di Nunzia Laura Saldalamacchia , archeologa specializzata nello studio dell’oreficeria antica che illustrerà il processo di lavorazione dei gioielli moderni ispirati a quelli della mostra “SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano”. 

 

La Giornate dell’Archeologia terminano Domenica 16 giugno con la possibilità di visita al Teatro Antico di Ercolano,  l’affascinante percorso sotterraneo,scendendo a più di 20 metri sotto la lava che lo ricopre, si vive l’eccezionale esperienza che consente di partecipare ad una vera e propria esplorazione vedendo i resti dell’antico edificio ma anche reperti e graffiti lasciati nei secoli dai visitatori nel Gran Tour. 

 

L’archeologia occidentale moderna nacque ad Ercolano con l’inizio degli scavi borbonici. – dichiara il Direttore Sirano – Da quel momento si innescò un processo che ha portato l’archeologia da semplice ricerca di oggetti, possibilmente belli, ad essere una delle discipline storiche di punta. L’archeologia è oggi matura, è diventato un campo di indagine aperto e multidisciplinare e si moltiplicano esperienze per allargare la sfera di divulgazione. Ercolano è oggi un sito perfettamente inserito in questa temperie.

La copertina della rivista specializzata “Archeo” di questo mese è, non a caso, dedicata ad Ercolano.   Il nostro team, arricchito dalla presenza internazionale assicurata dall’Herculaneum Conservation Project, è composto da archeologi, restauratori, comunicatori, architetti, ingegneri, esperti di studi sociali, mediatori. Università e liberi studiosi collaborano per l’avanzamento delle conoscenze in tutti i campi.

Il Parco sta diventando giorno per giorno ciò che secondo me deve essere. un laboratorio all’aperto di archeologia inclusivo e capace di comunicare. Solo in questo modo noi assicureremo di compiere il nostro dovere di fare della visita una concreta esperienza di conoscenza.”

Al via le iniziative rivolte ai più piccoli nei siti archeologici vesuviani

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  • 10 giugno 2019

GERONIMO STILTON

presenta

la guida e le mappe per ragazzi

del SITO UNESCO 829

“AREE ARCHEOLOGICHE DI POMPEI,

ERCOLANO E TORRE ANNUNZIATA”

                                                

 Giovedì 13 giugno ore 10,30

Teatro Piccolo degli scavi di Pompei

Ingresso Piazza Esedra

A un anno di distanza dalla sua prima visita  e dopo un intenso lavoro al fianco degli alunni di 12 istituti comprensivi di Pompei, Ercolano, Torre Annunziata, Trecase e Napoli, torna agli scavi di Pompei Geronimo Stilton, il topo giornalista più amato dai bambini di tutto il mondo, per presentare le nuove mappe e la guida del sito Unesco 829 “Aree archeologiche di Pompei, Ercolano, Torre Annunziata, dedicate ai più piccoli e ai ragazzi.

 

Giovedì 13 giugno presso il Teatro Piccolo degli scavi di Pompei sarà presentato il risultato finale delle attività.

 

Interverranno:

 

        Il Direttore ad interim del Parco Archeologico di Pompei, Alfonsina Russo

        il prof. Massimo Osannaassieme al Direttore del Grande Progetto Pompei, Generale  Mauro Cipolletta;

        il Direttore del Parco archeologico di Ercolano,Francesco Sirano;

        Laura Acampora del Segretariato generale del Ministero per i beni e le attività culturali –  Servizio I, Ufficio Unesco del Mibac;

        Elena Pagliuca dell’Osservatorio Permanente del Centro Storico di Napoli-sito Unesco;

        Rachele Geraci, Responsabile eventi culturali e relazioni con le Istituzioni di Atlantyca

         e, naturalmente, Geronimo Stilton, protagonista e autore della serie editoriale pubblicata in Italia da Edizioni Piemme e in altre 49 lingue nel mondo e dei cartoni animati in onda su RAI,  qui presente in pelliccia e baffi assieme agli alunni e professori delle classi partecipanti al progetto.

Le mappe saranno in distribuzione presso gli ingressi dei tre siti, assieme alla guida che sarà distribuita in questa prima fase gratuitamente.

 

L’ingresso all’evento di presentazione è aperto ai visitatori, fino ad esaurimento posti (max. 150).

  

Geronimo Stilton è stato  testimonial d’eccezione del progetto educativo “Itinerario didattico formativo tra i siti di Pompei, Ercolano, Torre Annunziata, Napoli” rivolto ai giovani cittadini del sito UNESCO, finanziato con i fondi della L. 77/2006 (legge per “misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “Lista del patrimonio mondiale” posti sottola la tutela dell’UNESCO).  Il progetto –  svoltosi in collaborazione conl’Osservatorio Permanente del Centro Storico di Napoli-sito Unesco – ha avuto l’obiettivo di aumentare la consapevolezza e la sensibilità dei più giovani nei confronti del patrimonio culturale mondiale, anche attraverso l’osservazione delle tecniche di conservazione e valorizzazione. 

L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con Atlantyca Entertainment, l’azienda milanese che gestisce i diritti editoriali internazionali, di animazione e di licensing del personaggio Geronimo Stilton. 

 

Per gli accrediti stampa:pompei.ufficiostampa@beniculturali.it

 

Per la prima volta in esposizione all’Antiquarium la fontana dell’Idra di Lerna. Parte per il Getty Museum di Los Angeles la statua di Demetra

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  • 26 maggio 2019

Partono gli ambasciatori della cultura e della storia  dal Parco Archeologico di Ercolano: la statua in marmo di Demetra dalla Villa dei Papiri, esposta da qualche mese all’ingresso dell’Antiquarium ha iniziato il suo viaggio  per il Getty Museum di Los Angeles dove, insieme ad altri eccezionali rinvenimenti dei cosiddetti “nuovi scavi” e dalle collezioni del MANN, sarà esposta nella mostra “Buried by Vesuvius: Treasures from the Villa ei Papiri”che si svolgerà dal 26 giugno 2019 al 28 ottobre 2019.

Al posto della Demetra i visitatori aell’Antiquarium potranno scoprire la fontana in bronzo dell’Idra di Lerna, il mostro serpentiforme con molteplici teste che Ercole affrontò nella seconda delle sue dodici fatiche.

La fontana – posta al centro della Piscina a forma di croce nel cortile centrale della Palestra della città di Herculaneum, dove ora è esposta una copia – sarà per la prima volta presentata al pubblico che visita gli scavi al pianterreno dell’Antiquarium.

L’Idra ercolanese, realizzata con la tecnica a cera persa, raffigura il mostro stretto intorno ad un tronco d’albero all’interno del quale passava una conduttura collegata alle cinque teste dalle quali fuoriuscivano scenografici getti d’acqua.

Agli occhi dei giovani ercolanesi che frequentavano la Palestra, la monumentale presenza dell’Idra doveva rievocare le gesta dell’eroe fondatore della città, Ercole, esempio di virtus per i futuri cittadini. 

L’Idra di Ercolano è molto probabilmente ispirata ad un celebre monumento di Roma, ricordato dallo scrittore latino Festo: la fontana dell’Idra che ornava il Lacus Servilius nel Foro Romano, donata da Agrippa, amico e fedele collaboratore dell’imperatore Augusto.

“ Il Parco coglie questa partenza come occasione – dichiara il Direttore Francesco Sirano – un’ occasione per proseguire con la sperimentazione di soluzioni espositive e di monitoraggio e per condividere con il suo pubblico l’eccezionale patrimonio conservato nei depositi nella prospettiva del Museo del sito. L’Idra, simbolo di forza selvaggia e distruttiva domata grazie alla mutua cooperazione tra l’eroe Ercole e suo nipote Iolao, celebra la comunità solidale e la reciproca umana comprensione che il Parco intende promuovere verso tutti i portatori di interesse”.

L’Idra ercolanese restituisce dunque una testimonianza di raro pregio della bronzistica della prima  età imperiale quale espressione della capacità da parte della comunità diHerculaneum di aderire alle politiche sociali e culturali di avvio dell’Impero, senza però rinunziare ad operare scelte consapevoli e appropriate al contesto urbanistico locale. Protagonista di questa politica del consenso ad Ercolano fu, come noto, Marco Nonio Balbo, cittadino benemerito la cui famiglia da lunga data era legata ad Augusto.

Notte Europea dei Musei 2019 al Parco Archeologico di Ercolano. Parte la stagione delle aperture serali

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  • 15 maggio 2019

Nell’ambito della Festa dei Musei 2019, il Parco Archeologico di Ercolano aderisce anche quest’anno alla quindicesima edizione della Notte Europea dei Musei che si terrà il 18 maggio 2019: manifestazione a carattere nazionale, patrocinata dal Consiglio d’Europa e da ICOM e che coinvolge migliaia di musei di 30 paesi di tutta Europa con lo scopo di promuovere l’identità culturale europea. Il tema proposto quest’anno dall’ICOM per la Giornata internazionale dei Musei (IMD) è “Musei come hub culturali: il futuro della tradizione”. 

La sera del 18 maggio, a partire dalle ore 19.45 e fino alle ore 24.00 (ultimo ingresso da Corso resina alle ore 22.30) il Parco Archeologico di Ercolano sarà accessibile in una visita suggestiva al chiaro di luna con visite guidate, condotte da guide turistiche accompagnate dal personale di vigilanza del Parco, che guideranno nel Parco in un itinerario che toccherà i principali edifici del sito archeologico, con partenze ogni 10 minuti.

L’ingresso avverrà esclusivamente da Corso Resina, il biglietto avrà un costo simbolico di 1 € e potrà essere acquistato esclusivamente la sera del 18 maggio presso la biglietteria del Parco. La biglietteria sarà in funzione dalle ore 19,45 fino alle ore 23,00 con ultimo ingresso da Corso Resina alle 22,30. La Direzione si riserva per ragioni di sicurezza del monumento e salvaguardia dell’ordine pubblico di chiudere l’accesso anche prima dell’orario indicato.

 

Ripartono così le aperture serali del Parco Archeologico di Ercolano con una stagione densa di appuntamenti che renderemo noti prossimamente – dichiara il Direttore Sirano – Rinnoveremo la formula della visita in notturna, guide esperte multilingue, illuminazione artistica di grande effetto e con fantasiose sorprese che renderanno davvero unica quest’esperienza. Nostri partners saranno, oltre all’Herculaneum Conservation Project, la Regione Campania con SCABEC, il Comune di Ercolano, il MAV  e la Pro Loco Herculaneum”. Per la Notte dei Musei i visitatori avranno il piacere di visitare eccezionalmente aperti anche di notte la Mostra SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano, collezione di circa 100 preziosi monili e una scelta degli arredi delle case della città antica in esposizione presso l’Antiquarium del Parco e il Padiglione che custodisce la barca romana rinvenuta a Ercolano sull’antica spiaggia con una serie di oggetti collegati al mare e alle attività marinare. 

 

Per la serata saranno accessibili le aree di parcheggio degli Istituti scolastici Iovino e Rodinò e di Villa Favorita, ma non il parcheggio comunale di Via dei Papiri Ercolanesi.

Dal Parco i ringraziamenti per la collaborazione al Comando della Polizia Municipale, alla Protezione Civile, alle Forze dell’Ordine (Polizia e Carabinieri), all’Associazione Nazionale Carabinieri e ai volontari della Pro Loco Herculaneum.

 

​ Una Festa della Mamma speciale per le mamme di via Mare ad Ercolano. Dal 13 maggio #MuseumWeek sul tema del ruolo della donna nella cultura

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  • 13 maggio 2019

Il Parco Archeologico di Ercolano mette in campo concrete azioni di inclusione sociale e partecipazione della comunità locale per condividere e vivere insieme i valori culturali di Ercolano. Ieri è stata la volta della Festa della Mamma, resa speciale per le mamme ercolanesi di via Mare, infatti il Direttore stesso del Parco, Francesco Sirano, ha accompagnato un gruppo di mamme in un giro al percorso sotterraneo del Teatro antico. Il Direttore è stato guida speciale per le mamme che vivono il territorio circostante il teatro, una iniziativa proposta con l’intento della riappropriazione culturale da parte del territorio della sua storia e della sua realtà di eccellenza.

Alla stessa matrice culturale appartiene l’iniziativa di recupero dell’edicola votiva posta di fronte all’ingresso settecentesco al Teatro su via Mare, un processo partecipato, attivato in collaborazione anche con l’Herculaneum Conservation Project, in cui il Parco ha collaborato con la comunità locale mettendo a disposizione il proprio know how scientifico nelle attività di restauro e conservazione del patrimonio culturale. “Il teatro antico diventa in questo modo uno snodo vitale e integrato nel territorio circostante, – dichiara il Direttore Sirano – un attrattore di forze positive del territorio che si attivano a vicenda. Simbolico è anche il dialogo tra passato e futuro, il teatro, l’edicola, e la nuova vita del territorio. Siamo stati accompagnati non solo dai residenti, ma anche dal Comune di Ercolano e da HCP in un percorso che tra pochi giorni vedrà l’avvio della fase conclusiva del recupero dell’area posta a nord del sito archeologico con la realizzazione di nuovi spazi per la collettività e il completamento del percorso panoramico dall’ingresso storico su Corso resina a via Mare e Via Cortili.

 

Il Parco Archeologico di Ercolano partecipa inoltre a #MuseumWeek 2019 incentrata sul posto delle donne nella cultura, ieri, oggi e domani. Dal 13 al 19 maggio, sotto l’egida dell’hashtag #WomenInCulture il web sociale si sintonizza sui 7 hashtag della sesta edizione (https://www.beniculturalionline.it/event.php?n=1653) con l’obiettivo di coinvolgere attivamente appassionati e professionisti intorno alla Cultura, dare visibilità, aprirsi alla scena internazionale, aumentare l’interesse dei visitatori, mostrarsi in ascolto del pubblico, arricchire la propria banca dati, creare eventi, difendere dei valori.

Gli appassionati del Parco possono seguire la settimana del Parco sulle pagine social

https://it-it.facebook.com/parcoarcheologicodiercolano  e https://www.instagram.com/ercolanoscavi/

‘La tutela del patrimonio artistico tra passato e presente. Storia Letteratura Diritto’ Convegno Internazionale Università Federico II 8 e 9 maggio

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  • 7 maggio 2019

Si svolgerà l’8 e il 9 maggio il Convegno Internazionale ‘La tutela del patrimonio artistico tra passato e presente. Storia Letteratura Diritto’ presso l’Aula Pessina dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Il tema quanto mai attualissimo incentrato sulla conservazione del patrimonio culturale; due giorni di insigni interventi sulle politiche organizzative e gestionali dei beni culturali, excursus sulla storia della conservazione che abbraccia quindi il passato con il presente, interventi sulla lingua come patrimonio immateriale.

Presente al Convegno il Direttore del Parco Archeologico di Ercolano, Francesco Sirano con un intervento dal titolo  “Tutela e conservazione in un centro urbano dell’area vesuviana: il caso del Parco Archeologico di Ercolano tra storia e innovazione”, in una sezione presieduta da Paolo Giulierini incentrata sulle sfide attuali in campo sul tema della valorizzazione.

“Raccontare la testimonianza del Parco Archeologico di Ercolano in occasioni tanto prestigiose, rappresenta per me una importante occasione per condividere con la comunità scientifica il senso della sfida rappresentata dal parco di Ercolano anche in materia di tutela dei beni culturali e paesaggistici. Il nuovo Parco ha infatti anche il ruolo di una Soprintendenza. Il tema è come interpretare questa funzione nel 2019? La sfida, per il Parco, è entusiasmante: dialogare con il territorio circostante per favorire lo sviluppo sostenibile della città moderna promuovendone i valori culturali in coerenza con i principi UNESCO e secondo le leggi di tutela, ma senza impedire o bloccare le opere o le attività necessarie alla sua vita quotidiana. Una scommessa che possiamo vincere perché il Parco gestisce un bene eccezionale che rappresenta il futuro per questi luoghi e perché grazie al Parco ogni soluzione è vicina al problema.. – dichiara il Direttore Francesco Sirano – Da quando sono alla Direzione del Parco di Ercolano è un piacere vedere come poco a poco vengo considerato come una risorsa e un punto di riferimento. Partecipare a tali incontri è occasione di manifestazione di intenti, scambio di opinioni e strategie e diffusione di passione per il nostro patrimonio culturale”.

Il Convegno è organizzato dall’Associazione Internazionale di Studi Tardoantichi, in collaborazione con l’ dell’Università degli Studi di Napoli Federico II,  il Dottorato in Diritti umani. Teoria, storia e prassi; il Dipartimento di Studi Umanistici e il Centro interdipartimentale di ricerca del Tardoantico al Moderno dell’Università Federico II.

 

Close-up cantieri

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  • 2 maggio 2019

Il giorno 03 maggio 2019 l’appuntamento per l’evento “Close-up”, visite guidate ai cantieri di restauro, è alla sede degli Augustali dalle ore 11:00 alle ore 12:00.

On the 3rd of May 2019 the “Close up” event, the guided visit to our restorations is at Augustales from 11:00 to 12:00.

La formazione delle giovani leve al Parco Archeologico di Ercolano. I Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento: numerose convenzioni con gli istituti superiori

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  • 30 aprile 2019

Partiti da qualche anno i percorsi di Alternanza scuola-lavoro, oggi trasformati in Pcto: Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento, vedono la loro realizzazione anche all’interno del Parco Archeologico di Ercolano. I percorsi formativi che il Parco propone si rivolgono a diversi indirizzi di studio (classico, scientifico, linguistico, turistico e alberghiero) e sono stati elaborati in seguito alle relazioni stabilite con i dirigenti e i docenti degli Istituti del territorio ercolanese e campano con i quali sono state stipulate convenzioni, con l’obiettivo di soddisfare le istanze formative degli indirizzi di studio di ciascuno degli Istituti partner. Tali percorsi presentano sempre uno stretto collegamento con le molte attività svolte dallo staff del Parco e si inseriscono, organicamente e in una prospettiva pluriennale, nelle diverse tipologie di attività del sito.

La metodologia didattica messa in campo intende concretizzare il concetto di pluralità e complementarietà dei diversi approcci nell’apprendimento, realizzando un organico collegamento delle istituzioni scolastiche con il mondo del lavoro e la società civile, e congiungendo il momento formativo con quello operativo. Inoltre, si pone l’obiettivo di accrescere la motivazione allo studio e di guidare i giovani nella scoperta delle vocazioni personali, degli interessi e delle modalità di apprendimento individuali, arricchendo la formazione scolastica con l’acquisizione di competenze maturate “sul campo”.

La possibilità di ospitare studenti, durante gli anni della loro formazione, grazie ai percorsi Pcto – dichiara il Direttore Sirano – rappresenta un importante anello di congiunzione tra le nuove generazioni e la storia passata che il Parco Archeologico rappresenta. Potendo svolgere attività pratiche all’interno del sito i ragazzi sentono il Parco parte integrante della loro storia, della loro crescita e ne riescono ad individuare le potenzialità per futuri sbocchi lavorativi e professionali”.

Nello specifico il Parco Archeologico di Ercolano ha attivato percorsi cha vanno dall’’Audience Development’ all’accoglienza ed orientamento dei visitatori, dalle “visite speciali” alla manutenzione ordinaria e ai laboratori artigianali.

L’Audience Development mira ad un processo strategico e dinamico di allargamento e diversificazione del pubblico e di miglioramento delle condizioni complessive di fruizione. Gli studenti compileranno un questionario, già predisposto dall’HCP in italiano, inglese e francese, mediante interviste dirette ai turisti; e con l’ausilio di mappe e schede create ad hoc, faranno rilevamenti sui percorsi di visita svolti dai gruppi con guida turistica e sulle modalità di fruizione e sull’indice di gradimento della mostra SplendORI, allestita nell’Antiquarium del Parco. Inoltre, gli studenti parteciperanno attivamente all’elaborazione dei dati raccolti durante le attività ASL della primavera 2018, così da avere piena consapevolezza di tutte le fasi del processo di audience dei visitatori e dell’esito finale dell’attività svolta in un’ottica pluriennale di tirocinio.

Per il capitolo riguardante l’’Accoglienza al Parco, si propone agli Istituti convenzionati un’attività di accoglienza dei visitatori in edifici del sito che rientrano nel percorso di visita, come ad esempio le Terme centrali, la Casa del Tramezzo di Legno, la Casa Sannitica, la Casa dei Cervi e la Casa dello Scheletro). Luoghi del sito, che risultando più frequentati degli altri, forniscono un’ottima occasione agli studenti per imparare a relazionarsi con i turisti in più lingue, fornire indicazioni sul sito, e vigilare sul rispetto delle strutture e dei manufatti antichi.

Altro interessante sviluppo sarà quello di ‘Una visita speciale’, che si propone di creare un dialogo tra i ragazzi degli Istituti Superiori di Ercolano e gli studenti, più piccoli e più grandi,  degli Istituti Comprensivi ubicati nelle vicinanze del Parco, ovvero ospiti da regioni d’Italia. Infatti, saranno proprio gli studenti a preparare un itinerario, con relativa tempistica, e a guidare nel Parco scolaresche di quarta o quinta elementare o di scuole superiori ospiti, raccontando la storia di Ercolano e dell’eruzione, dello scavo e della scoperta, e accompagnandoli nelle strade e nelle case della città antica, che si estende ancora oggi sotto la loro città e le loro abitazioni.

E’ previsto inoltre il coinvolgimento dei giovani nell’ambito della manutenzione ordinaria del sito; la realizzazione di laboratori dimostrativi presso la mostra “SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano” con lavorazioni su soggetti e materiali ispirati ai reperti esposti nelle vetrine.

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