Ferragosto al Parco Archeologico di Ercolano. Aperto il Teatro antico, proseguono i Percorsi serali de I Venerdì di Ercolano e gratuità nel giorno di Ferragosto.

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  • 6 agosto 2019

Si avvicina la settimana del Ferragosto e il Parco Archeologico di Ercolano propone un’offerta che va incontro ad ogni richiesta.

Ogni venerdì al Parco Archeologico di Ercolano  è possibile ammirare le rovine della cittadina vesuviana al chiaro di luna grazie al programma“I Venerdì di Ercolano”, i percorsi notturni di visite guidate e performance del programma Campania by night.

Le visite, realizzate in cofinanziamento dal Parco con la SCABEC Regione Campania, e in collaborazione con il Comune di Ercolano e numerose associazioni di volontariato, offrono percorsi accompagnati al sito, arricchiti da proiezioni di luci e riproposizioni in videomapping degli affreschi e delle statue attualmente conservate al Museo Archeologico Nazionale di Napoli provenienti dagli scavi borbonici. Suggestivi “Tableaux Vivants”, a cura di Teatri 35, completano questo percorso tra gli incanti della città antica.  Partite il 19 luglio le serate hanno registrato il tutto esaurito che ha indotto l’organizzazione ad introdurre turni in lingua inglese; l’iniziativa si ripeterà fino al 21 settembre. Si accede in gruppi di massimo 40 persone ciascuno con partenze ogni 10 minuti, dalle 20 alle 24, per un percorso della durata di un’ora; l’ultimo ingresso è alle ore 23.00.

I biglietti si acquistano in prevendita sul sito TicketOne e presso la biglietteria del Parco. (L’acquisto presso la biglietteria è possibile durante la settimana e fino alle ore 15.30 di ogni venerdì, oltre che durante la sera stessa dell’evento, dalle ore 20 alle ore 23). Tutte le informazioni riguardo l’evento ed il costo del ticket di ingresso sono disponibili sul sito ufficiale del Parco Archeologico di Ercolano e su quello di Campania ByNight.

Proseguono inoltre le aperture del percorso sotterraneo all’Antico Teatro di Ercolano tutte le domeniche con tre turni di visita. Un percorso sotterraneo unico nel suo genere concepito come una vera e propria esplorazione: i visitatori scendono sotto il materiale eruttivo a più di 20 metri attraverso scale e gallerie realizzate in età borbonica. Un viaggio nel tempo concepito come una vera ‘avventura’ archeo- speleologica, un’immersione nell’atmosfera del Grand Tour e nella brulicante vita di questo monumento antico in eccezionale stato di conservazione. I visitatori oltre ai resti dell’antico edificio possono osservare i graffiti lasciati nei secoli dai visitatori che, alla luce delle fiaccole, attraversarono nel XVIII e XIX secolo le gallerie e i pozzi creati per penetrare nelle viscere dell’antica Ercolano. Si possono ammirare persino piccole e giovani stalattiti che hanno solo 300 anni di età. Sepolto dall’eruzione del 79 d.C., fu il primo monumento ad essere scoperto nei siti vesuviani colpiti dal cataclisma. Fin dalla sua scoperta, suscitò grande interesse, nel corso del Settecento e dell’Ottocento, da parte dei colti viaggiatori che giungevano a Napoli da ogni parte d’Europa e diventò una tappa del Grand Tour.

Infine in occasione del Ferragosto, che coincide anche con la ricorrenza della Festa dell’Assunta particolarmente sentita ad Ercolano, per la prima volta gli Scavi, il Padiglione della Barca e la Mostra SplendOri resteranno aperti al pubblico con ingresso gratuito per tutti i visitatori.

Anche in questo modo- dichiara il Direttore– il Parco di Ercolano dimostra di essere aperto, inclusivo e vicino a tutti coloro che si trovano su questo splendido territorio durante la parte centrale del periodo estivo”.

I Venerdì di Ercolano – avviso istituzione turno in lingua inglese

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  • 31 luglio 2019

Si avvisano i gentili visitatori che a partire da venerdì 2 agosto sarà istituito un turno in lingua inglese (ore 21.30).

  • Scopri di più su “I Venerdì di Ercolano” (clicca qui)
  • Clicca qui per acquistare il ticket d’ingresso all’evento

 

We’re glad to inform you that – within the event “Friday Nights in Herculaneum” – an english language session will be arranged (9.30 PM).

 

 

​​​​​​ I VENERDì DI ERCOLANO DAL 19 LUGLIO AL 21 SETTEMBRE tableux vivants, luci e videomapping www.campaniabynight.it

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  • 17 luglio 2019

Partono i “I Venerdì di Ercolano”, i percorsi notturni di visite guidate e performance del programma Campania by night.

Le visite, realizzate dalla SCABEC Regione Campania in collaborazione con il MIBAC, il Parco Archeologico di Ercolano e il Comune di Ercolano, offrono percorsi accompagnati al sito, arricchiti di proiezioni di luci e riproposizioni in videomapping degli affreschi e delle statue attualmente conservate al Museo Archeologico Nazionale di Napoli provenienti dagli scavi borbonici. Suggestivi “Tableaux Vivants”, a cura di Teatri 35, valorizzeranno questo percorso tra gli incanti della città antica.

Soddisfatto il direttore Francesco Sirano: “Il virtuale supporta il reale per avvicinare al grande pubblico i risultati della ricerca archeologica e migliorare la fruizione; si tratta, infatti, di una realizzazione artistica nella quale i tableaux vivants partiranno rievocando le sculture della Villa dei Papiri per poi rappresentare alcune opere oggi al MANN o scene di vita quotidiana. Le immagini renderanno plasticamente comprensibile il connubio tra i vari generi di espressione figurativa che caratterizzavano l’arte romana che attingeva sia ad un patrimonio di altissimo livello, ispirato all’arte greca del V e del IV secolo a.C., sia a quella che un tempo si chiamava arte plebea, o popolare, oggi detta “non elitaria”, e ad un immaginario apparentemente più spontaneo ma egualmente studiato e dotato di grande forza di comunicazione.  Le proiezioni riporteranno ad Ercolano affreschi conservati al Museo Archeologico Nazionale di Napoli che saranno visibili, per quanto possibile, nei luoghi esatti di provenienza. Grazie al circuito serale Ercolano amplia l’offerta per rendere sempre di più la visita una concreta e piacevole esperienza di conoscenza sia per i turisti che per i residenti attraverso nuove chiavi di lettura dell’area archeologica”.

Sono previste 11 aperture serali, a partire dal 19 luglio fino al 20 settembre, e il 21 settembrein occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, con gruppi da massimo 40 persone ciascuno, e partenze ogni 10 minuti, dalle 20 alle 24, per un percorso della durata di un’ora.  L’ultimo ingresso è alle ore 23.00.

“Con Ercolano si apre la stagione serale in uno dei nostri siti più interessanti –  dichiara la vice presidente di Scabec Teresa Armato – e con il quale abbiamo già sperimentato altre iniziative di valorizzazione, come la Ercolano Vesuvio Card, anche grazie alla collaborazione con gli altri attrattori culturali presenti in quest’area e grazie alla sinergia con le amministrazioni locali, a cominciare dal Comune di Ercolano”.

“Grazie a questa iniziativa – conclude il Sindaco di Ercolano Buonajuto – i visitatori avranno la possibilità di vivere l’esperienza nella Città antica in un’atmosfera unica che renderà ancora più suggestivo il viaggio tra strade e abitazioni risalenti a duemila anni fa. Siamo certi che queste aperture serali costituiranno un ulteriore impulso positivo per le attività ricettive del territorio ed un’eccezionale proposta per i turisti che sempre più frequentemente scelgono Ercolano come base per il proprio soggiorno in provincia di Napoli”.

I biglietti in prevendita sono acquistabili on line sul sito www.ticketone.it (con commissione di prevendita di 1,50 euro) o direttamente presso la biglietteria del Parco Archeologico fino ad esaurimento posti. I biglietti in prevendita sono acquistabili fino alle ore 15.30 del venerdì. La biglietteria sarà inoltre aperta dalle ore 20.00 alle ore 23.00 la sera dell’evento. Il prezzo del biglietto è € 5.00; per i minorenni ingresso gratuito; per i giovani tra i 18 e i 25 anni (non compiuti) ingresso agevolato a € 2.00

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30th Summer Universiade NAPOLI2019 il Parco Archeologico di Ercolano luogo eletto dagli atleti

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  • 5 luglio 2019

Non solo sport: il Comitato Organizzatore della 30^ Summer Universiade propone ad atleti e delegati un vasto programma culturale alla scoperta della cultura e delle meraviglie di Napoli e della Campania. Dalla musica alle mostre, e ancora, scavi archeologici, teatro e workshop, gli appuntamenti si terranno in alcuni dei luoghi più suggestivi del territorio durante tutta la durata della manifestazione sportiva.

Il 5 luglio il Parco Archeologico di Ercolano ospita una folta delegazione di responsabili FISU e atleti che potranno visitare le bellezze del sito. Il percorso toccherà le principali domus e monumenti soffermandosi sulle terme Centrali e la Palestra.

Il Parco archeologico di Ercolano – dichiara il direttore Francesco Sirano – è luogo elettivo grazie alla presenza dell’antica Palestra sede delle associazioni degli iuvenes futuri cittadini di Herculaneum e luogo dove si svolgevano allenamenti e gare. La palestra era  dotata di un portico di larghezza doppia rispetto al normale per le corse al coperto, di grandiose sale di rappresentanza e di  culto e di una splendida piscina a forma di croce che aveva al centro una fontana in bronzo raffigurante l’Idra di Lerna, una delle più importanti fatiche di Ercole.  Questo straordinario monumento testimonia di quanta attenzione nel mondo antico venisse dedicata alla pratica sportiva quale momento fondamentale dell’educazione delle giovani generazioni. Sono davvero soddisfatto della scelta di visitare Ercolano e di ricevere una delegazione tanto numerosa di partecipanti a questo evento mondiale, a dimostrazione dell’interesse per i luoghi d’arte che in tal modo hanno ulteriore possibilità di diventare testimonianza di cultura antica ma anche di sana gestione e buona valorizzazione”.

PROGRAMMA INIZIATIVE TRA SITO E CITTA’ E PROGETTO ‘VIA MARE’ A ERCOLANO Convocazione per conferenza stampa giorno 4 luglio ore 11:30 presso l’Antiquarium del Parco archeologico di Ercolano

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  • 3 luglio 2019

Giovedì 4 luglio 2019, alle ore 11,30 presso l’Antiquarium del Parco Archeologico di Ercolano, verrà firmata la convenzione attuativa tra Parco Archeologico di Ercolano, Comune di Ercolano e Istituto Packard per i Beni Culturali, ultima tappa del percorso nato nel 2014 con l’Accordo Via Mare, per la riqualificazione del quartiere che si affaccia sul sito UNESCO. 

Si tratta di una firma particolarmente importante, in quanto permette la concessione delle aree, espropriate dal Ministero dei Beni Culturali nel 2015, al Comune di Ercolano per la realizzazione delle opere. Con la consegna dei lavori si compone l’ultimo tassello di un complesso mosaico che porterà l’attesissimo cambiamento urbanistico, culturale e sociale lungo i confini delle due Ercolano, antica e moderna. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Comune, Parco (reso autonomo da Pompei nel 2016) e  la fondazione filantropica statunitense il Packard Humanities Institute che, attraverso il suo braccio italiano e altri partner, affianca il gestore pubblico (Parco) nella cura del sito ormai dal 2001,

Lungo via Mare è previsto l’abbattimento del muro di confine e l’apertura di uno spazio verde gestito rispettivamente dal Comune di Ercolano e dal Parco Archeologico. Tutto questo nel cuore del centro storico, in un luogo affacciato sul sito archeologico e alle porte del Teatro antico sotterraneo, riaperto al pubblico recentemente e a pochi metri dal pittoresco mercato di Pugliano, luogo dove a partire dal Dopoguerra fiorì un commercio basato sul riutilizzo degli indumenti. Una rivoluzione che cambierà, potenzialmente, tutte le dinamiche di fruizione di questo quartiere, dai flussi turistici alle abitudini dei residenti, e che, con l’implementazione nel tempo di nuove iniziative culturali e sociali, toglierà Via Mare dall’isolamento restituendo a questo quartiere la posizione di rilievo che ha avuto per secoli.  

Via Mare, quindi, come progetto pilota nel territorio, un punto di partenza, che potenzialmente, potrebbe essere in grado di innescare altre azioni virtuose sui restanti confini sito-città, e oltre. 

Difatti, grande attenzione e interesse è stato manifestato, da tempo, da numerosi organismi internazionali, tra cui l’Unesco, al fine di promuove la creazione di una zona filtro per tutti i siti vesuviani.

“IL MUSEO COME LABORATORIO. MEMORIA, SOSTENIBILITÀ, INNOVAZIONE” Il Parco Archeologico di Ercolano al Simposio Internazionale 19 giugno, Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro

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  • 24 giugno 2019

Si è tenuto mercoledì 19 giugno, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro, il 19° Simposio Internazionale  “Il museo come laboratorio. Memoria, sostenibilità, innovazione”, sulla gestione del patrimonio culturale, materiale e immateriale, la sua conservazione, valorizzazione e promozione, in un contesto caratterizzato da una rapida evoluzione e da una necessaria ridefinizione del ruolo del museo.  Il simposio ha favorito il contatto e il dialogo tra i rappresentanti delle istituzioni governative, università e musei in Italia e in Brasile, illustrando le migliori pratiche sperimentate in entrambi i paesi.

L’iniziativa è stata un’importante occasione di riflessione dopo il tragico incendio che ha distrutto il Museo Nazionale di Quinta da Boa Vista a Rio de Janeiro. L’episodio sfortunato nel mese di settembre, che ha causato danni gravissimi alla parte della collezione greco-romana esposta, diventa occasione per far  incontrare l’Italia e il Brasile nel segno di una rinnovata collaborazione, uno sforzo congiunto dei due paesi per riempire il vuoto lasciato dalla tragedia.

L’Italia ha offerto il proprio supporto con le sue eccellenze nella gestione del patrimonio e nel restauro in modo da contribuire al meglio alla rinascita del Museo Nazionale. Allo stesso tempo, la sfida conduce alla necessità di portare avanti soluzioni innovative, dal punto di vista della gestione e da quello della sicurezza dei musei, ma anche dal punto di vista della comunicazione con l’uso di dispositivi multimediali e di realtà aumentata per fornire nuovi modi di recupero della memoria e nuove opportunità per il godimento del patrimonio.

Al Simposio, dove il Ministero è stato rappresentato al più alto livello dal Sottosegretario Senatrice Lucia Borgonzoni, sono stati presentati dal Direttore Francesco Sirano i casi studio di Pompei e di  Ercolano.

L’intervento del Direttore Sirano “Museo e parco archeologico come laboratorio: tra memoria, sostenibilità e innovazione”, ha illustrato l’esperienza nata per reagire a situazioni molto critiche e sconfortanti che si erano create, in die differenti momenti storici, a Pompei e ad Ercolano. Due esempi che sono stati utili per illustrare la visione strategica dei due Parchi, ricadenti in un unico Siti Unesco formato da Pompei, Ercolano e Torre Annunziata.

Dalle parole di Francesco Siranoinnanzitutto la consapevolezza, sia pure secondo percorsi in parte diversi per la differente storia di ciascun sito, che Pompei ed Ercolano abbiano proprio in questi ultimi anni cambiato completamente l’approccio programmatico e operativo abbandonando l’emergenza per entrare nell’era dell’ordinaria manutenzione e della programmazione degli interventi, rivolgendosi ad ogni campo del sapere scientifico e – dichiara il Direttore del Parco Archeologico di Ercolano – “l’esperienza di Rio ha confermato in me la convinzione che il patrimonio culturale è davvero un possesso condiviso dall’intera umanità. In questo caso la collezione di Teresa Cristina di Borbone, che formava solo una parte della grande esposizione del Museo di Rio, ci parla di un legame tra Brasile e Italia, e in particolare con Napoli dove l’imperatrice era nata, un legame che potrebbe essere rinnovato e arricchito proprio partendo da questa tragica circostanza. Abbiamo inoltre visto ed apprezzato il lavoro che i colleghi del Museo Nazionale di Rio stanno conducendo e ci siamo confrontati con la vivace e interessante panorama dei Musei della città Carioca, traendo spunti di arricchimento culturale  e di riflessione per le attività future”.

Il Parco Archeologico di Ercolano è stato rappresentato anche dalla dr.ssa Elisabetta Canna, funzionaria restauratrice che ha svolto un primo sopralluogo conoscitivo sullo stato dei reperti recuperati dall’incendio ed è intervenuta al Simposio con una relazione sulle nuove tecnologie applicate al restauro attraverso l’esempio del tetto di legno della casa del Rilievo di Telefo il cui restauro è oramai in fase di avanzata realizzazione in collaborazione con l’Herculaneum Conservation Project.  

​Festa Europea della Musica 21 giugno 2019 – Parco Archeologico di Ercolano

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  • 19 giugno 2019

Venerdì 21 giugno La Festa della Musica proromperà ovunque: più di 10.000 eventi in diversi luoghi pubblici, dai musei alle biblioteche, dagli ospedali ai parchi, dai giardini alle piazze, dalle case circondariali gli archivi, per le strade, nei palazzi storici, negli aeroporti, nei licei musicali e nei conservatori, così come negli istituti italiani di cultura all’estero, oltre 45.000 artisti si esibiranno in ogni genere di musica, in un’unica grande festa che rappresenta un vero e proprio momento di condivisione.  Il tema dell’edizione 2019 è “Musica fuori centro”, ossia espansa, senza soluzione di continuità, dalla città alla periferia; diffusa, in modo capillare, in tutto il Paese.

 

All’iniziativa del Ministero per i Beni Culturali parteciperà il Parco Archeologico di Ercolano in un evento congiunto con la Città Metropolitana, il MAV e il Comune di Ercolano, con performance dei principali liei musicali e coreutici del territorio.

I luoghi del sito archeologico, in cui la protagonista assoluta sarà la musica, saranno: la Casa dell’Albergo con musiche da pianoforte, la Casa dello Scheletro con esibizione di voce e pianoforte, la Terme Maschili con archi e ensemble, la Sede degli Augustali con musiche di chitarre, l’Arco Quadrifronte con duo al pianoforte e coro, la Casa del Bel Cortile anche con performance di chitarre, la Casa Sannitica con musica da camera, la Casa del Tramezzo di Legno con esibizione di arpa.

“Al Parco Archeologico di Ercolano, venerdì 21 giugno, – dichiara il Direttore Francesco Sirano – ci sarà una vera festa con un tripudio di note e performance degli studenti dei Licei musicali e coreutici di Napoli e provincia. E’ così che mi piace si viva questo luogo: pieno di vita, di musica, di giovani che lo frequentano”.

I visitatori del Parco Archeologico di Ercolano, attraverso il pagamento del biglietto, potranno accedere ad ogni performance che si svolgerà all’interno del sito.

Giornate dell’Archeologia in Europa 14-16 giugno. Appuntamenti al Parco Archeologico di Ercolano

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  • 13 giugno 2019

 

Dal 14 al 16 giugno 2019 si svolgono le Giornate dell’archeologia, iniziativa coordinata dall’Istituto nazionale francese di ricerca archeologica preventiva (INRAP – lnstitut national de recherches archéologiques préventives), che per il decimo anniversario, apre le porte a tutti i Paesi europei. Luoghi della cultura statali e non, aderiscono mettendo a disposizione i propri spazi per promuovere il patrimonio e far conoscere il lavoro dell’archeologo attraverso conferenze, spettacoli, laboratori didattici e visite guidate a cantieri di scavo.

 

Il Parco Archeologico di Ercolano partecipa all’iniziativa con un arricchimento della sua offerta di visita.

 

Si parte Venerdì 14 giugno con Close-up. Restauri a porte aperte, iniziativa in cui i visitatori del Parco possono accedere ai cantieri di restauro in corso nell’area archeologica nell’ambito delle campagne di manutenzione sia programmata che straordinaria, e parlare con i conservatori per scoprire il loro lavoro. Venerdì 14 giugno, dalle ore 11:00 alle 12:00, l’ appuntamento è presso la Sede degli Augustali, interessato da interventi di consolidamento delle superfici decorate.

 

Sabato 15 giugno l’iniziativa prosegue con i Laboratori di  oreficeria presso l’Antiquarium del Parco, dalle ore 16:00 alle ore 19:00, si potrà assistere al laboratorio di oreficeria “Bellezza senza tempo al Parco archeologico di Ercolano” a cura di Nunzia Laura Saldalamacchia , archeologa specializzata nello studio dell’oreficeria antica che illustrerà il processo di lavorazione dei gioielli moderni ispirati a quelli della mostra “SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano”. 

 

La Giornate dell’Archeologia terminano Domenica 16 giugno con la possibilità di visita al Teatro Antico di Ercolano,  l’affascinante percorso sotterraneo,scendendo a più di 20 metri sotto la lava che lo ricopre, si vive l’eccezionale esperienza che consente di partecipare ad una vera e propria esplorazione vedendo i resti dell’antico edificio ma anche reperti e graffiti lasciati nei secoli dai visitatori nel Gran Tour. 

 

L’archeologia occidentale moderna nacque ad Ercolano con l’inizio degli scavi borbonici. – dichiara il Direttore Sirano – Da quel momento si innescò un processo che ha portato l’archeologia da semplice ricerca di oggetti, possibilmente belli, ad essere una delle discipline storiche di punta. L’archeologia è oggi matura, è diventato un campo di indagine aperto e multidisciplinare e si moltiplicano esperienze per allargare la sfera di divulgazione. Ercolano è oggi un sito perfettamente inserito in questa temperie.

La copertina della rivista specializzata “Archeo” di questo mese è, non a caso, dedicata ad Ercolano.   Il nostro team, arricchito dalla presenza internazionale assicurata dall’Herculaneum Conservation Project, è composto da archeologi, restauratori, comunicatori, architetti, ingegneri, esperti di studi sociali, mediatori. Università e liberi studiosi collaborano per l’avanzamento delle conoscenze in tutti i campi.

Il Parco sta diventando giorno per giorno ciò che secondo me deve essere. un laboratorio all’aperto di archeologia inclusivo e capace di comunicare. Solo in questo modo noi assicureremo di compiere il nostro dovere di fare della visita una concreta esperienza di conoscenza.”

Al via le iniziative rivolte ai più piccoli nei siti archeologici vesuviani

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  • 10 giugno 2019

GERONIMO STILTON

presenta

la guida e le mappe per ragazzi

del SITO UNESCO 829

“AREE ARCHEOLOGICHE DI POMPEI,

ERCOLANO E TORRE ANNUNZIATA”

                                                

 Giovedì 13 giugno ore 10,30

Teatro Piccolo degli scavi di Pompei

Ingresso Piazza Esedra

A un anno di distanza dalla sua prima visita  e dopo un intenso lavoro al fianco degli alunni di 12 istituti comprensivi di Pompei, Ercolano, Torre Annunziata, Trecase e Napoli, torna agli scavi di Pompei Geronimo Stilton, il topo giornalista più amato dai bambini di tutto il mondo, per presentare le nuove mappe e la guida del sito Unesco 829 “Aree archeologiche di Pompei, Ercolano, Torre Annunziata, dedicate ai più piccoli e ai ragazzi.

 

Giovedì 13 giugno presso il Teatro Piccolo degli scavi di Pompei sarà presentato il risultato finale delle attività.

 

Interverranno:

 

        Il Direttore ad interim del Parco Archeologico di Pompei, Alfonsina Russo

        il prof. Massimo Osannaassieme al Direttore del Grande Progetto Pompei, Generale  Mauro Cipolletta;

        il Direttore del Parco archeologico di Ercolano,Francesco Sirano;

        Laura Acampora del Segretariato generale del Ministero per i beni e le attività culturali –  Servizio I, Ufficio Unesco del Mibac;

        Elena Pagliuca dell’Osservatorio Permanente del Centro Storico di Napoli-sito Unesco;

        Rachele Geraci, Responsabile eventi culturali e relazioni con le Istituzioni di Atlantyca

         e, naturalmente, Geronimo Stilton, protagonista e autore della serie editoriale pubblicata in Italia da Edizioni Piemme e in altre 49 lingue nel mondo e dei cartoni animati in onda su RAI,  qui presente in pelliccia e baffi assieme agli alunni e professori delle classi partecipanti al progetto.

Le mappe saranno in distribuzione presso gli ingressi dei tre siti, assieme alla guida che sarà distribuita in questa prima fase gratuitamente.

 

L’ingresso all’evento di presentazione è aperto ai visitatori, fino ad esaurimento posti (max. 150).

  

Geronimo Stilton è stato  testimonial d’eccezione del progetto educativo “Itinerario didattico formativo tra i siti di Pompei, Ercolano, Torre Annunziata, Napoli” rivolto ai giovani cittadini del sito UNESCO, finanziato con i fondi della L. 77/2006 (legge per “misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “Lista del patrimonio mondiale” posti sottola la tutela dell’UNESCO).  Il progetto –  svoltosi in collaborazione conl’Osservatorio Permanente del Centro Storico di Napoli-sito Unesco – ha avuto l’obiettivo di aumentare la consapevolezza e la sensibilità dei più giovani nei confronti del patrimonio culturale mondiale, anche attraverso l’osservazione delle tecniche di conservazione e valorizzazione. 

L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con Atlantyca Entertainment, l’azienda milanese che gestisce i diritti editoriali internazionali, di animazione e di licensing del personaggio Geronimo Stilton. 

 

Per gli accrediti stampa:pompei.ufficiostampa@beniculturali.it

 

Per la prima volta in esposizione all’Antiquarium la fontana dell’Idra di Lerna. Parte per il Getty Museum di Los Angeles la statua di Demetra

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  • 26 maggio 2019

Partono gli ambasciatori della cultura e della storia  dal Parco Archeologico di Ercolano: la statua in marmo di Demetra dalla Villa dei Papiri, esposta da qualche mese all’ingresso dell’Antiquarium ha iniziato il suo viaggio  per il Getty Museum di Los Angeles dove, insieme ad altri eccezionali rinvenimenti dei cosiddetti “nuovi scavi” e dalle collezioni del MANN, sarà esposta nella mostra “Buried by Vesuvius: Treasures from the Villa ei Papiri”che si svolgerà dal 26 giugno 2019 al 28 ottobre 2019.

Al posto della Demetra i visitatori aell’Antiquarium potranno scoprire la fontana in bronzo dell’Idra di Lerna, il mostro serpentiforme con molteplici teste che Ercole affrontò nella seconda delle sue dodici fatiche.

La fontana – posta al centro della Piscina a forma di croce nel cortile centrale della Palestra della città di Herculaneum, dove ora è esposta una copia – sarà per la prima volta presentata al pubblico che visita gli scavi al pianterreno dell’Antiquarium.

L’Idra ercolanese, realizzata con la tecnica a cera persa, raffigura il mostro stretto intorno ad un tronco d’albero all’interno del quale passava una conduttura collegata alle cinque teste dalle quali fuoriuscivano scenografici getti d’acqua.

Agli occhi dei giovani ercolanesi che frequentavano la Palestra, la monumentale presenza dell’Idra doveva rievocare le gesta dell’eroe fondatore della città, Ercole, esempio di virtus per i futuri cittadini. 

L’Idra di Ercolano è molto probabilmente ispirata ad un celebre monumento di Roma, ricordato dallo scrittore latino Festo: la fontana dell’Idra che ornava il Lacus Servilius nel Foro Romano, donata da Agrippa, amico e fedele collaboratore dell’imperatore Augusto.

“ Il Parco coglie questa partenza come occasione – dichiara il Direttore Francesco Sirano – un’ occasione per proseguire con la sperimentazione di soluzioni espositive e di monitoraggio e per condividere con il suo pubblico l’eccezionale patrimonio conservato nei depositi nella prospettiva del Museo del sito. L’Idra, simbolo di forza selvaggia e distruttiva domata grazie alla mutua cooperazione tra l’eroe Ercole e suo nipote Iolao, celebra la comunità solidale e la reciproca umana comprensione che il Parco intende promuovere verso tutti i portatori di interesse”.

L’Idra ercolanese restituisce dunque una testimonianza di raro pregio della bronzistica della prima  età imperiale quale espressione della capacità da parte della comunità diHerculaneum di aderire alle politiche sociali e culturali di avvio dell’Impero, senza però rinunziare ad operare scelte consapevoli e appropriate al contesto urbanistico locale. Protagonista di questa politica del consenso ad Ercolano fu, come noto, Marco Nonio Balbo, cittadino benemerito la cui famiglia da lunga data era legata ad Augusto.

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